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Titoli

Le lungaggine della politica

Incontro con i sindacati

Il PRC annuncia con un manifesto una vittoria importante

A Borgia il PD rinnova gli organismi sezionali

Il maltempo investe ancora Borgia

La differenziata non decolla

Consiglio Comunale del 19.1.2009

E' partito il cambiamento nel PD borgese, ci saranno effetti

anche nel riassetto in seno al consiglio comunale?

Rifacimento manto bituminoso

Ristrutturato anche l’edificio scolastico di via Martiri di Melissa

Edifici scolastici

Bilancio di metà consiliatura a Borgia

Sarà costruito fra qualche mese il nuovo depuratore

Gli auguri di Rijllo e le sue dichiarazioni

Gli auguri alla maggioranza ed alla oposizione

Il campo a cinque è nella melma

Scuola Media Superiore

Finalmente arriva il metano

Staccato il telefono alla Saub di Borgia

Patto di Gemellaggio con Dryanovo

Intitolata una strada al Prof. R.L. Guzzo

Il Sindaco di Borgia chiede aiuto a sostegno del progetto cinema

Sono 23 le famiglie che vivono nel più completo abbandono

Il pensiero di Rijllo sull'assetto del PD

Stanziati tre milioni di euro per l'edilizia scolastica

Corso di formazione

Seduta straordinaria del Consiglio Comunale

Pietro Danieli precisa

Gli ispettori dell'agricoltura a Borgia

Sottopasso di via Togliatti

Stanziati 25.000 euro per la fiumarella di Borgia

Commemorazione dei martiri di Nassirya

Gemellaggio con  Dryanovo

Incontro a Borgia fra i sindaci per i danni del maltempo

Un centro commerciale al posto dello stadio S. Lucia

Gli abusivismi edilizi

Dove finiscono i soldi dei contribuenti ?

Tutto è compiuto

La celebrazione del 4 Novembre

Il volantino in difesa del territorio

Il temporale paralizza Borgia

Nubigragio

Due nuove opere presto in cantiere

Affissione di manifesti abusivi e non solo

La cantina sociale di Borgia verrà ricondizionata

La corsa dei due mari

Il sindaco Rijlo dichiara

Gulli chiarisce le motivazioni del convegno del

PDGulli chiarisce le motivazioni del convegno del PD

Galleria sellara lato nord carreggiata sud

La vita amministrativa borgese

Consegna dei lavori  alla ditta ICOP SrL

Convegno sugli oratori parrocchiali

Progetto cinema

Il consigliere di minoranza Pietro Danieli e il male oscuro del PD

Molta confusione in consiglio comunale

Consiglio comunale 10 i punti odg

Si viaggia verso il gruppo unico nel PD borgese

Motoraduno a Borgia mare

Sinatora si augura il gruppo unico del PD

Borgia, avvelenano i piccioni

Le linee programmatiche

Conferenza stampa sul bilancio dell'estate

Azzeramento o rimpasto?

Assemblea del PD a Borgia

Tante novità per Borgia

Sollecito alla Provincia da parte dell'Assessore Sacco

Opposizione molto critica e poco propositiva

Facciamoci meno male

Il servizio di RaiTre

I suonatori di Brema

Tempo di lettere aperte

IN RISPOSTA ALLA LETTERA APERTA DEL CONSIGLIERE PIETRO DANIELI.

Differenziata

Il Municipio e la Chiesa di Borgia

Un Istituto Superiore a Borgia

Gli operai della SEAS chiedono gli stipendi

Recital Romantico

Per i politici borgesi l'estate è finita

Domani sara deciso il possibile rimpasto

Le notizie tendenziose

Ristrutturazione Saub a Borgia

Vacanze mordi e fuggi

Il dolce e l'amaro

Finalmente il via al progetto mare e monti

Piazza Navona a Borgia

E'stata sancita ufficialmente la nuova caserma dei Carabinieri

Il caos dell'Ufficio Postale

Il parcheggio silos a Borgia

Il piccolo lembo che collega Catanzaro con Borgia

Memento audere semper

Perchè il Museo Scolacium rimane chiuso?

Crocevia

Consiglio Comunale in tenuta balneare

Borgia invasa dai cantieri delle opere pubbliche

Rijllo precisa

La notte bianca

Sensi e dissensi con Giancarlo Gianini

La prima di Giulietta e Romeo a Borgia

Quanto costa Giulietta e Romeo

La programmazione festivaliera ha dimenticato qualcosa

Il museo narrante nei PIR

Risposta a Silly

I germani Mazza ricorrono al tar

Racconto di un giorno comune, di una gita comune, di un uomo comune.

Il vecchio sport delle bocce

Il centro di raccolta di Alli non accetta l'umido

Le proprietà del Comune di Borgia

I problemi del campo a 5

Verbale della FIGC al presidente Lepera

Ambiente e Disservizi a Borgia

Una pedalata amica

Il problema dell'acqua a Borgia

Dura lex sed lex

Cui prodest

Musical Romeo e Giulietta

Le case del Vescovo

Un accaldato Consiglio Comunale

Finalmente si scava al Parco Archeologico Scolacium di Borgia

La giornata ecologica della Brisella

Bandiera vuole dialogare con i giovani

Nasce il centro calcistico di base

FIELD a Borgia incontra i giovani

La festa del Santo Patrono

Il rebus dei computers dell'ASL di Borgia

Borgia, un cantiere aperto

Scolacium dimenticato

Non è certo tempo di pulizie

Disagi all'Ufficio Postale di Borgia

Dove va il PD borgese

Siglato il contratto per la nuova caserma

Scoperto scarico abusivo di rifiuti

Quandu i "Rughi" adduravunu…e Pana

Il Duomo di Borgia

Piazza Ortona

Palazzo Massara

Tutti insieme per ripulire la spiaggia

Manifestazione chiusura anno scolastico Roccelletta

Eppur si muove

Intitolare nuovamente alcune strade

A colloquio con l'Ass. Chiarella

Comunicato stampa On. Egidio Chiarella

Chiediamo aiuto

In molti a Borgia gridano BASTA!

La biblioteca comunale di Borgia

La rossa, che passione !

Convegno scolastico

Convegno telematico

Voglio fare chiarezza

Approvato il bilancio previsione 2008

Lavori Piazza Ortona

Il villaggio comunale

U.S. Borgia

I separatisti borgesi

La crisi dei commercianti di Borgia mare

Parco fluviale per Borgia mare e perchè no?

Le strategie e le accuse di una parte del PD

Discovering Magna Grecia

Non scholae sed vitae discimus

Nominati i due sovraintendenti ai Beni Culturali e Ambientali

Il Paradiso terrestre

Il chiacchiericcio dopo le elezioni

Il parlamentino dei ragazzi

I lavori di bonifica

Ordinanza ad hoc per la differenziata

Ricominciare con la differenziata

Piazza Ortona

US Borgia 2007

I ringraziamenti di Riccardo Bruno

Esopo e le sue favole

I rinvenimenti greci e la nuova 106

Roma doma

Riprendiamo il dialogo delle opere da compiere

La Marca museo delle arti di Catanzaro

Lo stadio S.Lucia di Borgia

Il volto di S. Pio

Bandiera dichiara

I dubbi amletici

I numeri di Rijllo

Consiglio Comunale aperto a Borgia

Basta !

Il mercato del sabato

La disparità di voto a Borgia

Cosa succederà quest'anno al Parco Archeologico ?

La Chiesa antica di S. Leonardo

Il caffe d'orzo

Il treno US Borgia

La strada F. Gullo di Vallo di Borgia

Scolacium ex tempore

Le stranezze della campagna elettorale

Joe Cossari il candidato del PDL all'estero

Presentazione Riccardo Bruno

Lo sviluppo nell'area del corace

La rotatoria sulla 172

Considerazioni politiche

Lo sviluppo nell'area del corace

Il dopo elezioni

I politici hanno sempre ragione

Vi raccontiamo la politica borgese senza peli sulla lingua

Borgia merita uno stadio

La Chiesa Matrice

Presentazione del candidato Riccardo Bruno

Il candidato Gaetano Bandiera

Sono finiti i giochi

Visita pastorale

Villirillo ai mondiali indor di atletica

Siamo ritornati all’epoca dell’oscurantismo più profondo

Lettera aperta al sig. Varano

La vasca della contestazione

Il Vescovo Ciliberti in visita alla Seal Marine-Nautica Alcaro

Finalmente decisi i candidati alla provincia

Ciliberti in visita pastorale a Borgia

Quali saranno i candidati alla provincia ?

Una giornata di studio dell' A.N.U.S.C.A

Il nuovo indirizzo del commercio

Un esercito di candidati

Progetto Magna Grecia

Intervista al Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Nicola Gratteri

Ancora differenziata

Sinite parvulos ad me venire

Celebrazione congresso PD

Rinnovato l'autoparco comunale

La differenziata vista da Chiarella

Il ballame della politica borgese

Buttalalà

Approvato il PSC

Conferenza stampa Parroco Don Antonio Severini

La torre di Babele

Il pittore Griffo

Se po' ffa

Differenziata

La struttura sportiva in località Difesa

Finalmente!

Riunione per il coordinamento cittadino

Soddisfatto il Presidente della Pro-loco

Rijllo risponde alle accuse dell'opposizione

Un motto Latino diceva....

La stampa fuori dalla porta

Iniziano i lavori in Piazza Ortona a Borgia

Nuova 106 tratto Vallo di Borgia

Un separatismo insano

Il progetto in decomposizione alla difesa

A  Borgia la sezione del PCL

Costituita l'AssComm a Borgia

I ragazzi della scuola Media di Borgia in visita al Comune

Risultati elezioni congrega del SS. Rosario

Raccolta differenziata risultati disastrosi

Risposta agli interrogativi di Roberto

Si salvi chi può!

Quanto costa il metano a Borgia

L' acqua benedetta

Una colletta per asfaltare le strade di Borgia

Assemblea del PD a Borgia

Precisazione sulla Pro Loco

Atto intimidatorio al PCL

Piano spiaggia Comune di Borgia

Nota stampa Pro Loco Borgia

Non crediamo alla befana

Le casse comunali di Borgia privi di 1.000 euro per asfaltare 20 metri di strada

Il premio Nobel negato ad un insigne borgese

Non è partita la raccolta differenziata

Anno nuovo vita nuova

Rocco Griffo

Ennesimo Consiglio Comunale borgese

L’ultima affermazione del Presidente Prodi:

" Duro perché faccio, non faccio perché duro".

I bilanci di fine anno

Lo zio d'oriente

Il dolce e l'amaro

11° rassegna dei presepi a Borgia

I Salesiani a Borgia

L'art. 18

Rijllo percepisce ed incassa

La presenza di Alessandrini vice di Bertolaso

La gerla di Babbo Natale è totalmente piena

Rijllo e la sua vittoria, che non è quella di Pirro

Farraginosi burocrazie e oscure manovre politiche potrebbero le case delle Forze dell'Ordine

Continuità politica Borgese

Procopio, parte integrante dell’orgoglio borgese

Le incongruenze nel comune di Borgia

Borgia, Consiglio comunale del 5.12

Il centro di raccolta Battaglina

Riparte la Brisella-Spilinga

Atto intimidatorio a Borgia

Galassemblea a Borgia

Scolacium nel dimenticatoio

Intervista all'On. Egidio Chiarella

Salta l'assemblea del PD

Degustazione in via Florestano Pepe

A Borgia il PD non riesce a decollare

Tutte le buche che affliggono Borgia

Lo sport e i Politici

Intervista a Gaetano Bandiera

Dulcis in fundo

Seduta straordinaria Consiglio Comunale di Borgia

Consiglio Comunale di Borgia

La Santa Alleanza

Gestione campo a cinque

Nota Dr. Pasquale Luzzo

Lo sfogo dell'Assessore Abbruzzo

Nassirya

Assenza nei Consigli Comunali

Incontro con l' AIRC

Trofeo bocce

Le lungaggini dei Consigli Comunali

Consiglio Comunale del 7 novembre

L'immigrazione a Borgia

Consiglio Comunale

Perchè bisogna pagare

Un passo avanti nell'economia del paese

Kuopio e  Xativa

Debutto USD Borgia 2007

Centro di recupero e di studio delle tossico-dipendenze

Ancora pochi mesi per il sovrapasso

Arrivano i cittadini Europei

Presentazione USD  Borgia 2007

Allearsi o perire

La geografia politica borgese

Chi abita alle case popolari del Santo mutuo ?

Incontro con Riccardo Bruno

Rijllo politico fortunato

Il giorno dopo....

Il Priore di Barbiana

Le vergognose case di Tavano

Convegno su Don Milani

Un Borgese a Tokio

Gemellaggio con tre paesi europei

Festeggiamenti Madonna del Santo Rosario e Regina delle Vittorie

A meno di diciotto giorni ci sarà il problema del "giorno dopo"

Due medaglie d'oro

La Domenica porta consiglio

Partito Democratico

U.S. Borgia

Brisella Spilinga

Nautica Alcaro e Seal Marine

Via della Repubblica

rif: siamo terribilmente incazzati

La strada che non c'è

Salvatore Zofrea

Campagna scavi parco

Pavarotti nell'intimità

Premio Regina delle Vittorie

FINALMENTE !

Festa dell’Unità di Borgia

…Mamma mia chi steressssssu!

La politica Borgese dopo le vacanze

Siamo terribilmente incazzati...

Al Sig. Sindaco del Comune di Borgia

Precisazione del Sindaco di Borgia

La partita Over 40

Il postino suona sempre due volte

Fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare

Il mare inquinato

Vincimma a sisula

L'Elettra mistificata

Presentazione guida turistica comune di Borgia

C'era una volta la festa dell'Unità

Il carcere di Borgia

Rinvenuti i resti Basilica Cristiana

La notte di San Lorenzo

Notte Bianca

Possibile cambio di casacca

Impianti eolici

La risposta di un ex venditore di "macchine" usate

Consiglio Comunale di Borgia

A Roccelletta di Borgia ieri e oggi

Costretto a mendicare

Colonia estiva

Lettera aperta all' avv D. Rijllo sindaco di Borgia

Marc Quinn

RSU porta a porta

Nota stampa On. Pileggi

Wim Delvoye

Tracce IV edizione

Borgia il suo territorio e la presenza dei politici

Nuova U.S. Borgia 2007

E….State con noi a Borgia

Inaugurazione della mostra Intersezioni 3

Jos Parisi

Progetto Scienze Motorie

Incommensurabile concerto del maestro  Lorin Maazel

Immondizia

Strada provinciale 47

Rilievi ad un anno della gestione Rijllo

Le sentenze di Pasquino

Le proposte dell'UDC

I Politici ad Armonie d'Arte

Riapre Armonie d'Arte

Armonia d’Arte Festival - Conferenza stampa

Sopra passo SS 106

Convocazione

Intersezioni

Inserzioni 3

Provare per credere

Nuova statale 106 Jonica

Abbazia di Corazzo

Foenum habet in cornu

PosteItaliane

Nemo propheta in patria

Nota stampa Maiuolo

Oggi è una festa per la città di Borgia

Giustizia Penale

Riparte l'Oratorio estivo

Lettera d'amore

L'Assessore Sacco sul nostro sito

Magna Grecia Teatro

Borgia Storia Cultura Economia

O.S.A.P.P.

Il canto del cigno

Misiti sui cantieri delle FS

Isabella Graziano

Conclusione corso velico

Palazzo Massara

Michele Cucuzza e il suo libro

Seguito Convegno sulla droga

Il caso Welby Borgese

Raccolta differenziata

Chiarezza sul progetto di edificazione alloggi forze armate

Il bocciodromo

Convegno sulla droga

Seguito del Consiglio Comunale del 28 maggio

Consiglio Comunale

Consiglio Comunale del 28 maggio 2007

Convention Europa 2000 Standa

Non solo goal

Il Problema connesso al personale

Intervista Avv. Salvatore Gullì

Le Coefore

Le concessioni edilizie

Conferenza stampa del Sindaco Rijllo

Approvato il bilancio di previsione 2007 Borgia

Nel bel mezzo dell’ Assemblea Consiliare

Le assenze dei Consiglieri

Progetto rifiuti Scuola Elementare

Borgia vista dal visitatore

Commemorazione di Aldo Moro

CHI CONTROLLA IL NUMERO DELLE

SPINE DENDRITICHE E LA LORO DIMENSIONE ?

Le vacanze di Pietro Danieli

Proteste rientrate le FS

hanno accettato le richieste del Sindaco

Nel Parco della Scolacium di Borgia l'arte attraversa il tempo

La strada non passerà dagli scavi

La protesta dei cittadini della Roccelletta

I Morti che si trasferiscono

Problema Serra Randa

L’organetto

Via Kennedy una strada a rischio

Festeggiamenti di San Gregorio

Don Giuseppe celebra la sua

prima Messa a Borgia

Quanto ci costa l'acqua

Scillezio

Fabio Massimo il temporeggiatore

UDC-Giovani

I nuovi spostamenti politici borgesi

Congresso UDC

Gli errori del passato

funestano il Sindaco di Borgia

Linea ferroviaria

Lamezia Terme-Catanzaro Lido

Parole in libertà

Il Villaggio Comunale

La settimana Santa di Borgia

Gesù va incontro agli uomini

Quattro domande elettroniche al Sindaco

 Il Duomo di Borgia

Consiglio Comunale

Buona Pasqua ai politici borgesi

La Scuola Elementare

Telecom No Problem

Rinvio Consiglio Comunale

UFFICIO DEL SINDACO

NOTA STAMPA

Campo sportivo località difesa

Visita di Misiti

Piazza Ortona si rifà il look

Intervista a Pasquale Sinatora

Incontro con il Commissario

Prefettizio Dr. Leonardo Guerrieri

Consiglio Comunale di Borgia del 19.3.2007

Borgia  Storia Cultura ed Economia

Quali sono i reali disegni del pdm borgese?

PERTINI C’ENTRA CON IL

FUTURO PARTITO DEMOCRATICO.

La palestra

La mala sanità

Parole e Pensieri

La soprano Katarina Halkova

Il Palazzetto dello Sport

Nota Politica

Congressi sezionali dei DS

I depuratori

Quel pasticciaccio brutto al civico 82,

di c.so Mazzini Borgia

Consiglio Comunale

Basilica di Santa Maria della Roccella

 

 

 

 

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Le lungaggine della politica

In due anni e mezzo di legislatura borgese è fuor di dubbio che molto è stato fatto, di quanto annunciato nel documento programmatico, nei primi giorni dell’insediamento della Giunta, da parte del sindaco Rijllo. Parecchie cose rimangono in via di espletamento e qualche cosa inevasa, certamente non tutto può essere perfetto. Le lungaggini sono la nota dolente di tutte le attività pubbliche, c’è un indulgere oltremodo ossessivo nell’istruire le pratiche burocratiche ed altrettanto nella fase di passaggio per l’esecuzione dei lavori. C’era stata un polemica, confezionata ad arte, da una parte dell’opposizione che aveva portato l’emittente di stato, attraverso la rete regionale, ad interessarsi delle opere che erano rimaste incompiute. In quel programma una svista macroscopica, aveva indicato il vecchio edificio dell’ex mattatoio come un’opera intrapresa e mai finita. Il servizio aveva insistito nel riprendere anche il palazzo dello sport, che dopo trenta anni di abbandono, era ormai prossimo alla conclusione. Nella polemica era intervenuto il primo cittadino di Borgia, che aveva dichiarato, che nel mese di febbraio del 2009 avrebbe invitato l’autore del servizio all’inaugurazione della struttura sportiva. Senza meno c’è ancora la speranza che i termini possano essere rispettati, trovandoci a metà di questo mese. Però, i cittadini ancora stanno aspettando l’inaugurazione di piazza Ortona. I ragazzi che praticano lo sport del calcio a cinque, dopo due mesi, sono ancora in attesa della sistemazione e del nuovo gestore del campo di calcetto. Sono in tanti gli appassionati di questo sport che sono costretti a recarsi a giocare, pagando anche un prezzo maggiore, nella vicina cittadina di Girifalco. La stessa cosa vale per quanto concerne la struttura dell’impianto sportivo di calcio in località Difesa. Ci sono ancora dei progetti che hanno una grande valenza e che non trovano alcuna risoluzione, facciamo riferimento al parco eolico che nonostante tutto ancora non decolla. Lo stesso Sindaco ha ammesso che,"Siamo in grande ritardo." La piccola cittadina di San Floro ha impianto ben quattro torri eoliche. Siamo arrivati quasi alla fine del mese di febbraio e la stagione estiva comincia ad incalzare ed ancora non si hanno notizie del piano spiaggia, peraltro già approvato. Non sta decollando neppure l’Azienda Speciale Comunale, che dovrebbe, secondo gli intenti degli amministratori, ridurre il costo della raccolta dei rifiuti, garantendo un notevole risparmio per i cittadini. Allo stesso modo, si sta continuando a parlare dell’isola ecologica della Battaglina, senza andare più in là delle polemiche. In buona sostanza, c’è una forma di ingessatura nell’interno del Palazzo Municipale, da parte della dirigenza, quanto da quella dei politici. I tempi di istruzione e di esecuzione sono biblici ma, c’è ancora di più, la politica ha veramente la mente corta ed è incline a dimenticare in fretta, si sono chiusi nel dimenticatoio i fatti cruenti degli ultimi tempi e, come sempre si è discusso, anche con toni molto accesi, per due o tre giorni. Ora è passato qualche mese ed ancora nulla è stato fatto per affermare la legalità.


Incontro con i sindacati

In vista della predisposizione del bilancio di previsione 2009, il sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo, nel tardo pomeriggio di ieri, ha avuto un incontro molto costruttivo con i rappresentati provinciali del sindacato. Sono intervenuti il segretario provinciale della CISL-CA Michele Aliano, Antonio Moio segretario generale della Federazione Pensionati CISL, Francesco Mariuolo Comp. Segreteria SPI e Claudio Chiarella segretario Provinciale SPI. Il Sindaco Rijllo, che era assistito dall’assessore alla Scuola e consigliere provinciale Riccardo Bruno, ha fatto un escursus sull’ipotesi di bilancio per il 2009, sottolineando la volontà strategica operata in direzione della scuola e della cultura. Al centro dell’impegno finanziario è stato posto l’intervento per oltre 2 milioni di euro per l’ammodernamento, completamento e messa in sicurezza delle scuole del centro e del quartiere marinaro della Roccelletta. Un’ulteriore impegno pregnante è stato mirato verso l’assistenza e degli interventi socio-assistenziali in direzione delle fasce deboli e degli anziani. Sono state anticipati progetti in direzione dell’assistenza domiciliare, delle persone disabili , delle donne in difficoltà. e dei giovani. S’intende riproporre, la felice e proficua esperienza del progetto cinema per tutti e rilanciare la biblioteca comunale collocandola presso la Casa Calogero. Anche l’idea del progetto " Università del tempo libero"rivolto agli adulti è stato indicato dal Sindaco. Un interesse particolare deve essere rivolto ai commercianti, ha precisato il Rijllo, che si stanno avviando ad attraversare una crisi generale aggravata da condizioni specifiche. In tale direzione si è ipotizzato un sostegno al credito agevolato. Dal canto loro, le organizzazioni sindacali hanno condiviso le linee d’intervento avanzate dall’Amministrazione Comunale ed hanno evidenziato alcune proposte integrative alla manovra economica del comune di Borgia. Il segretario generale della federazione pensionati CISL – Antonio Moio ha proposto un sostegno in direzione dei nuclei familiari che all’interno sostengono portatori di handicap e un segnale deciso in direzione dei pensionati a basso reddito. Contemporaneamente, i rappresentanti sindacali hanno avanzato la proposta di istituire la Consulta degli anziani e quella dei giovani. Mentre il rappresentante della CGIL ha proposto un segnale di attenzione in direzione delle famiglie di immigrati, consentendo una percentuale di abbattimento sui tributi locali (TARSU – Scuola –bus e mensa scolastica). L’incontro si è concluso con il contributo assicurativo, di un impegno prioritario verso le proposte dei sindacati da parte dell’assessore Bruno, che vanno nella stessa direzione di quelle già messe in atto dall’Amministrazione Comunale, il sindaco Rijllo, in conclusione dell’incontro, ha tenuto a ringraziare i sindacati per il contributo, augurando ulteriori rapporti con i rappresentanti dei lavoratori e pensionati.


Il PRC annuncia con un manifesto una vittoria importante

Un manifesto fatto affiggere nella mattinata di ieri a Borgia, per conto del Partito di Rifondazione Comunista, annunciava il raggiungimento e la vittoria di una battaglia che a livello nazionale era sta avviata da tempo. Nella sentenza n°335 del11/10/2008 la Corte Costituzionale, stabiliva che i servizi che non vengono erogati da parte di qualsiasi ente non devono essere soggetti a pagamento da parte dei contribuenti. Il caso specifico riguarda il pagamento del tributo per il servizio di fognatura, quando il territorio non è servito dai depuratori o siano temporaneamente inattivi. Nella realtà, in moltissimi comuni non esistono i depuratori e tanto meno sono state mai accantonate le somme riscosse per la costruzione di questi impianti, o se sono sate accntonato non se ne trovano più traccia. La situazione borghese ha un decorso strano, una parte del centro storico è servito dal depuratore in funzione in località Spilinga ed è gestito dalla ATO, mentre la parte periferica della cittadina è collegata da molto tempo, ad un impianto obsoleto in una condizione precaria di gestire il servizio. Quindi sono più di dieci anni che una parte consistente di cittadini borgesi pagano un tributo, che stando alla sentenza della Corte Costituzionale, che senza meno si presta a diverse interpretazioni, non è esigibile da parte dell’ente erogante. Il PRC mette sull’avviso i cittadini, che da anni ottemperato a questo pagamento, a recarsi presso i locali delle loro sezioni per ritirare lo stampato per la richiesta di rimborso da parte del Comune di appartenenza. Con il documento murale, si concretizza un timido tentativo che era stato avanzato qualche tempo addietro dalla componente di minoranza in sede consiliare, la lista civica "Uniti per Borgia", alla quale avevano aderito anche il gruppo della Rifondazione che non ha eletto nessun dei suoi candidati. Si era parlato da parte di questa opposizione di una disobbedienza fiscale che, alla luce della nuova sentenza non dovrebbe essere più tale. I dirigenti della sezione cittadina, anticipano quelle che dovrebbero essere le lagnanze degli amministratori, considerando la cospicua quantità di denaro che le casse comunali dovrebbero restituire ai contribuenti. Il manifesto continua con l’invitare i contribuenti, a partire dalle prossime scadenze, di omettere il pagamento di quella parte del tributo che attiene allo smaltimento delle acque chiare. Non è dello stesso parere il sindaco Domenico Rijllo che non concorda con quanto riportato dal manifesto che secondo lui, è volto a creare incomprensioni, confusione e allarmismo fra i cittadini. "Innanzi tutto, si renderà necessario stabilire se il servizio viene fornito, ed il problema è chi lo dovrebbe accertare, in secondo luogo, non consiglierei mai ai miei concittadini, di avviare una strada legale lunga e difficile, che richiederebbe molti anni. Ma,la legge dice con molta precisione che: devono essere recuperate le somme ingiustamente versate da parte dei cittadini, nei comuni in cui non vi sono i relativi impianti." E’ necessario aggiungere ancora, per correttezza di informazione che, il tributo va sempre e comunque pagato, altrimenti si rischia la riscossione coatta, che è immediata, in seguito sia hanno 18 mesi di tempo per richiedere il rimborso della quota versata e non dovuta.


A Borgia il PD rinnova gli organismi sezionali

Le elezioni per la nomina degli organi dirigenziali del PD ha avuto in Borgia la sua attuazione rispondendo ai dettami del vertice. Gli iscritti, compatti hanno votato secondo le regole dettate dall’olimpo. Candidato unico per la nomina a coordinatore provinciale Katia Corea e poi gli altri organismi, lasciati alla volontà e designazione locale. Tutto in perfetta sintonia con quanto stabilito dal segretario nazionale. Il circolo del PD di Borgia ha eletto con la nomina di segretario il dottore Antonio Gullì, come avevamo già dato notizia nei numeri precedenti del nostro giornale, mentre quello del quartiere marinaro della Roccelletta è l’assessore comunale Salvatore Abbruzzo in sostituzione di all’uscente Gioacchino Ferragina. Quest’ultimo è stato chiamato ad un incarico molto più prestigioso ma, al di fuori del PD, nella qualità di presidente dell’Azienda Speciale Comunale ormai arrivata ai nastri di partenza. Ovviamente la candidatura Corea, ha messo in riga le varie anime del PD provinciale, che si sono dannate per pompare i propri aspiranti, ma che non avrebbero portato nessun costrutto stando al proverbio romano, che "con tanti galli a cantà nun fa mai giorno". In Borgia, ancora una volta c’è da registrare una operazione di vertice, che anticipa ed interpreta correttamente i tanto celebrati cambiamenti a livello nazionale. Quelli che, nell’intendimento, dovevano apportare il mutamento, tanto da poter lasciare tutto come prima e, cioè cambiare il nome mantenendo al comando sempre gli stessi uomini. Pratica che ormai da vari decenni, ha attraversato le ultime vicende storiche dell’ex PCI, attribuendo una sequela di nomi di partito. I dirigenti borgesi, invertono la marcia e, operano il cambiamento. Viene varata la nuova barca, con al timone il Gullì, giovane laureato che si avvicina da poco alla politica attiva, ma contemporaneamente provvedono a conservare il vecchio ormeggio, nominando quale coordinatore l’ex segretario e consigliere comunale Rosario Alcaro. "E’ mia intenzione avviare un dialogo proficuo con tutti gli iscritti del PD," dice il neo segretario Gullì, "Abbiamo una grande conferma che i giovani si sono nuovamente avvicinati al partito. A tale proposito proporrò un direttivo molto giovane e snello con una grossa partecipazione femminile ed ovviamente la presenza di qualche anziano. Incontrerò personalmente gli iscritti, in modo da conoscere le varie esigenze. Ci dovrà essere una maggiore collaborazione attraverso uno continuo scambio di vedute e metodi di indirizzi e di programmazione, fra la sezione e l’operato dei nostri uomini impegnati in Giunta." Abbiamo chiesto al Gullì, quale fosse l’intendimento circa la situazione che vede la contrapposizione anomala di alcuni esponenti del PD, nell’interno dell’amministrazione comunale. "Cercherò, dice il segretario, di colloquiare ed appianare una contraddizione che non è più accettabile. Sarebbe, come lo è stato sino ad oggi, una situazione incresciosa, l’unanimità nell’interno della sezione ed il contrasto in seno al consiglio comunale. Perdurare in questo atteggiamento vorrebbe dire esibire un cattivo biglietto da visita all’esterno. Cosa che non è ammissibile, considerando gli impegni elettorale che ci attendono già in primavera."


Il maltempo investe ancora Borgia

Non è mai piovuto così tanto nel corso degli ultimi trenta anni in Calabria. Da questa nuova e crudele situazione, la cittadina di Borgia e San Floro hanno messo in evidenza tutte le precarietà del territorio che non è stato mai sufficientemente monitorizzato sotto l’aspetto idromorfologico dell’intero territorio. Il lavoro convulso di ricognizione che gli amministratori e tecnici stava vivendo in questo periodo, è la testimonianza vera e autentica della calamità che si stanno verificando a causa di queste piogge torrenziali ininterrotte. Lo sfasciume pendolo che muove verso il mare, ha detto qualcuno, è una fotografia crudele che sancisce e condanna la cattiva gestione amministrativa-politica nel corso degli anni, di un fenomeno annunciato e mai preso in seria considerazione. Nella prima mattinata di ieri il sindaco Rijllo accompagnato dall’assessore e consigliere provinciale Riccardo Bruno, come dall’altra parte il sindaco di San Floro Nunziata Bressi, hanno fatto un giro molto approfondito del territorio, sotto la pioggia battente che a tratti ha assunto la caratteristica dell’uragano. La situazione che già era preoccupante, si sono acuite col passare delle ore, la situazione della viabilità è veramente al limite della praticabilità. Le frane e gli smottamenti sulla provinciale 172continuano a destare preoccupazioni veramente gravi. All’altezza del chilometro quattro della provinciale, lo smottamento della sede stradale è arrivata al collasso. Su questo tratto si è intervenuti sistematicamente nel corso dell’estate ma, evidentemente i lavori sono stati fatti con molta approssimazione, stando alla dichiarazione del Sindaco di Borgia che afferma "Stiamo rischiando l’isolamento". La Provincia deve immediatamente intervenire con un intervo risolutivo e se proprio non è possibile sanare il problema, insistendo sullo stesso tracciato, sarebbe molto più conveniente spostarlo". La stessa situazione di disagio la sta vivendo la viabilità comunale nel quartiere di Vallo, "Si era provveduto nella giornata dell’altro ieri, a bitumare la strada di Vallo, ieri mattina tutto il nostro lavoro è stato annullato", dice ancora il Sindaco, " I detriti e la melma hanno invaso il letto stradale provocando tantissimi danni, riportandoci lo stesso problema." La strada del centro storico della Brisella è ormai al collasso completo, sono in tanti i cittadini che vivono o frequentano le campagne che gravitano sul questa strada, non potranno più transitare. I danni per le loro campagne e gli animali sarebbero enormi e difficili da quantizzare. Conforta la situazione della località Difesa, nella lottizzazione Susanna del quartiere della Roccelletta, che attualmente non desta molta preoccupazione, anche se è un problema di primaria importanza che interessa la situazione del letto della Fiumarella, che secondo i tecnici provinciali si è notevolmente sollevato. Per risolvere il problema del Fiumarella, si è valutato un impegno di oltre centomila euro che l’Amministrazione Provinciale non ha possibilità di recuperare. L’assessore comunale e consigliere provinciale Bruno, che ha rappresentato il comune di Borgia al cospetto del dottore Bertolaso, sottosegretario alla protezione Civile, nell’ultimo incontro a Lamezia Terme, ha dichiarato "Sono stati messi a disposizione cento milioni di euro per le tutte le calamità nazionali. Di questa cifra una fetta cospicua dovrebbe arrivare in Calabria, ed andrebbero ad aggiungersi alle cifre degli altri tre decreti di novembre, dicembre e gennaio. Certamente la situazione è preoccupante, siamo intervenuti immediatamente per tamponare alcune infiltrazioni d’acqua presso l’edificio scolastico della scuola elementare della Roccelletta. Ho avuto un colloquio molto soddisfacente con il responsabile tecnico provinciale signor Siniscalco, che si è detto molto disponibile a provvedere al ripristino della viabilità interrotta e all’otturazione di numerosissime buche sulle provinciali. "


La differenziata non decolla

E’ trascorso un anno e la raccolta differenziata nel Comune di Borgia segna il passo. Bisogna riconoscere che moltissime cose, elencate nelle linee programmatiche dell’amministrazione Rijllo sono state portate a compimento e tante altre sono in via di perfezionamento. Ma, a tutto ciò si contrappone il problema dello smaltimento dei rifiuti e la raccolta differenziata, che assurge ad un interesse primario nell’ambito di una politica amministrativa evolutiva, quanto di grande interesse per l’intera comunità. Stando ai risultati sino qui raggiunti circa la differenziata, c’è da rimanere avviliti. E’ pur vero che non è solamente la cittadina borghese a fornire risultati così disarmanti, però non sempre, essere in buona compagnia, attutisce, riduce o risolve il problema. Gli amministratori debbono essere così onesti ad affermare che sono state molto scarse le iniziative intraprese per sollecitare, educare e avviare la cittadinanza alla raccolta virtuosa. Assodato che mal volentieri i cittadini differenziano, accertato che nessuna delle associazioni hanno focalizzato seriamente il problema, si rende necessario avviare veramente e concretamente la raccolta porta a porta. Sappiamo delle enorme difficoltà che la questo dispendioso esercizio comporta, ma ormai non è più rimandabile la risoluzione della problematica. Necessariamente gli organi competenti comunali, debbono prendere coscienza ed informare i cittadini della gravità circa lo smaltimento dei rifiuti urbani che stanno arrivando al collasso. Fra non molto, gli effetti e le squallide immagini di Napoli, potrebbero essere riprese nel nostro territorio. Non è questione di fare del terrorismo distruttivo a buon mercato, ma la situazione che sta vivendo la città di Cosenza e non è molto lontana da quella che potrebbe verificarsi, fra non molto, anche nel capoluogo di regione. La discarica di Alli, non lascia tranquilli in nessun modo, fra non molto si arriverà al redde rationem. Sino ad ora non sono stati individuati altri siti per ospitare i rifiuti, ma c’è ancora di più, le aziende che provvedono alla raccolta, in parecchi casi, hanno una sofferenza finanziaria incredibile. Sono pochi i comuni virtuosi e che pagano con una certa regolarità. L’aggravante peggiore è costituito da un andamento assai zoppicante della raccolta differenziata. Quest’ultima determina in maniere sostanziale e reale tutta la filiera dello smaltimento. Da qui la necessità di informare i cittadini alla grande importanza e di differenziare, non bastono i convegni, non sono serviti a molto gli spettacoli teatrali, tanto meno gli opuscoli esplicativi spediti alle famiglie. La scuola ha fatto un buon servizio, ma è durato poco. Si rende necessaria, ora più che mai, l’informazione capillare attraverso un incaricato comunale che dovrà visitare tutte le famiglie. L’amministrazione dovrebbe dare seguito alla tanto criticata isola ecologica presso la Battaglina, spiegando che non si tratta di un centro di raccolta di umido o di rifiuti anomali. L’isola in questione, avrà il compito di ospitare solamente i materiali ingombranti, la risulta ma, soprattutto avrà il compito della raccolta di derivati di imballaggio, di lattine e di vetro e quindi provvederà ad organizzare il trasferimento presso altri centri per il riciclaggio.


Consiglio Comunale del 19.1.2009

Primo consiglio comunale borgese del nuovo anno, a giudicare della tranquilla serata c’è da augurarsi che le cose possano andare sempre nello stesso modo. La comunicazione del sindaco Rijllo, era attinente alla costituzione di una commissione, che abbia come elemento qualificante l’ordine pubblico, attraverso una conferenza dei servizi dei capi gruppo. Proposta che ha trovato consenzienti i due consiglieri della minoranza presenti in aula. Il consigliere Sinatora del PDL si è detto entusiasta della proposta. La costituenda commissione di sicurezza di fatto, andrebbe a sostituire il famoso difensore civico. Dello stesso parere anche il consigliere Esposito del gruppo Uniti per Borgia. Sono stati ben cinque i punti all’ODG, che sono stati votati all’unanimità dei presenti. Dicevamo, un consiglio comunale snello ed efficiente che ha dato il via ad una serie di lottizzazione che daranno un nuovo e migliorato assetto urbanistico nella Roccelletta , una seconda lottizzazione che assicurerà una installazione alberghiera con circa 50 posti letto. Una lottizzazione molto interessante ed importante per il centro storico, che riguarda la zona Pozzo, sarà un giusto corredo urbanistico alla zona periferica. Finalmente a Borgia pare che le cose stiano andando nella direzione unitaria visto che ormai tutti si sono iscritti al PD. C’è da registrare un certo raffreddamento dei rapporti, per lo meno così appare, fra i due massimi esponenti del gruppo di opposizione "Uniti per Borgia". Evidentemente, esiste fra di loro una diversa collocazione fra le varie correnti del partito che potrebbero portarli distanti l’uno dall’altro. Oppure, da parte di uno di loro, ha preso le distanze dagli ultimi attacchi alla maggioranza. A meno ché, non si debba arrivare ad una separazione consensuale, mandando in cantina il gruppo che ha contrastato la maggioranza nella tornata elettorale amministrativa. Potrebbe essere una soluzione possibile, anche per stabilire una certa stabilità in un consiglio comunale che da molto tempo, vive una situazione poco consona e stridente. Due le componenti che appartengono allo stesso partito, che frequentano la stessa sezione e che oggi hanno in tasca la stessa tessera , ma che litigano con ostinazione con la maggioranza. In secondo luogo esiste un’anomalia tutta borgese, di personaggi che si accreditano come aspiranti politici o che si propongono come consiglieri e che, dopo il loro insediamento disertano le sedute consiliari. Ci sono tre anime vaganti che non assicurano ormai da tempo la loro presenza in aula. Due in effetti, rappresentano due frasi incidentali della politica borghese, con il beneficio che perlomeno non costano niente alla cittadinanza. Tranne che un palese tradimento nei confronti dei cittadini che li hanno votati. Il terzo, rappresenta veramente l’incognita fissa di una maggioranza che lo ha voluto in Giunta con un doppio incarico di vice sindaco e assessore al Bilancio. In questo caso, le tasche dei cittadini vengono interessate. La domanda è sorta spontanea da parte di alcuni cittadini che ieri sera erano presenti in aula consiliare e, si chiedevano, "Ma se costui non ha tempo da dedicare all’attività amministrativa, per quale motivo non da le dimissioni? Non essendo stato eletto, ma chiamato dall’esterno, non deve dare conto ai suoi elettori".


 

 

E' partito il cambiamento nel PD borgese, ci saranno effetti

anche nel riassetto in seno al consiglio comunale?

Si è conclusa nella tarda serata di ieri, la campagna di tesseramento del PD per il circolo cittadino di Borgia centro e del quartiere marinaro della Rocceletta. Sono molti i nuovi iscritti del nuovo partito che conta nelle due sezioni, 152 iscritti. Sono in tanti i volti nuovi che hanno aderito al PD, tantissimi sono giovani. Il riaffacciarsi da parte dei giovani alla politica, è di buono auspicio, vuol significare un inversione di tendenza, che sino ad ieri segnava un collasso della politica locale. Contemporaneamente sono stati nominati i nuovi segretari di circolo, per Borgia centro sarà l’avvocato Antonio Gullì a cui spetterà il compito di avviare un cambiamento con il passato, senza peraltro interrompere la continuità e, a conferma di ciò è stato nominato l’ex segretario Rosario Alcaro nella carica di coordinatore. Per il circolo del quartiere della Rocceletta è stato nominato segretario Salvatore Abbruzzo, che rimane comunque un capi saldo nella continuità del partito. Borgia sarà rappresentata nell’assemblea provinciale con ben cinque delegati, fra questi il nome del dottore Tommaso Esposito. A nuovi segretari un saluto e le congratulazioni del nostro giornale WebTV Borgia. Senza meno, questo nuovo assetto sezionale, porterà un cambiamento anche nell’interno del Consiglio Comunale. S’impone quindi, da parte della attuale maggioranza, un diverso approccio con quella parte della opposizione che ha in tasca la stessa tessera di partito. Dovremmo aspettarci, prossimamente una diverso assetto della maggioranza, arrivando anche, alla nomina del presidente del consiglio e dei due vice presidenti.


Rifacimento manto bituminoso

"Sono più di venti anni che il manto bituminoso delle strade della cittadina di Borgia non viene rinnovato. Sappiamo perfettamente che sui corsi principali, maggiormente interessati dal traffico, esistono avvallamenti e buche, che non solo arrecano difficoltà e problematiche alle automobili, ma non forniscono un buon biglietto da visita per la cittadina." Questo scrive in una nota stampa il sindaco avvocato Domenico Rijllo, in risposta ad un quotidiano locale che sollecitava un intervento per la riparazione delle strade. Già qualche tempo fa, proprio su Calabria Ora, il Rijllo aveva spiegato e motivato la decisione, da parte della sua amministrazione, nel non procedere al rifacimento delle strade cittadine. Quest’ultima nota stampa ribadisce il concetto del Sindaco " Il servizio di distribuzione del metano in rete, è una pratica che risale agli anni ottanta, finalmente siamo arrivati alla concretizzazione, fra non molto la SNAM e L’ITAGAS SUD procederanno ad aprire uno sportello per la raccolta delle domande dei cittadini richiedenti dell’utenza del gas. Nello stesso tempo inizieranno i lavori per il passaggio delle condotta principale ed i vari allacci. Questo lavoro comporterà lo smantellamento dei due corsi principali ed altrettante strade cittadine. Borgia sarà un cantiere aperto per molto tempo." Tutto ciò giustifica, a parere del Sindaco la impossibilità di procedere a bitumare i corsi principali. Non sarebbe neppure opportuno, sempre secondo il Sindaco, spendere dei soldi per ammassare altro catrame su di un manto stradale che necessità di essere smantellato totalmente, essendo stato più volte rattoppato, anche con del cemento. "Questa impresa costerebbe una cifra molto alta, lascio immaginare cosa avrebbero detto i miei concittadini, se dopo qualche mese, bisognava procedere a smantellare questo lavoro, buttando al vento quanto già speso," dice il Rijllo, " Sono consapevole che le piogge torrenziali che si sono succedute in questi mesi, hanno contribuito ad aggravare la già comatosa situazione delle strade, le buche si sono allargate e ne sono state prodotte delle nuove. Appena la situazione metereologica ce lo consentirà, provvederemo a tamponare i tracciati interessati dalle buche. I cittadini borgesi, dovranno avere ancora un po’ di pazienza, da parte nostra solleciteremo le aziende appaltanti per un sollecito inizio dei lavori." La validità della distribuzione del metanoli rete, giustifica ampiamente qualche piccolo sacrificio e, ci consente, contemporaneamente, di ricordare alcune piccole norme essenziali. La pubblicità dice "Il metano di da una mano", ed è certamente vero, perché il costo a metro cubo è ben al disotto del prezzo del GPL, quindi il risparmio è già assicurato. Oltre ciò, vi è da considerare l’ alta pericolosità delle fughe di gas, essendo costretti a tenere le bombole dentro casa. Nel corso degli anni si sono raddoppiati gli incidenti domestici ed il numero dei morti è in aumento esponenziale. Le autorità di vigilanza consigliano, nei luoghi non serviti dal metano, di fare uso di stufe ad olio e non a gas. Hanno una resa migliore ma, soprattutto non si corrono meno pericoli. Consigliano ancora, il ricambio dell’area in ambienti dove funzionano le stufe a gas e soprattutto di cambiare con cadenza regolare i tubi di gomma, sia per l’uso di cucina quanto per quello del riscaldamento.


Ristrutturato anche l’edificio scolastico di via Martiri di Melissa

Un altro grande impegno che sarà portato a compimento entro l’anno, è stato argomento della conferenza stampa dell’altro ieri, nella sede municipale di Borgia e della quale vi abbiamo riferito anche nel numero di Calabria Ora di ieri. Oltre al rifacimento totale della struttura scolastica della scuola media "Sabatini" del centro storico, verrà ampiamente ristrutturata anche l’edificio scolastico di via Martiri di Melissa nel quartiere marinaro della Roccelletta. Il progetto è stato affidato alla lunga e grande esperienza dell’ingegnere Aldo Donato. Lo stesso nel corso della conferenza stampa, ha illustrato con molta dovizia e qualità tecnica, i lavori di ristrutturazione che andranno ad interessare, primariamente la totale messa in sicurezza dell’edificio e in secondo luogo tutte le variazioni per rendere molto più funzionale una struttura costruita agli inizi degli anni ottanta dall’ingegnere Stefanini. L’attuale immobile, che ospita la scuola materna e quella elementare, è nato con una serie di realizzazioni che poco si adattavano al compito a cui era stato destinato. La sua forma semisferica a corona ducale, con la palificazione in cemento armato che si protende sino al suolo, non è certamente l’ottava meraviglia del mondo. In considerazione del fatto che la costruzione si andava a collocare, nel mezzo del territorio dove sorge il Parco Archeologico. La cifra che è stata stanziata per la ristrutturazione è considerevole, pari a quasi un milione e trecento mila euro. E’ importante riconoscere che il comune di Borgia è stato il solo fra gli enti della provincia di Catanzaro ad avere un così sostanzioso finanziamento, in virtù di una seria e avveduta politica amministrativa della compagine di governo guidata dal sindaco Rijllo. Il progettista ha elencato tutte le opere di rifacimento che andranno ad interessare l’edificio, che per la verità non presenta le gravi lacune e le criticità come quelle riscontrate nell’edificio di Borgia centro. L’ingegnere Donato si rammaricava del fatto che non avrebbe potuto realizzare una palestra, proprio per la particolare architettura dell’edificio. Infatti, spiegava il Donato, che la parte più bassa della struttura, misura due metri ed ottanta centimetri, mentre la parte alta, cinque metri e quaranta, quindi ben al di sotto delle normative vigenti per un palestra scolastica. Pertanto sarà creata un locale adiacente, che avrà il compito di un centro di aggregazione e di svago. I soffitti che sono molto alti saranno ridimensionati con un delle contro soffittature, che avranno il compito di evitare la dispersione di calore e nello stesso tempo di ospitare nell’interno un sistema nuovissimo di impianto di luci che illumineranno ergonomicamente tutti i campi di lavoro. Un interesse particolare sarà dato alla sistema di luce naturale mediante una serie di finestre che avranno delle grosse metrature con cristalli antisfondamento. Verranno rifatti i pavimenti ed i bagni, mentre all’esterno si provvederà ad un allestimento, con molto verde e con dei camminamenti con delle piastrelle adatte per l’esterno.


Edifici scolastici

Importantissima la conferenza stampa convocata ieri nel pomeriggio presso la Sala Consiliare, dal sindaco avvocato Domenico Rijllo. Erano presenti oltre le testate giornalistiche e televisive, anche i responsabili degli istituti scolastici che fanno capo al centro storico e al quartiere marinaro della Roccelletta. In oltre erano presenti i responsabili dell’ufficio tecnico comunale e alcuni progettisti. Il Sindaco era affiancato dall’assessore alla Cultura e consigliere provinciale Riccardo Bruno, dalla responsabile dell’area scolastica. Assente per altri impegni l’assessore ai LL.PP Franco Sacco. Il Rijllo ha introdotti i lavori, facendo un ampia e approfondita relazione sul tema della convocazione stampa. L’Amministrazione borghese ha inteso stabilire delle priorità sui lavori che devono essere realizzati sul territorio. Si è voluto assegnare uno spazio prioritario alla scuola, pertanto, si sono serviti da quanto previsto dalla legge Regionale n° 23 del 11/01/1996 inerenti alle norme per l’edilizia scolastica nel piano annuale del 2008. Alla fine il sindaco Rijllo, attraverso un serio e virtuoso comportamento, ha portato a casa una cifra enorme pari a tre milioni di euro. Sulla scorta considerevole liquidità si è provveduto a realizzare i progetti che sono stati presentati ieri alla stampa ed ai dirigenti scolastici. Abbiamo finalmente ascoltato una dotta, quanto precisa e puntuale relazione tecnica, da parte dell’ingegnere Raffaele Scalise, che è responsabile del progetto di ristrutturazione dell’intero complesso scolastico dell’istituto "Sabatini" del centro storico. Il quadro che il tecnico ha tracciato della struttura, nata sbilenca e con una scarsa adattabilità a servizio scolastico. Costruito trenta anni or sono, e non certo in "illo tempore", denuncia oggi, secondo la perizia tecnica, alcuni gustai nella struttura che fanno mettere in allarme. In effetti i maggiori interventi verranno indirizzati su interventi alle fondazioni ed al consolidamento di alcune travi portanti., il fattore di sicurezza allo stato attuale è circa 0,36, dovrebbe attestarsi sull’unità. Quindi, negli ultimi anni, si è vissuto con la spada di Damocle appesa sulla testa, con il reale pericolo si qualche scossa sismica. Si procederà quindi, nella messa in sicurezza secondo la nova normativa sismica. Dalle planimetrie s’intravede una bellissima quanto funzionale struttura che cambia totalmente il volto della vecchia. Gli alunni avranno definitivamente una bellissima palestra costruita con tutti i nuovi criteri. Si provvederà alla messa in sicurezza delle colonne di acciaio che sostengono il tetto, con imbottiture mentre il pavimento sarà fatto in gomma. Il marchiano errore fatto negli anni passati di creare due corpi di fabbrica distinti tra loro e privi di collegamento, il problema verrà risolto nella totalità. Saranno installati ascensori oliodinamici e saranno realizzati tutti i bagni compresi quelli per meno abili. In buona sostanza, alla fine dei lavori, che saranno perfezionati in varie fasi, la comunità borghese avrà la possibilità di ospitare i ragazzi in un edificio all’avanguardia. Sarà un autentico fiore all’occhiello, in considerazione del pessimo stato di abbandoni del 80% degli edifici scolastici nazionali. Ritorneremo domani sull’argomento, parlandovi degli edifici scolastici del quartiere marinaro che saranno rifatti, attraverso la relazione del progettista ingegnere Aldo Donato.


Bilancio di metà consiliatura a Borgia

Fra qualche giorno le strade della cittadina borgese saranno tappezzate di manifesti. L’Amministrazione comunale guidata dall’ avvocato Domenico Rijllo, ha voluto fare, oltre l’inventario di fine anno, un riepilogo del bilancio al traguardo di metà consiliatura. Stando agli appunti in nostro possesso, avanziamo seri dubbi sulla possibilità che un manifesto murale standard, possa contenere tutte le opere che in quasi due anni e mezzo, l’amministrazione ha portato a compimento. Moltissime sono le opere pubbliche che sono state già finanziate e che saranno appaltate fra non molto. Poi ci sono le opere pubbliche progettate ed in attesa di finanziamento, altre in fase di progettazione. Poi ci sono le opere che dovrebbero essere realizzate nella seconda metà della consiliatura. L’azione amministrativa ha spaziato nei vari campi della vita sociale, l’impegno più pressante è stato rivolto alle scuole, per le quali verranno spesi oltre tre milioni di euro. C’è una notizia che è veramente importante e quasi incredibile per la cittadina borgese: sono state avviate le procedure per la realizzazione di un liceo coreutico, senza meno un istituto che andrà ad incarnare le tendenze della cittadina e di altre realtà vicine, infatti, questo liceo avrà il compito di formare gli studenti che frequenteranno gli indirizzi di canto, musica e danza, nonché le materie tradizionali. L’inizio dei lavori per la posa della rete del metano è un’altra opera che sarà ultimata fra meno di un anno e mezzo. Un viaggio di grande interesse culturale quello avviato dall’amministrazione, che gestisce da tre anni la rassegna Magna Grecia Teatro, compreso il protocollo d’intesa avviato con l’Associazione Athena diretta da Chiara Giordano, per la gestione per Armonie d’Arte Festival. Oltre a tutto ciò, sono tantissimi gli spettacoli teatrali ed i concerti nel corso dell’anno. È stata pubblicata la guida turistica di Borgia alla quale è seguita l’installazione di due Totem, nei locali del comune per la navigazione internet. Progetto Cinema d’amare, è stata una iniziativa encomiabile, che consente la fruizione gratuita ai ragazzi e sconti per le famiglie, che potranno visionare pellicole in prima visione assoluta. Due progetti di gemellaggio, uno già effettuato e l’altro in itinere. E’ stato ristrutturato il campo di calcio a cinque e un campo comunale sempre, a cinque sarà costruito nel quartiere marinaro della Roccelletta. Finalmente sarà consegnato fra qualche mese il palazzo dello sport. Per l’urbanistica ed il territorio, è stato avviato l’iter per il nuovo piano urbanistico(PSA), nello stesso tempo l’amministrazione ha provveduto ad adeguare la normativa regionale del piano spiaggia. Importantissima la realizzazione di quella che comunemente viene definita "la cittadella militare" che prevede un impegno di oltre 50 milioni di euro con un insediamento abitativo di oltre duemila residenti. Sono ben cinque i parchi eolici che saranno installati nel territorio, con un beneficio per l’intera collettività di oltre un milione e mezzo di euro. Ben 200 mila euro entreranno nelle casse comunali per l’affitto della località Battaglina, sulla quale sorgerà una isola ecologica e un centro di stoccaggio. Si è provveduto a concordare con la RFI, la realizzazione del sovrappasso ferroviario in località mare. Sono ben diciotto le opere già realizzate o in via di completamento, altrettante sono già state finanziate e poi una serie infinite di opere in attesa di finanziamento, che per ragioni di spazio non è possibile elencare.


Sarà costruito fra qualche mese il nuovo depuratore

E’ stato confezionato e poggiato ai piedi del grande albero di natale, proprio in queste ultime ore, il nuovo pacco dono da parte della Giunta Comunale borgese capitanata dal sindaco Rijllo, Una autentica strenna di capodanno, che chiude nel migliore dei modi un 2008, che sotto l’aspetto dell’impegno della azione amministrativa, ha dato una potente sterzata all’immobilismo degli ultimi tredici anni. Ben 650 mila euro sono stati accordati, attraverso la ATO 2 al Comune per la costruzione di un nuovo depuratore il località Malajdi all’altezza del decimo chilometro della provinciale 172. Sarà nei prossimi mesi demolito il vecchio, obsoleto e malandato depuratore che aveva creato tane polemiche nel corso di tanti anni. Quest’ultimo non aveva mai assolto al proprio compito, per il quale era stato costruito, senza purtroppo, pensare allo sviluppo futuro della cittadina, e non solo, era stato costruito a ridosso delle prime case della cittadina. Nella metà degli anni ottanta, si è dovuto costruire un secondo depuratore in località Spilinga, anche questo ormai al collasso, perché sovraccaricato. Il nuovo depuratore sarà costruito nel canalone sottostante e ad oltre trecento metri da quello esistente, tanto da mettere in sicurezza l’olfatto dei cittadini che risiedono nei pressi. Il vecchio depuratore è stato l’elemento principe della polemica. Ogni amministrazione ha avuto in questo strumento il proprio tallone d’Achille. Le opposizioni che si sono alternate hanno avuto come argomento principe questo benedetto depuratore. Nessuno però ha mai concretamente messo mano alla questione per cercarla di risolverla. Così si sono susseguite le maggioranze che a loro volta, subito dopo, diventavano opposizione. Un gioco al riciclo che ha penalizzato la cittadina borghese. Ultimamente, qualcuno di una certa opposizione, aveva invitato la cittadinanza alla disobbedienza fiscale inerente al pagamento del tributo. La Cassazione si era espressa con una sentenza che , che consigliava gli enti locali, che non assicuravano il servizio ed avevano fatto pagare il tributo, la restituzione del medesimo. La sentenza è stata al centro di molte contestazioni e quindi poco applicata. La stranezza che l’invito alla disobbedienza e alla contestazione politica della maggioranza, era venuta dal un signore che era stato anche lui primo cittadino. Finalmente si scrive la parola fine alla atavica situazione ed anche questa, oltre la metanizzazione è una delle opere più importanti e necessaria. Senza dimenticare la grande pioggia di finanziamenti, finiti nelle casse comunali, in virtù di una avveduta e coraggiosa politica della Giunta Rijllo, che è riuscita ad accaparrarsi oltre 3 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Con questo modo di operare e di programmare il futuro della cittadina borghese, si contribuisce a combattere i tantissimi atti delittuosi che tanti anni affliggono la cittadina. Anche e soprattutto attraverso le opere si può contrastare la malavita organizzata. Anche in questo modo si può rialzare la testa e la schiena. E con queste certezze alle spalle, affrontare con serena consapevolezza il futuro, certi che le opere importanti e necessarie diventano un pesante deterrente al malcostume e alla delinquenza.


Gli auguri di Rijllo e le sue dichiarazioni

Mancano poco più di quattro mesi per arrivare al giro di boa della consiliatura borgese capitanata dall’avvocato Domenico Rijllo. L’approssimarsi della fine dell’anno, ha sollecitato il sindaco a rivolgere un caloroso messaggio di saluto e di augurio per i concittadini e per i lettori di Calabria Ora, nella sua duplice veste di sindaco e di dirigente del PD.

Qual è il bilancio che si sente di fare a così breve distanza del suo terzo anno di amministrazione?

"Certamente il 2008 è stato un anno difficile ma, il 2009 sarà ancora peggiore a sentire le stime dell’alta finanza ed i mercati mondiali. Ovviamente, come si dice: se Cartagine piange Roma non ride. E’ del tutto ovvio che la Calabria ne risentirà maggiormente, vista la grande diversità che contraddistingue il Nord dal Sud. Borgia in particolare soffre, la crisi di una cittadina che ancora vive sugli allori del passato Mi spiego meglio, gli anni sessanta hanno rappresentato per la nostra cittadina il culmine del progresso con la vocazione al terziario. Il Posto fisso in quel periodo è stata la vera rivoluzione che ha consentito la crescita economica e la incoronazione di Borgia verso la modernità."

E poi, che cosa è successo?

"E’ successo, che appagati di questo status ci siamo fermati. Il resto delle cittadine sono andate avanti, avendo ben compreso che bisognava investire in altre direzioni, che era necessario diversificare la proposta lavorativa e quindi investire progettualmente nella imprenditoria privata. Cosa intendo dire: che era necessario sfruttare le grandi risorse che il nostro territorio offriva e cioè: il turismo e l’agricoltura. Il turismo al momento è inesistente e l’agricoltura segue a ruota. Esiste ancora la vocazione atavica della produzione olearia ma, anche questa se non vengono operati dei seri cambiamenti, rischierà la paralisi dovuta alla forte crisi del prodotto. In definitiva non siamo in condizione di offrire alcun prodotto di qualità che possa collocarsi degnamente sul mercato. In questo ultimo anno, nonostante le grandi iniziative per l’imprenditoria giovanile nei campo più svariati, con elargizioni a fondo perduto e tassi di interesse agevolati, nessun giovane ha avanzato alcuna richiesta di finanziamento "

Ci parla un poco dell’azione amministrativa?

"In questo caso mi sento veramente soddisfatto, posso affermare senza tema di smentita, che la maggioranza ha operato con molta avvedutezza. Abbiamo realizzato un buon 80% del programma elettorale. Il nostro fiore all’occhiello è quello di avere rivolto i nostri sforzi verso la scuola. Stiamo investendo oltre tre milioni di euro per tutti gli edifici scolastici sia per Borgia centro quanto per il quartiere della Rocelletta. Insomma tutti gli edifici scolastici saranno messi in sicurezza e rinnovati. La scuola media del centro storico avrà la sua palestra. Le attività ludiche e sportive saranno da qui a qualche mese la vera eccellenza e punto di riferimento per tutto il circondario. I sovrappasso ferroviario è ormai una certezza, come si è conclusa degnamente la situazione di via Togliatti. Il metano, rappresenta la chimera raggiunta e concretizzata.

Non crede che la sua cittadina sia notevolmente rimasta indietro nell’eolico?

"Verissimo. Abbiamo perso il treno a partire dal 2003, ora stiamo correndo affannosamente. Saremo pronti da qui a qualche anno con un parco eolico di tutto rispetto che assicurerà introiti pari ad un milione e mezzo di euro l’anno. Avevo dimenticato di parlare delle case per le forze di polizia, per le quali aspettiamo la autorizzazione ministeriale in questi giorni e, poi le varie lottizzazioni che contribuiranno ad notevole incremento demografico. C’è ancora molto altro di cui parlare, per il momento auguro una serena e lieta fine di anno e un buon principio e voglio sollecitare i nostri concittadini ad andare al cinema, con il Progetto "Voglia di Cinema".

 


Prima di Natale spendi e spandi, dopo Natale freddo e fame

Buon Natale anche a Veltroni e compagnia

Gli auguri alla maggioranza ed alla oposizione

Qualcuno ricorderà quei burattini giocattoli che suonavano il tamburo di latta e che venivano azionati girando una chiavetta , collocata alle loro spalle, che caricava una molla e, finita la carica il tamburino si bloccava. La "ricarica" che è stata data a Veltroni, segretario del PD, avrà la durata della molla del burattino. Quindi una tregua ad una defenestrazione solamente annunciata e rimandata, giusto il tempo per consentire un buon soggiorno natalizio al segretario nella sua casa Americana. Sarà anche una vacanza di lavoro del "Veltroncrac" che cercherà di studiare da vicino la strategia di Obama. Con la piccolissima differenza che il presidente americano ha alle sue spalle un partito organizzato e stabilizzato, per contro il Veltroni non ha un partito ma, una bozza sbiadita di quello che lui voleva edificare tagliando fuori una parte della sinistra e aggregando la vecchia Margherita, praticamente la mano sinistra della DC ."Non vogliamo i voti della mafia" disse al Circo Massimo l’Americanino (come lo chiamano a Roma), ieri all’assemblea del PD ha detto "Non vogliamo i capibastone". Ed allora! Delle due una: o ha mentito dicendo che i voti mafiosi non li voleva, in quanto sapeva di averli già, oppure avrà pensato: "Io qua lo dico e qua lo nego. Ben vengano i voti da qualsiasi parte arrivino." Quindi, già prima dei fatti abruzzesi, di quelli molisani, liguri, toscani, emiliani e campani, la questione morale era una cosa di pertinenza del PD e conseguentemente del segretario romano. Dopo l’apertura dei cancelli delle carceri, dichiara che bisogna "innovare" . Sono oltre vent’anni che l’ex PCI si rinnova o meglio cambia la denominazione del partito ma, le persone rimangono sempre le stesse ed ai loro posti. Qualcuno che ha pensato di entrare con il "ramoscello d’olivo" a cavallo di un "somarello"e da novello leader dell’ex PCI, è finito per essere mandato allo sbaraglio per ben due volte. Prima,vittima illustre del grande, sottile e ironico D’Alema, poi dal suo contrario Veltroni. Questi sono i DS e secondo loro, quelli che se lo possono permettere, perché appartenenti alla vecchia nomenklatura. E’ passata alla storia la frase del presidente del Catania Calcio: " c’è chi può e chi non può. Io può! " e quando qualcuno lamentava la scarsa amalgama fra i calciatori della squadra, si arrabbiava dicendo: "Ma dove sta questa amalgama, ditemelo e l’acquisterò ." Veltroni dovrà necessariamente fare la stessa cosa del presidente del Catania e cioè andare a comprare l’amalgama per i suoi vecchi ragazzi. Questo è la disfatta del grande PD, che secondo i pareri molti accreditati, fra non molto diventerà il "RED" (riformisti e democratici). Ma nella nostra cittadina come finirà? La pantomima pietosa del 14 di ottobre del 2007 ha lasciato sul terreno borgese due fazioni che dovevano essere affratellate, dopo essere confluite nel PD, tutto ciò non è avvenuto, e a Borgia insiste ancora la tragicomica situazione di una parte del PD che è maggioranza ed un’altra opposizione. Con l’aggravante che l’opposizione vanta la primogenitura del PD, dichiarandosi i veri aderenti al Partito di Veltroni. Mentre quelli della maggioranza vivono in una specie di amore ancestrale e sconveniente con una formazione eterogenea, con alcuni elementi che pascolano nel PDL . Alla luce dei nuovi fatti e alla precaria situazione del PD cosa faranno gli eroi della opposizione? Torneranno alla casa dal "Santo Agazio protettore" ? Ma, siamo sicuri che questa volta li starà aspettando a braccia aperte? Anche perchè da quanto ci è dato di conoscere, il Governatore, questa volta è sulla linea di D’Alema. Sono gli scherzi del destino cinico e baro, dovunque andranno quelli della aggregazione Uniti per Borgia, dovranno fare i conti con il loro rivale di sempre, il sindaco Domenico Rijllo.


Il campo a cinque è nella melma

Ebbene, qualcuno ci dovrà spiegare perché il campo di calcio a cinque non è agibile. Possiamo facilmente intuire, dalla terra che sovrasta il manto di erba sintetica, che le recenti piogge alluvionale hanno ammassato, abbiano creato seri danni alla struttura. Però sono passati ormai parecchi gironi e la terra è rimasta dov’era. I ragazzi che praticano questo sport e che intendo disputare qualche partita, sono costretti a recarsi nella cittadina vicina. In buona sostanza nessun fiume ha tracimato, la terra poteva essere rimossa tranquillamente, servendosi anche di mezzi tradizionali. Non è necessario fare intervenire ditte attrezzate, bastava una manichetta con una lancia che espelle acqua a pressione, tanto da procedere tranquillamente ad assolvere al compito.In seguito ad una telefonata abbiamo saputo che la cosa è molto più grave, " i tombini sono sporchi e quindi intasati" e non consentono l’evacuazione. Fra qualche giorno gli operai comunali, su disposizione dell’assessore Giustiniano Chiarella provvederanno alla pulitura. La realtà ha una diversa connotazione, esiste una diatriba fra il comune di Borgia e la Pro Loco che ancora è titolare di contratto di gestione del campo a cinque. Quindi siamo in pieno conflitto di competenze. Dal canto suo, quest’ultima dichiara di vere chiesto la rescissione del contratto del campo in località Tavano, perché troppo oneroso. L’amministrazione comunale nicchia, dicendo che le condizioni sono state pattuite in pieno consenso da entrambi le parti. Quindi, per arrivare alla rescissione del contratto manca ancora molto e mancano tanti soldi che mai sono stati versati nelle casse comunali. Siamo nel bel mezzo di un grosso ginepraio dal quale è necessario uscirne. Forse fra poco, tutto sarà appianato, resta il fatto che qualcuno ha fatto male i conti. Aveva perfettamente ragione il consigliere di minoranza del PDL Pasquale Sinatora, quando affermava che l’euforia del primo momento doveva essere stoppata e quindi si rendeva necessario meditare con molta oculatezza, una diversa valutazione del canone di affitto. In molti avranno pensato che il campo a cinque potesse essere una sorte di cappotto di Napoleone e quindi ne sono usciti con le ossa rotte. La struttura appartiene alla comunità, l’amministrazione locale dovrà risolvere al più presto. Il resto si vedrà. Siamo dell’opinione che una soluzione è possibile trovarla. Dopo di ciò, la gestione potrebbe essere affidata al circolo dei bocciofili oppure alla società di calcio US Borgia 2007. In definitiva sono le sole associazione che procedono con certezza e serietà.


Scuola Media Superiore

C’è una concreta possibilità che a Borgia , all’alba del terzo millennio, possa arrivare una scuola media superiore. Sarebbe la ciliegina sulla torta della amministrazione targata Rijllo. La prima opportunità, di avere un corso di studi superiori, è stata fornita dall’onorevole Misasi della DC, si era nei tempi ancora molto propizi per l’acquisizione di una opera di grandissima importanza. Non tutti gli indirizzi di studio erano stati assegnati, c’era una ottima possibilità di avere un liceo scientifico in Borgia. Certamente sarebbe stato un diverso modo di progredire in tutti i sensi, sia culturale quanto economico e commerciale. Ma, la vista ai cechi è riuscita a darla solamente il Padreterno, l’avvedutezza e la lungimiranza politico amministrativa era una partita di giro che poco si adattava agli amministratori che si sono succeduti nel corso della storia patria. Sono stati tantissimi le figure dello specchio, le voci dei padroni che si sono alternati sullo scranno più alto in seno al Consiglio Comunale. Personaggi che in molti casi dovevano attestare, la loro eleggibilità, mediante la prova calligrafica. Gente del popolo, abituati solamente a fare numero, che venivano collocati al centro della massima assise cittadina da persone, a cui interessava conservare in tutti i modi il potere. Così sono passati gli anni e Borgia non è riuscita mai più nell’intento di avere un corso di studi superiori. Tutto il progresso e le iniziative hanno sorvolato la cittadina, rimasta ad occupare il ruolo di città dormitorio. Ora cioè la volontà dell’amministrazione di cambiare registro e dare una sterzata vigorosa. In un primo tempo, seguendo le speranze del Sindaco che fantasticava un liceo classico, i tentativi sono andati a vuoto, al presente le cose stanno prendendo una piega molto positiva e favorevole. Andando a verificare tutti i probabili indirizzi educativi, il Rijllo ne ha individuato una, che rappresenta una novità assoluta e senza dubbio realizzabile: "Il liceo coreuco" espressamente indicato per l’educazione dell’ arte della danza , della musica e della recitazione. Sono tantissimi gli sbocchi universitari e quelli di perfezionamento presso altre strutture di livello universitario. C’è la necessità di andare incontro ai nuoviprogrammi formativi, che aprano degli orizzonti molto vasti ed interessanti. La musica da sempre ha appassionato la cittadina borgese, l’interesse per la danzasta avendo una grande espansione presso i giovani e la recitazione è una aspettativa affascinate. Vi è una situazione particolarmente favorevole, perché in quasi tutta la Regione Calabria non esiste un simile istituto. L’immobile individuato, potrebbe essere il vecchio istituto salesiano, di proprietà del barone Massara. Da una magnifica intuizione del sindaco Rijllo che , potrebbe assicurare l’immobile a titolo di affitto, con la opportunità che nel futuro si possa arrivare ad una donazione.


Finalmente arriva il metano

La storia infinita è giunta alla fine, fra meno di un mese e mezzo, arriveranno le ruspe e le trivelle e stravolgeranno le strade borgesi per la posa dei tubi di rete del metano. La favola che si è racconta da oltre vent’anni a Borgia, è ormai arrivata al capolinea. Ci fu una prima delibera di Giunta nel lontanissimo 1979, poi la consultazione elettorale vide un diverso amministratore e, come consuetudine si affossò quello che era stato preventivato dal precedente. Si pensò bene di rivolgere l’attenzione verso un altro gestore, che aveva una linea più diretta con la nomenclatura di allora, quando il compromesso storico aveva avuto il suo battesimo proprio in Borgia, prima ancora che altrove. Per cinque anni venne inseguito il progetto dell’alternativa alla Italgas, senza peraltro, approdare a nulla. Nel corso del secondo mandato di compromesso storico, quando l’ala più radicale abbandono la coalizione di governo cittadino, si penso di ritornare alla vecchio gestore. E’ fu così che nel lontano 15 di novembre del 1988, il sindaco Domenico Rijllo firmò convenzione con l’azienda Italgas. Da quel momento l’intera cittadina rimase in trepidante attesa dell’inizio dei lavori. Nel ’93 il sindaco Rijllo abbandono la poltrona. Si susseguirono, nel corso degli anni, ben quattro amministratori ma, il tempo si fermò, non solo per la realizzazione della rete di metanizzazione ma, avvenne una paralisi totale, tanto da bloccare qualsivoglia iniziativa. Qualcuno pensò di rimettere in colonna i debiti del Comune e da brava formichina decise di non spendere neppure i soldi per una raccomandata. E’ pur vero che, alla fine i conti tornarono in attivo ma, occorsero tredici anni di paralisi totale, la clessidra non venne mai più capovolta e le lancette dell’orologio rimasero inchiodate. Nessuna opera pubblica fu realizzata, non vennero progettate e appaltate quelle che erano in fieri e, neppure quelle in fase di ultimazione. Un merito particolare però, alcuni degli ultimi amministratori lo ebbero, quello di aver continuato ad annunciare l’imminenza dell’inizio dei lavori per il metano, con l’intento di tenere alla corda la popolazione borgese, che per altri quattro anni, non videro neppure la fiammella di un atanor baluginare al buio. Con un entusiasmo molto motivato l’altro ieri, nel corso di una celebrazione per l’intitolazione di una strada al filosofo di fama internazionale, Roberto Leonardo Guzzo, il Rijllo pregò la cittadinanza di: "Portare pazienza, per quasi un anno e mezzo, le strade di Borgia saranno dissestate perché interessate dai lavori per la distribuzione del metano. Questa realizzazione provvede ad allineare la nostra cittadina con le altre, rimasta quasi l’ultima ad essere servita dal metano. Ci siamo adoperati con la massima sollecitudine per portare a compimento l’opera e, per questo debbo rendere merito all’assessore ai LL.PP Franco Sacco che ha seguito con tana passione ed impegno tutte le fasi burocratiche, riuscendo a compiere un vero miracolo." Rijllo ha poi fatto riferimento,con una nota polemica, "Siamo stati sollecitati ed accusati di non avere riparato o provveduto a bitumare le strade, è vero! Ma avevamo dalla nostra la certezza che il progetto metano andava in porto nel più breve tempo possibile. Se avessimo dato retta ad una parte dell’opposizione un po’ populista, avremmo speso tanti soldi gettandoli letteralmente al vento. Fra una anno e mezzo avremmo dovuto rifare tutto, immediatamente dopo la posa delle rete. Nella nostra intenzione, non c’è solamente la bitumazione in toto delle strade della nostra cittadina ma, provvederemo a pavimentare i due corsi principali dando il valore di un arredo urbano straordinario che Borgia merita ."


Staccato il telefono alla Saub di Borgia

Siamo agli inizi del terzo millennio e per la struttura Sanitaria il tempo si è fermato. Cristo non si è voluto spingere oltre Eboli, come scriveva il Levi. A Borgia sta succedendo un fatto che ha dell’incredibile, la SAUB locale da più di una settimana non ha linea telefonica. Un cittadino che ha la necessità di chiedere l’intervento della guardia medica, deve affidarsi al tamtam, oppure sperare di aver un parente od un vicino di casa, che nel cuore della notte possa recarsi alla struttura della sanitaria ed invocare l’intervento del medico. Non si riesce a comprendere cosa sia veramente successo, la ASL è morosa e quindi la Telecom ha staccato i fili, oppure la stessa azienda dei telefoni fa orecchio da mercante? Il dirigente della SAUB ormai ha mandato a memoria, a forza di comporlo, il numero telefonico per denunciare il disservizio, nessuno è in condizione di dare una ragionevole spiegazione ad una anomalia che è di una gravità enorme. Non è la prima volta che ci occupiamo della struttura sanitaria borgese, qualche tempo fa, la linea telematica per trasmettere i dati e le prenotazioni è rimasta interrotta per più di due mesi. Il personale che è in servizio in questa sede, è alla soglia della pensione, tanto da immaginare che i dirigenti abbiano pensato a Borgia come il purgatorio prima della quiescenza. C’è un solo impiegato che è in grado di manovrare il computer, ma è tutt’ora in malattia. E’ stato incaricato un nuovo impiegato, anche questo spedito dalla geriatria dell’ASL, per imparare ad utilizzare l’attrezzo. Nessuno gli fornisce spiegazioni e quindi il poverino vive la sua giornata lavorativa a fissare l’odiato monitor. Eppure qualche tempo fa, si era dato fiato alle trombe annunciando un grosso interessamento del dirigente centrale della ASL per trasformare la sede borgese in una sorta di gabinetto clinico con molte specializzazioni e altrettanti impianti diagnostici. Cosa è successo? Lo chiediamo all’assessore alla Sanità di Borgia. Allo stesso chiediamo che fine ha fatto la proposta di trasferire la struttura sanitaria al piano terreno del Palazzo Calogero. La sede attuale è molto decentrata e quindi impossibile raggiungere piedi soprattutto da persone anziane o disabili. I locali del palazzo in questione ospitano l’oratorio e i corsi di catechismo, che potrebbero tranquillamente essere ospitati nei locali dove ora c’è la SAUB. I ragazzi sono giovani e hanno la possibilità di camminare con una certa speditezza. Non è accettabile che Borgia, quarto paese della provincia di Catanzaro, con ben 7800 abitanti ed in continua crescita, per nuovi insediamenti abitativi venga trattato con molta sufficienza e spesso lasciato nel dimenticatoio.


Patto di Gemellaggio con Dryanovo

Il Sindaco di Borgia Domenico Rijllo, il Sindaco di Dryanovo Ivan Nikolov, hanno firmato ufficialmente il Patto di Gemellaggio fra Borgia e Dryanovo. Era presenti nella sala Consiliare una grande folla di cittadini che ha occupato tutti i posti a sedere e in tantissimi sono rimasti in piedi per tutta la durata della manifestazione. Erano presenti al completo, la maggioranza, l‘ opposizione, è intervenuto il sindaco di Squillace Rodhio e il dirigente scolastico prof. Macrì. Molto commovete la cerimonia che ha sanzionato l’amicizia fra le due popolazioni, che mai avevano avuto il ben che minimo contatto. Due civiltà diametralmente opposte ma, insieme cittadini d’Europa. E’ stato uno scambio proficuo per entrambi. Nel corso della permanenza, vi è stato anche uno scambio di degustazioni di specialità gastronomiche. Tantissime le visite guidate organizzate della solerte e competente signora Carmela Sposato della segreteria del Sindaco, che ha continuato l’incipit del dirigente Armando Zaccone. Sono stati calorosamente accolti dal Sindaco di Catanzaro e dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale. Bellissime le parole di ringraziamento da parte dei due sindaci delle cittadine,mentre in sottofondo venivano intonati gli inni nazionali e, subito si è dato lettura al documento ufficiale di gemellaggio.  "Noi Sindaci, eletti tramite elezioni libere dai cittadini di Borgia e Dryanovo, confermiamo con le nostre firme il gemellaggio delle nostre città:


- coscienti del fatto di rispondere in questo modo ai bisogni culturali e civili dei nostri cittadini e di difendere in modo responsabile i loro interessi;


- nella convinzione che i principi della cultura occidentale - la libertà, la dignità personale e la democrazia - verranno mantenuti, sostenuti e allargati grazie alle relazioni amichevoli, al fine di creare una reale cultura della pace,

della libertà e della comprensione fra i popoli della terra;

in questo giorno ci impegniamo solennemente a:

- mantenere collegamenti permanenti fra le amministrazioni delle nostre città e a promuovere in tutti i settori lo scambio fra cittadini, associazioni, scuole, chiese e organizzazioni, ad aiutare la loro collaborazione e le relazioni nei settori sociali, economici e culturali, promuovendo in tal modo, grazie al contatto permanente e la conoscenza reciproca, lo sviluppo concreto della coscienza della fratellanza e della solidarietà europea;


- mettere insieme i nostri sforzi per contribuire ad una sempre più crescente democrazia europea e per diffondere sempre di più fra i nostri popoli il senso per la pace e l’uguaglianza, dato che sono allo stesso tempo le loro basi e gli ideali che li guidano;


- promuovere iniziative che aiutano la collaborazione fra i nostri popoli e fra i nostri popoli e le altre nazioni, in modo che si concretizzino anche nei paesi del sud del mondo i principi che sono alla base della comunità europea, come la dignità umana, l'uguaglianza e la solidarietà".

Rimane l’impegno di uno scambio, che fra non molto si realizzerà, per restituire la visita ai cortesi ospiti, alcuni cittadini borgesi faranno visita alla magnifica cittadina di Dryanovo.


Intitolata una strada al Prof. R.L. Guzzo

Sobria ma, molto commovente e partecipata la manifestazione di ieri mattina nel Comune di Borgia, per l’intitolazione di una strada cittadina ad un grande della cultura filosofica italiana il professore borgese Roberto Leonardo Guzzo, più volte candidato al premio Nobel. Erano presenti nella Sala Consiliare la figlia contessa Djarsa Premoli Guzzo, funzionario del Ministero per il Commercio con l’Estero, accompagnata dal marito Heines William Bradley funzionario dell’ONU. Erano presenti fra gli altri, il capitano Marco Porcedda in rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri, a cui sedeva accanto il maresciallo Rubino, il parroco don Antonio Severini, il consigliere di minoranza della PDL dottore Pasquale Sinatora e il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo "Sabatini". Sedeva al tavolo della presidenza anche il vice sindaco della delegazione Bulgara di Dryanono, ospite di Borgia per celebrare il gemellaggio fra i due Paesi. La manifestazione è stata voluto con molto impegno dall’Amministrazione Comunale , che ha dovuto superando dei piccoli intoppi di natura burocratica. Il saluto è stato rivolto dal padrone di casa sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo, che ha ceduto immediatamente la parola al relatore ufficiale Giuseppe Passafaro, che ha approfondito con dovizia di particolari la figura del professore Guzzo, eroico combattente e studioso di fama internazionale. In questi giorni, la segreteria del sindaco è stata tempestata da una quantità di telegrammi, per complimentarsi per la encomiabile iniziativa intrapresa dell’amministrazione. Sono stati spediti dalle varie istituzioni dello stato, dal Quirinale e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dottore Gianni Letta, grande amico della famiglia Guzzo. Da vari ufficiali superiori dell’esercito in onore del loro compagno d’arme e pluridecorato con medaglie d’oro e argento, nonché grande invalido di guerra. Roberto Leonardo Guzzo è stato al centro dell’attenzione della stampa e degli storici per le rivelazioni sull’attentato di Via Rasella in Roma, allorquando un drappello della compagnia Bozen, composto da uomini altoatesini ormai prossimi alla pensione, sfilava per le strade della capitale dichiarata, dopo l’armistizio "città aperta". L’attentato non fu mai approvato dal Governo del Sud, in aperto contrasto con i GAP (gruppi azione patriota), che volevano una azione dimostrativa contro i nazi-fascisti. Il Guzzo volle raccontare la verità sull’accaduto, essendo lo stesso dirigente della Brigata Garibaldi e incarcerato e continuamente torturato dai nazisti a via Tasso e a Regina Ceoli. In seguito, le affermazioni dell’illustre borghese, furono riprese dal giornalista Pansa che in vari libri fece una ricostruzione severa e puntuale delle vicende partigiane, accreditando la tesi del professore Guzzo.


Il Sindaco di Borgia chiede aiuto a sostegno del progetto cinema

E’ partito veramente alla grande il progetto che il Comune di Borgia ha denominato "Voglia di Cinema". Una operazione di ampio respiro che ha portato, solamente in pochi giorni, una grande quantità di spettatori che hanno affollato la sala del cinema Fusto di Borgia. Questo lusinghiero risultato, oltre a convincere ancora di più della validità dell’offerta, ha costretto il sindaco Domenico Rijllo a prendere carta e penna e inviare un messaggio di aiuto a tutte le istituzioni che assicurano la crescita e l’espansione della cultura. Ha rivolto il suo messaggio al Ministro per i Beni Culturali, a quello delle Politiche Sociale e per i Giovani, al Presidente della Giunta Regionale e al Presidente del Consiglio Regionale e quindi all’Assessore Regionale alla Cultura. Il contenuto aveva questo tenore: " L’Amministrazione Comunale di Borgia, il 10 novembre 2008, ha avviato un progetto avvicinare i ragazzi al cinema. Il progetto prevede un sistema di incentivazione in direzione delle scuole, dei ragazzi e delle famiglie." La lettera continua illustrando la procedura che è stata usata, consentendo la realizzazione del progetto. "Dopo le prime settimane il fondo pari a 5.000 euro, messo a disposizione dal Comune risulta completamente esaurito dalla grande richiesta dei ragazzi fino a 14 anni. Lo scenario è assolutamente inedito ed imprevedibile. Un Paese attraversato da enormi problemi di devianza giovanile e dai ben noti fenomeni di criminalità organizzata, ci manda un messaggio forte in direzione della cultura e del cinema. La grande adesione dei ragazzi al progetto CINEMA, ci induce a chiedere aiuto alle Istituzioni sovra comunali, abbiamo il dovere di chiedere il sostegno della Regione Calabria e del Ministero ai Beni Culturali e a quello per le Politiche giovanili." Nell’ultima parte della missiva è specificata la ragione che ha spinto il sindaco Rijllo a scrivere alle massime autorità dello Stato e della Regione."Chiediamo alla Regione e allo Stato di aiutarci per consentirci di soddisfare la domanda dei ragazzi che in un Paese come Borgia, hanno voglia di impegnarsi, hanno voglia di cultura, hanno voglia di CINEMA. Non possiamo deluderli. Il Comune non ha risorse per implementare il progetto CINEMA, ma dobbiamo dare risposte. Per questo chiediamo un aiuto concreto. Un sostegno al progetto che ci consenta di dare risposte." E’ ampiamente condivisibile l’iniziativa che ha avviato il Comune di Borgia, promuovendo uno fra i maggiori veicoli di cultura che vengono ancora proposti con un grande dispendio di energie e di soldi. Il piccolo schermo che si è anteposto al grande schermo, non offre nulla di veramente valido ed interessante, non sono certo gli spettacoli come "Il grande fratello, L’isola dei famosi, la fattoria o la talpa, che possono veicolare il messaggio culturale. I grandi maestri del cinema, i grandi interpreti, i compositori delle colonne sonore, gli sceneggiatori, gli scenografi e i direttori della fotografia, hanno lasciato un segno indelebile del talento umano e della grande valenza del cinema. Presso queste fonti è necessario indirizzare gli interessi dei ragazzi, lasciando poi che, allo spettacolo possa seguire un lezione formativa sull’arte del cinema e di quanto è necessario per produrre una pellicola.


Sono 23 le famiglie che vivono nel più completo abbandono

Sono ventitre le famiglie di borgesi che vivono in altrettanti appartamenti di proprietà del Comune, in località Pozzo, che da qualche anno sono costretti nel più totale abbandono, totalmente dimenticati da oltre 15 anni dalla struttura governativa. Nei primi anni ottanta, l’amministrazione era guidata dal ventiquattrenne Domenico Rijllo, alla suo primo banco di prova. Guidava una maggioranza che, in un anticipatore compromesso storico, aveva nel suo interno i democristiani. Il problema delle case affliggeva la popolazione. Pochissime le case in affitto e molto costose quelle in vendita. Nessuno poteva permettersi la possibilità di acquistare una casa, anche perché i mutui bancari avevano un costo proibitivo. Si era in quegli anni in piena crisi abitativa e la speculazione edilizia divampava, i pochi danarosi investivano nel mattone e quindi speravamo in congrui e lauti guadagni. La maggioranza pensò bene di assicurare un tetto sulla testa di qualche cittadino borghese. Nacquero i ventitre appartamenti destinati alle giovani coppie ed agli anziani. Il costo dell’operazione fu esattamente di 920 milioni di lire. Le case furono assegnate nei primi anni del 1990 e si penso che una operazione di giustizia sociale era stata assolta. Nello stesso tempo, anche se modesto, il canone di affitto (120 mila lire al mese) poteva assicurare il pagamento della rata del mutuo acceso dagli amministratori per la bisogna. Quindi si andava pari e patta con incassi ed uscite. Per qualche anno le cose andarono bene ma, con il tempo qualche famiglia ebbe difficoltà a pagare ed a questi pochi si aggiunsero alcune papere zoppe, che per convenienza o a bella posta diventarono morosi cronici. La guardia alla guida della cittadina cambiò e i cittadini locatari della case comunali furono dimenticati e con essi anche le strutture, rei di essere i figli della colpe di Rijllo, che secondo gli oppositori, quella case furono il primo mattone del dissesto economico. Gli immobili furono costruite con scarsità di denari e con modestissime rifiniture. Le prime avvisaglie di certe anomalie, disservizi e le cattive condizioni abitative, comprovate fra l’altro dalle ispezioni dei sanitari, costrinsero anche gli affittuari virtuosi ad accodarsi ai morosi di prima. Le cose si sono trascinate con la più totale indolenza dei passati amministratori, che non hanno ritenuto gratificare dell’appellativo di essere umani le persone che erano e, sono ancora oggi costretti a vivere in locali fatiscenti e soffocati dalla umidità trasudante dai muri e con l’acqua che si infiltra dai solai senza tegole e con una parziale e scadente guaina catramosa che si sfalda (come si evince dalla foto). Con il ritorno del sindaco Rijllo, si ripresentano nella loro totalità tutti danni irrisolti, come se le vita amministrativa si fosse fermata per lunghissimi anni. Le condizioni degli immobili si sono aggravati irreparabilmente e il caos più totale si è impadronito nella gestione delle case comunali, che vengono occupate da persone che non sono neppure note alle autorità cittadine e agli uffici comunali. Nessuno paga, nessuno mette un solo chiodo per riparare anche la più piccola cosa. Di fatto, l’appezzamento di terreno e gli immobile che ne sorgono sopra, sono diventati una specie di ghetto poco raccomandabile. E’ apprezzabile quanto sarà fatto per salvaguardare gli immobili scolastici e la popolazione scolastica, ma anche in queste case vivono degli essere umani e contano allo stesso modo degli altri, nessuno può essere emarginato e tanto meno escluso dalla salvaguardia e dall’interesse degli amministratori.


Il pensiero di Rijllo sull'assetto del PD

Da quasi un anno, immediatamente dopo le primarie del 14 di ottobre 2007, che i vertici del PD stanno pensato di dare un assetto di partito. La costituzioni dei circoli di base e poi tutto il resto, erano gli elementi costitutivi, che dovevano richiamarsi ai due massimi partiti di stato l’ex DS e da una parte dell’ ex democrazia cristiana. Fra qualche giorno partiranno i primi atti per un definitivo assetto di un partito che, da tempo, denuncia nel suo interno avvisaglie di sgretolamenti sismici. In buona sostanza, sino ad oggi, pare che il vero collante del PD sia solamente la battaglia contro il nemico comune, Silvio Berlusconi. Il dirigente Regionale del PD e sindaco di Borgia, avvocato Domenico Rijllo, va oltre questo stucchevole mastice ed approfondisce riassumendo in una nota stampa il suo pensiero: "Con le operazioni propedeutiche al tesseramento il Partito Democratico entra in una fase significativa e fondamentale per l’effettivo radicamento nel territorio, condizione essenziale affinché il suo progetto di moderno riformismo possa realizzarsi. E’ naturale, quindi, che proprio in questo frangente numerose e variegate siano le posizioni politiche che emergono e che sono, comunque, segno di vitalità e di sensibilità apprezzabili e che rappresentano un punto primario di forza per un soggetto politico che voglia interpretare ed affrontare le problematiche reali che provengono dalla società." Senza ombra di dubbio., il pensiero del Rijllo trova particolare collocazione proprio nel momento storico che si sta vivendo in Europa e quindi in Italia. La crisi finanziaria stringe da presso e coinvolge ancora di più la Regione Calabria. "Ecco, quindi," stando al parere del Dirigente Regionale, " Che diventa quanto mai stringente procedere, attraverso un confronto ampio ed inclusivo, ad una sintesi unitaria sul ruolo che il PD intende svolgere nelle nostre realtà territoriali. Il partito dovrà dimostrare efficacemente la sua azione riformatrice puntando a dare risposte alle esigenze sostanziali della nostra gente: dalla sanità all’istruzione, dal lavoro alla famiglia, dalla cultura alle istituzioni pubbliche." Secondo il Rijllo esistono tutti i presupposti, disponendo il partito di quadri dirigenti e di uomini che garantiscono ampie professionalità, impegno politico ed etico, necessarie per raggiungere e4d affrontare le sfide di sviluppo sociale ed economico. "A questo percorso," conclude il sindaco di Borgia, "Ovviamente, non può essere estraneo il dibattito che si sta svolgendo e che dovrà portare all’elezione del nuovo segretario provinciale, che dovrà essere, il più possibile, la risultante di quell’avanzata sintesi politica – comprensiva di tutte le sensibilità che sono patrimonio del PD – la sola in grado di rappresentare quelle istanze di cambiamento reale nel modo di intendere la politica ed il servizio alle istituzioni che sono i tratti caratteristici della nascita e del rafforzamento dello stesso PD."


Stanziati tre milioni di euro per l'edilizia scolastica

La grave disgrazia del liceo scientifico "Darwin" di Torino, ha incentivato e sollecitato le apprensioni dei dirigenti scolastici borgesi, la dottoressa Giovanna Macrillò, della Direzione Didattica della scuola elementare "A. Pitaro", sta tempestando l’ufficio tecnico comunale per una serie di interventi, certamente non di immediata urgenza ma, ciò non vuol dire che non debbano essere portati a compimento. Uno in particolare e, sollecitato ampiamente, potrebbe essere un impedimento grave in caso di evacuazione dalle mensa scolastica. Una delle porte, quella che da sul retro dell’edificio, è pressoché ostruita dai calcinacci e dal materiale di risulta avanzato nel corso dei lavori di ammodernamento della palestra. Anche una grossa quantità di sabbia contribuisce a bloccare l’uscita. Senza meno verrà rimossa entro la giornata , tanto da alleviare e garantire le giustissime preoccupazioni della dirigente scolastica. Ogni tanto, una buona dose di virtù e avvedutezza amministrativa deve essere accreditata e riconosciuta anche al Sud. In questa terra bistrattata di Calabria, qualche volta ci si impone, nei confronti del resto d’Italia, per un modo corretto di amministrare, ponendo come requisiti essenziali la sicurezza dei cittadini, soprattutto di quelli che hanno la necessità di essere salvaguardati oltre modo, i giovani cittadini che compongono la popolazione scolastica. Sotto questo aspetto, va riconosciuta all’amministrazione comunale borghese, guidata dal sindaco Domenico Rijllo, la grande sensibilità rivolta verso i problemi della scuola e soprattutto, la conservazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici. Nella mattinata di ieri abbiamo sentito il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, circa i certificati di staticità degli edifici scolastici. Ci è stato risposto. "Questa è una domanda da un miliardo di euro." Non abbiamo traccia di alcuna relazione tecnica in tal senso e quindi non possediamo alcun certificato,come nella maggioranza degli edifici scolastici dell’intera nazione. Però, voglio affermare," a parlare è sempre il capo dell’aera tecnica geometra Valentino, "che questa amministrazione riuscita ad assicurarsi una cifra enorme, che nessuna altra cittadina o centro importante della Regione Calabria è riuscita ad acquisire, in materia di edilizia scolastica." Ci viene fornita, dallo stesso geometra, una copia del BURC contenente la legge Regionale n°21 dell’undici di gennaio del 1996 e successiva deliberazione di Giunta n°374 del 26 maggio 2008. riguardante le norme per l’edilizia scolastica e l’approvazione del piano di attuazione. Nel triennio 2006-2009 saranno accreditati al comune di Borgia una cifra pari a tre milioni di euro per i lavori di restauro e messa in sicurezza della struttura scolastica elementare e materna del quartiere marinaro e per la scuola media del centro storico. I primi finanziamenti sono già in cassa e fra poco partiranno le gare di appalto, una seconda parte del finanziamento arriverà nei primi mesi del 2009. La scelta coraggiosa dell’esecutivo guidato dal Rijllo, è stata indirizzata verso una politica economica virtuosa, con una stretta poderosa dei cordoni della borsa comunale e, la scelta di dare spazio ai problemi di grande interesse dell’intera comunità. Questo iter, ha consentito di aggiudicarsi una grossa fetta dei contributi per l’edilizia scolastica. Le condizioni per essere favoriti era la scelta di partecipare con un 30 o 50% del finanziamento che andava a gravare nelle casse dell’ente, mentre le rimanenti cifre rimanevano a totale carico dello Stato centrale e della Regione.


Corso di formazione

Solamente a pochi giorni del 28° Congresso nazionale dell’A.N.U.S.C.A.(associazione nazionale ufficiali di stato civile e d’anagrafe) celebrato a Riccione, fa seguito a Borgia presso il magnifico complesso Hotel Ristorante Parco degli Ulivi in contrada Feudo, il corso di formazione provinciale voluta dal Ministero degli Interni, Ufficio Territoriale del Governo per la Provincia di Catanzaro e organizzata dall’ANUSCA . Prende il via una sei giorni molto impegnativa per la qualificazione attraverso un corso formativo con esami finali , per l’abilitazione quali Ufficiali di Stato Civile. Nella mattinata di ieri è partita la prima serie di lezioni di tre gironi, che sarà frequentata da ben cinquanta partecipanti, per poi interrompersi e riprendere immediatamente nei primi tre giorni di dicembre. Le lezioni saranno assicurate da docenti di grande competenza che hanno una esperienza molto probante circa l’amministrazione dello Stato e sono la parte qualificante dell’ ANUSCA. La mattinata di ieri il dottore Renato Marzano ha illustrato le problematiche generali relative all’innovazione tecnologia: come il sistema di accesso interscambio anagrafico (SAIA), anagrafe degli italiani all’estero ecc. Il venerdì 28 sarà riservato al nuovo ordinamento di stato civile (DPR 396 /2000) principi generali ed il compito è stato affidato al docente Nadia Patriarca. Nel pomeriggio la lezione avrà come argomento alcune nozioni di diritto internazionale privato. La docente Patriarca continuerà la sua lezione che avrà un indirizzo attinente alla nascita, riconoscimento ed adozione, per poi passare nel pomeriggio a trattare della disciplina del nome e cognome. Il primo di dicembre terrà la sua lezione il docente Donato Berlocco con: pubblicazioni di matrimonio e cessazione,mentre nel pomeriggio si parlerà di atti di morte e cenni di polizia mortuaria. Martedì due, il corso è affidato al docente Paola Schirru, il contenuto riguarda la cittadinanza: attribuzioni ed acquisto, nel pomeriggio , quasi una continuazione e conclusione della lezione mattutina, sempre con: cittadinanza: perdita, riacquisto e riconoscimento. Il mercoledì tre dicembre sezione di esami finali alla presenza del vice Prefetto dottoressa Elena Scalfaro, dal direttore del corso Domenico Lunarello, esperto ANUSCA e da Paola Schirru esperto ANUSCA . Il corso formativo fa seguito ed integra quello dell’anno passato che non ha potuto ospitare tutti i facenti richiesta ed aventi diritto, vista il modesto importo stanziato dal Ministero degli Interni, cos’ ci ha dichiarato il Vice Prefetto Elena Scalfaro e confermato dal dottore Aldo Calandriello vero organizzatore ministeriale dei corsi, che ci ha fornito alcuni dati e fonendoci la cifra totale per la realizzazione dei corsi che rasenta i 15 mila euro, che comprendoni i corsie ed i pasti più le spese di ospitalità nelle struttura individuate dagli organizzatori, i partecipanti viaggiano gravando sulle loro tasche. Un tavolo di presidenza molto importate ha accolto i corsisti, dal vice <prefetto Scalfaro, al sindaco di Borgia Domenico Rijllo al vice Presidente Nazionale della ANUSCA Domenico Rimarello e dal presidente Provinciale dell’ANUSCA e capo dei servizi Demografici del comune di Borgia signor Armando Zaccone, a cui è andato il ringraziamento dei partecipanti e dei dirigenti per al ottima organizzazione e per la scelta dei locali del Parco degli Ulivi.


Pietro Danieli precisa

" Vorrei puntualizzare qualche cosa di molto importante che va nella direzione opposta a quanto hanno dichiarato nei loro interventi, l’assessore Sacco e Bruno, nel corso dell’ultimo consiglio comunale," così esordisce il consigliere di minoranza del gruppo consiliare "Uniti per Borgia" signor Pietro Danieli e di seguito: " Questa maggioranza ha una tale arroganza che crede di poter gestire la cosa pubblica imponendo tutte le sue decisione, in barba alla minoranza che interpreta il ruolo che le è stato affidato dalla quasi metà dall’elettorato borgese, un ruolo preciso ed importante e, che la maggioranza tende a sminuire. Non risponde al vero il fatto che il sottoscritto si è allontanato dall’aula per non votare l’ordine del giorno, che fra l’altro potrebbe trovarci consenzienti. Ma, ho abbandonato l’aula dopo aver chiesto e rimanendo inascoltato, che la seduta venisse sospesa e ritirato l’ordine del giorno."

Perché ha avanzato questa richiesta?

"Vengo alla cronaca, nella tarda mattinata del 18 corrente, mi è stata recapitata la convocazione per la seduta straordinaria ed urgente del consiglio comunale. Voglio precisare, come ho già fatto in seno alla seduta, rivolgendomi al signor sindaco che, L’Amministrazione non ha un presidente del Consiglio ed il vice sindaco-assessore, essendo un esterno, non può convocare il Consiglio. Per come mi è stato riferito dal segretario comunale, il sindaco era fuori sede lontano dal nostro Comune"

Quindi?

"Legittimamente mi sono chiesto chi potesse aver firmato, con scarabocchio illeggibile, la convocazione in vece del sindaco. La stessa domanda che ho posto al sindaco nel mio intervento nell’ultima seduta del civico consesso e che il giorno prima, avevo posto al segretario comunale."

Cosa le è stato risposto?

"Nessuno si è degnato di rispondere e di soddisfare la mia richiesta. Addirittura, mi è stato assicurato dal segretario comunale che, il sindaco aveva espressamente convocato il consiglio attraverso un fax. Non sono stati in grado di produrre questo documento, nessuno lo ha mai visto.

"Nel suo intervento, mi pare di capire, denunciava una illegittimità e quindi la seduta, a suo giudizio doveva essere invalidata, è questo che vuol dire?

"Esattamente."

Ed allora, non essendo stato ascoltato, per protesta ha abbandonato l’aula.

"Proprio così, e siccome la mia richiesta è rimasta inascoltata, provvederò, dopo la pubblicazione della delibera, ad inviare gli atti alle autorità competenti con la richiesta di annullamento. Il mio è un atto dovuto che vuole essere una protesta decisa e ferma. Questa maggioranza continua sempre di più ad arroccarsi ed isolarsi, gelosa del suo operato e rifiuta la collaborazione delle forze di opposizione che sono l’espressione della volontà popolare."

Lei non era più in aula, quando il consigliere di minoranza del PDL, dichiarava di non condividere, l’atteggiamento, del gruppo da lei rappresentato. Un comportamento che ha due valenze opposte, secondo il consigliere Sinatora, siete d’accordo per la spartizione delle poltrone, mentre non siete d’accordo ad assicurare opere importanti per l’intera comunità. Come intende rispondere?

"Il consigliere Sinatora, strizza l’occhio alla maggioranza condividendo cose che non dovrebbe, qualche volta si trova a condividere alcune cose con noi. Però, ciascuno è padrone del proprio operato.

Tengo a precisare nella maniera più categorica, che mai nessuno dei componenti del gruppo Uniti per Borgia ha inteso barattare alcuna cosa con chicchessia, quando abbiamo imposto determinate scelte lo abbiamo fatto per rompere gli schemi e le pappette della maggioranza, molto propensa ad affidare incarichi a forestieri o a gente del loro enturage."


Seduta straordinaria del Consiglio Comunale

Ore nove e trenta seduta del Consiglio Comunale di Borgia, chiamato con una convocazione straordinaria e urgente e con un solo punto all’ordine del giorno: "Adesione e approvazione Progetto integrato per le aree rurali denominato "PIAR SERRE CALABRESI II". L’urgenza è rappresentata dall’incalzare dei tempi per accedere ai finanziamenti, tanto da consentire la realizzazione di un’opera che rappresenta per la sua valenza storica il raggiungimento ed il consolidamento di un legame prioritario con il territorio che ha ospitato il primo nucleo urbano borgese e, dove successivamente in epoca fascista, era sorta una colonia estiva. Si tratta di recuperare la struttura dell’ex GIL e tutto il terreno adiacente per trasformarlo in un grande parco attrezzato fruibile da tutta la comunità. Aveva appena preso la parola il sindaco Rijllo, quando con una certa insofferenza ha chiesto di parlare il consigliere Pietro Danieli, l’unico presente della parte di opposizione del PD che si rifà all’aggregazione "Uniti per Borgia". Ancora una volta l’ anima contrapposta del PD borgese, continua a movimentare la scena politica. Il Danieli ha letto un documento nel quale si afferma e si accusa la maggioranza, da parte dei tre consiglieri di minoranza, dell’arroganza con la quale la stessa continua a trattare la minoranza, definisce un periodo di oscurantismo la gestione del sindaco Rijllo e della sua Giunta. La minoranza non si sente tutelata e rimane inascoltata dalla maggioranza, che procede con la sistematica esclusione della opposizione dalla vita amministrativa della cittadina. Immediatamente dopo ha abbandonato l’aula. Una replica molto piccata da parte dell’assessore Sacco che ha tenuto a precisare che: "Quanto dichiarato dal consigliere di minoranza non trova riscontro nella realtà, le cose stanno in tutt’altro modo." Prosegue il Sacco, "La maggioranza si è sempre preoccupata di informare e partecipare alla minoranza, tutte le iniziative in itinere. La componente "Uniti per Borgia" viaggia con la sua acrimonia nei confronti di una maggioranza che sta dimostrando di fare ed interpretare le esigenze della cittadinanza e del territorio. Non è accettabile che ogni qual volta si passa a discutere ed approvare in aula procedimenti di grande valore ed interesse per Borgia, i signori di questa opposizione, sistematicamente abbandonano l’aula. Mi ha fatto male leggere alcune dichiarazioni del consigliere Danieli ed Esposito, che su di un foglio locale, hanno usato parole inusitate contro il gemellaggio con Dryanovo, una cittadina della Bulgaria " Quasi sullo stesso tenore l’intervento dell’assessore Riccardo Bruno che ha insistito sugli attacchi veementi di una parte della opposizione: " Soprattutto, tengo a precisare che il gemellaggio è stato voluto e sostenuto dall’intera popolazione e quindi le affermazioni pretestuose e quasi settarie, non trovano accoglienza e devono essere censurate." Ha concluso l’assessore Bruno. Il resto della seduta è andata nella giusta direzione, sancita dalla democrazia, con una opposizione costruttiva affidata ad un esperto quanto puntuale consigliere di minoranza del PDL, Pasquale Sinatora che, spesso assicura il suo apporto a chiarire e precisare eventuali disattenzioni della maggioranza, senza assicurare sconti a nessuno. Questa volta è stato molto severo nello stigmatizzare il comportamento dei colleghi della opposizione di "Uniti per Borgia" : " I quali si trovano totalmente d’accordo con la maggioranza, quando si tratta di dividere le poltrone, mentre quando si tratta di affrontare problematica assai preganti per la cittadina fanno ricorso all’assenteismo e alla polemica sterile. Questo progetto che voteremo, finalmente recupera e realizza quanto io stesso avevo proposto nel corso della mia esperienza come amministratore. Vorrei proporre di intitolare con un nuovo nome, in luogo di "Dirupi", che fatalmente evoca fatti luttuosi del nostro passato, con la nuova titolazione di Piazza Marzo 1783, in ricordo perenne del nostro passato."


Gli ispettori dell'agricoltura a Borgia

Secondo i metereologi e dall’esperienza contadina, il mese di novembre statisticamente è il più piovoso dell’anno. Essere arrivati quasi alla fine del mese incriminato, non vuol significare che gli allarmismi sono finiti e che si possa godere di un certo ottimismo. I fattori climatici sono un fenomeno che l’uomo non è ancora riuscito a prevedere con la massima certezza e quindi controllare.Pertanto, è necessario battere il ferro quando è caldo e, questo quanto sta cercando di fare il consigliere provinciale nonché assessore del Comune di Borgia Riccardo Bruno. Nella mattinata di ieri una commissione dell’Ispettorato dell’Agricoltura della Provincia, avvalendosi di due tecnici i signori Coppoletta e Tropea, hanno monitorato quella parte del territorio borghese che è stato interessato dall’alluvione nei giorni cinque e sei del mese in corso. I danni che sono stati evidenziati e quantizzati sono tanti, moltissimi di questi stanno arrecando dei grossi impedimenti agli agricoltori che non riesco più ad avere un collegamento fra le campagne e le loro case ma, soprattutto nel pieno della campagna olearia non sono in grado di portare ai frantoi il prodotto per la spremitura. Danni che sono incalcolabili per tantissimi piccoli agricoltori che traggono sostentamento dalla produzione dell’olio. L’atavica fragilità del territorio, il cui dissesto idrogeomorfologico, lo espone sistematicamente al rischio che eventi meteorici di forte intensità si trasformino in autentici disastri dovuti a conseguenti smottamenti. Nell’accertamento dei danni, i tecnici dell’ispettorato, si sono avvalsi della grande esperienza che il personale del Consorzio di Bonifica "Alli-Punta di Copanello", da sempre impegnata nel condizionamento e pulizia del territorio. Nel corso dell’ultima alluvione, è stato il presidente del Consorzio dottore Grazioso Manno, il primo a fare intervenire i mezzi per consentire l’apertura di tante strade rimaste interrotte per frane. Sarebbe più che necessario che la Regione Calabria, alimentasse con una buona somma di denaro questa istituzione che sta guadagnando meriti sul campo, con una massiccia presenza di uomini e mezzi, durante i fenomeni alluvionali e in tutte le avversità. Senza meno la somma di 25 mila euro, previste per la messa in sicurezza degli alvei dei torrenti Fiumarella di Borgia e Fiumarella del Duca, da parte dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro rappresentano una piccolissima cosa che lascerebbe di fatto le cose al punto di partenza. Soprattutto quando si pensa di cominciare il lavoro di pulizia a monte del torrente e non alla foce. La volitiva e costante opera del consigliere Bruno, merita di essere sempre di più incentivata e coadiuvata dai responsabili della Provincia. Le condizioni delle strade interpoderali e di alcune provinciali sono al limite della resistenza, è necessario avviare un corposo lavoro di recupero dell’intera rete viaria provinciale ed in alcuni casi modificare il tracciato delle stesse, in considerazione che gli smottamenti insistono sempre sugli stessi percorsi.


Sottopasso di via Togliatti

E’ un momento di fibrillazione per il settore dei Lavori Pubblici borgesi, affidati all’assessore Franco Sacco, il quale ha definitivamente chiuso la pratica del sottopasso di via Togliatti nel quartiere marinaro. Era una situazione molto pesante che si era connaturata sul tratto di strada che sbocca sulla 106 Jonica. Il nuovo tratto ferroviario, aveva imposto un sovrappasso della statale. Ma questa nuova struttura andava a penalizzare la viabilità dei mezzi che dovevano recarsi in direzione Catanzaro Crotone e Soverato Reggio Calabria. La soluzione proposta dal RFI (rete ferroviaria italiana) aveva risolto in maniera molto approssimativa il problema della messa in sicurezza dello svincolo. Gli amministratori borgesi hanno presentato i loro motivi di apprensione per la sicurezza stradale e pedonale, e si è pervenuti ad una soluzione ottimale del viadotto con il relativo sottopasso. Una nuova opera, prevista ed inclusa nelle opere da realizzare da parte delle Ferrovie sul tratto della rotabile per Roccella Jonica, prevede la chiusura del passaggio a livello in località Laganusa e piazza Federico II, quindi si è venuta a materializzare la necessità di un accesso al mare con un sottopasso da collegarsi con la via Nautica. La scelta di una simile situazione è stata immediatamente scartata da parte dei tecnici comunali, i quali evidenziavano un collasso del traffico su di una strada di acceso con una carreggiata molto stretta. Nel corso dell’estate veniva proposto alle RFI di tradurre il sottopasso in sovrappasso, trasferendo di fatti l’opera, di quasi ottocento metri più in avanti . L’idea ha avuto una lunga incubazione e finalmente si è approdati ad una soluzione possibile di realizzazione. Lo spazio individuato per una così grande e importante realizzazione, va ad interessare la ampia zona di rispetto, confinante con l’area sottoposta a vincolo da parte del Ministero dei Beni Ambientali ed Archeologici, la statale 106 nel tratto della località Vallo di Borgia e una parte della pineta prospiciente la battigia. L’incontro nella mattinata di ieri, presso la Soprintendenza Archeologica, fra gli archeologi ed i funzionari tecnici delle Ferrovie, è servito a stabilire il programma di saggi del terreno interessato dall’opera, per accertare la non presenza di reperti archeologici. Il compito di vigilanza sarà affidato ad un archeologo ed i lavori avranno inizio nella prima decade di dicembre e si protrarranno per circa 70 giorni. L’incontro fra gli amministratori borgesi ed i tecnici delle RFI , nel pomeriggio di ieri è stato volto a fissare, immediatamente dopo i saggi del terreno e relativo nulla osta da parte della Soprintendenza, la necessità di fissare un tavolo di lavoro per avviare la conferenza dei servizi. Da quanto abbiamo potuto appurare, fra il disimpegno e il riserbo dei tecnici RFI ed amministratori locali, il sovrappasso dovrebbe avere due arcate con un solo complanare. Le elevazioni saranno consteranno di due terrapieni addobbati, sui lati con delle fioriere, mentre l’ingresso al sovrappasso sarà collocato nel centro dello svincolo per Vallo sulla statale Jonica, con una ampia rotonda. La discesa andrà ad interessare una parte della pineta, dove c’è poca alberatura e finirà a ridosso della battigia, ampiamente nei limiti previsti dalla legge. Da quel limite partirà un una semi rotatoria che raccorderà le due direzioni della strada comunale per le residenze Petrucci e Catanzaro Lido.


Stanziati 25.000 euro per la fiumarella di Borgia

La situazione di scarso controllo idrogeologico del territorio borgese, preoccupa gravemente l’amministrazione comunale, a punto di essere molto pressante nei confronti dell’amministrazione provinciale. Le continue esondazioni del torrente Fiumarella di Borgia e Fiumarella del Duca, hanno creato un allarmismo, totalmente giustificato, da parte di oltre 600 abitanti che risiedono nella zona interessata dal torrente. Le ultime piogge torrenziali del cinque di novembre hanno lacerato definitivamente i nervi degli abitanti della lottizzazione Susanna del quartiere marinaro, zona giudicata ad alto rischio, da una commissione di vigilanza. Da un ulteriore sopraluogo, completato dall’ufficio tecnico della Provincia nel 2007, si evidenziava tutta la problematica che insisteva sul territorio dove scorre la Fiumarella. Si era anche stabilita una cifra occorrente per la messa in sicurezza dell’alveo del torrente, interessato da una vegetazione compatta e molto estesa. Nel letto del torrente emergevano lavatrici, frigoriferi materiali di risulta e di scarto. Nella relazione dell’ufficio tecnico provinciale si evidenziava, sempre nel 2007, l’aggravamento della situazione di precarietà in cui versava il torrente. Il funzionario che aveva redatto la relazione affermava, con molta preoccupazione, la necessità di un intervento di estrema urgenza: "Onde evitare o comunque contenere danni a persone e cose." La relazione conclude con una previsione di spesa per la bonifica dei due torrenti Fiumerella di Borgia, con un importo previsto di 90 mila euro, mentre per la Fiumerella del Duca si rendevano necessari 30 mila euro. In seguito ad un fitto scambio epistolare fra il Comune di Borgia e la Provincia, quest’ultima stanziava una somma di 25 mila euro per gli interventi di bonifica della Fiumarella in territorio borghese. Immediata la risposta dell’assessore ai LL.PP. Franco Sacco che in una risposta molto articolata e ferma, scrive: "Quanto stanziato, anche se apprezzabile, non risulta essere adeguato per la sistemazione organica del pericolosissimo percorso finale dell’asta fluviale che maggiormente, nel punto relativo all’esondazione del 5 di novembre, lambisce due importanti aree residenziali di questo Comune." Quello che più allarma gli amministratori borghesi è la volontà dei tecnici della Provincia di Catanzaro di cominciare i lavori di rimozione e sfoltimento della vegetazione, partendo a monte del torrente: "Risulta particolarmente discutibile," continua la lettera di Sacco, " procedere unicamente alla bonifica del tratto a monte della località Catrazza sulla Provinciale 47, lasciando nella incuria totale, quello immediatamente a valle. I cittadini ivi residenti sono profondamente provati da questa condizione di pericolo." Certamente non è possibile costringere i cittadini a vigilare e vegliare ogni qual volta il tempo minaccia la pioggia. Sono tantissimi i vecchi, i bambini e le donne che vivono con una apprensione stressante. Sono in pericolo tante vite umane e lo sgretolamento dei risparmi e le privazioni sopprtate per la costruzione di una casa. E’ pur vero che bisogna stringere i cordoni della borsa, ma i salassi devono essere praticati nelle cose che potrebbero identificarsi come sprechi, l’incolumità dei cittadini è importantissima e senza meno è un elemento che consentirà ed indurrà le debite deduzioni agli Amministratori Provinciali.


Commemorazione dei martiri di Nassirya

Questa mattina, con una grande partecipazione di pubblico, per iniziativa dell’Amministrazione Comunale, sono stati commemorati i caduti della strage di Nassirya nel quartiere marinaro di Borgia. Una messa solenne è stata officiata dal parroco della Roccella di Borgia, don Angelo Procopio, alla presenza di autorità civili, militari e una folta rappresentanza dei militari in congedo della Benemerita. Un corona di alloro, recata da una rappresentanza della Polizia Municipale, è stata deposta davanti al cippo commemorativo, nella piazza che prende il nome dei martiri italiani in Iraq. La stessa rappresentanza ha fatto la scorta alla corona, che è stata portata in corteo dalla chiesa sino al monumento. L’assessore Franco Sacco ha provveduto alla deposizione e subito dopo ha rivolto un pensiero di saluto agli sfortunati eroi di Nassirya. "Siamo costantemente vicino ai nostri uomini in arme impegnate nelle varie parti del mondo per assicurare la pace alle nazioni belligeranti." Così ha esordito il Sacco che ha continuato, "Il costante ed importante impegno dei nostri soldati è ampiamente riconosciuto da tutto il mondo. E’ sempre vivo in noi il ricordo di quella orribile strage che è costata la vita a 12 Carabinieri a cinque soldati dell’esercito, a due civili ed al ferimento di oltre venti persone."Il terrorista sfrutta soprattutto la sorpresa. E quale migliore sorpresa è l’attacco che nessuno si aspetta? Erano le otto e quaranta del 12 di novembre del 2003, mentre nella base Maestrale, dove i nostri soldati in missione di pace in Iraq, si stavano disponendo ai servizi ed ai disimpegni operativi che venivano comunicati dal comando generale interforze. Quando, una esplosione di inusitata potenza provoca una strage fra le forze italiane. Decine di cadaveri giacciono sul terreno. Quella che, da tutti era considerata la base militare più apprezzata e amata dalla popolazione irachena per il grande impegno umanitario dei nostri soldati, viene violata, attaccata e devastata, da un proditorio attacco da parte delle truppe ribelli e seguaci di Saddam. Il terrorismo non sa leggere il senso dell’umano, vuole terrorizzare e basta. Non ha scrupoli nel massacrare donne, bambini, vecchi e chi non ha rapporto con il conflitto, figuriamoci se gli scrupoli li ha per gli stranieri che sono pure dei soldati. La speranza è, che nessuno debba più scrivere pagine di tale ferocia e che nessuna madre sia costretta a piangere sulla bara dei propri figli, soprattutto quando questi ragazzi e ragazzi in divisa, vengono chiamati in difesa della libertà dei popoli e impegnati nella opera di spargere il seme della pace e della democrazia.


Gemellaggio con  Dryanovo

La riunione con le associazioni culturali che si è tenuta nel pomeriggio di ieri, nell’aula Consiliare del Comune di Borgia è stata promossa dal capo area del servizi demografici, signor Armando Zaccone coadiuvato dalla signora Carmela Sposato della segreteria del sindaco. Alla riunione oltre a dieci rappresentanze delle varie associazioni, era presente in rappresentanza del Sindaco, impegnato altrove per alti compiti istituzionali, il signor Riccardo Bruno assessore alla Cultura e consigliere provinciale. L’incontro si è reso necessario nell’imminenza di un atto di grande importanza per la cittadina borgese, il gemellaggio ormai giunto alla definitiva concretizzazione con Dryanovo, città della Regione di Gabrovo, nel nord della Bulgaria. L’iniziativa è collegata alla istituzione europea che prende il nome di "Eacea" (education audiovisal cultura excutive agency) che persegue gli indirizzi dettai e finanziati totalmente dalla Comunità. L’intento è altamente nobile ed importante, la ricerca costante di conoscenze e scambi di relazioni culturali fra i paesi che popolano il vecchio continente. Fra qualche giorno avrà vita la prima visita che alcuni cittadini di Dryanovo faranno alla cittadina di Borgia , cortesia che sarà ricambiata in un prossimo appuntamento. Negli ultimo tre giorni sarà presente la massima autorità di Dryanovo, il sindaco signor Ivan Nikolov. Il calendario è stato già fissato ed osserverà le date a partire dal primo dicembre sino al tredici, quando si concluderà la visita. Senza ombra di dubbio, un meeting ricco di iniziative e di appuntamenti che gli organizzatori hanno inteso stilare e per il quale, ieri sera hanno chiesto il supporto delle varie associazioni culturali borgesi. Qualche tempo addietro erano stati annunciati, con molta enfasi, tre gemellaggi con altrettanti Paesi della Comunità ma, che per molteplici problemi non sono andati in porto. Qualche funzionario italiano, non è riuscito a scegliere i giusti canali burocratici interni ai tre paesi interessati. "Ci rammarica il fallito tentativo di gemellaggio con Xativa, città della Spagna che vanta i natali dei Borgia. Il primo approccio non è stato molto felice per via di un poco chiaro rapporto epistolare. In una seconda fase i canali si sono rivelati quelli giusti, il tempo per noi, era diventato troppo stretto per gli espletamenti e quindi abbiamo dovuto soprassedere. Ciò non vuol dire che nel prossimo futuro non si possa concretizzare il gemellaggio." Così ha chiarito il signor Zaccone, motivando con puntualità i tentativi andati a vuoto. Kuopo una grande città Filandese, aveva ben accettato questo scambio, tanto che il sindaco si era sbilanciato nell’assicurare la riuscita. Il consiglio Comunale della città finlandese aveva bloccato l’iniziativa per ragioni di nuove spese non previste nel bilancio. La questione di Tallin ha avuto dei risvolti poco consoni per una capitale di una nazione del nord Europa. Da quanto è stato dichiarato dallo stesso Zaccone, gli amministratori della capitale dell’ Estonia sono stati annoiati dalla richiesta e mal disposti all’indirizzo della cittadina borgese che, secondo gli stessi, la scarsa valenza della cittadina calabrese non poteva aspirare ad un simile gemellaggio.


Incontro a Borgia fra i sindaci per i danni del maltempo

I danni provocati dalla violenza del tempo, i fiumi d’acqua e le trombe d’aria, che si sono abbattute nella notte del mercoledì, della settimana scorsa, su alcuni territori della Provincia di Catanzaro, sono stati sviscerati e dibattuti da alcuni sindaci del comprensorio, in una riunione tenutasi nella Sala Consiliare del Comune di Borgia. Erano presenti: per Caraffa l’assessore alla Cultura Luigi Comi, il sindaco di San Floro Nunziata Bressi, il sindaco di Settingiano Alfeo Talarico e per Borgia il promotore della riunione l’assessore Riccardo Bruno. All’incontro era presente anche il geometra Antonio Maduri in rappresentanza del Consorzio di Bonifica, che è stata l’istituzione più sollecita negli interventi, anche se non la cosa non rientrava specificatamente nelle loro incombenze. L’iniziativa intrapresa dei sindaci, ha la precisa volontà di fare rete, tanto da poter incidere in maniera efficace presso le massime istituzioni. Gli effetti devastanti sono ancora visibili lungo le strade, la provinciale 172 reca ancora i segni delle tonnellate di fango e sabbia che sono crollate dai pendii. Nonostante questi fenomeni abbiano una frequenza ricorrente, sino ad oggi, nulla di concreto è stato fatto per arginare questi fenomeni. Sono stati posti in essere interventi sporadici, dopo una serie continua di insistenze con le istituzioni Provinciali e Regionali. Lo scollamento fra i comuni e le due massime istituzioni, è la principale delle lamentele che ogni sindaco manifesta con ostinazione. Il consigliere provinciale Bruno dichiarava che nei piani triennali per gli interventi idrogeologici sul territorio, la Provincia ha stanziato, dopo una serie di indagini e controlli, conclusi nel 2007, la modica cifra di 127 mila euro per il territorio borgese e altrettanti per la messa in sicurezza dei letti dei fiumi e torrenti nei vari comprensori dei paesi più fortemente interessati dalle calamità naturali. Ancora una volta, gli amministratori sono stati costretti a fare fronte nell’immediatezza, con scarsi mezzi a disposizione e facendo ricorso al volontariato che sono prodigati nello spalare e spianare le strade, per evitare la paralisi della viabilità. Interventi che andranno a pesare fortemente sulle già disagiate casse comunali, rischiando che i compensi regionali, per gli interventi, non vengano corrisposti a distanza di quattro anni, come è successo per l’inondazione del 2004. Dopo una settimana, la sabbia che occupa le carreggiate delle strade è ancora lì. Qualche sparata pattuglia di operatori provinciali, stanno cercando di ripulirle ma, i mezzi e gli uomini impegnati sono veramente pochi. La fanghiglia in prossimità delle curve diventa un serio pericolo per gli automobilisti. Più di qualcuno ha fatto dei testa coda o è uscito fuori strada, per fortuna senza alcun danno alle persone. Tantissime sono le pompe di sollevamento dei depuratori che sono rimaste immerse nella melma. Parecchie le interruzioni e le rotture delle condotte per la distribuzione dell’acqua e delle rete fognaria. Il Comune di Caraffa lamenta una situazione di disagio per gli agricoltori e gli allevatori di bestiame che sono impossibilitati ad evacuare le bestie o alla raccolta delle ulive, per l’impraticabilità delle strade interpoderali. Insomma, dalla riunione di ieri sera ne è venuto fuori un quadro disarmante e sconvolgente. Da anni le calamità naturali affliggono il territorio calabrese a mai si è provveduto ad un riassetto serio e responsabile del territorio.


Un centro commerciale al posto dello stadio S. Lucia

Da qualche tempo ed in questi giorno con più insistenza, circola in Borgia la voce di un probabile smantellamento della vecchia struttura del campo di calcio Santa Lucia, che sorge quasi nel centro della cittadina. In effetti, nelle linee programmatiche delineate dal sindaco Rijllo all’atto dell’insediamento, prevedevano il completamento del nuovo stadio di calcio in località Difesa, con la creazione di altre strutture sportive, tanto da realizzare una cittadella sportiva. Nello stesso tempo, era prevista una nuova destinazione d’uso per il vecchio stadio. La realizzazione di un centro Direzionale- Commerciale, utilizzando una forma di integrazione e sinergia tra pubblico e privato (project financing). Come era da immaginare, la notizia ha destato qualche apprensione e la netta chiusura, ad un tale progetto, da parte della ASSCOMM, che sin dalla sua nascita sta programmando un calendario di iniziative, coadiuvando con molto impegno con l’amministrazione comunale. Secondo il presidente dell’associazione signora Loredana Conte, la nascita di un centro commerciale in Borgia, non darebbe sbocchi validi alla cittadina, non creerebbe alcun nuovo posto di lavoro e soprattutto andrebbe a disturbare e portare nocumento alla categoria dei commercianti. La presidentessa evidenzia che, racchiusi in quasi quaranta chilometri quadrati, esistono più di tre grossi supermercati. I quali sono destinati, per una severa logica di mercato, ad entrare ben presto in crisi, in seguito al proliferare dei grandi centri commerciali che sono nelle condizioni di assicurare svariate offerte e nello stesso tempo, assicurare ai visitatori l’opportunità di trascorrere in loco, una intera giornata. Quindi, sempre secondo la Conte diventa sempre più importante e necessario il ricorso al piccolo commercio, che offre un rapporto molto intimo e di fiducia fra commerciante e consumatore. L’ASSCOMM vedrebbe di buon occhio una diversa utilizzazione dello spazio, nel caso che, l’amministrazione Rijllo, dovesse perseverare nella volontà di dare un diverso utilizzo del terreno sul quale sorge attualmente il vecchio stadio. Da quanto ci è dato di sapere ed in seguito alle dichiarazioni dei vari assessori, che ne hanno competenza, di questo progetto non si è fatto più parola nel corso di questi due anni. Tanto è vero, che per favorire la partecipazione della locale squadra di calcio, si è provveduto a fare dei correttivi alla vecchia struttura per garantire lo svolgimento del campionato con la massima sicurezza. Correttivi che hanno impegnato l’amministrazione comunale con un esborso pari a cinquantamila euro. Stoppare l’iniziativa del centro commerciale, ha una logica che viene perseguita dagli amministratori, che nell’imminenza della formalizzazione ed all’atto attuativo del PSA, potrebbe dare veramente un nuovo indirizzo d’uso, differente da quanto previsto nel documento programmatico comunale. Il Piano Strutturale Associato, oltre che assicurare i fondi POR, è in grado di individuare, attraverso i Comuni associati, un piano di strutture sportive ed altro, che potrebbero accomunare un interesse generale. Il tutto nella logica di un procedere unitario e senza le lacerazioni e gi interessi di piccolo campanile.


Gli abusivismi edilizi

Già da tempo una parte della opposizione borgese, denuncia una serie di illeciti edilizi che si consumano sul territorio, soprattutto in quello del quartiere marinaro. La denuncia ha trovato riscontro nel volantino del Comitato per la difesa del territorio, di cui abbiamo fatto menzione nei numeri precedenti. Il foglio faceva riferimento ad un appezzamento di terreno che era stato acquisito illecitamente da un cittadino borgese e gli autori si chiedevano, come era possibile tutto ciò. In effetti, esistono parecchi casi analoghi, da tanti lustri e sotto la guida delle varie gestioni governative cittadine, continuano a perdurare certe situazioni, che definirle anomale è un semplice eufemismo. Il discorso diventa complesso e molto variegato, abbraccia tutta una serie di casistiche strane ed intricate. Oltre gli abusivismi edilizi, esistono una quantità di appezzamenti di terreno comunali che non sono mai stati censiti ed inventariati. Nessuna amministrazione, nel corso degli anni, pur assegnando a terzi, un incarico di accertamento è mai riuscita a venirne a capo. Tanti i tecnici che hanno rinunciato e altrettanti che hanno lasciato decantare la cosa, rimandandola nel dimenticatoio. Esistono centinaia di particelle di terreni comunali che sino ad oggi non hanno reso un centesimo alle casse comunali, mentre hanno dato ampi ricavi ad alcuni cittadini che volutamente si cerca di ignorare. Si sa con certezza, perché ammesso dagli attuali amministratori di oltre cento trenta ettari di terreno, in località Battaglina che in questi anni, sono stati affidati ad un allevatore di pecore e che hanno fruttato la miserevole cifra di un milione e mezzo delle vecchie lire, per il fitto di un anno. Oggi la gestione Rijllo, ha preso coscienza è ha messo in cantiere una diversa e più consona attribuzione del sito, con la realizzazione in una parte, di una isola ecologica e sulla rimanenza, la creazione di un parco eolico. Entrambi le opere dovrebbero assicurare un introito di oltre un milione di euro l’anno. "Circa l’abusivismo edilizio, dichiarava l’assessore Salvatore Abbruzzo, noi siamo contrari e condanniamo questa pratiche. Ma, è necessario fare un piccolo distinguo, fra coloro i quali perseguono la strada dell’abusivismo per scopi speculativi, per i quali non c’è alcuna scusante, da quelli che hanno la necessità di intervenire sull’immobile già esistente per la esigenza di crescita della famiglia. I tempi per il disbrigo delle pratiche sono veramente lunghe ed esasperanti. Inoltre mancano gi strumenti per il controllo dei contravventori. Da tempo, continua Abbruzzo, stiamo insistendo con gli uffici competenti per fare le verifiche e un monitoraggio, che possa evidenziare tutti gli abusi. Sino ad oggi siamo non siamo stati messi nelle condizioni, dagli uffici competenti, di dare una risposta efficace alla problematica. Confidiamo che il PSA, possa farci approdare ad una giusta determinazione." Insomma, siamo alla massima del cane che si morde la coda. Si sa dell’esistenza degli abusi, ma gli uffici preposti per il controllo non assicurano la collaborazione. Ma poi, quali sono questi uffici? "Ovviamente l’ufficio tecnico ed il comando della polizia municipale." Ci dice l’assessore Abbruzzo. E’ proprio il caso di dire che, pur cambiando gli strumenti, i musicanti continueranno a suonare la stessa musica.  


Dove finiscono i soldi dei contribuenti ?

Sono due le grandi piattaforme di cemento armato che occupano una parte consistente di spazio dei cortili degli istituti scolastici di Borgia. Questi manufatti nascondono, il vocabolo è appropriato, due enormi vasche che secondo la normativa ministeriale, dovevano servire per la raccolta delle acque da utilizzare in caso d’incendio. La legge sulla prevenzione e sicurezza nelle scuole e in tanti altri edifici pubblici, prevede che oltre ai normali strumenti antifuoco, nei casi in cui non sono previsti la distribuzione a pioggia dai soffitti con acqua o anidride carbonica, si deve necessariamente ricorrere alle manichette antincendio che devono trovare alloggiamento all’interno ed all’esterno degli edifici pubblici. In ossequio a tali normative, la passata amministrazione, diede incarico ad una ditta del luogo, che per tanto tempo è stata la maggiore aggiudicatrice delle opere pubbliche del territorio, di eseguire i lavori per la realizzazione delle vasche in oggetto. Non si sa con la massima certezza le cifre che sono state stanziate per la realizzazione delle due opere, ma voci di corridoio negli ambienti del palazzo Municipale, vociferano di oltre cinquanta mila euro cadauna, a tutto ciò vanno ad aggiungersi circa dodici mila euro per l’acquisto delle pompe di sollevamento. Non essendo dei tecnici, si ha qualche difficoltà a stabilire se i costi siano quelli giusti ma, accettandoli con il beneficio d’inventario, si potrebbe affermare che i prezzi potrebbero, anche, essere corretti. Stando così le cose, nessuno potrebbe obbiettare nulla in proposito, le vasche sono state realizzate e quindi…! La differenza sostanziale sta nel fatto che, nessuna delle due grandi vasche sono state mai consegnate al Comune e men che mai collaudate. Giacciono nel totale abbandono, non si sa se piene o vuote, non si sa se le pompe esistono per davvero e se sono ancora efficienti. Non esistono i collegamenti elettrici per far funzionare le apparecchiature e non esistono nessun armadio per contenere le manichette antincendio e tanto meno ci sono i tubi di canapa con i rispettivi idranti, sia all’interno degli edifici quanto all’esterno. Non si conoscono le caratteristiche delle pompe di sollevamento e tanto meno si conoscono i requisiti essenziali per il funzionamento. La legge antinfortunistica ed antincendio prevede che la portata e le prevalenze delle pompe debbano superare i duecento metri in altezza. Devono ospitare due tipi di motore, uno elettrico ed un secondo a scoppio. Le vasche debbono essere recintate all’esterno e non accessibili ad estranei. Di tutta questa declamatoria, nulla è stato fatto e niente quindi è a norma. Si può tranquillamente affermare che gli impianti antincendio dei due istituti sono scarsamente idonei. Gli estintori a polvere quanto a schiuma, che sono presenti in tutte le aule scolastiche, ma questi servono solamente per estinguere principi d’incendio. In seguito a questi avvenimenti, il cittadino comune potrebbe legittimamente chiedersi: dove vanno a finire i soldi dei contribuenti? L’infaticabile Riccardo Bruno, assessore alla Cultura e alla Scuola nonché consigliere provinciale, dovrà mettere nella sua agenda ed in massima evidenza, anche questo caso molto scottante. E’ pur vero che molto è stato fatto da questa amministrazione per la scuola primaria e secondaria ma, ancora tanto altro resta da realizzare.


Tutto è compiuto

"Tutto è compiuto" esclamava il Padreterno mentre esalava l’ultimo respiro sulla croce. E’ o sarà così anche per la piazza Ortona? La pavimentazione, di riffa o di raffa è finita, ci sono ancora qualche difformità da risolvere, ma tutto sommato, potremmo dire che il più è stato portato a compimento. Una parte dell’arredo urbano è stato collocato, manca ancora dell’altro. La nostra preoccupazione viene alimentata da quello che succederà in futuro. Una serie di domande pressano la nostra mente: chi vigilerà sulla piazza? Chi dovrà tenere pulita la medesima? E’ previsto l’impiego di un giardiniere che possa arredare con garbo e gusto le aiuole che insistono sulla piazza? Quale sarà il futuro di una vasca che a ben vedere stride terribilmente con la nuova sistemazione della piazza? Ma soprattutto il duomo, sarà al centro dell’attenzione dell’autorità religiosa, da quella comunale o del Ministero dei Beni Monumentali? Il vecchio "zampillo", costruito dall’architetto Campari nel ventennio fascista, rimarrà così oppure sarà restaurato come si conviene? Ed ancora, ci sembrano del tutto eccessivi ben otto alberi su di un tratto di strada di soli venti metri. Non potrebbe essere più opportuno sostituire alcuni alberi con delle ciotole in cotto colme di alzalee o di altra varietà di fiori?. Simili addobbi contribuirebbero senza meno a rendere più ampio respiro alla piazza e maggiore gradevolezza. Lasciamo questi nostri interrogativi e li giriamo all’assessore che ne ha competenza. Ci verrebbe da suggerire sommessamente all’amministrazione, la opportunità, vista la grande quantità di associazioni culturali ed ambientali, di concedere queste incombenze ad una di queste istituzioni. Una piccola chiosa infine e a titolo di curiosità, di cosa si interesseranno tutti gli ingegneri, architetti, geometri, capo mastri e mastri che hanno discusso e criticato i lavori della piazza? Certamente, per il momento, sono rimasti disoccupati. Senza meno, molti di questi non si sono accorti dell’esistenza dei lavori del palazzo dello sport, oppure il cantiere è troppo fuori mano per essere frequentato?


La celebrazione del 4 Novembre

Fa sempre accapponare la pelle sentire le note della Canzone del Piave. Anche se, in data postuma, ieri mattino in Borgia è stata celebrata la ricorrenza della fine della prima guerra mondiale. I caduti della ’15-18 sono stati ricordati con una messa solenne, officiata dal parroco don Antonio Severini alla presenza delle massime autorità cittadine e alle rappresentanze combattentistiche e d’arma. Una corona d’alloro, portata dalle due signore della Polizia Municipale è stata posta ai piedi del monumento. Una breve preghiera e poi un commosso saluto da parte del sindaco Domenico Rijllo. "Quello che fu uno dei più forti eserciti del mondo, discende disordinatamente i monti che aveva scalato con orgogliosa baldanza." Con questa frase il maresciallo Armando Diaz aveva concluso la relazione per la fine della guerra al Re d’Italia. Le pagine più belle però, furono scritte dagli oltre seicentomila morti ed un milione e mezzo di feriti. La più esaltante frase fu impressa nel corso dell’ultimo scontro fra i due eserciti, definita in seguito: la madre di tutele battaglie. Proprio nella notte del ’18 un caporale degli assaltatori, aveva scritto sul muro di una casa diroccata. "O il Piave o tutti accoppati". Il graduato aveva sancito la parola d’ordine perentoria: "Non passa lo straniero". L’Italia, degli inizi del secolo passato, che era attraversata da grandi fermenti politici e crisi economiche, con molte perplessità e con scarsità di mezzi, aveva dovuto affrontare la guerra che secondo gli esperti doveva finire subito a tutto vantaggio dei tedeschi, che soverchiavano per uomini e mezzi i loro avversari. Ma le cose andarono nel senso contrario, i nostri combattenti anche se armati male e vestiti alla meno peggio, diedero al nemico una lezione di grande coraggio e di eroismo su tutti i campi di battaglia. I ragazzi dell’ottantanove chiamati alle armi, come ultima risorsa ed appena diciottenni, capovolsero le sorti di una guerra impari, fecero ingoiare la spavalderia degli imperi austro ungarici e tedeschi che da anni avevano asservito il suolo italico. L’Italietta beffeggiata da Metternich, cancelliere e ministro degli esteri dell’impero di Austria, definita come una pura e semplice espressione geografica, a distanza di cinquanta anni si prese la più grande delle rivincite. Si potrebbe affermare senza tema di smentite che, la vera e grande unità d’Italia avvenne proprio sul Piave.


Il volantino in difesa del territorio

Da qualche giorno, circola in Borgia, un volantino a firma di un "Comitato per la difesa del territorio", in cui è scritto: "Clamoroso!!!! Il signor Mario Veraldi., membro della Azienda Speciale Comunale, si è impossessato (recintandolo) di un appezzamento di terreno destinato al verde pubblico (nella lottizzazione Susanna) e l’Amministrazione Comunale che fa….Tace e acconsente. E’ possibile tutto ciò?" Il sito menzionato nel documento, fa riferimento al quartiere marinaro in località Difesa. La lottizzazione prende il nome dal proprietario del terreno che avviò la pratica per la costruzione di una serie di ville unifamiliari, nell’anno di grazia del 1978. Non fu una vicenda molto edificante la lottizzazione in questione. Una serie di cause e concause, videro attraversare il travagliato iter burocratico della pratica. L’approvazione risale al periodo del commissariamento del Comune. L’Amministrazione che ne successe, con a capo l’attuale Sindaco, non ebbe mai una soverchia simpatia per la lottizzazione. Il frazionamento dei lotti fu affrontata con una certa sufficienza e con metodi autarchici. I nodi di tanto pressappochismo vennero ben presto al pettine, qualche acquirente si ritrovò con una appezzamento inferiore a quello acquistato, altri con molti metri quadri in più. In seguito, i residenti della località Difesa, si trovarono per molti anni senza le opere di urbanizzazione. Era intervenuta una grossa controversia fra il concessionario della lottizzazione e l’Amministrazione Comunale. Quest’ultima ordinava perentoriamente alla proprietà di eseguire il lavori di urbanizzazione, la seconda affermava che le opere non erano di sua pertinenza, in quanto erano preventivate nella esecuzione del progetto che era stata affidata ad un tecnico del luogo. Passarono parecchi anni ma, le cose rimasero allo status quo ante. La risoluzione parziale ed in qualche modo accettabile avvenne, quasi alla fine degli anni novanta con una trattativa affidata ad un consulente di fiducia del sindaco dell’epoca. In buona sostanza la lite si concluse con diversi compromessi, che fecero da cuscinetto ammortizzante a tante situazioni incresciose. Il volantino che è stato diffuso , potrebbe fare emergere una situazione che non è stata così edificante e condotta con tutti i crismi ed altrettanta trasparenza. Non è partita con il favore dei consensi la ASP Comunale, visto che solamente a meno di una settimana dalla sua approvazione in Consiglio Comunale, un primo ostacolo si frappone sul suo cammino. L’argomento del volantino a firma del Comitato di Difesa, potrebbe essere raccolto dalla opposizione e tradurlo in una vera goduria, in pratica si possono prendere a laccio due piccioni con una sola fava. Siamo andati a spulciare le carte, dalle quali è emerso che, il signore su menzionato ha effettivamente annesso alla sua proprietà un piccolo appezzamento di terreno e lo ha anche recintato,dopo aver ottenuto l’autorizzazione dell’ufficio tecnico comunale. Lo ha curato ed incrementato con piante e fiori per diversi anni e a distanza di venti anni ha chiesto ed ottenuto attraverso una sentenza del tribunale di Catanzaro la proprietà per "uso capione", contro il vecchio proprietario che è stato dichiarato contumace. Il terreno acquisito, faceva parte di tante altre appezzamenti di terreno destinati a verde pubblico, alcuni sono passati in carico al Comune ed altri, nel corso dei decenni,non sono stati mai acclarati e quindi annessi alle proprietà comunali. Cosa farà ora l’attuale l’Amministrazione Comunale?


Il temporale paralizza Borgia

E’ del tutto chiaro che nessuno può prendersela con Giove Pluvio, gli venti naturali hanno ben poco a che vedere, anche con l’enfatizzato: "piove governo ladro". Negli ultimi anni la sorte si è abbattuta con insistenza contro il territorio borgese, nessuno può farci niente e niente può arrestare la collera del tempo. Bene ha fatto l’intera reggenza di governo cittadino, ad intervenire nel cuore della notte, con personale, automezzi propri e privati per rimuovere le interruzioni causate dalle frane che si sono verificate. Un elogio deve andare all’indirizzo degli operai ed i tecnici comunali che si sono sacrificati con alacrità e coraggio per tutta la notte. Ha fatto bene il Sindaco ad allertare la Prefettura, le forze dell’ordine, la Protezione Civile e tutti gli enti preposti per simili eventi. La convocazione con urgenza della Giunta cittadina, per deliberare la richiesta di calamità naturale, è stata un passo ineluttabile e di tutta necessità. Tantissime sono state le interruzioni dei servizi, la cittadina rimasta al buio per diverse ore, moltissimi i danni alla rete fognaria e a quella idrica. Nessuno ricorda di avare visto, nel corso degli anni tanta acqua scorrere a fiumi sui corsi cittadini. Certamente è stato un avvenimento di una violenza inaudita, un gran numero di case invase dall’acqua e nel territorio della marina sono stati moltissimi gli allagamenti in località agro, molti animali sono morti annegati. Dicevamo però, che da qualche anno a questa parte, si stanno ripetendo questi episodi di smottamento per la copiosa caduta di acqua piovana, e con la stessa cadenza ed inesorabilmente, vengono interessati gli stessi tratti di strade e gli edifici che insistono in loco. Saggezza vuole che si debba intervenire prima che la catastrofe faccia la sua comparsa, insomma è necessario prevenire. Quindi ci domandiamo se, gli insegnamenti pesanti che la natura ci ha trasmesso, siano stati archiviati oppure si sia provveduto, da parte delle varie amministrazioni che si sono succedute alla guida della cittadina, a farne tesoro e quindi promuovere degli studi seri e una mappatura puntuale e precisa del sistema idrogeologico sul territorio. I tecnici e gli amministratori nel corso degli anni, si saranno pur domandati il perché del ripetersi delle tracimazioni e delle frane, quasi sempre negli stessi punti? E se gli inconvenienti capitano sempre in determinati posti, vuol dire che è proprio lì che è necessario intervenire, senza frapporre indugi e senza sottovalutare le inclemenze del tempo. Sappiamo che è nessuno ha la propensione al profetizzare avvenimenti calamitosi, soprattutto in Calabria, dove il sole la fa da padrone per otto mesi l’anno. Ma è proprio in questi luoghi che si manifestano le peggiori calamità, la folta vegetazione che soffoca i corsi d’acqua, le lunghe e ripide discese che si snodano su terreni forti e poco permeabili, i muri di sostegno e di argine dei fiumi e delle strade, sono così esigui e poco funzionali, tanto da rappresentare un ostacolo di poco conto alla violenza dell’acqua. Fa benissimo un accorto ed avveduto cittadino borgese, residente in località Difesa presso la lottizzazione Susanna, quando denuncia un possibile evento calamitoso che potrebbe succedere alla foce della Fiumarella, ostruita da materiali di risulta e dagli impedimenti del terreno causati dalla Italfer per realizzare la tratta ferroviaria. La prontezza e l’immediatezza nell’espletamento di queste problematiche è un endemico malvezzo delle varie compagini amministrative borgesi.

 


Nubigragio

La Giunta Municipale chiede il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

A seguito del violento e devastante nubifragio abbattutasi nella notte tra il 5 e il 6 novembre, il sindaco avv. Domenico Rijllo ha riunito, d’urgenza, la Giunta Municipale per fare il punto sulle conseguenze e i danni alle infrastrutture causati dal violento nubifragio abbattutasi nel centro storico.

Gli amministratori, il comando dei vv.uu. e gli uffici dell’area tecnica, già dalle primissime ore della notte si sono attivati per garantire i primi interventi di urgenza onde rimuovere l’interruzione della viabilità comunale, provinciale e interpoderale.

I carabinieri della stazione di Borgia e della Compagnia di Girifalco hanno garantito la vigilanza e il controllo del traffico veicolare a partire dalla serata del 5, presidiando per l’intera notte i punti di ingresso al centro abitato.

Da una prima ricognizione dei danni è apparso immediatamente chiaro il grado di devastazione della viabilità comunale e interpoderale. Interi tratti di strade risultano gravemente compromessi. La rete idrica risulta danneggiata in più punti. Gli impianti di pubblica illuminazione e gli impianti di pompaggio della rete fognaria risultano gravemente danneggiati.

Numerose abitazioni sono state inondate da acqua e fango. Gravi infiltrazioni di acqua si sono verificati in alcuni alloggi ATERP.

Nella Frazione Roccelletta, a causa dell’esondazione del torrente Fiumarella, diverse abitazioni sono state inondate e gravemente danneggiate.

In loc. Vallo è stata pesantemente danneggiata l’intera viabilità comunale e altre strutture comunali.

Uno scenario che ha fatto scattare tutte le iniziative attuabili. E’ stata interessata la Prefettura di Catanzaro, l’Amministrazione Provinciale e i tecnici del genio civile, l’ATERP, la Telecom, la Sorical e la Protezione Civile Regionale.

L’Amministrazione Comunale ha attivato interventi diretti, con la squadra degli operai comunali e attraverso ditte private.

Il Consorzio di Bonifica Alli Copanello ha immediatamente mandato operai e mezzi meccanici che sono intervenuti in loc. Vallo.

La Giunta Municipale, vista l’entità dei danni alle strutture comunali, alle aziende e alle abitazioni civili, ha ritenuto di deliberare la richiesta alla Regione Calabria del riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Ciò si rende necessario e urgente per consentire un rapido ripristino delle condizioni di normalità delle infrastrutture viarie e civili.

Carattere di urgenza riveste l’intervento della Provincia di Catanzaro sull’alveo del torrente Fiumarella, ove i tecnici, allertati dal Comune, già in tarda mattinata hanno potuto verificare l’estrema delicatezza della situazione.

Borgia 6 novembre 2008

                                                                                                                         Il Sindaco

                                                                                                                Avv. Domenico Rijllo


Due nuove opere presto in cantiere

Sono due le opere che fra qualche tempo l’Amministrazione Comunale targata Rijllo, metterà in cantiere. Altre iniziative che andranno ad aggiungersi a quelle già concluse o in fase di ultimazione. Attraverso una collaborazione con il GAL delle Serre e adoperando dei fondi PIAR si potrà realizzare il recupero di manufatti che da sempre hanno scandito la storia borgese.Due monumenti che oltre alla loro storia affettiva, rivestono un’importanza essenziale circa il miglioramento qualitativo dell’arredo urbano. La prima rappresenta la definitiva conclusione di una storia che da oltre 70 anni giace reietta nel più completo abbandono e nell’incuria dei tanti amministratori che si sono succeduti alla guida della cittadina. Il dramma che racchiude in sé questa prima vicenda, è dovuta ad una paternità scomoda. L’edificio ha il retaggio dell’ex colonia fascista, che ha assicurato nel ventennio, le vacanze di moltissimi ragazzi borgesi, figli dei meno abbienti che mai avrebbero potuto godere di un simile beneficio. Balilla, figli della Lupa e giovani italiani, da quest’ultima prende il nome di: " Opera GIL"(gioventù italiana del littorio), si sono ritrovati per molti anni nel parco dei Dirupi, sotto una coltre di pini e di tigli. Finalmente si sono superate le barriere, che bollavano ad escludendum, tutto ciò che era stato realizzato di buono o di cattivo, durante il regime. Con molto ritardo ma, alla fine, qualcuno ha pensato di assicurare le ultime opere mussoliniane ai Comuni nei quali esistono queste costruzioni. Saranno ben 250 mila euro che serviranno per la ricostruzione dell’immobile dei Dirupi, in corso d’opera si troveranno le soluzioni ideali per l’utilizzo, che potrebbe avere una collocazione ludica o di altra natura.. Di seguito, la realizzazione di una zona di verde attrezzato, tanto per valorizzare uno dei posti più belli del territorio borghese. La seconda, non per importanza, il recupero della sorgente in Località Brisella, con un’ampia ristrutturazione e messa in funzione delle vecchia e storica Fontana, tanto cara a tutti i borgesi. I soldi stanziati dovrebbero essere nell’ordine dei 150 mila euro. Il sindaco Rijllo , ha inteso recuperare quanto egli stesso aveva provocato nel corso della sua prima consiliatura. Pervaso ed invaso del fuoco ideologico, aveva pensato di facilitare il lavoro dei compagni agricoltori proletari, deviando le acque della Fontana verso le piccole realtà agricole. Il risultato che ne è sortito è stato funesto. La vecchia fontana aveva finito di raccontare la sua storia, di gorgogliare e dissetare i viandanti , mentre gli agricoltori non avevano ugualmente goduto dell’acqua. Nel corso dei lavori, la sorgente era stata smarrita o deviata. Oggi Rijllo autore del nuovo corso e, liberatosi di alcuni orpelli, ritorna sui suoi passi e riscrive la storia. Non è mai tardi per ravvedersi, lo fece anche Saul lungo la strada per Damasco.


Affissione di manifesti abusivi e non solo

Non accadeva da tempo, eppure qualche giorno fa, complice la bella giornata che il mese di settembre ci ha regalato, ho approfittato per fare una passeggiata lungo le vie della nostra bella cittadina.

Certo è proprio bella!

E’ stato veramente bravo l’architetto Ferraresi nel disegnare un tessuto urbano cosi funzionale, con vie che si intersecano con le altre creando una maglia a scacchiera.

Oggi però cerchiamo di non alterarla con interventi discordanti anche se ho visto delle cose veramente brutte sulle nostre costruzioni, per esempio infissi in alluminio anodizzato color oro, oppure facciate colorare con colori non appropriati, per esempio color rosa, rosso, giallo, blu etc.. infine tanto ma tanto eternit per le coperture di tantissime case (sapendo i pericoli che questo materiale comporta).

Non crede che un pò più di controllo da parte degli uffici competenti tante cose brutte si potrebbero eliminare?

Continuo la mia passeggiata settembrina, prima di rientrare, tanto il sole invita a questa passeggiata che è anche salutare.

Dopo aver elencato tutte queste orribili brutture la ciliegina sulla torta mi è venuta agli occhi verso la fine del mio giro.

Sono tutte quelle affissioni abusive che deturpano l’immagine della nostra bella Borgia.

Ci sono manifesti di tutti i tipi, manifesti pubblicitari, funebri, di partito e di qualche cantante che si è esibito di recente nella zona. Questi si possono trovare in quantità industriale sul corso Mazzini di fronte la Chieda di S. Leonardo, tanto che quella casa dove sono affissi i manifesti non si riconosce più come tale, si trovano anche alla fermata del bus, esattamente sulle pareti della pensilina e sui muri dello stadio di viale Kennedy nonchè in via Giovanni XXIII.

Per non parlare poi, di pali della luce, cabine elettriche e telefoniche etc..

Mi chiedo esiste affissione abusiva o no ?

Allora facciamola rispettare e facciamo affiggere i manifesti solo ed esclusivamente negli appositi spazi pubblicitari (ovvio previo pagamento dell’imposta comunale) vedrà avremo Borgia più pulita, ordinata e ancora più bella di quanto non lo sia già.

Allora ripuliamo tutti i muri di manifesti abusivi e sanzioniamo chi una volta pulito trasgredisce gli ordini del comune. Poi Lei Sig Sindaco che è cosi attento, possibile che non ha visto tutto questo scempio? Ma se ha altri problemi più rilevanti può sempre delegare qualche suo collaboratore di fiducia, uffici competenti o i Vigili Urbani.

Non crede che Borgia meriti questo? E’ tardi devo rientrare sperando che alla prossima passeggiata, che non sarà lontana, possa vedere Borgia, più bella, pulita e ordinata.

Concetta Abbruzzo


La cantina sociale di Borgia verrà ricondizionata

Sul lato destro della provinciale 172 nel territorio di Borgia dopo appena un chilometro, si possono notare i resti di quella che, trentacinque anni fa, avrebbe dovuto essere una cantina sociale. Questo opificio ha avuto molti padroni dall’ex OVS, che lo aveva fatto costruire, immediatamente dopo è passato in carica in carica all’ESAC- ARSA. Ora giace nel più completo abbandono, ma soprattutto dal sessanta in poi non si è trovata la proprietà e quindi, è rimasto a decomporsi per tutti questi anni senza un padrone. Certamente lo spettacolo che si presenta non è assolutamente edificante, se si considera che, l’immobile in questione è proprio di fronte al Parco Archeologico di Scolacium, che viene visitato da centinaia di migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo. Questo rudere di immobile, rappresenta plasticamente il fallimento di politiche verticistiche e approssimative. Esso oggi, viene vissuto come estremo segno del degrado sociale, ambientale e territoriale. Le iniziative culturali di grande profilo, proposte e realizzate nello Scolacium, stridono fortemente con il degrado del rudere dell’ex cantina sociale. Il sindaco di Borgia Domenico Rjllo, ha sollecitato con una missiva, l’intervento del Presidente della Giunta Regionale Loiero, dal momento che da qualche tempo il manufatto è di proprietà della Regione. In un passaggio della lettera il sindaco afferma: "Questo Comune da tempo, si è impegnato a progettare un possibile intervento di recupero e riuso dell’immobile, che potrebbe assolvere ad una importante funzione culturale in relazione ai beni culturali ed archeologici. In nome della comunità che rappresento, le chiedo di prendere in esame la questione posta ad assumere le opportune iniziative ", così conclude il Rijllo. Questa volta la risposta della Regione Calabria non si è fatta attendere. Il Capo di Gabinetto del presidente dottore Michele Lanzo, ha scritto al sindaco di Borgia dicendo: "Condividendo a pieno appieno la problematica colà evidenziata, ritengo opportuno quanto necessario l’esigenza di preventivi accordi programmatici da perseguire per il raggiungimento degli obbiettivi nell’interesse della collettività." A quanto pare, il barometro si sta mettendo al bello, tanto che immediatamente si sono avviate le procedure per la risoluzione del problema. Una serie di incontri sonno avvenuti in questi giorni, con le varie istituzioni e l’assessore comunale alla Cultura e consigliere provinciale Riccardo Bruno, al quale il sindaco ha demandato la pratica.Nel corso della sua seconda consiliatura il Rijllo aveva cercato di mettere mani sull’immobile e a tale proposito aveva commissionato un progetto di massima, ad un noto architetto catanzarese. Certamente il progetto, dopo quasi vent’anni, andrà rivisto e adattato alle esigenze del tempo. Meglio tardi che mai!


La corsa dei due mari

Dal mare Tirreno sino al mare Jonio, si è gareggiati ieri domenica con la Corsa dei Due Mari, una classica di atletica individuata come la grande maratona di 57 chilometri, con partenza da Marina di Curinga per arrivare nel quartiere marinaro di Borgia. Siamo arrivati alla quinta edizione che ha visto impegnato, in lavoro di supporto, tutto lo staff della ASD Violetta di Lamezia Terme. Una maratona trionfale che è stata aiutata da un buon clima, moltissimi i partecipanti oltre duecento con la partecipazione di alcuni atleti francesi. Questa grande manifestazione reca il nome del presidente della Violetta Club ragioniere Franco Cerra. Con grande spirito di abnegazione ed supportato da un buon gruppo di collaboratori, da molti anni dirige questa società sportiva che ha raggiunto primati e mete insospettate quanto ambite. Le categorie iscritte sono state molteplici con: Individuale maschile e femminile, staffette maschile, femminile, mista e dei comuni di Borgia, Cortale, Curinga, Girifalco, Jacurso e Maida. La corsa che intende celebrare l’unione dei vari comuni, attraversati in abbraccio corale da parte di tutti gli atleti, verso una omologazione e la valorizzazione dei centri storici senza la pressione di appartenenza e di distinguo del piccolo campanile. Grandissima la soddisfazione all’arrivo, ubicato nell’interno del Camping Cammello Grigio, quando tutta la folla ha potuto osannare il beniamino locale, un grande atleta che da qualche tempo dedica parecchie ore del suo tempo libero alla maratona. Primo classificato l’atleta Leonardo Sestito di Borgia, che ha concluso la sua fatica con una facilità e velocità sorprendente, ha inghiottito i 57 chilometri nel tempo di 3 h 56" che gli è valso il record assoluto. Lo abbiamo sentito all’arrivo molto soddisfatto e compiaciuto, accolto dalla sua più grande tifosa, la giovane moglie. Vita Passalacqua è stata la prima delle donne a tagliare il traguardo con un tempo molto lusinghiero 5 h e 10". Anche la staffetta maschile ha avuto il suo record con 3 h 20". La staffetta dei comuni è andata alla squadra del Girifalco con un tempo di 4 h e 05. Secondi gli atleti di Borgia con 4 h e 19"netti. Ha fatto gli onori di casa il sindaco Domenico Rijllo, che ha premiato il vincitore, era presenti gli assessori Bruno, Abbruzzo, Passafaro ed i consiglieri Varano e Maiuolo.


 

Il sindaco Rijlo dichiara

 

C’era sembrato assai strano che il sindaco di Borgia, nonché componente del direttivo regionale del PD, avvocato Domenico Rijllo, tacesse dopo il convegno, che la parte della opposizione quella che si richiama alla aggregazione civica "Uniti per Borgia", aveva organizzato il venerdì 17 c.m. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente, in quanto impegnato nella capitale per motivi istituzionali.

"Ho letto i commenti giornalistici di alcuni interventi pronunziati alla riunione del gruppo di minoranza "Uniti per Borgia". Premesso che ogni intervenuto è liberissimo di esprimere qualsivoglia opinione politica, mi preme puntualizzare alcune considerazioni che definirei fuori luogo: Punto primo, la riunione è stata organizzata dal Gruppo Consiliare di opposizione "Uniti per Borgia" e non dal Partito Democratico; secondo, gli organizzatori hanno invitato tutti meno i consiglieri del PD di maggioranza; terzo, hanno invitato in qualità di relatori i consiglieri provinciali Enzo Bruno e Putame ma non il consigliere provinciale del PD, eletto nel collegio di Borgia Riccardo Bruno; quarto, il Sindaco era stato invitato per un saluto "istituzionale" ma poi sul manifesto appariva nella veste di componente della Direzione Regionale del PD. Quinto, non esiste nessun coordinatore del circolo di Borgia del PD, il ruolo attribuito all’avvocato Gullì è frutto di un errore di stampa, nessuno incarico informale è stato mai attribuito al medesimo."

Quindi?

"Da tutto ciò è evidente la provocazione politica di chi voleva far apparire la presenza politica( e non più istituzionale) del Sindaco in contrapposizione alla clamorosa e inaccettabile esclusione del consigliere provinciale Riccardo Bruno.

Però lei non si è presentato, ma ha inviato una sua dichiarazione.

"La mia assenza è dovuta al fatto che erano venute meno le condizioni minime di civiltà e rispetto politico e che la riunione voleva semplicemente sottolineare un’improbabile (e impossibile) differenza di posizioni tra il Sindaco e il consigliere provinciale e assessore comunale Riccardo Bruno. Probabilmente anche l’assenza del coordinatore provinciale del PD Pietro Amato e dei consiglieri provinciali E. Bruno e Putame è da ricondurre a queste scorrettezze inaccettabili."

Gli interventi di alcune personalità del PD che sono intervenute, hanno fatto intendere un conflitto politico da imputare alla maggioranza?

"Non mi piace commentare gli interventi di personalità che ignari dello scenario borgese, probabilmente hanno confuso l’iniziativa di un gruppo consiliare di opposizione con quella del Partito Democratico. La responsabilità è sicuramente di chi ha invitato queste personalità senza spiegare che si trattava di una riunione di parte e che nulla aveva a che fare con il Partito Democratico. D’altronde non ci meravigliano tali atteggiamenti. Gli amici del gruppo di opposizione "Uniti per Borgia" sono ancora animati da uno spirito di rivincita elettorale. Il che è assolutamente legittimo, ma bisognerebbe evitare di contrabbandare manifestazioni di opposizione amministrativa, con politiche costruttive o intenti unitari.

Lei intravede un secondo fine, in questa iniziativa?

"Lo scopo unico di questi amici è quello di far cadere l’attuale maggioranza e tornare a votare, sperando in un’improbabile rivincita. Ultima considerazione: si è parlato di lista civica della maggioranza ed è vero. La maggioranza che ha vinto le elezioni era composta gran parte da ex DS, da ex PDM, da indipendenti di sinistra e da un componente esterno, poi nominato vicesindaco che faceva riferimento all’UDC.

Anche la lista "Uniti per Borgia non era collocata politicamente e quindi era civica?

"Proprio così! Ma questi signori hanno dimenticato volutamente questo particolare. Infatti, era formata da ex Margherita, Rifondazione e tantissimi soggetti non inquadrabili politicamente, alcuni dei quali erano già stati candidati in liste della destra. Se gli amici della lista "Uniti per Borgia" hanno interesse a costruire il PD devono dimostrarlo nella sede propria della politica.

 


 

Gulli chiarisce le motivazioni del convegno del PD

 

Come era logico aspettarsi gli effetti del convegno " Quale PD a Borgia e in Calabria", voluto dalla componente politica che fa capo alla lista civica "Uniti per Borgia", ha lasciato uno strascico importante. Perlomeno, ha smosso dal torpore gli operatori della politica e a tale proposito siamo andati a sentire Salvatore Gullì, che si definisce: componete del Direttivo provvisorio del PD borgese.

Non crede che il convegno abbia portato in emersione una situazione già compromessa,all’interno del PD locale?

" Resto sempre convinto che in politica val sempre la pena di ostinarsi a favorire intese autentiche. Solo quelli che non hanno a cuore le sorti della comunità non hanno interesse a far nascere un PD davvero unito."

Quindi, il gruppo Uniti per Borgia ha pensato bene di promuovere un convegno?

"Questo partito cittadino, presto o tardi dovrà finalmente accorgersi quanto sia politicamente conveniente realizzare una vera e duratura unità. Quel che è certo, il senso di responsabilità impone che si perseveri in questa direzione. Finora continua purtroppo a prevalere la logica della contrapposizione.

Come sovvertire lo status quo?

"Non ci si deve rassegnare, tutti in fondo siamo consapevoli che il clima politicamente torbido inficia le potenzialità di ciascuno e più complessivamente determina una deleteria disunione della comunità. Le discordie e le diffidenze causano una nociva contrazione di evenienze positive per l’intera cittadina e, per conseguenza, per ogni singolo.

Siamo d’accordo con lei, ma non le sembra strano che gli operatori della politica borgese da moltissimi anni siano sempre gli stessi?

"La verità che molti validi cittadini si ritraggono dal partecipare alla vita politica e sociale. Personalmente mi compiace comunque pensare di avere buoni rapporti con tutti gli esponenti locali del PD e, non solo con essi. Tutti hanno pregi utili alla crescita del partito. Fra gli altri, per citare i localmente ed elettoralmente più autorevoli, il consigliere Pietro Danieli dimostra una positiva capacità di iniziative. Tommaso Esposito una forza di carattere che gli consente di far fronte alle avversità. L’ assessore Riccardo Bruno, certamente non a caso, è riuscito ad ottenere un numero cospicuo di consensi, che lo hanno eletto consigliere alla Provincia. Il sindaco Domenico Rijllo svolge una delicata attività istituzionale nell’interesse della comunità dopo avere ottenuto la terza elezione in qualità di primo cittadino."

Ma, quale era lo scopo preciso del convegno?

"Nelle intenzioni degli organizzatori, quelli del gruppo "Uniti per Borgia", doveva far scaturire un approfondito e franco dibattito. Non credo che ci fosse l’intenzione di ferire il consigliere Bruno. La negativa inerzia, assai prolungata, dell’attività sezionale ha forse alimentato la rinascita di u clima di reciproco sospetto. Un tempestivo chiarimento a riguardo è assolutamente necessario.Pur essendo principalmente interessato alla crescita culturale sociale ed economica di Borgia, anche alla luce del successo elettorale del Bruno, che ho di buon grado sostenuto e votato, resto sempre fra i fautori di un possibile futuro patto elettorale, mediante il quale PD di Borgiua, finalmente unito, potrà eventualmente essere orgoglioso artefice della elezione di un consigliere regionale locale.

Ha già qualcuno in mente?

"Se la sezione decidesse di indicare in futuro, l’attuale primo cittadino, sarei senz’altro favorevole. Sono già compiaciuto che Pierino Amato ed Egidio Chiarella, sono validi consiglieri regionali anch’essi di Borgia. Sono convinto che la politica debba essere improntata al dialogo, altrimenti è meglio occuparsi d’altro.

 


Galleria sellara lato nord carreggiata sud

E’ caduto alle ore 12 di ieri 20 settembre, l’ultimo diaframma di una delle gallerie che saranno costruite sul percorso della nuova statale Ionica 106 che attraversa il comune di Borgia. Il tunnel è stato scavato dalla ditta Cipa di Salerno che una delle maggiori referenti come ditte subappaltanti della Società Astaldi, prima aggiudicataria dell’appalto ANAS. La perforazione è avvenuta in un solo anno e sono ben ottocento i metri di galleria che prendono l’avvio dalla contrada Vallo Sellone per poi sbucare in località Varrea. Erano presenti, per l’occasione dell’avvenimento i funzionari dell’ANAS, l’amministratore unico della Cipa ingegnere Francesco Bellone, i carabinieri della compagnia di Girifalco rappresentata dal luogotenente Pasquale Mendicino e per il comune di Borgia l’assessore Riccardo Bruno, che ha portato i saluti del sindaco Rijllo, trattenuto altrove per altri impegni importanti. Le maestranze che hanno lavorato per un intero anno a questa prima opera sono in settanta, oggi erano visibilmente soddisfatti ed hanno festeggiato con un buffet molto ricco. Fra non molto toccherà alla galleria adiacente a questa perforata. Si comincia ad intravedere una magnifica prospettiva di questo nuovo percorso della 106, sarà un’opera colossale quando sarà interamente realizzata. La vecchia statale Jonica, costruita sul tracciato umbertino, divideva con la statale 18 una terrificante nomea di "strada della morte", era costretta, questa modesta arteria che collegava centri importanti lungo la costa jonica della Calabria, ad ospitare un traffico divenuto ormai esasperato e convulso. Migliaia i morti lasciati sull’asfalto. Tantissimi gli incidenti e le morti dei passanti travolti dagli automezzi che transitavano nei centri abitati e spesso e volentieri senza rispettare il codice della strada. Altre gallerie sono i attesa di essere traforate, di una di queste ci siamo interessati sul nostro giornale, finita nel ciclone della cronaca per mancati pagamenti dei dipendenti, ma anche questo problema è rientrato e si sta procedendo con i lavori. All’amministratore della Cipa abbiamo chiesto se avevano, nel corso della perforazione, incontrati dei grossi ostacoli: "Ostacoli strutturali pochi, i nostri ostacoli sono rappresentati dal fatto che la prima ditta appaltatrice non riconosce gli aumenti delle materie prime e quindi concedere gli adeguamenti perequativi, è difficile per tutti dibattersi in questa crisi che sta avvolgendo tutte le aziende. Mi verrebbe voglia, soltanto per scherzo di dire che: i dipendenti non accettano cambiali." Un operaio aggiungeva con qualche sarcasmo. "fra poco saremo noi a pagare se vogliamo lavorare."


La vita amministrativa borgese

Questa volta, qualcuno ci si è messo d’impegno a sparigliare le carte nell’interno del PD borgese. Il Partito che somiglia sempre di più al Giano bifronte con due volti e due anime. Il fatto curioso è l’interpretazione di alcuni simpatizzanti del PD, che pervasi da innocente candore, non accettano queste derive e affermano che il giornale del sito, da libero sfogo a delle illazioni improponibili. Insomma, quasi come narra il proverbio che " gli asini scalciano e i barili si sfasciano". Un sostenitore della prima ora ci faceva notare che il partito è uno, nessun personaggio è il coordinatore del PD borgese, tanto che i documenti per le iscrizioni e la nomina dei coordinatori locali, verranno affrontati in una assemblea pubblica nei prossimi giorni, così recita il documento pervenuto dalla direzione nazionale. A distanza di qualche ora, lo stesso esponente del PD, ha chiesto scusa agli operatori dell’informazione, dopo aver letto il manifesto che annunciava il convegno del gruppo consiliare "Uniti per Borgia", nel quale si pone la domanda "Quale PD a Borgia e in Calabria". Immaginiamo lo scoramento e la delusione del sostenitore di cui sopra ma, è pur vero che ormai, la vicenda del PD borgese si stia trasformando in una sceneggiata dai contorni tragicomici. E, mentre si consuma la storia politica borgese tutta propria al PD, quella amministrativa continua con qualche buon risultato. E’ pervenuto il finanziamento di 600 mila euro, che daranno concretamente il via ai lavori per il cambiamento di uso della vecchia struttura del carcere mandamentale in caserma dei carabinieri. Un’operazione che andava fatta qualche anno addietro, tanto da consentire un consistente risparmio per i contribuenti. Il muto contratto costerà al Comune la cifra di 48 mila euro l’anno, che verranno totalmente assorbiti dai 50 mila per il canone di affitto che lo Stato pagherà annualmente al Comune. In settimana sarà presente nella cittadina un ispettore ed un tecnico della società Italgas che dovranno stabilire i tracciati per la condotta e le diramazioni del metano. Sarà ormai questione di pochi giorni ed i borgesi vedranno concretizzarsi la storia infinita della metanizzazione, che affonda le sue radici in una delibera di giunta del 1979. Si procederà con una certa celerità alla definitiva sistemazione del tratto viario in località Aspro ed altri lavori interesseranno tutto il territorio borgese. Buone nuove vengono dalla concreta possibilità di costruire il marciapiede in corso Kennedy per arrivare nella zona cimiteriale. C’è da registrare positivamente, una proposta da parte del consigliere di minoranza Pietro Danieli, che invita i colleghi consiglieri a rinunciare, per un certo periodo alla indennità che dovrebbe servire a fare qualche lavoro di massima urgenza per il Duomo cittadino. "Ovviamente, " diceva il Danieli, "anche gli assessori dovrebbero fare la medesima cosa, e vista la consistenza dell’appannaggio, potrebbero fare a meno di due mesi e noi consiglieri per due anni. Dopo la ristrutturazione bene o male," continua il consigliere di minoranza, " della piazza Ortona, S’impone con grande necessità una parziale restauro del duomo. La sostituzione delle vetrate, il riassetto e rifacimento dei portali e la messa in funzione dell’orologio, tanto per un minimo di interventi."


Consegna dei lavori  alla ditta ICOP SrL

Nella tarda mattinata di ieri alla presenza del Presidente della Provincia signora Wanda Ferro e dei sindaci comuni di Girifalco, Vallefiorita, Amaroni, Squillace, Borgia e Cortale, nonché dei tecnici e di alcuni consiglieri provinciali, il presidente ha proceduto a consegnare la tratta stradale che da Girifalco procederà sino al bivio di Maida, al rappresentate della ICOP SrL di Antonimia (RC),capofila di una ATI. L’atto di ieri, fa seguito alla firma del contratto di appalto, avvenuto il 6 ultimo scorso, di fatto si è voluto dare il via ai lavori della strada, che inizia nei pressi di contrada Serra e che avverranno in tempi molto prossimi. Questo atto formale segna la fine di una pesante situazione che ha visto questa opera agli onori della cronaca per tanti anni. Il destino vuole che si riparta proprio dal complesso Serra, da dove nel 1994 si individuò l’esigenza di un collegamento con una strada a percorrenza veloce sino a Lamezia, proprio per la nascita del centro Oncologico girifalcese. C’è da registrare che nonostante le vicissitudini e la ingerenza di alcuni sindaci zelanti, che a suo tempo fecero stoppare i lavori dell’avviato cantiere, proprio per un calcolo elettorale, quest’oggi riparte la nuova e decisiva realizzazione di un’opera che avrà il grande pregio di dimezzare le distanze e nello stesso tempo stabilire un più pressante contatto fra i comuni che insistono sul territorio. La storia racconta di un fermo dei lavori, nell’anno 2002, per una serie di opposizioni che finirono per avviare un percorso giudiziario, penale e civile che si è sbloccato di recente. Questo fratto di tempo ha portato un grosso esborso di danari pari a 8 milioni di euro per il contenzioso con la precedente dita appaltatrice. Il tutto si è sbloccato alla fine del 2006, quando i due tribunali Catanzaro e Lamezia hanno decretato la reimmissione in possesso del cantiere per la realizzazione della strada provinciale Girifalco Maida che andrà a confluire sulla super strada dei Due Mari. Il contratto con la ICOP è stato siglato per un importo di oltre 3 milioni e mezzo di euro al netto di un ribasso d’sta del 28%. La presidente Ferro ha dichiarato che verrà completata la strada che interessa la località Caria e che quindi andrà a congiungersi alla nuova provinciale. "Vorremmo arrivare a definire un tracciato che possa avvicinare anche il soveratese, mediante una bretella che andrà ad intersecare la nuova statale 106 Jonica e quindi un collegamento diretto attraverso la Girifalco Maida sino al grande centro lamentino." I lavori come dicevamo, saranno intrapresi quasi subito, senza meno la ditta appaltatrice intende usufruire del premio di accelerazione pari a 700 mila euro."

 


Convegno sugli oratori parrocchiali

In molti di coloro i quali hanno assistito al convegno sul tema "L’importanza degli Oratori nelle parrocchie", tenuto a Borgia nella serata di ieri nella chiesa Matrice, hanno pensato quanto la cittadina avesse perso nella triste vicenda dei Salesiani. Borgia nasce con la vocazione dell’oratorio, come centro di incontro e di recupero dei giovani, la pratica avviata da San Giovanni Bosco e continuata dall’ordine dei Salesiani. Lo stesso oratore don Giuseppe Cantatore, professore presso l’Istituto Scientifico Salesiano di Soverato, ha ammesso di essere rimasto molto colpito della grande ed ormai ex struttura dei salesiani che è in Borgia, "Voglio sperare che nella vostra cittadina possano tornare i discepoli di don Bosco." L’enorme palazzo donato ai salesiani da parte della baronessa Scoppa, aveva ospitato nel corso degli anni tutti i ragazzi emarginati ai quali avevano insegnato la pratica di don Bosco: "la formazione dei ragazzi prima come onesti cittadini e poi buoni cristiani." Non dimentichiamo che anche il santo Don Rua era stato ospite nel convitto e che lo stesso padre Pio aveva fatto una breve visita ai padri salesiani. Il vice presidente dell’oratorio di Borgia il dottore Leonardo Valentino ha dato inizio ai lavori con una breve dissertazione sulla necessità e la validità degli oratori parrocchiali. Si è augurato una maggiore partecipazione e frequentazione. Il parroco don Antonio Severini, nelle vesti di moderatore, ha tenuto a presentare i convenuti tracciandone un breve profilo. Si è passati al saluto ed al messaggio del sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo, trattenuto altrove da precedenti impegni istituzionali, ma degnamente rappresentato dall’assessore alla Cultura e consigliere provinciale Riccardo Bruno. Immediatamente, la parola tanto attesa, è passata a don Giovanni Cantatore. Una precisa puntuale e saggia esposizioni delle ragioni e della valenza dei giovani nella società odierna, ragazzi che molto spesso sono protagonisti in negativo, che si lamentano del mancato dialogo con i genitori. Ragazzi che nella maggioranza dei casi non accettano la figura del sacerdote ma, come diceva il grande santo, che disdegnava di andare in strada e sporcarsi la tonaca . "I giovani sono la nostra coscienza, sono la domanda che ogni genitore dovrebbe porsi. " Spesso alcuni genitori si recano all’oratorio salesiano e chiedono agli operatori di trattenere per qualche ora il proprio figlio: "Io nego assolutamente e non accetto questa richiesta", dice don Cantatore, " i ragazzi non sono dei pacchi che possono essere spediti o depositati, bisogna avere maggiore rispetto della loro personalità e soprattutto sono i genitori quelli che debbono frequentare l’oratorio." Il vice parroco don Giuseppe Comi si è soffermato sulla necessità che tutte le parrocchie hanno di avviare discorsi con i giovani. Una esposizione molto sentita e perfetta quella di don Comi, che quale giovane vice parroco vive quotidianamente i problemi dei ragazzi. Un saluto da parte dell’onorevole Egidio Chiarella, sempre pronto ad assicurare il suo appoggio incondizionato verso tali iniziative. Lo stesso monsignor Raffaele Facciolo, vicario generale della Arcidiocesi di Catanzaro Squillace, ha portato il saluto di monsignor Arcivescovo ed ha contribuito con grande passione ad arricchire la dotta conversazione sulla valenza degli oratori parrocchiali.


Progetto cinema

Senza meno un’ottima iniziativa quella che l’Amministrazione Comunale di Borgia sta ponendo in essere "Voglia di cinema", una offerta per le rappresentazioni sul grande schermo a pochi euro. Il sindaco avvocato Domenico Rijllo, ha inteso raggiungere degli obbiettivi ben precisi con una offerta davvero invitante, per primo l’intento di avvicinare al cinema tanti cittadini ed indirizzarli verso lo spettacolo cinematografico visto come arte e quindi un veicolo culturale di grande prestigio. Secondo di procedere con un intervento mirato alla conservazione dell’unica sala cinematografica che soffre la concorrenza del piccolo schermo. Borgia ha un percorso di rappresentazioni cinematografiche che si perde nel tempo. Si è passati dalla sala in cui era necessario portarsi la sedia da casa, oggi ha una sala molto accogliente, e l’offerta dei films è veramente sensazionale, basti pensare che molte pellicole vengono proiettate con largo anticipo sulla sale delle grandi città. A chi è destinato questo progetto? Ovviamente a tutta i cittadini del comune di Borgia con le seguenti modalità: I ragazzi sino a 14 anno andranno al cinema in maniera totalmente gratuita, quelli compresi fra i 18 e 24 anni pagheranno al botteghino solamente 1 euro, i giovani da 18 a 25 anni solamente 2 euro, mentre per le famiglie ci sarà una riduzione del 50% del costo del biglietto e per tutti gli anziani la riduzione è del 50%. Il progetto secondo il documento dell’amministrazione avrà una durata di sperimentazione di sei mesi, la spesa sotto forma di partecipazione, nei confronti del gestore della sala cinematografica, sarà di 5000 euro e andrà a gravare sul bilancio 2008 e successivo 2009. Va da se che se non ci saranno frequentatori il comune non avrà alcun esborso. Questo progetta avrà anche il compito di collaborare con la scuola infatti, verranno proiettati dei film di valenza culturale e di approfondimento scientifico. Ci sono una serie di iniziative che possono andare incontro ai gusti della gente ma, soprattutto sarà sempre il grande mondo del cinema il protagonista delle nostre giornate. L’arte della cinematografia come fonte di apprendimento e di raffronto con la vita di tutti i giorni. Le pellicole che vengono proiettate racchiudono in se le azioni e di comportamenti di una moltitudine di gente che vengono scrutate attraverso la lente della macchina da ripresa, capolavori di film come viaggio, come metodo di filosofia, il medito di lavoro con l’attore, le facce delle persone, la luce ed il colore, la politica e soprattutto la possibilità di messaggi di libertà. Il grande Fellini amava dare una immagine particolare del suo grande genio, e a coloro i quali chiedevano: " verso quale tematica cinematografica tendesse la sua azione", il grande maestro rispondeva : " In molti parlano di cinema verità. Io sono per il cinema falsità. La menzogna è sempre più interessante della verità. La menzogna è l’animo dello spettacolo ed io amo lo spettacolo…..Ciò che deve essere autentica è l’emozione che si prova nel vedere e nell’esprimere." La gestione del progetto cinema sarà gestito dall’area culturale e sarà coordinato dall’Ufficio del Sindaco.


Il consigliere di minoranza Pietro Danieli e il male oscuro del PD

Sarà poi tanto oscuro il male che sta assediando il PD nella periferia, oppure la questione politica interessa marginalmente il partito e insiste solamente sulle vicende di alcuni dei protagonisti degli aderenti al PD? Ci sembra di poter affermare che la seconda ipotesi è quella più plausibile, stando ai diversi casi che si manifestano nei due più importanti comuni della Provincia: Borgia e Girifalco.La situazione borghese è quella più macroscopicamente evidente, per lo meno per quanto concerne il circolo locale del centro storico. Nella sinistra moderata che fa capo al PD, al momento delle primarie del 14 di ottobre, hanno aderito tanta gente che non era prettamente diessina ma, anche coloro i quali avevano manifestato simpatie per la sinistra democratica. Quindi a Borgia, è capitato che i due maggiori schieramenti che si erano contrapposti nelle elezioni amministrative, di fatto si sono trovati insieme nel PD. Questo non è stato sufficiente per sotterrare l’ascia di guerra, ma la opposizione di sinistra ha continuato a guerreggiare con i compagni di sinistra che governano la cittadina. In questi giorni la direzione regionale e provinciale del partito di Veltroni ha deciso di serrare i ranghi, visto che le elezioni bussano alla porta. Quindi, si è stabilito dall’alto, che non ci sono più i tempi per tatticismi o presunti rancori; ogni aderente al PD dovrà fare lotta comune per arrembare contro il centro destra. In buona sostanza o si è dentro oppure si va fuori dal partito, questo il diktat dei vertici di partito. Volevamo sentire il consigliere di minoranza Pietro Danieli, che è un componente della resistenza contro le imposizioni dall’alto. Purtroppo, il consigliere ha manifestato la propria indisponibilità perché oberato da tanto lavoro. Abbiamo comunque, avuto modo di scambiare amabilmente due chiacchiere, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio Comunale del 29 ultimo scorso. Alla nostra richiesta di raccontarci quanto era emerso dagli incontri fra i dirigenti locali del PD, circa la tanto ventilata costituzione del gruppo unico consiliare, ci è stato risposto che le due sedute non avevano approdato a risultati di valenza e che quindi si era ancora in fase di elaborazione. Abbiamo timidamente abbozzato che, secondo quanto ci era stato detto dai vertici, era un accordo ormai prossimo e che si era in uno stato avanzato della conclusione. Il Danieli ha precisato che le cose non stavano assolutamente nei termini raccontati dal componente di vertice. Ma, che addirittura la loro deputazione non avrebbe mai accettato un accordo di massima con l’attuale maggioranza, se prima costoro, non avessero fatto piena luce in casa loro. Secondo il Danieli nella maggioranza esiste una componente maggioritaria di aderenti al centro- destra e quindi, con questi presupposti non è accettabile pensare di costituire il gruppo unico. Alla nostra precisa domanda sulla volontà dei vertici romani, regionali e provinciali del PD di concludere a tutti i costi la vicenda, ci veniva risposto dal consigliere di minoranza che nessuno può imporre niente a nessuno "In casa mia comando io e nessuno mi può imporre nulla". Dicevamo ancora, che le elezioni sono ormai prossime e la risposta del Danieli è stata assai piccata: "Nessuno può farsi la campagna elettorale, costringendomi ad accettare delle imposizioni." Dopo certe affermazioni, non ci proviamo neppure a pronosticare quanto succederà o quanto servirà, continuare con incontri al vertice, perdurando questo stato di cose, è pressoché inutile, una cosa è certa: il male non è poi tanto oscuro.


Molta confusione in consiglio comunale

Ritorniamo sul Consiglio Comunale di Borgia con la prosecuzione dei lavori, una seduta molto particolare che è stata connotata da un nervosismo esasperato da parte della opposizione. Una seduta consiliare che ha riportato gli astanti indietro di trenta anni, molta confusione, interventi scoordinati con sovrapposizione di voci, da molto tempo non si assisteva ad un Consiglio Comunale di tal fatta. Un appunto di demerito per il sindaco nonché presidente della seduta, che ha lasciato spazio ad interventi disordinati. Da quanto è emerso, ci sarebbe materiale per scrivere per una intera settimana. I punti all’ordine del giorno sono stati il pretesto per sconfinare in una polemica politica di stile elettorale. Dai banchi della opposizione e per voce del consigliere Pietro Danieli è venuta fuori una pesante contestazione ai lavori di piazza Ortona definita dallo stesso: "Un obbrobrio indegno". "Prendo atto che lei ha definito un obbrobrio il lavoro della piazza Ortona" ha incalzato il sindaco Rijllo. Immediata la richiesta del consigliere di avere l’opportunità di esporre compiutamente il proprio pensiero: "Intendo che non è accettabile avere un pezzo di strada e di marciapiede che fa sembrare le persone, che si trovano a percorrerla come tanti ubriachi. Non sono stati rispettati i livelli, non intendo dare una colpa al direttore dei lavori, a cui riconosco l’impegno di una presenza costante, ma la ditta che ha eseguito i lavori non è stata all’altezza del compito. Pertanto chiedo, che possa essere convocata una assemblea pubblica, in cui verranno e evidenziati i problemi e quindi risolverli, sempre se siamo ancora in tempo." Richiesta accettata con le modalità di una conferenza con i capigruppo, che avranno l’obbligo di sviscerare i problemi. Puntuale la precisazione del sindaco nei confronti del Danieli " Nel fare certe affermazioni, lei confonde la esecuzione e la posa in opera, dalla direzione dei lavori. La storia della piazza è datata ed stata frutto di ben tre progettazioni, ma sapete tutti benissimo che l’importanza e la valenza della nostra piazza aveva bisogno di ben altri contributi. Cercare di realizzare qualche cosa di decente con soli 600 mila euro, è stata una grossa impresa. Avremmo voluto ben altra pavimentazione e ben altri arredi, ma i soldi a disposizione erano solamente quelli. Le precedenti amministrazioni sono riusciti a portare a casa solamente le briciole di quanto gli altri centri avevano preso a piene mani, attingendo ai finanziamenti pubblici." Si passa al quarto punto all’OdG. Con l’introduzione del sindaco Rijllo il quale ha affermato: " In poco più di due anni, siamo riusciti a centrare l’obiettivi circa il contenimento la spesa pubblica, quindi i conti sono in ordine e di tutto ciò siamo fieri, ma c’è ancora di più, abbiamo dato un impulso molto grosso con l’apertura di ben dodici cantieri d opere pubbliche, alcune già realizzate ed altre in fasi di completamento." Immediata la replica da parte del consigliere Danieli, il quale ha dato spazio ad un siparietto veramente curioso, lui, componente del PD che dichiara: "Questa amministrazione dovrebbe imparare da Berlusconi, quando afferma che esiste un governo del fare e quello del dire. La maggioranza è capace solamente di dire e non fare. Lei ci ripete con la stessa enfasi, una storia che comincia ad essere vecchia e molto ripetitiva. Però non ci dice che cosa avete fatto in concreto. Non siete riusciti neppure a tappare qualche buco a qualche marciapiede." . Non siamo in condizione neppure oggi, per motivi di spazio, di riferire risposte del Sindaco, lo faremo con una intervista al primo cittadino nei prossimi giorni, ed altrettanto faremo con gli esposteti della opposizione.


Consiglio comunale 10 i punti odg

Ennesimo Consiglio Comunale borgese fissato con ben 10 punti OdG, che inizia con un certo ritardo e che nello stesso tempo diventa livido già delle prime battute. Liquidata la lettura e l’approvazione dei verbali precedenti con qualche puntiglioso appiglio da parte della opposizione.Il dibattito si incendiato con il secondo punto riguardante la ratifica delibera Giunta Comunale che prevede la variazione di bilancio. Un sequela di interventi che vanno a concretizzarsi con un non luogo a procedere nei confronti della maggioranza. Cavilli procedurali che vengono forse agitati da una parte della minoranza, che non accetta l’assenza del vice sindaco e assessore al Bilancio, motivata da febbre alta, e nello stesso tempo la contestazione del ricorso ai tecnici dell’area finanziaria chiamati ad illustrare e esporre le cifre. Si ricaccia fuori la macchinetta elettronica per il rilascio delle carte di identità costata oltre 70 mila euro, acquistata dalla passata amministrazione e che giace in qualche scantinato perché mai messa in funzione, con una grave colpa da parte del Ministero degli Interni che di fatto non ha legittimato l’utilizzo: "Facciamo causa al Ministero, ha detto provocatoriamente il consigliere di minoranza Sinatora, per averci fatto spendere dei soldi inutilmente ma, soprattutto per aver individuato il comune di Borgia quale pilota del progetto." Il consigliere di opposizione Danieli, rincara la dose e chiede di sapere se per procedere all’acquisto è stata fatta la gara d’appalto. Immediata la risposta del sindaco Rijllo che ha dichiarato di non volere entrare nell’operato delle passate gestioni, aggiungendo però, che tutti i consiglieri sono legittimati a controllare gli atti ed ancora che: "Da tempo la legge Bassanini ha demandato ai responsabili d’area la competenza delle gare di appalto. Da alcune precisazioni sui denari stanziati per la bitumazione di alcune strade ne viene fuori una accesa polemica che coinvolge anche il segretario comunale più i responsabili d’area finanziaria. Sinatora invoca l’illegittimità della gara di appalto, redatta senza il parere dell’organo competente che è il Consiglio Comunale. Si procede con queste dichiarazioni da entrambi gli schieramenti, le argomentazioni spaziano con molta facilità che impedisce anche comprendere il nesso logico. In un clima di grande fibrillazione si arriva al terzo punto dell’OdG. Bilancio previsione esercizio2008, stato di attuazione dei programmi e dei servizi, ricognizione e salvaguardia degli equilibri finanziari. Il consigliere Danieli chiede di intervenire preventivamente: " Avrei preferito per fosse stato presente l’assessore al ramo, ma contro le cause di forza maggiore non è possibile lottare, vorrei però puntualizzare che quando conviene alla maggioranza vengono chiamati i tecnici, quando le richieste vengono fatte dalla opposizione i tecnici non hanno la possibilità di essere presenti ed intervenire. Tutto ciò è frutto di una parziale preparazione da parte sua , signor Sindaco, con l’aggravante che non da la opportunità a personaggi come me che hanno poca dimestichezza con i numeri, ad avere una compiuta visione della discussione. Noi non vogliamo le risposte dei tecnici ma pretendiamo quelle del Sindaco." Nella sua risposta il sindaco precisa che " Sono duplici i passaggi degli atti comunali, esistono quelli strettamente politici e quelli finanziari e quanto quelli strettamente connessi all’iter burocratico, fatta questa debita distinzione viene da se che il ricorso ai tecnici è un atto di grande valenza e trasparenza." A questo punto siamo obbligati per motivi di spazio a rimandarvi al prossimo numero per relazionare sul prosieguo dei lavori del Consiglio Comunale.

 


Si viaggia verso il gruppo unico nel PD borgese

Collocando solamente per un istante nello spazio temporale borgese, i Bravi di don Rodrigo, protagonisti del romanzo del grande Alessandro Manzoni, questi ultimi avrebbero dovuto pronunciare la frase:"questo matrimonio sa da fare…altrimenti". Seduta fiume ieri sera nei locali del circolo del PD nel centro storico di Borgia, i lavori si sono conclusi a notte fonda. Il tema è quanto noi avevamo annunciato nei numeri passati e che i lettori ricorderanno: cioè la costituzione del gruppo unico nell’interno del Consiglio Comunale, che attiene alle due anime di sinistra che si sono affrontati da avversari politici nell’ultima consultazione elettorale e, successivamente entrambi confluiti nel PD, dopo le primarie del 14 di ottobre del 2007. Stando alle prime impressioni, che siamo riusciti a scucire dalle bocche abbottonate dei convenuti, pare che il barometro politico si stia mettendo decisamente al sereno. Ci sarà ancora qualche piccolo intoppo da superare ma, in definitiva tutti i tasselli potrebbero essere collocati nelle caselle giuste. Insomma, tutti i partecipanti si sono detti soddisfatti soprattutto dall’indirizzo squisitamente politico dato alla seduta. Il problema verrà in seguito, quando la politica lascerà il campo alla trattativa e alle sistemazioni delle poltrone sul campo di comando. L’altra sera i mentori di alcuni politici locali, hanno indicato la ragion di stato per un accordo di necessità, di opportunità, e per una più corretta visibilità politica all’esterno. Le consultazione elettorali europee e con molta probabilità anche quelle regionali, bussano alla porta prepotentemente. Non c’è più lo spazio di scomode e quanto inopportune querelle, è necessaria la compattezza, in definitiva bisogna fare i conti con carta e penna sulla quantità dei voti che è necessario mettere nel carniere. Però da sempre, la peculiarità e nello stesso tempo la specificità dei candidati politici borgesi, non è determinata da una ben precisa connotazione politica ma, solamente dalla necessità di arraffare più voti dell’avversario. Poi intervengono le argomentazioni ed i calcoli degli elettori, che muovono dalle simpatie e nello stesso tempo dei rancori di alcuni nei confronti di certi candidati. A tutto ciò si aggiunge il calcolo che il cittadino si fa, nel selezionare i personaggi che, una volta eletti possano assicurare determinati favori. Insomma, con la seduta fiume dell’altra sera dei componenti del PD, siamo alla fine di una fase interlocutoria, per poi approdare all’operatività. Certamente ci saranno tanti mal di pancia in entrambi gli schieramenti, più di qualcuno non accetterà un simile matrimonio, a costoro verrà spiegata la grande battaglia che dovrà essere combattuta in campo regionale ed europeo e quindi tutte le incomprensioni ed i tatticismi, dovranno lasciare spazio ad una corretto e serio impegno nella lotta contro l’infedele. Non vorremmo essere nei panni del messaggero, che dovrà recapitare il documento in cui si attesta la costituzione del gruppo unico del PD, sarà una impresa ardua spiegare agli alleati che fanno capo alla componente del PRC, i quali avevano assicurato i loro voti alla lista Uniti per Borgia. Quale sarà il tono del messaggio? "Il gioco è finito e ognuno deve guadagnare la propria strada!" A ben guardare il futuro della politica del PD borgese è sulle ginocchia di Zeus.


Motoraduno a Borgia mare

Salutare e bellissima passione quella del motociclismo, soprattutto quando vengono osservati le leggi della strada. Il rombo del motore per un appassionato è musica celestiale, la fantasia e in alcuni casi la bizzarria dei proprietari di motociclette, valicano i confini del reale. Lustrini e manti di vernice caratterizzano la personalità del centauro. Tutto questo mondo delle due ruote, in un trionfo di colori e di rombi dei motori, si è dato appuntamento sulla costa Jonica in sfavillare di sole cocente e in cielo terso di un azzurro inverosimile. Eppure due gironi prima era stato rinviato il motoraduno per una pioggia torrenziale che aveva scoraggiato l’allegra e rumorosa truppa dei motociclisti. L’organizzatore Sigfrido Vatrano coadiuvato da Antonio Cortese, hanno fissato l’altro ieri il nuovo punto di raduno in prossimità del mare , nella struttura del campeggio Cammello Grigio in via Laganusa del quartiere marinaro di Borgia, oltre cento le moto ed altrettanti i centauri che sono accorsi richiamati da questi eventi, che da qualche tempo si rinnovano in varie località. Partenza a ranghi stretti per raggiungere il ritrovo Baraonda di Catanzaro Lido e quindi gustare il primo aperitivo. Poi un giro turistico nel quartiere di Lido, e poi la comitiva ha puntato verso la Roccelletta e Vallo di Borgia. Una corsa verso Squillace Lido, dove l’allegra pattuglia ha gustato un secondo aperitivo, sperando che la degustazione prevedeva solamente delle bevande analcoliche. Alle 13,30 incontro e quindi pranzo presso il ristorante nell’interno del Cammello Grigio e poi grande festa con musica e balli sino a tarda sera. La festosa allegria di stare insieme e rinsaldare o stringere nuove amicizie, una bellissima rassega di belle ragazze, strette nelle tute di pelle e poi lo sfolgorio dei loro corpi flessuosi e statuari, al momento della musica e nelle movenze del ballo. Nella serata tutto il gruppo si ricompone riappaiono le tute e i caschi colorati, le ragazze si stringono alle terga dei cavalieri e via per un prossimo raduno.


Sinatora si augura il gruppo unico del PD

Venerdì in serata si avrà il verdetto che da qualche tempo sta facendo fibrillare la politica locale borgese. Venerdì, nell’interno del circolo del PD ed alla presenza del coordinatore provinciale onorevole Piero Amato, si deciderà per il gruppo unico oppure si tornerà alla situazione di uno status quo ante, in pratica :con un nulla di fatto. Da parte nostra, per verificare se le sensazione che si percepiscono a pelle, sull’andamento del politico del partito di Veltroni siano condivise anche da un organo terzo, siamo andati a recuperare le dichiarazioni del dottore Pasquale Sinatora. Questi è da tempo impregnato in politica con una lunga militanza in AN, ora confluito nella PDL, ha avuto esperienze nell’amministrazione locale con l’incarico di vice sindaco ed attualmente siede nell’assemblea come consigliere di minoranza e capo gruppo della PDL. Il Sinatora, che conosciamo da anni, ci accoglie con un sorriso divertito, quasi volesse dire, "Vogliamo parlare sul serio oppure ci vogliamo divertire?" A noi piace stare al gioco e cominciamo con la prima domanda.

Ci vuole spiegare cosa si prova a stare alla finestra e guardare cosa sta succedendo nell’interno del PD?

"Certamente il mio è un osservatorio privilegiato e sto assistendo alla lenta decomposizione del PD. E’ un partito nato già come progetto fallimentare, questo per quanto attiene alla situazione locale, alla quale credo che lei voglia fare riferimento. Il 14 di ottobre dell’anno passato è nato un partito, nella nostra cittadina che non si è fatto scrupolo di aggregare chiunque e di qualsiasi colore politico. Con il risultato che sono confluiti in esso anche la parte della lista civica che era stata battuta nella consultazione del 2006. Personaggi variegati ed espressioni della Margherita, del PDM ed una parte dello SDI. Nel corso degli anni è venuto fuori la cosa più strana ed anomala che si potesse concepire. Gli aderenti del PD che fanno lega nella sezione e litigano in Consiglio Comunale e questa storia si sta protraendo sino ad oggi. Domani ne sapremo di più.

Lei crede che si stia andando verso il gruppo unico del PD, nell’interno del Consiglio Comunale ?

"Io non credo a niente, penso che queste due componenti stiano solamente scherzando, ed il guaio grosso è che scherzano sulla pelle dei borgesi. Quando si evidenziano, da parte del nostro gruppo, queste situazioni strane, ci viene risposto che la maggioranza ha creato un gruppo di amici e si stanno provando a governare. A questo gruppo, ora si dice che si aggiungerà un secondo e proveranno anche con questo ad amministrare. Quindi se ne deduce che il nostro paese viene gestito, non già da un gruppo politico ma solamente da una conventicola di amici. Io spero, a questo punto e con questi presupposti, che questo gruppo unico venga costituito, non solo ma, formulo i miei voti augurali.

In pratica lei ci vuol dire, che una sola botta si potrebbe togliere da torno i due contendenti ormai amici per imposizione dall’alto?

"Certamente, come diceva lei prima io sto alla finestra a guardare il lento ma inesorabile declino del PD e di questa amministrazione. Anche perché ormai sono obbligati a costituire il gruppo unico,. Però i signori del PD, debbono ricordare che i cittadini sono stanchi di queste pantomime. Orami è una storia trita e ritrita, è diventata stucchevole. Il criterio è uno solo e di una logica disarmante: se si aderisce ad un partito è perché se ne condividano gli atti formativi e fondanti, non si può aderire tanto perché si cerca il proprio tornaconto."


Borgia, avvelenano i piccioni

Non avremmo mai immaginato che la crudeltà umana potesse arrivare a tanto. Nel tardo pomeriggio di ieri, un fenomeno strano è stato registrato da alcuni cittadini che sostavano in piazza Ortona a Borgia. I colombi che affollano la piazza ormai da secoli, si accasciavano a terra senza poter riprendere il volo, sbandavano caracollando per poi finire stecchite a terra. Sul lastricato c’era una grande quantità di granturco, che abitualmente i cittadini recano per sfamare i candidi piccioni. Nessuno mai avrebbe potuto sospettare che questa volta il becchime era stato avvelenato. Una busta intera dei poveri volatili morti è stata riempita, altri hanno cessato sono cadute al suolo nei posti più impensati. Qualche signore ha raccolto il granturco, ma è bastao assai poco per comprendere il gesto grave e vergognoso che un crudele essere, da non poter definire umano, abbia potuto arrivare ad una simile nefandezza. Con molta pazienza e con altrettanta rabbia, alcuni signori si sono dati da fare per raccogliere il becchime e i poveri piccioni. E’ stata chiamata la polizia municipale, a loro volta hanno informato la locale stazione dei carabinieri. Un gesto esecrando, ma i responsabili di un simile gesto potrebbero avere i minuti contati e la oro identità potrebbe esser svelata. Le telecamere di vigilanza delle Banca Popolare, certamente avranno registrato i volti dei crudeli esecutori.


Le linee programmatiche

Ogni tanto, giusto per non perdere l’abitudine e tanto per verificare, quanto l’Amministrazione Comunale di Borgia ha tenuto fede, in base alle dichiarazioni programmatiche enunciate nel corso del suo insediamento dal sindaco Domenico Rijllo . Sono passati appena due anni e potremmo dire che molte delle cose annunciate, per quanto concerne il centro storico, siano state realizzate o in fase di realizzazione. Passando in rassegna il documento, si può tranquillamente affermare che una grande parte di quanto programmato è già finito nel carniere. Erano quattordici i punti qualificanti delle linee programmatiche: Primo il rifacimento degli impianti di illuminazione sul corso Mazzini, che è andato a buon fine. Secondo il rifacimento di piazza Ortona che sta arrivando ad ultimazione. Terzo il completamento del palazzo dello sport, che da qui a qualche mese verrà inaugurato. Quarto il riuso dei locali dell’ex carcere da adattare a locale caserma dei carabinieri, i lavori andranno in appalto fra qualche giorno. Quinto il servizio di metanizzazione che ormai è diventata una realtà. Questo quinto problema darà seguito ad una serie di realizzazioni previste nel documento di programmazione. Si passerà alla realizzazione e sistemazione dei canali di scolo, al rinnovamento della rete fognaria, degli impianti e delle stazioni di pompaggio, alla pavimentazione dei due corsi principali e al rifacimento dei marciapiedi. Uno dei servizi che fra non molto andranno in porto sarà il marciapiede sulla provinciale 172 dal centro urbano verso l’area cimiteriale. Un lavoro che sarà condiviso dalla Provincia e con l’intervento del privato, mediante un accordo quadro fra l’amministrazione comunale e la società che costruirà il parco eolico. Restano da fare il riassetto del palazzo Mazza (la casa della cultura). Il completamento della cittadella dello sport in località Difesa e la valorizzazione della villa Picaro. In quest’ultima erano previsti interventi di ripristino e con l’installazione di una pista polifunzionale. Non si era programmato il recupero delle vecchie case ormai in rovina ma, attraverso i piani strutturali di recupero dei centri storici, si potrà pervenire ad una ottimale soluzione. Nel documento programmatico non si faceva riferimento alla possibilità ospitare una scuola a livello superiore con un indirizzo di liceo classico. Una istituzione da sempre carente nella cittadina borghese, che ha visto un alternarsi di amministrazioni senza perseguire con accanimento l’impegno di una scuola di questo portata. Questa speranza che sino ad ieri era di una difficoltà pazzesca, nel prossimo domani potrà essere una realtà. Si stanno percorrendo varie strade, si sta pensando anche, quale ultima sponda, alla soluzione di un liceo classico parificato con l’ausilio di alcuni sponsor locali ed una modesta retta da pagare. Un’altra realtà che sta prendendo corpo in questi giorni, è l’apertura della scuola di restauro sollecitata da alcuni docenti di storia dell’arte. Esistono già i locali rinnovati completamente, le case del vescovo, nel quartiere marinaro della Roccelletta. Borgia ed i borgesi hanno intenzione, sempre di più, di creare una barriera insormontabile con gli accadimenti malavitosi che si sono verificati nel corso degli anni. Sono fatti estranei a questa realtà di cittadina che lavora ed opera nel rispetto delle leggi. I cittadini vogliono collaborare e sono fieri di ospitare le forze dell’ordine che assicurano, con il loro operato il diritto alla cittadina borgese di essere l’artefice del proprio futuro e quello dei suoi figli.


Conferenza stampa sul bilancio dell'estate

Conferenza stampa voluta dall’Amministrazione Comunale di Borgia per fare il punto sulle manifestazioni estive. Erano presenti il sindaco avvocato Domenico Rijllo, l’assessore alla Cultura e consigliere provinciale Riccardo Bruno, l’assessore Ambiente, Sport e Spettacolo assessore Giustiniano Chiarella e la signora Santina Fero nella sua qualità di responsabile d’aria della Cultura e Scuola. Attraverso il sua grande interessamento e competenza sono passate le manifestazione che hanno allietato la cittadina borgese, già dal mese di luglio sino alla fine di agosto. Manifestazioni che hanno interessato il centro storico quanto i due quartieri Vallo e Roccelletta nonché il villaggio comunale. Diceva la signora Ferro che, pur se con qualche ristrettezza di natura squisitamente economica, si è riusciti a quadrare il cerchio ed assicurare una serena estate ai cittadini borgesi ed ai turisti presenti. Un bilancio tutto sommato positivo, ovviamente c’è sempre qualche nota stonata ma, anche questo fa parte del gioco. Il Sindaco ha introdotto con una larga esposizione di tutte le manifestazioni che sono state promosse e si è soffermato sulle iniziative che hanno riguardato il Parco Scolaciumcon le due più importanti rassegne: Magna Grecia teatro festival e Armonie d’Arte Festival. In embre i casi l’impegno dell’amministrazione comunale è stata di grande importanza, in fatti la logistica, gli impianti (palco, sedie) ed in qualche caso anche il service audiovideo e luci.L’organizzazione è stato davvero capillare con u allestimento di grande valenza. Il pubblico assai numero ha gradito l’accoglienza, che potremmo senza ombra di smentita ragguagliarla con quella offerta da tanto celebrati teatri. La notizia più importante è nella volontà dell’amministrazione, dopo le esperienze fatte, di volere dal prossimo anno in poi, essere i co-protagonisti delle rassegne al Parco, promuovendone una iniziativa che dovrebbe avere una certa continuità. Sono tante le proposte che saranno vagliate, cercando di non essere ripetitivi. Una nota polemica da parte del Rijllo sull’assenza quest’anno dell’Ente provinciale: "Vorremmo sostituirci con una forma precisa di fondazione o di riconoscimento che abbia una grande eco. Chiedere alla Regione che venga assegnato un fondo in denaro, al Parco come succede per le altre realtà archeologiche." Grande soddisfazione anche per l’assessore Bruno, al quale va riconosciuto un grande impegno nel corso dell’estate e che non si è fermato solamente per la stagione estiva, ma è continuato con la scuola. Un perfetto tessitore e ricucitore e nello stesso tempo ottimo frate da cerca. Gli impegni per l’estate quanto per la scuola sono stati mantenuti con puntualità. L’edificio scolastico, dicevano in qualche numero addietro del nostro giornale, ha subito un cambiamento radicale. La struttura si è rinnovata totalmente in un tripudio di colori, la stessa cosa è successo per l’interno e per gli arredi scolastici. La mensa scolastica sarà effettuata con regolarità a partire del 20 di ottobre. L’assessore Chiarella, ha inteso ringraziare tutte le associazioni che si sono impegnate nel corso dell’estate per la riuscita delle manifestazioni, si sono organizzate delle giornate ecologiche con una grande partecipazione di cittadine. "Quello che ci rammarica è la solita moda, da parte di qualche esponente della maggioranza, nel dichiarare che in definitiva tutto è finito a pipi e patate. Non intendo dare spazio più di tanto ad alcuni personaggi, che sono sempre pronti a criticare e poco propensi ad essere presenti e collaborare."


Azzeramento o rimpasto?

Qualche cosa è successo nell' assemblea del PD che si è tenuta a Borgia, qualche cosa che si manifesterà da qui a pochi giorni, cioè venerdì prossimo, prospettando uno scenario differente nell’interno della maggioranza. Praticamente se tutti i tasselli andranno a posto, la minoranza sarà affidata alla sola componente di centro destra. Sarà così semplice, oppure qualche cosa si frapporrà, per arrivare ad una soluzione indolore del travaglio tutto proprio al PD della cittadina borghese? Non siamo del tutto convinti che le gerarchie provinciali e regionali potranno imporre la linea della coesione a tutti i costi. Qualcuno nel corso della assemblea, aveva avanzato la proposta di firmare per detronizzare, oltre Berlusconi come richiesto da Veltroni, anche il sindaco Rijllo. Immediatamente gli ex margheritini si sono affrettati a dichiarare: che queste sono delle affermazioni che vanno a destabilizzare un processo di avvicinamento. A noi pare del tutto logico ravvedere in questa richiesta tutta la volontà della base che contesta una presunta alleanza a livello locale, fra la minoranza de’ "Uniti per Borgia" e quella della maggioranza in carica. Anche se la componente di sinistra della opposizione si era collocata nelle file dal PD, subito dopo il 14 di ottobre. " Voce dal sen fuggita, più trattener non vale" diceva il poeta, infatti la base, che ha costituito l’aggregazione elettorale Uniti per Borgia, non accetta di andare a braccetto con l’odiato nemico che oggi guida l’esecutivo comunale. La vittoria sfuggita per qualche manciata di voti, ha segnato una esatta demarcazione fra la maggioranza di Rijllo e la opposizione guidata da Tommaso Esposito. Ora andare a raccontare agli elettori, che bisogna azzerare la Giunta locale, essendo tutti nelle fila del PD e, quindi diventare organici a questa maggioranza, comincia a diventare una impresa non facile. Da quanto ci è dato di sapere, non ci sarà alcun azzeramento ma, un’ apertura verso l’ex minoranza. Quindi, potrebbe esser l’esatto contrario, di quello che potrebbero sperare o che si augurano quelli della componente di Uniti per Borgia (se esiste ancora), cioè destabilizzare dall’interno, una volta raggiunto lo scopo, il governo Rijllo. Non riusciamo ad individuare gli scopi di un simile accordo, certamente i disegni della mente umana sono imperscrutabili. Però, anche dall’altra parte avranno fatto già i loro conti e quindi, succederà che qualcuno da questa operazione ci rimetterà la faccia. Proviamo un attimo a posporre le cose, supponendo che la vittoria alle elezioni amministrative fosse andata alla componente de’Uniti per Borgia e che poi in corso d’opera si fosse verificata la data del 14 di ottobre cosa avrebbero fatto? Avrebbero aperto alla componente di Borgia Democratica, per intenderci quella di Rijllo, se quest’ultimi avessero chiesto l’azzeramento? Alla fine della fiera, le coalizioni che si sono affrontate in sede di campagna elettorale, sono state delle liste civiche, che hanno aperto, ad una serie di esponenti delle varie tendenze politiche. Quindi non erano assolutamente delle emanazioni connotate politicamente, tranne per la lista di Borgia Domani che era l’espressione di centro destra. Oggi si vuole invertire la tendenza, collocando a riposo gli assessori, che poi sono quelli che hanno riportato il maggior numero di voti, e cercando di cambiare rotta indirizzandola sul piano politico, ma la gente è talmente smaliziata e, le favole non le vuole più sentire. La scelta i cittadini borgesi l’hanno fatta nella primavera del 2006.


Assemblea del PD a Borgia

La tanta sospirata assemblea, che è stata invocata ripetutamente ed a pieni polmoni da una parte del PD borgese è finalmente stata convocata per questa sera(ieri per chi legge) dal componente del comitato regionale avvocato Domenico Rijllo per le ore 18 nei locali del circolo cittadino. Vorremmo avere un piccolo spazio per rifugiarci ed ascoltare quanto succederà e cosa si diranno i partecipanti. Qualcuno affermerà che siamo più curiosi di una scimmia, purtroppo è vero! Certamente ci piacerebbe conoscere e sentire cosa avranno da dirsi, come si proporranno e cosa diranno quelle componenti che, pur essendo dello stesso partito si combattono in seno al civico consesso. Sappiamo della presenza del coordinatore provinciale del partito onorevole Piero Amato, sarà stato chiamato nella veste di moderatore oppure per indicare la retta via da seguire? Stando al travaglio innegabile del PD è giusto che gli aderenti debbano sapere con chiarezza dove andare e, poi con chi e perché. Alla luce delle varie correnti interne, delle quali dal vertice romano è stato imposto di non profferire verbo, è del tutto logico pensare che si sta cercando di mandare in cantina il trionfatore delle primarie dell’ottobre del 2007 e quindi far salire sul trono il capo della corrente dei ReD. Nel circolo borghese, tralasciando quello del quartiere marinaro, dove non esistono demarcazioni, chi avrà la maggioranza? Per le aggregazioni dei bindiani che hanno fatto capo alla Margherita ed ai proseliti di Loiero capo del PDM, l’avere messo in disparte la corrente veltroniana è una grande vittoria. E’ confermato che la vendetta è un piatto che si consuma freddo, ma poi, possono dirsi così certi che tutto è andato in questi mesi secondo le loro volontà? Oppure ci sarà da interrogarsi se in effetti, sia stato autentico trionfo oppure una modesta vittoria di Pirro. A sentire gli accadimenti politici regionali, pare che ci sia un accordo sottobanco fra la corrente di Dalema e l’accoppiata Bova –Loiero. Se tutto ciò dovesse essere vero, a Borgia torneremo alle solite allegre comari di Windsor, infatti gli ex DS andranno con il ReD e gli altri…. faranno la stessa cosa. In ultima analisi, le posizioni degli scissionisti del PD locale, ancora una volta non saranno chiarite, ci sarà un accordo fra le pareti del circolo, mentre sui giornali, in mezzo la strada ed in Sala Consiliare continueranno a trincerarsi nelle barricate. Un responsabile del PD, per intenderci quelli che sono all’opposizione dell’amministrazione anch’essa del PD, afferma che la riunione è stata convocata per dare seguito alle raccolte di firme per scalzare il Governo Berlusconi e, con grande convinzione, nella corso dell’assemblea avrebbe proposto la raccolta delle firme per mandare a casa la Giunta Rijllo, sempre PD. Allora! Perché far finta di vivere d’amore e d’accordo sotto lo stesso tetto? Non è meglio per coloro i quali sono approdati di striscio al PD, affermare chiaramente ed una volta per tutte: "Noi in questo PD guidato da Rijllo e compagni non ci stiamo, ci chiamiamo fuori." Sarebbe certamente un gran bel messaggio di coerenza, anziché continuare ad avanzare, a giorni alterni, le intenzioni di collaborare con la maggioranza, oppure aspettarsi un rimpasto e, poi con quale scopo aspettare un simile evento. Di certo qualcuno affermerà che le nostre sono solamente delle supposizioni, perché sicuramente fra non molto tutto finirà a tarallucci e vino, tutti insieme appassionatamente.


Tante novità per Borgia

E’ una superba macchina meccanica quella che da ieri mattino è installata nella piazza di fronte al cinema di Borgia. Una potentissima gru, capace di sollevare 450 tonnellate, necessaria per issare e posizionare le capriate in ferro che necessitano per la definitiva copertura del palazzo dello sport. Ognuna di queste pesa 15 tonnellate, sarebbe stata un’impresa improba senza questa potente autogrù, sollevare nella maniera tradizionale tutte le volte di copertura, avrebbe voluto dire giorni e giorni di montaggio e smontaggio dei ponteggi e centinaia di ore di lavoro delle manovalanze. In soli tre giorni, pioggia permettendo, la copertura sarà montata e saldata sulla struttura in cemento armato. Potremmo dire senza tema di smentita che il palazzo dello sport borgese, dopo trent’anni, sarà consegnato alla cittadinanza. A fine febbraio sarà inaugurato. Raccontare ai nostri lettori queste vicende di notevole valenza, esaltano e fanno da contro altare alle centinaia di litri di inchiostro versati per raccontare e condannare una serie infinita di delitti. Ma le notizie non sono finite e anche queste ultime hanno la stessa importanza, finalmente i lavori per la metanizzazione cominceranno entro l’anno. La società distributrice asserisce entro il mese di ottobre. L’assessore Franco Sacco, per eccesso di prudenza conferma entro quest’ anno. Fra poco sarà aperto uno sportello pubblico dove verranno stipulati i pre -contratti per l’allaccio del metano. Anche questa favola, finirà di essere tale e quindi, saranno archiviate e finiranno le pungenti, fastidiose e catastrofiche congetture delle cassandre di turno. All’altra realtà a cui si è messo mano l’anno passato, l’intera ristrutturazione dell’edificio scolastico che giaceva inalterato dagli anni sessanta, si va ad aggiungere quest’anno il rinnovo di tutte le aule delle prime e seconde classi con arredi scolastici nuovi. E’ una scuola che sorride sia all’esterno quanto nell’interno. Colori vivaci sia alle pareti quanto per i banchi, le sedie, le cattedre non hanno la rigidità e il duro impatto degli passati. Tutto all’insegna di un nuovo rapporto con i ragazzi, una bellissima accoglienza è stata attribuita agli scolari nel loro primo giorno di scuola. Insomma, la volontà di voler abbandonare l’apparenza e la convinzione di una scuola ingessata e statica. Il grande lavoro che le insegnanti hanno fatto nel corso degli anni sarà molto più gradevole estrinsecarlo in locali vivibili ed accoglienti. Pare che tutto sia all’insegna del nuovo ed in questo bisogna dare atto all’assessore alla Cultura signor Riccardo Bruno che ha con grande impegno provveduto alla ricerca dei fondi e seguito da vicino le vicende della scuola elementare. Quest’ultimo si è impegnato a rinnovare nei prossimi anni, di nuovi arredi anche le terze, quarte e quinte classi. Pare che tutto ciò abbia fatto da corona per un caloroso e particolare benvenuto al nuovo dirigente la dottoressa Giovanna Macrillò, che darà corso un percorso nuovo, gratificata dalle passate ed esaltanti esperienze.


Sollecito alla Provincia da parte dell'Assessore Sacco

Dopo quasi cinque mesi senza pioggia, si è ripresentata ed è stata accolta con tanto attesa ma, con una comprensibile attenzione da parte di Franco Sacco assessore ai LL.PP. del Comune di Borgia. L’evento quasi torrenziale ha indotto l’assessore ad inviare un sollecito urgente all’Amministrazione Provinciale e specificatamente al Settore Edilizia Pubblica e Residenziale e Funzione Genio-Civile, come da nota stampa spedita alla nostra redazione, nella quale si legge: "L’addentrarsi nelle stagioni invernali ripropone con urgenza il problema dei rischi derivanti da abbondanti precipitazioni avente carattere temporalesco che si trasformano in portate di notevole rilievo per i corsi d’acqua." Nel documento si evidenzia che l’esodanzione del fiume Corace nel novembre del 2004, ha obbligato la Provincia alla bonifica del letto del fiume però, si dice ancora nella nota: "Incombe ancora quello relativo alla pulizia all’alveo della Fiumarella di Borgia unitamente al primo tratto a monte denominato Fiumarella del Duca." Nel tratto fluviale la vegetazione insiste rigogliosa ed ovviamente non consente un deflusso regolare dell’acqua, specialmente così copiosa come nei giorni passati. "Si rende necessario, pertanto, scongiurare un conseguente pericolo per la staticità delle infrastrutture e opere di presidio idraulico nonché per la pubblica e privata incolumità. La stessa Autorità del bacino Regionale nella redazione del Piano di Assetto Idrogeologico ha individuato," sostiene la nota dell’assessore Sacco, "più tratti del territorio comunale dalla Fiumarella, con maggiore interessamento della località Roccelletta nella parte terminale coincidente con il fiume Corace. Questa zona è stata considerata come fattore di Rischio R4." Il documento che ci è stato allegato, evidenzia una fitta corrispondenza intercorsa fra il Sacco e gli Organismi tecnici della Provincia di Catanzaro, in una di queste c’è la risposta del funzionario del settore edilizia in cui si riferisce di un sopralluogo effettuato alla Fiumarella di Borgia ed a quella del Duca con questi risultati: "Allo stato attuale, i corsi d’acqua succitati presentano una ridotta officiosità della sezione idraulica per il libero deflusso delle acque a causa di una imponente e rigogliosa vegetazione spontanea cresciuta in alveo. In caso di piene anche ordinarie,le zone limitrofe", continua la relazione tecnica del funzionario della provincia, " sono caratterizzate a facili esondazioni nei terreni con grave pregiudizio alle infrastrutture ricadenti nelle medesime aree." La perizia continua con un pressante suggerimento all’Ente, sollecitando un intervento urgente, che fra le altre cose è stato anche quantizzato in denaro. Si rende necessario secondo il funzionario di un intervento previsto di oltre 120 mila euro, di cui 90 mila per il torrente Fiumarella di Borgia e 30 mila per Fiumarella del Duca. Il documento reca la data del primo di febbraio del 2007.


Opposizione molto critica e poco propositiva

Vorremmo sperare che l’acquazzone nella prima mattinata di ieri sarà stato foriero di cambiamenti, la frescura potrebbe incidere favorevolmente sui corpi e nelle teste di più di qualcuno. Da molto tempo la cittadina borgese ha fatto proprie le parole di Gino Bartali, vecchio grande campione del ciclismo che, nel corso delle interviste, dopo aver appeso al chiodo la bicicletta, bacchettava i nuovi metodi ed i progressi del suo sport, esclamando: "Gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare." La stessa cosa succede nella cittadina borgese, il concetto del tutto sbagliato è ormai radicato, soprattutto in quella parte di elettorato che non si è ancora riavuto dalla sconfitta elettorale. Nessuno ha la bacchetta magica e tanto meno è perfetto. Chi opera è fatalmente costretto a sbagliare, hanno sbagliato tutte le amministrazioni che da trenta anni si sono avvicendate alla guida del paese? Certamente tante cose potevano essere fatte con maggiore avvedutezza. Tante altre potevano persino fare a meno di pensarle e poi cercare di realizzare. Però in virtù di quanto è stato fatto e sbagliato, oggi si ha la possibilità di criticare. Senza mano tanti borgesi riescono ad addebitare qualche recriminazione anche al loro Creatore . La massima aurea però, è prima realizzare, costruire e poi, in base a delle giuste critiche rettificare il tiro. Non si può essere d’accordo con chi pretende di affossare tutto e di demolire ogni cosa solamente per partito preso o perché contrario alla coalizione del governo in carica. La opposizione sta dando fuoco alle polveri partendo da un concetto valido e condivisibile che è il tema della legalità nel senso più ampio del termine. Tutti d’accordo, però anche questa minoranza, che poi non è del tutto estranea alle vicende della vecchia politica, dovrebbe nel caso in cui si evidenzia l’immobilismo della maggioranza, essere propositiva e dare le giuste indicazioni. Quando i giusti correttivi voluti dalla opposizione, saranno disattesi, allora si è legittimati ad infierire. Il vecchio sistema che uno lavora e sei criticano non è più ammissibile. Ad esempio, l’acqua piovuta dal cielo in qualche modo ha reso grazie alla piazza Ortona, per la quale più di qualcuno aveva profetizzato catastrofismi e allagamenti. La pioggia torrenziale che ha pulito la piazza dai detriti e dalla sabbia di protezione, ha messo in evidenza che non tutto è sbagliato e che non tutto è da rifare. In buona sostanza è sempre meglio aspettare che l’opera si stata ultimata, per poter stabilire ed individuare gli errori. Certamente ci saranno tanti correttivi da attuare, ma per fare ciò esiste un ufficio tecnico e un direttore dei lavori. E’ assolutamente inimmaginabile che, il Sindaco di persona sia costretto andare a controllare (anche se lo fa sua sponte) che le mattonelle siano state messe a filo oppure lo scarico dell’acqua sia valido e se ci sono le pendenze giuste. Una cittadina che ha una estensione territoriale molto vasta, oltre 7800 abitanti e che con tanto orgoglio viene collocata al quarto posto dei Comuni della provincia, non può fare gravare tutte le problematiche sul primo cittadino, esistono pertinenze e responsabilità ben precise nell’interno dell’organigramma comunale. La stranezza è che sono passati ben tredici anni, dalle gestioni Rijllo, in questi anni il mondo per Borgia si è fermato, oggi in soli due anni si vuole realizzare quanto per tanto tempo è rimasto nei cassetti delle scrivanie del palazzo Municipale. Ma poi, da quale pulpito vengono le prediche? Da coloro che in questi ultimi anni hanno sempre avuto le mani in pasta! Gira e rigira, la minestra scodellata è sempre stata la stessa, una volta maggioranza e un’altra volta opposizione. Restiamo fiduciosi in attesa del nuovo.


Facciamoci meno male

Questa volta si è scomodata anche la emittente nazionale che è venuta ad intingere il pane delle contestazione a Borgia. Un servizio molto discutibile che la TV regionale ha mandato in onda. Discutibile perché il giornalista, anche se di grande esperienza, si è lasciato fuorviare, da un una missiva. Il delatore anonimo non ha fornito le giuste indicazioni e neppure il commentatore è andato a verificare la veridicità delle affermazioni contenute nella lettera. Non possiamo essere d’accordo quando si afferma che le opere sono costate parecchi miliardi e che non sono mai state ultimate. A questo proposito, anche se siamo convinti che gli investimenti andavo fatti con altri criteri e maggiore raziocinio, bisogna fare una giusta riflessione partire un po’ da lontano facendo un po’ di storia patria. Cominciamo a parlare del mattatoio comunale, la struttura è stata costruita negli anni sessanta ed ha lavorato con grande continuità sino alla fine degli anni ottanta. Quando l’assessorato regionale ha deciso che tutti gli opifici dovevano chiudere, per motivi igienici. Nel corso degli anni il mattatoio ha donato lavoro a parecchie famiglie e ha creato indotto. Una volta dimesso, le amministrazioni hanno deciso di ricoverare gli automezzi comunali e gli attrezzi di lavoro. Quindi, è vero che si sono spesi milioni, ma sono ampiamente rientrati. Oggi vi è il progetto di affidare la struttura ai privati che ne facciano richiesta, per poter realizzare locali di intrattenimento e di ristoro e anche qualche stanza di albergo ai piani superiori. Sarebbe un modo originale di dare vita ad un vecchio stabile, in considerazione del cinema che è nei pressi e che ospita tanti forestieri. Ricordando ancora che nella stessa piazza è presente il palazzo dello sport che sarà consegnato chiavi in mano nel mese di febbraio. Questo edificio merita un discorso a parte, un po’ lungo ma, cercheremo di essere sintetici. Alla fine degli anni settanta, nella nostra cittadina si stava imponendo e con buoni risultati la pratica dello sport, oltre il calcio. Una magnifica formazione di palla a volo stava mietendo allori. Venne indirizzata all’amministrazione comunale, dai dirigenti di queste squadre, la proposta di costruire un campo al coperto e si era pensato ad una struttura gonfiabile. La giunta socialista di allora penso bene di progettare un palazzo dello sport e fu individuato il sito in cui ora è presente. Non furono fatti rilievi idrogeologici e in corso d’opera si accorsero di una grande infiltrazione d’acqua. Tutti i danari stanziati bastarono per costruire delle palafitte come fondamenta. L’amministrazione socialista che aveva progettato, fu assalita dai compagni comunisti in netta opposizione contro il persistere in quella struttura. Qualche cittadino non più giovane è un fedele testimone ed è in grado di confermare le vicende. L’opera fu abbandonata nel corso degli anni, qualche anno fa si pensò di porre fine alla struttura. In definitiva l’opera alla luce dei fatti non è più una incompiuta. Il campo sportivo in località Difesa, venne realizzato, perché la squadra dell’US Borgia filava con il vento in poppa militando nel campionato di Promozione e, quindi la federazione non consentiva l’utilizzo del vecchio stadio Santa Lucia. Venne realizzato una nuova struttura, con un fondo di drenaggio fra i migliori in Calabria, Servizi igienici assai funzionali e finemente rifiniti. Lo stadio fu omologato dal CONI e si disputarono allenamenti e qualche partita di campionato (abbiamo in archivio documenti filmati dalla emittente televisiva RETE B). Poi la squadra cessò le attività e gli amministratori che si sono succeduti hanno abbandonato anche la struttura. Fra poco sarà ripresa e senza spese aggiuntive, è stata data in gestione ad una società privata che intende fare un campionato di baseball. La stessa cosa per l’utilizzo del palazzo dello sport, una associazione del catanzarese intende disputare il campionato in questa struttura. E’ vero si sono spesi tanti soldi ma, certamente non sono finiti come le centinaia di miliardi buttati per un presunto ospedale a Girifalco che non ha mai funzionato. L’unica grande aggravante fu quella di concepire queste attività proprio a ridosso del mattatoio: cinema, palazzo dello sport ed un edificio destinato a mercato coperto, che poi nel 1996 fu strasformato in civili abitazioni. Non furono amministrazioni illuminate e previdenti, quelle degli anni settanta, le intenzioni erano buone ma le strutture, bisognava realizzarle in altri siti.


Il servizio di RaiTre

Nella serata dell’altro ieri, un servizio televisivo si interessava delle vicende borgesi, i cittadini sono rimasti spiazzati da un simile reportage e per saperne di più abbiamo raggiunto il sindaco Rijllo nel suo studio nel palazzo del Municipio.

Questa volta la sua cittadina non è finita in prima pagina per atti delittuosi, ma per questioni di presunti sprechi, lei sapeva di questa visita? Se non è così chi ha dato le informazioni al cronista?

"Non sono stato assolutamente informato, ho ricevuto una telefonata della redazione di RAI 3, nella quale mi si chiedevano informazioni su alcune opere. Ho girato la telefonata all’ufficio competente. Nella serata ho seguito il servizio in televisione. Mi ha rammaricato molto il fatto, che nessuno mi abbia contattato, sarei stato felicissimo di ospitare l’amico cronista ed ancora peggio che si sia dato credito ad informazioni anonime e prive di concretezza. Avrebbero dovuto prima di montare il pezzo chiedere notizie più proprie. Veda, ho motivo di credere che, soffermandosi il cronista sulla faccenda del mattatoio, ha creduto che la struttura non fosse stata mai ultimata, questo perché tratto in inganno dal solito ed immancabile anonimo.

Vuole chiarire questa parte che attiene all’ex mattatoio che il cronista ha immaginato fosse l’incompiuta di turno?

"Lo farò di buon grado! Il mattatoio è stato costruito parecchi lustri fa, è andato regolarmente in funzione per tantissimi anni, portando un notevole vantaggio all’economia borghese. Alla fine degli anni novanta tutti i mattatoi sono stati soppressi dalle ASL. Da quel momento in poi la struttura è stata utilizzata proficuamente, ospitando i mezzi e gli attrezzi comunali. Questa può essere l’unica ragione per cui il cronista ha ipotizzato l’ennesima cattedrale nel deserto. Fra non molto sarà avviato un progetto di riqualificazione dell’edificio.

Signor sindaco lei non ama parlare delle passate amministrazioni, ma non crede che i suoi cittadini abbiano bisogno di sapere come sono andate le cose? Insomma, una volta per tutte dire pane al pane?

"Parliamo della cittadella dello sport, anche questa oggetto del servizio, anche questo progetto è frutto della amministrazione Passafari che non ha poi dato seguito ai lavori per motivi di alternanza al governo del paese. La struttura in località Difesa di Borgia, non solo è stata consegnata finita ed omologata dalla Federazione Sportiva, ma si sono disputate anche partite di campionato. Sino a quando la società sportiva non ha ritenuto di continuare ed ha ritirato la squadra. Dopo quell’avvenimento la mia cittadina non ha più disputato un campionato di tale categoria. Ci sono stati altri campionati, di categoria inferiore ma sono stati disputati nel vecchio stadio Santa Lucia. Questo per affermare che nella mia città esistono due stadi. Abbiamo già affidato per il momento il campo in località Difesa ad una società che gestirà l’impianto affrancando il Comune da qualsiasi spesa e responsabilità. Fra non molto ed utilizzandola legge Regionale n°9 del 2007, che consenti di accedere a finanziamenti a tasso zero, perché gli interessi saranno coperti da questa legge regionale.

Quindi lei mi sta dicendo che sarà rilanciato il nuovo stadio?

Diventerà la cittadella dello sport, con campo di calcio ed altri sport e piste di atletica leggera, parcheggi e punti di ristoro ed una paratia frangi vento a protezione della struttura.

Vogliamo continuare con il palazzo dello sport. Vogliamo far luce su questa tribolata struttura?

"Questo edificio era nato con tanta nobiltà, doveva persino ospitare la biblioteca comunale ai piani superiori, anche in quegli anni l’amministrazione era guidata dal dottore Vittorio Passafari vice sindaco l’avvocato Giovambattista Sgromo, l’assessore era l’attuale onorevole regionale Egidio Chiarella ed il progettista l’ingegnere Celico. Il posto scelto per la costruzione dell’impianto è stato quanto di più infelice ci potesse essere, rivoli d’acqua scorrevano nelle fondamenta. Insomma ben bonificare la zona si è speso oltre 350 milioni delle vecchie lire. Tanto quanto necessitava per costruire ed ultimare in altra zona un edificio analogo. Fra qualche mese la struttura sarà consegnata al Comune e noi saremo ben felici di avere quali ospiti d’onore la redazione sportiva del tg3."

Accettiamo quanto da lei ha testé dichiarato, ma all’appello manca la strada della Spilinga?

"Quella è stata avviata dal sottoscritto, si potrà dire che la strada è durata solamente un anno, ma è stata consegnata alla cittadinanza e poi alla Provincia." Questa ultima cosa avrà un capitolo a parte e vogliano sperare che la verità vera verrà fuori una volta per tutte, sono successe troppe cose a proposito di questa strada, che nessuno ha intenzione di raccontare.


I suonatori di Brema

L’intervento nella lettera aperte del sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo, dovrebbe essere considerata una grossa apertura di credito nei confronti della opposizione, sia per quella di destra, quanto e maggiormente per la frangia di opposizione che si configura nella aggregazione Uniti per Borgia ma, anch’essa espressione del Partito Democratico. La lettera di credito, in effetti di ciò si tratta, del Sindaco non è altro che l’affermazione di una tecnica politica raffinata. Una qualità che non facciamo fatica a riconoscere al primo cittadino di Borgia. L’eleganza e la qualità strategica, si connotano e si evidenziano nel passaggio finale della missiva, diretta al consigliere di minoranza Pietro Danieli. Questi aveva a sua volta inviato una lettera precedente sollecitando l’Amministrazione ad una maggiore tutela dei cittadini e nello stesso tempo ad una maggiore trasparenza dell’opera della maggioranza. Per poi dichiarare in chiusura della lettera, disponibile ad una collaborazione con la Giunta per risolvere determinati problemi, prima del tracollo della cittadina. Questo passaggio è stato captato al volo dal Rijllo che ha dato vita al suo capolavoro strategico di natura politica. Con una intuizione rapida ha di sfatto spiazzato la minoranza di Uniti per Borgia invitandoli apertis verbis a voler mettere in atto immediatamente quanto il Danieli aveva proposto e caldeggiato. Quindi, una mano tesa per l’apertura delle stanze dei bottoni anche all’opposizione. Avevamo scritto sulle colonne del nostro giornale, che i tempi erano maturi per un rimpasto, eravamo sicuri che il felino Rijllo, che era stato per tempo alla finestra aspettando il momento propizio per intervenire, oggi sia nella condizione ottimale per tracciare con sicurezza le sue strategie, in virtù della lettera di Danieli. Il quale ha dato il fianco naturale all’acume politico del primo cittadino e che di fatto ha creato i presupposti, che saranno affidati alla opposizione, del prendere o lasciare, come narra il proverbio non tutte le ciambelle nascono con il buco. Supponiamo che venga affidato il compito, nella grande disponibilità a collaborare annunciata dal consigliere di minoranza, di essere presenti nel Consiglio Comunale con incarichi istituzionali. Cosa faranno i signori della opposizione? Facciamo fanta -politica o il processo alle intenzioni e proviamo ad immaginare; lo statuto comunale prevede la elezione del presidente del consiglio e di due vice. Supponendo che, fosse nelle corde della maggioranza, di eleggere i due più rappresentativi della lista Uniti per Borgia, uno presidente l’altro vice, per poi passare all’altra minoranza con l’offerta del vice presidente vicario, cosa succederà? Disdegneranno l’offerta, oppure accetteranno nel supremo interesse del paese, come affermava nella sua lettera il Danieli? Qualche volta è di estrema necessità fare i conti in presenza dell’oste, i rimpasti possono essere fatti anche in questo modo e nel modo che intende o propone la opposizione, altrimenti si corre il rischio di finire come i suonatori di Brema che "vennero per suonare e furono suonati".


Tempo di lettere aperte

L’estate è proprio finita e ci si avvede di ciò quando la politica riemerge dai torpori estivi. Una prima avvisaglia per la cittadina di Borgia è passata attraverso un intervento per conto della coalizione Uniti per Borgia a firma del consigliere Tommaso Esposito. La seconda e, questa volta a titolo personale, del consigliere di minoranza Pietro Danieli, che articolato politicamente una lettera aperta all’indirizzo del Sindaco, una cartella corposa ma serena e pacata. Ha inteso sollecitare il primo cittadino ad un maggiore impegno verso la legalità. " Sicurezza ed ordine pubblico che ormai è diventata una sfida, per fatti e circostanze che non serve stare qui a ricordare, ma che hanno assunto i connotati di spavalderia criminale." E continua nella sua missiva il Danieli: "Una spavalderia che non ha rispetto neppure per i bambini. Pertanto le rivolgo l’invito a fare della legalità un obiettivo primario della prossima attività amministrativa" Continua ancora prendendo spunto dell’inizio dell’anno scolastico perché "Vengano da primo giorno di scuola, predisposti servizi di vigilanza da parte della polizia municipale, specialmente all’entrata, quanto all’uscita dei ragazzi dalla scuola." Poi lancia un severo monito al Rijllo: "Come la maggioranza dei borgesi, io so che Borgia, non è il paese di mafia che troppo spesso viene dalla cronaca nera, ma che il nostro è un paese la cui storia affonda radici in civiltà antiche…. Borgia signor Sindaco, ha urgente bisogno di recuperare un ruolo e una immagine, perduti si, ma non inesorabilmente." Sin qui un discorso chiaro che tutti si sentono in grado di sottoscrivere, poi lo scritto assume una connotazione squisitamente politica: "Incominci a dare un volto nuovo e trasparente al nostro paese aprendo le porte ai cittadini…" e poi continua " Noi per quel che saranno le nostre possibilità, non ci tireremo indietro, collaborando attivamente e con convinzione ad ogni iniziativa effettuata nel senso della legalità." A poche ore di distanza la risposta del sindaco Rijllo, ed anche lui con una lettera aperta all’indirizzo del Danieli. Sembrerebbe che la moda sia cambiata, prima i giornali e ora le lettere aperte, l’importante è dialogare. Il Sindaco ringrazia per l’epistola del consigliere di minoranza e precisa: "Mi permetta di ricordarle che da mesi l’Amministrazione Comunale ed il Consiglio, hanno posto al primo posto dell’agenda politica ed amministrativa, proprio la legalità. Le sedute e le riunioni al tutti i livelli dei comitati per la legalità, hanno innalzato il livello di attenzione da parte dello Stato ed i risultati sono sotto i nostri occhi." Il Rijllo si è soffermato sulla grande valenza che alcune associazioni di volontariato e la stragrande maggioranza dei cittadini: " Stanno contribuendo validamente a collaborare con l’amministrazione. Quindi il Comune è aperto, l’amministrazione comunale ha lavorato per cedere sovranità e delega funzioni alle associazioni." La lettera poi passa concretamente nell’evidenziare la grande opportunità che proviene dai fondi strutturali 2007-2013. "Quest’ultimi danno una occasione che non bisogna assolutamente mancare. I PON , sicurezza per lo sviluppo obiettivo di convergenza 2008-2013,mette a disposizione dei Comuni 37.600.000,00 per il risanamento ed il recupero urbano nella prospettiva di porre fine al degrado cittadino. Progetto a cui stiamo lavorando e che dovrà essere l’occasione per una convergenza tra maggioranza ed opposizione." La lettera del sindaco Rijllo continua : "Siamo pronti ad intraprendere iniziative politiche tendenti ad un coinvolgimento delle opposizioni in Consiglio Comunale."


IN RISPOSTA ALLA LETTERA APERTA DEL CONSIGLIERE PIETRO DANIELI.

Egregio Consigliere,

La presente per significarle tutta la mia attenzione e impegno al tema, da Lei posto, quello della sicurezza e della legalità.

Mi permetta di ricordarle che, da mesi, l’Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale ha posto al primo punto dell’agenda politica e degli impegni amministrativi proprio la legalità e la sicurezza.

Le iniziative pubbliche, le sedute di Consiglio Comunale aperto e le riunioni del comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza hanno innalzato la soglia di attenzione di tanti settori dello Stato nei confronti della nostra Comunità, accogliendo il grido di allarme e la richiesta di aiuto da noi lanciata. I risultati pur se non tutti interamente visibili, sono arrivati.

Certo c’è molto lavoro da fare. L’Amministrazione Comunale e l’intero Consiglio Comunale hanno l’obbligo di non abbassare la guardia.

Abbiamo l’obbligo di rinsaldare il tessuto sociale e civile della nostra cittadina.

Attraversiamo una fase difficile ma sapremo uscirne. La stragrande maggioranza della popolazione, le associazioni di volontariato quelle culturali, sportive, religiose, le categorie produttive, hanno dato e stanno dando un notevole contributo.

Il comune è aperto, l’Amministrazione Comunale ha lavorato per "cedere sovranità", delegare funzioni alle associazioni, coinvolgere attivamente i soggetti più sensibili della nostra cittadina.

Le voglio ricordare:

L’impegno dell’associazione di volontariato "un vigile per amico" impegnata, con decine di ragazze, proprio in relazione a servizi connessi con la scuola;

La cooperativa sociale meristema che sta portando avanti un importante progetto di assistenza domiciliare agli anziani e ai disabili;

Le associazioni "liberamente" e "insieme si può" che hanno la gestione della biblioteca comunale,

L’associazione culturale " il cenacolo" che ha realizzato numerose iniziative sociali e culturali patrocinate dal comune;

La società sportiva " U.S.D. Borgia" a cui abbiamo affidato persino gli interventi diretti per la messa in sicurezza del campo Santa Lucia;

Il gruppo archeologico borgese che ci ha consentito di realizzare diverse iniziative culturali di alto profilo tra cui una trasmissione televisiva andata in onda su Sky Calabria Chanel e altre tv locali;

L’associazione culturale "Athena scylletion" con la quale si e’ realizzato un importante evento culturale quale il festival "armonie d’arte";

La società sportiva "bocciofila" che ha organizzato iniziative e manifestazioni sportive e culturali, hanno coinvolto centinaia di persone.

L’associazione "il bosco incantato" che ha coinvolto nelle sue attività i bambini in età scolare presso i plessi scolastici di Borgia e Roccelletta;

Il circolo sportivo nautico che da anni promuove corsi di vela con il patrocinio dell’amministrazione comunale.

La pro loco, che e’ riuscita a proporre iniziative che hanno coinvolto migliaia di cittadini.

Le voglio ricordare la collaborazione attiva con le confraternite e con le associazioni musicali. Il rapporto proficuo e positivo con l’associazione commercianti di Borgia, con la quale stiamo programmando svariate iniziative economiche e sociali.

La forte sinergia con il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale e della Dirigente della Direzione Didattica.

Il Rapporto di grande collaborazione con le due parrocchie e le relative Comunità Parrocchiali.

Insomma, come le dicevo un Comune aperto.

Ora siamo nella fase delle proposte e della progettazione di interventi che debbono poter modificare strutturalmente la nostra cittadina. L’occasione e’ già arrivata:

I fondi strutturali 2007/2013;

Il PON " sicurezza per lo sviluppo obiettivo convergenza 2007-2013" che mette a disposizione dei comuni oltre 37.600.000,00 per il risanamento e recupero urbano nella prospettiva di porre fine al degrado cittadino. Progetto su cui stiamo già lavorando che dovrà essere l’occasione per una convergenza tra maggioranza e opposizione.

Ecco, quindi, l’occasione per alzare il livello dell’impegno politico-amministrativo.

Noi vogliamo raccogliere il suo stimolo ed il suo invito. Siamo pronti ad intraprendere iniziative politiche tendenti ad un coinvolgimento pieno delle opposizioni in Consiglio Comunale.

Crediamo anche noi, che sia arrivato il momento di dare un segnale politico forte.

La maggioranza che io rappresento è pronta da tempo ad avviare il confronto, ora prendendo spunto dalla sua lettera e prendendo atto della sua disponibilità’ e del gruppo consiliare a cui lei appartiene, le diciamo che la maggioranza è pronta ad attivare iniziative unitarie che possano determinare nuovi assetti in seno al Consiglio Comunale.

Crediamo che attraverso un vero coinvolgimento politico e istituzionale, si possa lavorare con maggiore efficacia non solo in direzione dei programmi e dell’attività’ amministrativa, ma quella che più conta, si può maggiormente contribuire a determinare una condizione di più forte coesione sociale.

E’ per tutto ciò che mi corre l’obbligo di ringraziarla per la sua lettera aperta. Essa ci consente di aprire un vero confronto politico e mettere al centro gli interessi della Comunità.

Domenico Rijllo- Sindaco di Borgia

 


Differenziata

A Borgia come in ogni dove, si celebrano i compleanni con allegria, la ricorrenza odierna è infausta, nasce e muore per un avverso destino crudele. Non ha fatto in tempo a nascere che già si erano apprestate le esequie. Diceva il Giusti : " a noi larve d’Italia, mummie dalla matrice, ci è becchino la balia anzi la levatrice." Era nata in pompa magna, con tanto di inviti celebrativi per l’occorrenza, si sono scomodate grandi personalità, si era immaginato un destino luminoso. Le giovani promesse della scuola avevano celebrato la nascita con una certa enfasi. Per questo avvenimento si erano intascati un bel po’ di quattrini, l’incentivazione a procreare, nonostante ciò è scomparsa miseramente lasciando un grande vuoto. Ci piacerebbe sapere come mai si è verificato un simile e prematuro decesso. Insomma la buonanima della raccolta differenziata che fine ha fatto? Il degrado in questi mesi è apparso totale, tutte le buone intenzioni sono finite nel nulla, pardon nella mondezza indifferenziata,. Con una solerzia inusitata l’Amministrazione Comunale aveva provveduto a distribuire sacchetti e pattumiere. Aveva sponsorizzato la raccolta differenziata persino con spettacoli teatrali. Si era spinta a raccontare la necessità di differenziare i rifiuti, aveva mostrato cosa era possibile realizzare con il riciclo. Era stata favorita in quest’ opera dall’immenso immondezzaio all’aperto nelle strade più belle di Napoli in provincia e nella intera regione Campana. Le televisioni avevano infierito con ostinazione mostrando al mondo intero lo squallido e raccapricciante spettacolo. Queste immagini avrebbero dovuto, secondo le intenzioni dell’Amministrazione, spingere la popolazione ad imparare a differenziare per impedire lo spettacolo partenopeo, ma soprattutto di insegnare ai cittadini di entrare in un circolo virtuoso, che avrebbe consentito alle persone civilizzate e responsabilizzate di farsi artefice di un migliore destino ambientale. "Me ne andavo una mattina a spigolare, quando vidi una barca in mezzo al mare…. Eran trecento erano giovani e forti e sono morti." Erano giusto la metà i giovani e robusti virgulti della differenziata. Cassonetti colorati con il coperchio e le ruote, ognuno aveva l’obbligo di incassare il cartone, il vetro e l’alluminio. Sono durati giusto il tempo di essere ammirati per poi trovare un posto di collocazione presso le case di qualche buono ed accorto cittadino. Siamo stati un volutamente dissacranti e sarcastici, con la speranza che qualcuno possa sentirsi impegnato a cambiare le cattive abitudini e nello stesso tempo l’Amministrazione Comunale sollecitata ad affrontare seriamente il problema, che non può essere più rimandato. Le discariche hanno già annunciato il troppo pieno, tra meno di due anni saremo nelle stesse condizioni di Napoli. Il sindaco Rijllo dovrebbe dare immediata esecuzione all’isola ecologica tanto preannunciata e mai decollata. I problemi vanno affrontati senza porre indugio, soprattutto quando questi rappresentano la salvaguardia dell’ambiente.


Il Municipio e la Chiesa di Borgia

Il Municipio di Borgia è uno dei palazzi più belli della cittadina, costruito nella prima metà dell’ottocento, riattato dal decoratore Campari in pieno ventennio, ha subito una interruzione nella metà degli anni novanta. La legge prevedeva la messa in sicurezza dell’edificio per via del territorio esposto a movimenti sismici. Quindi è stato avviato il lavoro di ristrutturazione delle mura che andavano consolidate con della rete elettrosaldata posta sui muri interni ed esterni. L’azienda avviò il lavori ma, ben presto sopraggiunsero degli impedimenti e quindi i lavori andarono a rilento. Non era un grosso nocumento dal momento che gli uffici furono trasferiti in quelli della dimessa Pretura e anche se un po’ risicati gli uffici espletarono il loro servizio. Dalla parte opposta, dove si operava al restauro del vecchio edificio, la ditta appaltatrice pensò bene di demolire anche il tetto. Il risultato si risolse, nel ridurre il Municipio in una enorme piscina che raccoglieva tutta l’acqua piovana che Giove andava assicurando nel corso di qualche anno. In seguito furono recuperati i fondi necessari, attraverso un impegno che andava a gravare fortemente sulle tasche dei contribuenti. I lavori furono ultimati e l’edificio ritornò ad essere la casa comunale. In quegli anni il comune era commissariato e quindi toccò a sua eccellenza il Prefetto Lisi provvedere alla riapertura dei battenti. Un’opera molto bella, anche se con qualche distinguo per via dei colori un po’ troppo accesi, ma la innovativa passerella in cristallo, quasi una congiunzione ideale fra il vecchio ed il nuovo, assicura all’opera un tocco di moderno che non difetta. Ovviamente alcune carenze affliggono pesantemente questo rifatto Municipio, ad esempio la mancanza di un montacarichi, ma anche questa inosservanza è del tutto trascurabile alla luce di quanto sta accadendo alla struttura. Dopo appena qualche anno, alcuni rigonfiamenti dell’intonaco annunciavano un lavoro eseguito con poca accortezza. Si cominciò a parlare di umidità ascendente, per giustificare lo sbriciolamento dei muri. Subito dopo sono comparse le prime infiltrazioni d’acqua che ormai sono all’ordine del giorno. Per non fare difetto ad alcuno, tutte le stanze sono afflitte da questi rivoli d’acqua. Sarebbe opportuno intervenire con immediatezza prima ancora di dover obbligare gli impiegati a frequentare un corso di nuoto. Ma non solo il palazzo della municipalità ha dei grossi problemi che in definitiva potrebbero essere risolti con un serio progetto di bonifica ma, anche la Casa del Signore quella della arcipretura per intenderci, soffre di problemi molto gravi che mette in serio pericolo la struttura, con pesantissime ripercussioni sulla integrità dei fedeli. La casa canonica che è stata costruita in un secondo tempo, agli inizi degli anni sessanta, poggia sulla navata di sinistra del duomo, dal referto dei Vigili del Fuoco è venuto fuori un documento di inagibilità della canonica e quindi anche della chiesa. La stessa è stata soggetto sul nostro giornale qualche tempo addietro. Il timpano a ridosso della cantoria è fortemente inclinato e poggia su delle travi che risentono il danno degli anni. Nelle stesse condizioni si trova la torre dell’orologio.


Un Istituto Superiore a Borgia

Non sappiamo quale e di quanta salute possa godere la cassa Comunale di Borgia, ne tanto meno sappiamo quale sono gli impegni e se rimane uno spazio per accendere ulteriori mutui. Nel caso la cosa fosse positiva in entrambe i casi, beh! Allora, si renderebbe necessario prendere in seria considerazione la proposta del sindaco Rijllo di istituire nella cittadina borgese una scuola di livello superiore. Lo stesso Sindaco ne parla in continuazione ed è ossessionato dalla cultura classica tanto da prediligere il liceo classico. Avrebbe già individuato l’edificio adatto a questo scopo, il palazzo Calogero sede delle suore che, ormai da un anno hanno abbandonato la cittadina borghese, con il grande rammarico della intera popolazione. Non sarebbe niente male l’idea del primo cittadino, ma la stessa purtroppo, andrà a cozzare pesantemente con le disposizioni di legge vigenti, che preclude la possibilità di avere un istituto di scuola superiore nel territorio, nel quale esistono altre realtà nelle immediate vicinanze. Sarebbe necessario contattare un dirigente d’istituto e avviare con lo stesso un discorso sulla opportunità di avere un qualsiasi ordine di studi che non sia presente nei paesi limitrofi. Il liceo classico è in Catanzaro a soli 24 chilometri, quello scientifico è in Girifalco a meno di 10 chilometri, ragioneria e istituto per geometri sono nello stesso comprensorio girifalcese. Quindi, le uniche possibilità sono: individuare un istituto come potrebbe essere un liceo linguistico, musicale o un istituto tecnico del tipo aeronautico o nautico.Questi due ultimi due indirizzi potrebbero essere la novità assoluta per l’intera regione, non trascurando la valenza di un segmento scolastico prioritario e moderno, proprio quanto la società ed il Paese richiede. Con le normative vigenti non sappiamo quanto potrebbe essere idoneo il palazzo Calogero. Costruito per uno scopo preciso e di recente adattato ad appartamenti ai piani superiori ed a locali vari quelli inferiori. La spesa per adattarlo sarebbe veramente notevole. La legge prescrive delle stanze molto arieggiate e con molta luce. Corridoi ampissimi ed una cubatura particolare per ogni studente. I servizi igienici ed antincendio sono molto evidenziati, come è necessario che per ogni piano ci siano le uscite di sicurezza dotate di porte antipanico. Da tutto ciò si evidenzia che la struttura Calogero non è assolutamente indicata. Esiste nella cittadina un magnifico edificio che è nato proprio per lo scopo: il palazzo Massara che fu dei Salesiani e che accolse la scuola elementare e quelle di indirizzo artigianale. E’ una struttura che ha tutti i requisiti previsti dalla legge e con piccoli aggiustamenti da realizzare. Da quanto si dice in giro, l’attuale proprietario sarebbe intenzionato a vendere. Conoscendo la famiglia sarebbero ben soddisfatti di accordare uno sconto per una causa di così grande rilevanza. Si potrebbe anche pensare, e proporlo al proprietario la opportunità di un affitto temporaneo con il diritto di prelazione da parte dell’Amministrazione Comunale. I fondi POR potrebbero essere la chiave di volta della situazione. La realizzazione di una opera così importante darebbe lustro ad una cittadina, ma soprattutto andrebbe a colmare una lacuna che tanti amministratori si portano dietro da moltissimi anni. Per dirla a pane e salame: è passato tante volte il treno ed i nostri illuminati amministratori lo hanno sempre e regolarmente perso.

 


Gli operai della SEAS chiedono gli stipendi

Gira che ti rigira sono sempre gli stracci che volano in aria, questa massima aurea vale anche per i lavotaori della SEAS SpA, che da una settimana scioperano perché da due mesi non percepiscono lo stipendio. Questa Società che viene da Umbertide in provincia di Perugina sta completando, per conto della Società Astaldi SpA titolare dell’appalto siglato con L’ANAS, il tratto di statale Jonica 106, con la costruzione di due gallerie che dovrebbero congiungere il lato in località Donnantona di Borgia con il Vallo. La SEAS sta procedendo con molta lentezza perché sono i rimasti solamente 18 degli oltre cinquanta dipendenti sin’ora impiegati. Siamo voluti andare a sentire il perché di una simile situazione ed il quadro che ne è venuto fuori non è certo esaltante. La società umbra ha avuto dei disguidi giudiziari, pè stata inquisita per turbativa d’asta, ivi compresa anche quella calabrese. Il giudice inquirente ha stabilito l’azzeramento dei vertici dirigenziali dell’azienda e ha nominato un commissario. Queste sono le motivazioni che stanno alla base di questa situazione di stallo e che coinvolge pesantemente ben 38 famiglie. Abbiamo raggiunto sul cantiere di Borgia il direttore dei lavori della SEAS il quale ci ha tenuto a dichiarasi mortificato per quanto sta succedendo, "Non siamo dipendenti dello Stato e quindi avere una data precisa di pagamento dello stipendio, qualche volta e specialmente in questi ultimi tempi, l’azienda sta pagando con un ritardo di dieci dodici giorni, a luglio siamo andati un po’ oltre questa data." Ci siamo meravigliati che una SpA potesse essere così pesantemente coinvolta e con un certo di affanno di liquidità : "E’ vero che la nostra è una SPA ma, è di livello padronale e quindi non c’è da meravigliarsi se accadono cose simili. Vorrà convenire con noi, che la crisi che attanaglia il mondo delle imprese è veramente pesante e che si fa fatica a stare in piedi. Veda anche io sto dalla parte dei lavoratori e li capisco, sono nelle medesime condizioni. Ma avevo chiesto di riprendere il lavoro, perché quanto noi stiamo realizzando è una miniera d’oro ed una fonte di guadagno per tutti. Procedere verso uno stato di avanzamento vuole dire prendere dei soldi e quindi essere pagati." Secondo il direttore dei lavori anche questa volta i rappresentanti sindacali aziendali sono stati troppo precipitosi. Anziché consigliare lo sciopero, avrebbero dovuto chiedere ai lavoratori di stringere ancora la cinghia e continuare lavorare in attesa di una manna futura, ma perché le privazioni devono essere fatte solamente dagli operai? Supponendo che gli importi per lo stato di avanzamento vengano trattenuti dal commissario ad acta, come spesso accade e quindi girati, per la copertura di altri impegni, quando avranno il loro dovuto gli operai? I dirigenti ANAS da noi interpellati hanno fatto già pressione presso la garante Astaldi SpA perché la situazione venga affrontata e risolta nell’immediato. Abbiamo cercato di contattare i dirigenti dell’Astaldi per conoscere se la vicenda si era sbloccata , fermo restando che il tutto doveva essere definiti nella giornata di ieri, ma i nostri tentativi sono stati vani. Saremo più fortunati domani.


Recital Romantico

La musica quella vera è trionfata ieri sera nella chiesa del SS.Rosario. "Recital Romantico" il titolo del concerto per pianoforte che ha visto alla ribalta un grande interprete. Un giovane maestro concertista Alessandro Marano che ha deliziato un buon gruppo di intenditori ed estimatori della musica classica. La proposta è partita dall’A.M.C "Domenico Cimarosa" con la collaborazione del Comune di Borgia e della Regia Arciconfraternita del Rosario. La Cimarosa con il suo presidente Rocco Cerminara non sono nuovi a certi eventi, lo stesso presidente è un affermato insegnate di musica e buon concertista,. Ma l’evento di ieri sera si colloca fra quelli più interessanti sin qui ascoltati. Il Marano è un giovane di sicuro avvenire che ha già dimostrato per intero il suo valore. Una serie di concerti in tutta Europa che gli sono valsi un grande successo, su questa strada che gli auguriamo sempre più verticistica e ricca, il maestro concertista si trova a suo agio ha una tecnica raffinata e possente. Il suo modo così compito di relazionarsi tradisce quella che è la sua forza maggiore, un grandissima personalità quando le sue mani sapienti percorrono la tastiera. Concerto con musiche impegnative quelle di ieri sera in cui si è espresso il Marano, La ballata n° 2 in si minore di F. Liszt, a seguire La fantasia sui temi dell’opera diRienzi di R, Wagner e F. Liszt e per finire il capolavoro in assoluto di M. Mussogsky :Quadri di una esposizione. In questa ultima esecuzione è venuta fuori la grande tecnica interpretativa del concertista, le note sono esplose con una grande raffinatezza, il Marano è riuscito a pennellare sul pentagramma quanto il grande Mussorgsky aveva osservato nella sua promenade all’interno di una esposizione. Le note hanno avuto la capacità di interpretare alla perfezione i sentimenti racchiusi nelle tele, il vorticoso finale de’ "La grande Porta di Kiev" ha immerso gli ascoltatori in una solenne riflessione, mentre le note esaltavano il dipinto che veniva proiettato sullo schermo. Ieri sera la musica ha sconfitto per l’ennesima volta gli assonnati e gli intossicati della televisione, ha stracciato il calcio che governa le teste e le menti della gente, si è imposta egregiamente a dispetto delle tante assenze di personaggi che si definiscono intellettuali. La Borgia dalle grandi tradizioni bandistiche non regge il confronto della grande musica, eppure Mussorgsky con Quadri di una esposizione è un’opera molto gettonata e quindi eseguita dai gruppi. bandistici.


Per i politici borgesi l'estate è finita

L’estate è quasi finita, gli ombrelloni sono stati riposti e le cene con gli amici ed i parenti lasciano il posto alla televisione e al campionato di calcio. Riprendono le attività di ogni giorno ed il tranquillo trascorrere delle giornate estive sarà un lontano ricordo. La Borgia politica ha sonnecchiato stancamente al sol leone, fra non molto si torneranno ad affilare le armi e si andrà a ballare col vecchio ritmo della gavotte. Ma sarà proprio così? Chissà cosa e quanto i muti, solenni e svettanti eucalipti, avranno da raccontare? Quali e quante elucubrazioni avranno ascoltato dall’alto delle loro cime? A livello Regionale le grandi trame non sono andate in vacanza, un grande tessitore ha imbastito l’ordito che fa riferimento alla corrente dei RED. Il presidente Loiero, da grande navigatore, si sarà trovato a suo gaio nei flutti agitati del mare magnum del PD. Alla fine della fiera, la grande vittoria delle truppe veltroiane, del 14 di ottobre, si è trasformata in una vittoria di Pirro. I politici borgesi, che militano nella maggioranza si accaseranno nella flottiglia dalemiana ed anche qualche altro, che milita nell’opposizione troverà spazio nella stessa corrente. Ormai le pattuglie dell’americanino e del ministro del governo ombra, sono in attesa di un tracollo che si registrerà da qui a qualche giorno. Quindi, a livello locale ci saranno pochi atti del contendere, saranno limitati a poche quisquiglie, che armeranno l’arco dell’unico dissidente che si dovrà chiamare fuori, della pattuglia del PD targato Bova Loiero. Questi farà l’ opposizione in solitaria, sarà il diverso. Qualcuno si domanderà, se i nostri sono vagheggiamenti di una solenne insolazione, non è assolutamente così. Fra non molto si approderà in seno alla Giunta comunale ad un piccolo ma, rivoluzionario rimpasto. Un atto dovuto, procrastinato nel tempo ma, che ora si rende necessario e dovrà interessare uno scambio di poltrona. Si dovrà individuare una persona terza che dovrà avere una maggiore visibilità nella vita amministrativa e politica borgese. C’è qualcuno sia fra i banchi della maggioranza, che somiglia molto da vicino al personaggio dantesco, Farinata degli Uberti del quale il vate diceva: "Dalla cintola in su, tutto il vedrai". Sono state rare le volte che qualcuno si è visto " irto all’insuso" e nell’alto della sua possanza. Dopo la grande adunanza del 5 di settembre, non ci saranno più impedimenti e tutti insieme appassionatamente andranno di buon accordo verso le elezioni della primavera del 2009. Le realtà locali, con le loro incongruenze e le faccenduole di piccolo confine, non avranno più modo di esistere, sono finiti i tempi dell’attendismo manovrato, si cambierà rapidamente registro. Insomma qualche personaggio in più andrà ad ingrossare le file della maggioranza, si dovranno adeguare a motivazioni, strategie e necessità di alta politica, che da qui a qualche tempo presseranno alle porte.


Domani sara deciso il possibile rimpasto

Non intendevamo alterare il metabolismo di nessuno degli assessori del comune di Borgia, quando scrivevano nel numero di ieri, che ci sarebbe stato un rimpasto nell’interno della Giunta. Nessuno degli amministratori dovrebbe meravigliarsi di tutto ciò, un ricambio potrebbe essere necessario per rinfocolare e rinverdire alcuni settori che risentono di una certa staticità. Il gabinetto del sindaco Rijllo ieri è stata la stanza più frequentata degli ultimi tempi, ognuno si è chiesto chi doveva immolarsi nel supremo interesse della cittadina. Durante l’ultima cena, Gesù disse ai suoi discepoli: "Qualcuno di voi mi tradirà!" Tutti i discepoli si strinsero intorno al Maestro, tranne l’Iscariota. Parabola significat. E’ certo che domani(oggi per chi legge) sarà tenuto un vertice di maggioranza e da lì potrebbe nascere qualche cosa di concreto e noi potremmo approdare ad altre informazioni, da poter raccontare ai nostri lettori. Ci meravigliano e non poco le pressioni o l’interrogarsi di alcuni assessori, vuol dire che hanno i carboni bagnati! Ma non intendevamo assolutamente parlare di fuochisti o di attizzatori di braciere, ma s’intendeva pungolare gli stessi ad un maggiore impegno. Ma soprattutto in mancanza di altro, sollecitarli nel sapere ascoltare e dialogare per le soluzioni che da qui a breve dovranno essere prese collegialmente. I fondi POR 2007-2013 che verranno stanziati per i Comuni saranno tantissimi, ma non verranno versati a pioggia, dovranno essere motivati e supportati da progetti mirati e articolati. Per fare tutto ciò è necessario che ognuno degli assessori, nell’ambito della delega assegnategli, dovrà avere la grande intuizione di individuare progetti validi e realizzabili, si dovrà perseguire una sinergia fra gli altri settori e fra i Comuni associati. In buona sostanza dovranno dare prova certe delle loro capacità progettuali e gestionali. Il tempo dell’omino che scalda la sedia dell’aula delle Assemblee è del tutto tramontata. I voti che hanno ricevuto debbono essere onorati da comportamenti ed azioni di rilievo e di interesse pubblico. O si è attrezzati per un tale spirito di servizio oppure bisogna avere la coscienza intellettuale e morale di farsi da parte. La disarmante e fievole azione amministrativa delle precedenti amministrazioni, ha di fatto impoverito la cittadina borghese. Di tutte quelle centinaia di milioni di euro dei fondi 2000-2006, per una carenza ed una povertà di progettazione, sono andati in altre direzioni, l’unico finanziamento che è arrivato è stato per l’intervento sulla pavimentazione della piazza Ortona e visti i risultati sarebbe stato meglio non averli ricevuti. Nella disegno del sindaco Rijllo sono ben evidenziate le direttive per un rilancio, attraverso questi fondi, dell’intero territorio borghese. Saranno necessarie forze ed intelletti attrezzati, in questi anni si giocherà la partita decisiva per le sorti della cittadina. Nei desiati del Sindaco c’è la completa pavimentazione dei due corsi principali, un riassetto totale dell’arredo urbano del centro storico e finalmente si provvederà ad un organico sviluppo del territorio marinaro, sarà di primaria importanza la realizzazione del nodo di congiunzione fra Borgia e Catanzaro e la pressante sistemazione ed esecuzione dei piani spiaggia e tanto altro ancora e di più. Insomma, si dovranno serrare le fila fra maggioranza ed opposizione, anche perché questi progetti non potranno essere eseguiti da questa amministrazione, che avrà il compito di iniziarli ma, saranno definiti dalla prossima consiliatura. Il tempo delle piccole beghe o polemiche senza costrutto devono essere accantonate, ognuno dovrà sentirsi e rendersi responsabile del futuro di Borgia, il treno è alla stazione ed è necessario salirci sopra.


Le notizie tendenziose

Non siamo propensi ad accordare elogi nei confronti degli Amministratori senza che vi siano i presupposti, altrettanto dicasi per le critiche, non riusciamo ad accordare sconti a nessuno. Siamo convinti che una stampa libera si debba comportare di conseguenza, assolvendo al compito primario che l’è stato demandato. Ma, quando le voci di corridoio e le notizie tendenziose vengono messe in circolazione a bella posta, senza un riscontro veritiero è d’obbligo intervenire, proprio per non creare inutili allarmismi alla cittadinanza. Alcuni cittadini di Borgia ritengono che l’occupazione maggiore si quella di divulgare con leggerezza alcune notizie, captate di straforo e delle quali non si riusciti a comprendere il nesso. Taluni lo fanno per avere nuovi argomenti per chiacchierare, altri strumentalizzano queste inesattezze, per scopi non del tutto reconditi. La vicenda del metano per la cittadina borgese era diventata un’araba fenice, negli precedenti gli inutili attendismi aveva relegato nel dimenticatoio questa pratica di essenziale importanza per Borgia. Sono passati così trent’anni e la favola ha tediato tutti. Nel duemiladue i lavori dovevano essere avviati nel mese di marzo, ma nessuno aveva stabilito di quale anno, si continuato è raccontare, ora finalmente si è arrivati al red ratioem. Si è espletata la conferenza dei servizi, si è ottemperato a tutti gli impegni di obbligo, i permessi dei vari enti preposti sono stati favorevoli, l’azienda è pronta per iniziare i lavori con la posa della tubazione centrale del gas. C’è un solo ostacolo di natura squisitamente formale, che per competenza territoriale passa attraverso la Sopraintendenza archeologica. Non vi sono ostacoli che si frappongono ma, il perpetuarsi di una situazione di stallo nelle nomine dei soprintendenti, da parte dello Stato, non consente ai dirigenti di prendere la giusta decisione che potrebbero sbloccare la questione. Quindi i lavori per la realizzazione della rete del metano sono bloccati da una decisone che esula dalle competenze dell’Amministrazione Comunale. Da notizie di corridoio, fra meno di qualche mese, dovrebbe prendere possesso il nuovo direttore generale del Ministero dei Beni Culturali, il quale senza indugio, potrà apporre la sua firma in calce ai documenti. In pendenza sempre per la stessa ragione che ricade nelle competenze della Soprintendenza, il lavori di realizzazione da parte delle Ferrovie dello Stato, del sovrappasso ferroviario all’altezza del quartiere Vallo di Borgia. Questa opera sarà in condizione di regolare, di semplificare e mettere in sicurezza l’accesso al mare nel quartiere della Roccelletta di Borgia. Quest’anno è stato un calvario stressante, per il traffico inteso a causa delle autovetture e dei camper, che hanno intasato pesantemente l’ingresso alla via Laganusa che porta alla spiaggia, proprio per il duplicato numero di chiusura del passaggio a livello a causa dell’intensificazione del traffico ferroviario. Nelle stesse condizioni gli altri accessi al mare che si immergono nella pineta prospiciente e che si dilungano per circa tre chilometri e mezzo. Un proverbio partenopeo afferma che: "Chiacchiere e tabacchiere di legno, al banco di Napoli non fanno denari."


Ristrutturazione Saub a Borgia

A Borgia più che altrove la frase che, ogni cosa ritorna alla casa del padre, è una grande verità. Correva l’anno di grazia, quando il giovane sindaco Rijllo, dava vita ad una struttura, in località Pozzo che doveva ospitare un asilo d’infanzia. Immediatamente dopo è stato adattato, per poter accogliere la S.A.U.B. collegata al distretto sanitario di Catanzaro. Questa struttura ha avuto un interesse temporaneo, che iniziava al momento dalla insediamento dei vari sindaci. Ciascuno di costoro ha immaginato un centro polivalente di specialistiche mediche ma, alla resa dei conti, l’operazione si qualificava come sala ricettiva di operatori sanitari che rientravano nella città di origine. Ora con il ritorno del Rijllo quale primo cittadino, si riprende il discorso della struttura che è ancora integra ed idonea per essere potenziata. Le difficoltà della sanità in Calabria sono note a tutti, ma con una oculata amministrazione ed una razionalizzazione ed un nuovo modo d’intendere e di programmare è possibile arrivare a risolvere tanti problemi. Quando l’Ente Pubblico è in difficoltà l’unica risorsa è quella di rivolgersi all’iniziativa privata per un congruo sostegno. Questi sono i nuovi canoni per una innovativa politica, che muove su di un doppio binario di sinergia pubblico privato. Proprio in questa direzione si sta muovendo l’attuale Amministrazione con il fattivo interessamento dell’assessore al ramo signora Rosanna Passafaro. Validi e proficui colloqui sono stati avviati con il nuovo Direttore Generale del distretto SS di Catanzaro Lido, dottore La Vitola che è molto sensibile ed ha fatto sue, le esigenze di un comune molto numeroso come quello borgese, che sotto l’aspetto dell’assistenza, di pronto intervento, quanto di specialistica è fortemente penalizzato. Il dirigente si è detto intenzionato ha realizzare un centro specialistico di eccellenza. Cercherà nell’ambito delle possibilità finanziarie di dedicare quanto più è possibile delle risorse. Il Come da parte sua si è impegnato a fare anche la sua parte muovendosi con i propri mezzi e facendo ricorso agli interventi dei privati. E’ previsto un ecografo multisonda per ricerche ed approfondimento nel campo della cardiologia e dell’urologia, attrezzature per specialistiche di oculistica, i prelievi per esami ematici o di altro genere saranno giornalieri. Dal sostegno del privato, dovrebbe arrivare un defibrillatore e tanto altro ancora. Mentre da parte del Comune si stanno avviando contatti per consulenti che hanno la possibilità di diagnosticare, approcciare e risolvere e con attrezzature specialistiche avanzate, la salute dei cittadini.


Vacanze mordi e fuggi

Sempre di più vacanze mordi e fuggi, quest’anno per tutto il territorio borgese, è stato un anno da mettere nel dimenticatoio. I vacanzieri sono arrivati molto scaglionati, qualcuno per i primi di agosto sino al 16 ed altri subito dopo ferragosto sino ad ieri. Sono pochi i soldi, la benzina costa cara e poi nessuno accetta di venire in Calabria con una autostrada colabrodo a pizzichi e bocconi. In molti, per fare 650 chilometri, cioè Roma-Lamezia, ha impiegato dieci ore, lunghi serpentoni di automobili incolonnati per tanti chilometri, sotto una calura asfissiante con bambini ed anziani boccheggianti, viaggiatori esasperati, irritati e automobili fumanti. Ma il calvario dei vacanzieri non finisce all’uscita dell’autostrada, e soltanto rimandata di poco, entrando nell’edificio che dovrà ospitarli. Le grandi pubblicazioni che illustrano e magnificano le strutture alberghiere, s’infrangono con una triste ed amara realtà, tutto quello che è pubblicato ed amplificato da didascalie ampollose si rivelano un artifizio linguistico e fotografico. La realtà purtroppo non è quella ma, i prezzi pesanti, sono l’unica vera certezza. Dopo tanta fatica è gioco forza fare buon viso, anche perché dopo tutte le peripezie e la stanchezza accumulata si è disposti a dormire anche su di un letto di chiodi. Con l’aggravante di essere lontani da casa parecchi chilometri, per fare dietrofront, e poi c’è l’esigenza di dare inizio alle vacanze tanto invocate e desiderate per un anno. Il discorso che attiene al territorio borgese è molto più pesante, le strutture ricettive sono poche e quindi si fa ricorso al campeggio. Il biglietto da visita è abbastanza presentabile, la struttura è sorvegliata e alcuni locali, sufficientemente funzionali sono riservati all’accoglienza. Nel campo l’impatto è pesante e non risponde alla leggenda del depliant. Un posto tenda, roulotte o autocaravan è di 15 euro al giorno a questi vanno aggiunti 10 a persona e quattro euro per la corrente elettrica. In buona sostanza per una famiglia media di quattro persone il costo è di 60 euro al giorno. In cambio l’uso dei bagni e dei lavabo per le stoviglie. Ebbene, se nessuno ha mai visto una casbah, è sufficiente farsi una passeggiata in questi campeggi. In un nostro editoriale si diceva che il 90% di queste strutture non sono a norma ed è del tutto vero. Non manca nessuna presenza la fauna animale è assai variegata. Gli ospiti sono ammucchiati uno addosso all’altro, con la privacy che va farsi benedire. Esistono in queste strutture campeggiatori stanziali che hanno accumulato nelle loro piazzole di tutto e di più, materiale di risulta, brandelli di tela, buste di plastica e biciclette da rottamare. Per avere il quadro esatto della situazione è necessario osservare le foto, queste sono alcune immagine raccapriccianti, ne esistono di tante altre che non è possibile pubblicare per motivi si spazio e per un certo riserbo per la pubblica decenza. Le porte dei bagni sono sprovviste da maniglie e di chiavi, chiavistelli e porte arrugginite, tentano di assicurare una certa riservatezza. Insomma il quadro è squallido e depone malissimo, non basta il mare più pulito e limpido di Italia a giustificare certe inefficienze, Abbiamo già il pesante fardello della ‘ndragheta, e vorremmo riscattare il tutto con sagge, previdenti ed oculate gestioni delle strutture alberghiere. Il territorio calabrese ha delle priorità invidiabili, il turismo, l’agricoltura e la presenza di siti archeologici di grande rilievo.


Il dolce e l'amaro

"Ogni medaglia ha il proprio rovescio" a questa ovvia affermazione non si sottrae niente e nessuno. Questo assioma, non affranca l'Amministrazione Comunale di Borgia, alla quale va riconosciuto un grosso impegno ma, allo stesso tempo non vanno lesinate le critiche quando sono doverose e veritiere. "Il dolce e l'amaro", questi due componenti vanno dispensati in giusta dose, questa volta l'amaro deve essere accettato, dalla maggioranza amministrativa,  per bilanciare l'ago della pesata. Siamo certi di interpretare anche il pensiero dei borgesi, che sono rimasti delusi da una certa trascuratezza in cui è rimasto il centro storico. Avevamo sperato che, come tutti gli anni con l'approssimarsi della stagione estiva, si sarebbe provveduto a rifare il belletto all'arredo urbano. In particolar modo provvedere, perlomeno a tamponare le tantissime buche che affliggono i due magnifici corsi cittadini. Nello stesso tempo fare un restyling alla segnaletica orizzontale che non viene rifatta da tempo immemorabile. Siamo disposti, insieme ai borgesi, ad accettare il grande rinvio, dettato dalla suprema  necessità di attendere nelle more, il totale rifacimento del manto bituminoso, essendo pressati dall'inizio dei lavori  per la metanizzazione ma, si rendeva assolutamente necessario quantomeno, a ricoprire  le buche. Non è edificante per gli amministratori e tanto meno siamo disposti ad accettare una squallida pantomima, alla quale abbiamo assistito, fra il primo cittadino ed un responsabile dell'ufficio tecnico. Al funzionario veniva chiesto, da parte del Sindaco in persona, il perché di un così pesante ritardo, nel contattare mediante una semplice missiva, una azienda  che avrebbe dovuto provvedere a quanto deliberato dalla Giunta Comunale due mesi or sono. L'impresa  già individuata  si doveva impegnare nel  lavoro di ricopertura delle numerosissime buche che insistono nella cittadina. L'estate è passata e le buche sono rimaste al loro posto, anche più larghe e profonde di prima. Si potrebbe affermare con cognizione e razionalità che, il compito di adempimento spetta per intero all'area tecnica ma, se c'è una inadempienza, come in questo caso è necessario provvedere con una severa reprimenda. Agli occhi e nella opinione dei cittadini le colpe vengono attribuite al primo cittadino, sempre e comunque. L'estate è passata anche per il centro marinaro del quartiere  Roccelletta, che deve affrontare una problematica di grandi rilevanza nei confronti dell'ANAS. Quest'ultima si rifiuta di riconoscere che il tratto della statale 106 che attraversa la Roccelletta, è collocato nel bel mezzo del centro urbano. Il grande quartiere marinaro è a forte vocazione turistica e quindi, su entrambi i lati esistono esercizi commerciali ed ingressi al mare. E' veramente difficile per i tantissimi  pedoni attraversare la strada e,  sono costretti a fare centinaia di metri per raggiungere le strisce zebrate. Lo stesso problema si pone per le autovetture che non possono fare alcuna inversione di marcia. Sono costretti a raggiungere le bretelle che consentono questa operazione e che sono molto distanti, con il risultato di finire irrimediabilmente in un traffico, già tanto esasperato. Questa statale di umbertina memoria non può essere definita con molta pomposità arteria E 90,  si rende pertanto, di estrema necessità un colloquio con i responsabili dell'ANAS, per evitare che qualche pesante incidente possa verificarsi.
 


Finalmente il via al progetto mare e monti

Il penultimo Consiglio Comunale di Borgia, ha approvato un vecchio progetto, oggi riveduto e riproposto in maniera più organica e funzionale al territorio, di quello studiato pensato circa venti anni addietro, ed in deroga al piano regolatore in base alla normativa dell’interesse pubblico. Quindi viene a cadere un vecchio sospetto che il progetto primario, non era passato per lo scarso interesse della Amministrazione di allora. Era stata una idea molto poco avveduta e pellegrina, da parte della Giunta Rijllo, bollare una struttura alberghiera che avrebbe portato uno sviluppo turistico di grande rilevanza, nel stesso tempo, una cosa di immensa utilità ed importanza per l’impiego rilevante di forze lavoro borgesi, e lasciando immaginare l’indotto che si sarebbe venuto a creare. Ma in quel tempo, un componente della Giunta, impregnato dal fuoco sacro della difesa dell’ambiente, senza meno, un antesignano di Pecoraio Scanio, bloccò il progetto. A nostro modesto vedere, da monellacci impenitenti, il problema era da ricercarsi in altre motivazioni. Stranamente oggi, lo stesso Primo Cittadino, evidentemente affrancato da certe presenze e, nel pieno della sua maturità di amministratore, s’ impegna a proporre e quindi fa approvare il nuovo progetto denominato "Mare e Monti". Ci si lascia alle spalle una serie di progetti presentati dai proprietari dell’appezzamento di terreno nel quartiere marinaro di Borgia, studiati ad hoc, per cercare di superare un presunto vincolo. Si era passati dal progetto di tipo piramidale, ad un secondo che aveva una estensione di oltre 350 metri di lunghezza per una altezza di tre piani, diventando una barriera nefasta e obbrobriosa di cemento. Questo maleficio sarebbe andato a completare quello già esistente del villaggio Petrucci, e reiterato negli ultimi anni. Subito dopo si era pensato ad una serie di edifici a pettine che si inoltravano nella pineta antistante. Oggi la realtà è notevolmente mutata, attraverso studi più oculati, si è raggiunto il risultato, come mostra la foto di una simulazione della futura realizzazione. Sarà un edificio che occuperà una piccola parte del terreno, in quanto andrà a svettare con le sue guglie nel cielo e saranno ben otto i piani, mentre nella parte a terra sarà ospitato un centro benessere e più sale convegni. Saranno raddoppiati i posti di lavoro e finalmente, sia il centro storico con l’albergo ristorante "Il Feudo degli Ulivi" recentemente inaugurato, quanto la zona marina in località Roccelletta si avrà una possibilità recettiva, invocata da tutti gli operatori turistici nel corso di tutti questi anni, caratterizzati dall’ immobilismo politico amministrativo di idee e di opere. Siamo più che certi che non ci sarà alcun vincolo da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali, il precedente direttore generale regionale, da noi interpellato a proposito del costruendo sovrappasso ferroviario, chi aveva risposto in questi termini: "Tutto è possibile, l’importante che si nasconda l’obbrobrio della cementificazione Petrucci." Ma tutta questa operazione innovativa, che darà un volto nuovo al territorio che ha per vocazione prioritaria il turismo, avrà anche un altro grande valore: sarà donato al Comune di Borgia, un appezzamento di terreno, da parte della Soc. Mare e Monti, attaccato al già esistente Villaggio Comunale, Si estenderà per ben trenta metri di larghezza e per tutta la lunghezza dell’impianto comunale.


Piazza Navona a Borgia

Sono fortemente combattuto se dare una risposta ad un cortese amico che scrive sul nostro sito, del quale non riesco neppure a ricordare il suo pseudonimo, tanto è brillante e fantasioso. Sarò un pochino sibillino ma, basta poco per comprendere dove andrò a parare, anche se le mie parole rischiano di essere un po’ arcane. Innanzi tutto debbo compiacermi con il nostro autore, quando scrive accostando la pizza girifalcese alla piazza borgese, con il conseguente timore che possa divenire anch’essa una pizza. Ho delle grosse remore ad esprimere il mio pensiero ed ora le spiegherò con un piccola amenità. Un mio amico si vantava di poter entrare nelle banche e maltrattare i direttori (beato lui!). Mi sono permesso di spiegare, a questo amico, la differenza che intercorre fra di noi. Lui può andare in banca e strillare, io sono costretto a recarmi i ginocchio., da quando qualcuno mi ha spiegato che i soldi vengono venduti in banca ed a caro prezzo. Sa, caro amico nella mia famiglia viviamo solamente di stipendio, grazie a Dio, ma spesso se vuoi fare un passo più lungo, ti devi rivolgere in quei luoghi di cui dicevo di sopra. Lei avrà gia capito benissimo. Mi scuserà ma, le volevo aggiungere ancora una cosa, a costo di ripetermi, io non sono un paladino di nessuno e non chiedo che gli altri lo facciano per me, ho l’opportunità di scrivere e lo faccio prediligendo la verità. Non stimo coloro i quali per partito preso danno addosso a chiunque. Prima bisogna conoscere esattamente i fatti, le attribuzioni di ciascuno e quindi le leggi attualmente vigenti e poi sparare con un grosso obice contro i rei. Questa piazza Ortona nasce come la classica fabbrica di San Pietro, si sono succedute tre amministrazioni e quindi tre progetti e mentre di disquisiva sulle castronerie, i soldi del finanziamenti si assottigliavano. Togliendo gli oneri di progettazione, quelli per la direzione dei lavori e tante altre uscite, la somma si è ridotta a circa 350mila euro dei 650 mila euro stanziati. Con questa rimanenza si è dovuto sopperire a degli errori marchiani ed altre quisquiglie per poter completare la piazza. E’ necessario sapere che, una volta completo l’iter del progetto che viene approvato dall’organo politico, il tutto finisce nella mani del progettista e del direttore dei lavori. Questi è l’unico e solo responsabile del lavoro, che di tanto in tanto può essere sollecitato, con molta delicatezza dall’assessore al ramo. Qualche tecnico mi spiegava che, non appena pioverà, la piazza diventerà una piscina e gli stabili di sinistra, che insistono sulla via che s’innesta con la piazza, saranno costretti ad erigere barricate prima di finire allagati. Non capisco veramente di cosa si lamentino i miei concittadini, senza volerlo sono riusciti ad avere una seconda piazza Navona, che veniva allagata a bella posta, consumando litri e litri di acqua, per dare gusto ai romani di andare in botticella. A Borgia avremo una piazza simile senza spendere un soldo l’acqua sarà fornita, gratis da Giove Pluvio, mancheranno le botticelle romane ma, si potrà sopperire con qualche gommone.


E'stata sancita ufficialmente la nuova caserma dei Carabinieri

In una nota stampa arrivata al nostro sito in tarda serata, il sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo, precisa che il contratto con il Ministero degli Interno è stato perfezionato e quindi attuativo e che nella mattinata è seguita una tavola rotonda per le comunicazioni ufficiali e gli espletamenti di rito, alla presenza del vice Prefetto dottore Rotella, il comandante del presidio di Girifalco maresciallo Mendicino e il comandante della locale stazione dei carabinieri di Borgia maresciallo Tolomeo, alcuni Assessori e i tecnici comunali. Non si può dire che l’attuale Amministrazione sia stata a guardare, dopo gli spiacevoli ed efferati atti delittuosi, la Giunta Rijllo si è data da fare per avviare e concludere il percorso della trasformazione dell’ex carcere mandamentale in caserma dei carabinieri. Il problema dell’ordine pubblico è ormai al centro dell’attenzione di tutta la Regione, ma soprattutto dei cittadini borgesi che non accettano essere additati in maniera assai superficiale come elementi compromessi e collusi. I borgesi accolgono con grande entusiasmo la presenza di un numero maggiore di militi della Benemerita, che sono in effetti, la tutela e la salvaguardia dei valori della cittadinanza borgese. Operazione della caserma è stata portata a compimento con grande snellezza e puntualità, in questi casi si misura l’efficienza della classe politico-amministrativa. La Giunta riunita con carattere di urgenza nella stessa mattinata con delibera n°123, ha dato espresso mandato per l’avvio dei lavori, che saranno eseguiti attraverso un muto contratto con la Cassa depositi e prestiti, per un impegno di circa 620 mila euro da rimborsare con una rata annuale di 48 mila euro. Il contratto stipulato con il Ministero degli Interni, prevede un affitto, che finisce nelle casse comunali di 50 mila euro annuali, che copriranno nella totalità la rata del muto. I lavori saranno avviati nel più breve tempo possibile e dureranno presumibilmente un anno e mezzo. Sarà una struttura all’altezza del compito con tutti gli accorgimenti di una costruzione moderna e assai funzionale. Questa è una risposta certa, inequivocabile nei confronti dei tanti personaggi che hanno inteso destabilizzare la tranquillità e l’operosità della maggioranza dei cittadini di Borgia.


Il caos dell'Ufficio Postale

Qualcuno afferma che "la pazienza è la virtù dei forti", a Borgia per dare credito al proverbio si può affermare che sono in tanti forti, e senza meno anche fortissimi. In molti passando su corso Mazzini, hanno immaginato che la storia si è fermata agli anni del dopo guerra, quando la gente prendeva d’assalto i negozi con la tessera annonaria. Una ressa indescrivibile si accalca da sempre presso l’ufficio postale e non solo oggi che la cittadina ospita tanti villeggianti ma, la cosa si ripete tutto l’anno. Da qualche tempo l’Amministrazione Comunale spedisce lettere indirizzate alla Direzione Generale delle Poste di Catanzaro, chiedendo di risolvere il profondo disagio che i cittadini borgesi sono costretti a sopportare per poter usufruire dei servizi postali. Evidentemente l’alto funzionario delle Poste dello Stato, non conosce la realtà borgese, che si colloca al quarto posto dei paesi della provincia. Non è al corrente che la cittadina ospita circa 7800 abitanti e che la maggioranza degli abitanti supera la mezza età. Nel contempo ignora anche, che la sede dell’ufficio postale è un locale non rispondente alle attuali esigenze. E’ un sito che potrebbe ospitare un negozio di medie proporzioni. Il personale soffre gli stessi disagi, è talmente esiguo e costretto a dover sopportare ritmi stressanti, soprattutto in un luogo angusto, dove bisogna fare le gincane per evitare di cozzare contro i mobili, anch’essi antiquati quanto e peggio della sede. La zona riservata ai clienti è compresa e compressa in 12 metri quadrati, spoglia di qualsiasi arredo e con soli due posti a sedere per gli utenti. Non esiste nessun servizio igienico, resistere alla fila è un esercizio di stoicismo immane. Gli odori ed i fetori per meglio dire, sono violenti e vomitevoli ed invocare un sorso di acqua è come voce di colui che grida nel deserto. Neppure un piccolissimo distributore di acqua potabile è possibile allocare. Durante l’estate il locale non ha nulla da invidiare ai forni crematori. I tabelloni elettronici che potrebbero snellire il traffico delle utenze è una cosa ancora da inventare per l’ufficio borgese. Lo sportello automatico di banco posta è fuori uso ormai da cinque giorni, quindi non è possibile neppure disporre dei soldi di "plastica". Non vogliamo entrare nel merito della organizzazione interna, ma si apprezzava ed era molto efficiente il servizio di pagamento delle pensioni nel pomeriggio, la qualcosa è finita prima ancora di nascere in ossequio al risparmio dello straordinario. Il personale è ridotto all’osso, ma dallo stesso si pretende anche il lavoro da bancari e di altre simili incombenze. Il servo di due padroni era appannaggio solamente della spudorata e inconcludente maschera di arlecchino. Certamente i cittadini borgesi non intendono affaticare le risorse finanziarie delle Poste Centrali, chiedendo di costruire una nuova struttura al pari di altre cittadine molto più piccole. Ma, vogliono tacitamente suggerire, la opportunità di acquistare e quindi riattare uno dei tanti immobili del centro storico e destinarlo alla bisogna, potrebbe esser un ottimo investimento ad un costo meno oneroso. Il sindaco Rijllo da noi interpellato, si dichiara propenso a fare da intermediario con i privati e di snellire le operazioni burocratiche concedendo, prioritariamente tutti i permessi di legge.


Il parcheggio silos a Borgia

Di sicuro la calura estiva porta ad esasperare i problemi che affligono una cittadina come Borgia, il più importante è costituito dal traffico e dai parcheggi. E’ esasperante girare in cerca di una sosta nell’afa che ti assale, quando il sole è allo zenit e ti toglie le forze e abbacina il cervello. Eppure questa forma di stress è l’esercizio giornaliero dei borgesi, non è possibile neppure invocare le altre presenze di villeggianti, perchè tutto ciò succede anche nel corso dell’anno. Da qui nasce uno dei problemi più assillanti, che potrebbero essere risolti con adeguati accorgimenti. Non è possibile contare sulla efficiente presenza della polizia municipale, perchè manca la materia prima, "il personale". Tanto meno è possibile fare ricorso al senso di responsabilità ed educazione civica dei cittadini. Sono troppo stanchi ed annoiati, quindi impossibilitati a rinunciare anche all’automobile, prendere le sigarette dal tabaccaio sotto casa, è una fatica improba e quindi è necessario servirsi del mezzo meccanico. Arrivati dal negoziante, non è previsto che l’auto venga parcheggiata correttamente e quindi fare tre passi in più per acquistare il vizio. È imprescindibile sostare in doppia fila oppure sul marciapiede, mentre da dietro un coro di clacson intonano il repertorio musicale più vario. Una signora che si accingeva a sostare in doppia fila, le è stato chiesto di non parcheggiare di,fronte al negozio, c’era un posto libero dalla parte opposta, la risposta è stata: "Io devo fare la spesa e non posso caricarmi le buste pesantissime ed attraversare la strada." Che si possa godere di un vigile in quella zona ed in quel frangente, è cosa molto improbabile, per i motivi sopra esposti. Quindi il caos è totale, si parcheggia dovunque, se fosse umanamente possibile, alcuni porterebbero con se l’automobile nel salotto buono di casa. Non molto tempo fa, al sindaco Rijllo era balenata l’idea di un parcheggio a silos ( a più piani), in un posto non distante del centro storico, nel rione "Sciolla". Si era pensato di predisporre posti macchina ai piani inferiori e una grande area al piano terra da destinare e negozi, mentre la rimanenza dei piani superiori, anche per gli abbonati mensili oppure temporanei. Questo progetto potrebbe garantire una circolazione ed una sosta migliore. Nello stesso tempo darebbe più sicurezza e garanzia agli utenti di avere la vettura vigilata. E’ diventato una questione di primaria importanza, sono poche le famiglie in cui c’è una sola automobile, in tante hanno quattro vetture e in parecchi sono proprietari di "suv" che occupano il doppio dello spazio. Solamente pochi cittadini avevano recepito favorevolmente questa iniziativa, che avrebbe dato un senso di avvedutezza amministrativa che si doveva interpretare come un servizio avveniristico per l’intera collettività. Oggi dopo le ripetute disavventure e la grande difficoltà dei parcheggi, già in molti vorrebbero avere in tempi brevi questo parcheggio, che offre la possibilità di non impegnare un grosso appezzamento di terreno difficile da reperire, ma la opportunità di sfruttarlo costruendo in altezza. Allo stato dell’arte a Borgia, è impossibile pensare a un intervento immediato di una autoambulanza, senza la concreta possibilità che il paziente non arrivi a destinazione ancora integro, o di evitare che le gazzelle di pronto intervento dei carabinieri possano travolgere qualche passante, costrette a transitare nel centro storico ad alta velocità.

 


Il piccolo lembo che collega Catanzaro con Borgia

Non sarà il ponte di Bassano, ne tanto meno quello Dei Sospiri, nessuno ha mai pensato di progettare un’opera così altisonante, famosa o di grande costo. Ma semplicemente collegare un piccolo lembo di terra fra i due comuni di Borgia e Catanzaro Lido, che si è venuto a creare in seguito ai lavori di ampliamento del nuovo tracciato delle Ferrovie dello Stato. Per questioni di comodità, le dite appaltatrici hanno realizzato con una spesa minimissima, quasi inesistente, un piccolo viadotto che attraversa il Corace , quasi alla foce dello stesso. Sono stati posti sul greto otto manicotti di cemento di grosso diametro, la superficie è stata coperta con una piccola massicciata, questo consente ai borgesi ed ai catanzaresi di scambiarsi le visite, attraverso una piccola passeggiata che per il lato borghese finisce e inizia da via Nausica, mentre la porta opposta immediatamente a ridosso del lungo mare del capoluogo (come si evidenzia nella foto). Da una necessità di lavoro si sono creati i presupposti per un bellissimo collegamento. Basterà che i due sindaci, Rosario Olivo e Domenico Rijllo, alla presenza dei rispettivi tecnici s’incontrino perché si possa addivenire ad un progetto sinergico, coinvolgendo nel contempo, anche l’Istituzione Provinciale, che potrebbe farsi carico del progetto e quindi, dare fattibilità all’opera. E’ certamente un avvio di collaborazione che potrebbe elevare la qualità del territorio nel pieno rispetto dell’ambiente, ma soprattutto colmare le annose pastoie, lacune imputabili alle ristrettezze di piccolo campanile, ancora presenti nella nostra terra calabra. E’ per certo che il depuratore di Catanzaro Lido sarà spostato ed al suo posto si potrebbe prendere in seria considerazione il disegno del sindaco Rijllo inerente alla creazione di un Parco Fluviale, di cui abbiamo fatto menzione in alcuni numeri addietro del nostro giornale, che possa interessate le due sponde del fiume. Da cosa nasce cosa e si può anche immaginare un utilizzo del letto del Corace per creare un canale fluviale con tutte le opportunità che questo strumento è in condizione di creare. Ma soprattutto sfruttare le due sponde con impianti ricreativi e ludici, esercizi commerciali e tanto altro di più. Il collegamento può avvenire proprio un virtù di quel lembo di terra che dovrà essere messo in sicurezza e con la precipuità di ospitare il transito pedonale e volendo, si potrebbe studiare una annessa pista ciclabile. Non intendiamo e non vogliamo per nessun motivo avanzare delle soluzioni tecniche, non è nel nostro DNA, per la bisogna ci sono seri e valenti progettisti, l’importante che ci sia la volontà politica di coagulare, i finanziamenti si troveranno e le idee non mancheranno. Potremmo avanzare timidamente anche il coinvolgimento del mondo imprenditoriale, soprattutto di quelli che operano nel settore della nautica e, nel territorio esistono già delle grosse realtà.


Memento audere semper

"Memento audere semper" è il motto che predilige il presidente Masino Le pera dell’US Borgia 2007, il quale dopo tante brillanti iniziative è approdato allo sport del calcio. Dai moltissimi tifosi, memori delle glorie passate, è stato osannato come il salvatore della patria e l’intera cittadina si è stretta immediatamente da presso al vulcanico presidente. E’ stata un’annata da incorniciare con la squadra che in avvio di campionato ha lasciato un po’ a desiderare, mentre nella seconda parte, tranne qualche piccolo incidente di percorso è andata in crescendo tanto da raggiungere i play off , sfuggiti per il rotto della cuffia. Ma il cammino dei presidente amico dei giovani, non è stato e non sarà cosi tranquillo. In effetti ha ereditato uno stadio che si è perso nella notte dei tempi. Saranno parecchie le modifiche che dovranno essere approntate in tempi veramente molto stretti. Della questione si è discusso nel corso dell’ultima Assemblea Civica, cha ha destinato na buona trance di soldi per la realizzazione delle opere primarie, tanto da mettere in condizioni la squadra di disputare il prossimo campionato, purtroppo ancora in terza categoria. I presupposti ci sono tutti, il presidente ha fatto un grosso strappo ma si è assicurato un tecnico di assoluto valore ed esperienza il mister Tiziano Codispoti che è stato ospitato ieri sulle nostre colonne. Si dice che chi ben comincia è a metà dell’opera, il nuovo tecnico conosce bene i ragazzi e sa bene quali dovranno essere i nuovi innesti e le strategie di gioco che dovranno portare come ha affermato lo stesso mister, il Borgia in tre anni a disputare il campionato di prima categoria. Sappiamo che la società ce la metterà tutta e che gli appassionati tifosi saranno presenti in maniera massiccia a tutte le partite. Mai squadra ha potuto vantare un simile pubblico che ha dato un aiuto massiccio e che continuerà dare la carica ai calciatori anche nel prossimo campionato. Oltre l’assetto della squadra, che sarà un compito riservato al Codispoti, si dovrà operare con i tecnici incaricati della società, a realizzare per tempo e convenientemente il riassetto, la messa in sicurezza e a norma tutta la struttura sportiva. Ci sarà da abbattere il vecchio spogliatoio ed abbattere il grande gradino che ha avuto funzioni di tribuna. Si dovrà realizzare o ampliare gli attuali spogliatoi per avere, almeno un barlume di vivibilità ed igiene. Passando al calcio giocato, siamo convinti che i ragazzi saranno ancora di più motivati per la stima che nutrono per il nuovo allenatore, il quale ha dichiarato che non transigerà su comportamenti poco educativi e sportivi sia in campo che fuori. In questo pare che il presidente abbia trovato il suo omologo. Ci sarà un periodo di studio per poter mandare a mente il nuovo metodo di allenamento e gli schemi da attuare in partita, ma pare che ci sia una buona predisposizione dei calciatori, almeno a guardare i risultati dello scorso campionato e la voglia già manifestata alla notizia dell’arrivo del nuovo allenatore.


Perchè il Museo Scolacium rimane chiuso?

"Ci può stare anche bene che il sindaco Rijllo, faccia bella mostra di se, con la sua capacità di bucare lo schermo, nel corso delle interviste di una simpatica conduttrice di Calabria Channel. Ci fa meno piacere sapere che il committente del corto metraggio sia il Comune di Borgia". Questo è il pensiero dell’ex vice sindaco Pasquale Sinatora, oggi esponente della PDL che siede nell’Assemblea Civica sugli scranni della opposizione. Il Sinatora afferma che il servizio che dovrebbe veicolare la pubblicità della cittadina borgese, potrebbe avere un migliore costrutto, con un particolare modo di intervenire sui testi e nel propagandare le meravigliose immagini di un panorama di assoluto valore, arricchito dalla presenza di uno fra i più belli siti archeologici del mondo. L’ex vice sindaco, fa un appunto preciso all’indirizzo del Primo Cittadino, ravvede nell’intervento televisivo una serie di notizie e di appuntamenti, tralasciando di parlare della più bella ricchezza che è il museo del Parco Scolacium. Non viene fatto mai un riferimento preciso, da parte del Sindaco, insistendo e vantando l’istituto museale che ha nel suo interno una delle più belle raccolte di monete e di fittili ed oggettistica, di spessore archeologico archeologico. Si evidenzia una scarsa corrispondenza con i dirigenti del Parco, o se esiste è talmente formale che non va più in la dei convenevoli di rito. Ma non solo, passano sulla pelle del territorio borgese una serie di decisioni previste nelle APQ (accordo di programmazione quadro)Regionali che non collimano con le presenze ed i reperti veri ed accertati e catalogati in musei nel corso degli anni. "Basti pensare, dice il Sinarora, che si sono decisi dei benefici in denaro per altri siti e musei che non hanno una precisata individuazione e non hanno la stessa importanza del nostro Scolacium. Pensate, che si è deciso di accreditare ben 450 mila euro al museo di Citrato. Altri 350 mila euro andranno a quello di Lamezia, che sino ad oggi non esiste. Per la grande realtà del museo borgese non è stato stanziato neppure un centesimo. Cosa è intervenuto e come mai?" Assolutamente la domanda del consigliere Sinatora merita un precisazione da parte del Sindaco e degli Amministratori Regionali e Provinciali, i quali dovranno spigare il metodo scelto per le elargizioni del denaro pubblico. Certamente sarà anche pesato su queste attribuzioni, le sceneggiate e le passerelle dei vari soprintendenti che si sono avvicendati sul proscenio del teatro romano del Parco. Si sono alternati nel giro di pochi mesi, tre o quattro personaggi, che hanno fatto solamente una piccola comparsa negli uffici regionali del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali della Calabria. Non solo da quanto si dice con molta probabilità, la stessa Direzione Generale dovrebbe andare via dal quartiere della Roccelletta di Borgia, verso una meta non bene individuata . " Non riesco a capire quali siano i rapporti fra gli Amministratori Regionali, i dirigenti del Parco ed il sindaco Rijllo, per poter appurare con certezza, il perché il museo viene aperto solamente per qualche ora nel corso della giornata. Siamo soddisfatti delle manifestazioni che vengano celebrate nel sito archeologico, ma quale momento più interessante e propizio potrebbe essere, se non quello di tenere aperto il museo, anche nel corso di questi avvenimenti, tanto da invogliare gli intervenuti a visitarlo?"


Crocevia

E’ stata magnifica l’intuizione di Giuseppe Calabretta presidente dell’Associazione "Il Cenacolo", di promuovere con la partecipazione della Amministrazione Comunale il "Crocevia". Si conclude la manifestazione, iniziata giorno 3-4 e 5 e giunta ormai alla terza edizione. Crocevia inteso come la gente che si incrocia e si ritrova, crocevia inteso come il viandante che scopre altri mondi, crocevia come un libero mercato di scambio di merci, crocevia come un raffronto culturale. Insomma, in questo sostantivo c’è tutto quello che attiene e allo scibile umano e al lavoro dell’uomo, prediligendo anche il momento di aggregazione ludico - musicale. E’ un appuntamento importante quello promosso dal Calabretta che continua nella sua fucina ad alimentare propiziare e realizzare manifestazioni di grande rilievo. "Lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni" , questa affascinante frase e del grande Paolo Coelho ed occupa lo spazio importante di una raffinata locandina che annuncia l’avvenimento. Quindi arti, mostre- mercato di pittura, scultura, oggettistica, antiquariato, modernariato, etnico, artigianato e quindi gastronomia. Tutto questo ed ancora tanto di più in piazza Federico II nella località marinara di Borgia quartiere Roccelletta. La manifestazione è stata visitata da moltissime persone, il Sindaco e gli Assessori hanno presenziato nel corso delle tre serate, dando un maggiore senso di vicinanza con le parsone e gli amministrati, anche questo è un "Crocevia". Il sindaco Rijllo, entusiasta della iniziativa ipotizzava la opportunità di renderla stabile, per la stagione estiva, garantendo agli espositori uno spazio comunale del tutto gratuito. Finalmente gli amministratori si sono resi conto che il solco tracciato poteva dare tante messi. L’ideatore Calabretta sarà certamente lusingato da questi riconoscimenti, che vanno al di la di questo impegno, ma che si uniscono e si integrano con le tante altre iniziative nel corso dell’anno nel centro storico borgese.


Consiglio Comunale in tenuta balneare

La seduta del Consiglio Comunale dell'altra sera a Borgia è stata caratterizzata dalla rapidità, mai seduta è finta così presto. Di solito è una maratona che impegna maggioranza ed opposizione per delle ore, sino a quando esausti, da un parte e dall’altra decidono tacitamente di arrivare alla fase di stanca. I punti all’ordine del giorno non erano molti solamente tre ad escludendum la lettura e approvazione dei verbali precedenti., si è proceduti con le comunicazioni del sindaco Rijllo sulla problematica dell’ordine pubblico. I fatti delittuosi degli ultimi anni, devono essere un monito severo per attuare tutte le misure necessarie per arrestare questo fenomeno che, i cittadini borgesi loro malgrado sono costretti a subire. Questo è il tenore delle parole del Sindaco, alle quali aggiungiamo quanto si sente dire nell’interno della cittadina: la voglia di essere affrancati e prendere le distanze, da queste faide che stanno screditando il buon nome della cittadina. Un coro di condanna viene da parte di tutti i cittadini onesti, stanchi ed avviliti dalla cattiva nomea che l’intera cittadina si porta dietro ormai da anni. Per tale motivo si è proceduto a snellire la pratica per l’ammodernamento della struttura dell’ex carcere mandamentale, per essere condizionato a caserma e poter ospitare un cospicuo numero di militi della Benemerita. Il tutto dovrebbe essere pronto ad qui a diciotto mesi, secondo quanto riferito dall’ufficio tecnico comunale e confermato da Sindaco. Il terzo punto all’odg. Si è imperniato sull’adeguamento e messa in sicurezza del vecchio stadio Santa Lucia, le norme per le dispute dei campionati sono state cambiate e quindi c’è la necessità di adempiere ai dettami della federazione. Anche in questo caso per venire incontro alle sollecitazione dei dirigenti dell’US Borgia, preoccupati dell’incalzare del campionato, l’Amministrazione ha pensato bene di fare approvare con sollecitudine un progetto presentato dalla stessa società e finanziato dal Comune. ODG che è passato all’unanimità e quindi sarà di immediata attuazione. Si è poi passati speditamente, contro il solito della costante delle civiche assemblee, (quasi una al mese) alla discussione del quarto ed ultimo punto. L’approvazione di un impianto eolico di cinque torri da 2,5 megavatt cad. in località Palazzo, che dovrebbero costituire, la quasi intera dotazione del parco eolico quando saranno avviati i lavori della località Battaglina. Questo punto è passato con il solo voto della maggioranza, mentre il centro-destra ha votato contro ed "Uniti per Borgia" si è astenuta. In definitiva, gli ultimi due punti sono i più qualificanti: l’ordine pubblico per il quale avremmo voluto che si chiedesse, e questa volta condividendo la proposta di Franco Corbelli (Movimento Diritti Civili) una presenza dell’esercito, per le zone ad alto rischio del territorio borgese. Senza peraltro sentirsi militarmente occupati, anche perché la gente per bene e timorata dalle leggi ha motivo di sentirsi più tutelata e protetta, soprattutto perché queste presenze,dovrebbero fare da deterrente alla malavita. La seconda l’attuazione e l’ampliamento dell’eolico che porterà grandi benefici alla comunità borgese.


Borgia invasa dai cantieri delle opere pubbliche

E’ necessario accreditare l’Amministrazione Comunale di Borgia, di grande coerenza e nello stesso tempo di aver rispettato i tempi ed i modi per dare seguito alle diverse opere che avevano programmato e che ormai sono state cantierate. L’assessore al ramo Franco Sacco, aveva anticipato che: "la nostra cittadina, da qui a qualche tempo sarà invasa dai cantieri delle opere pubbliche e non solo. Abbiamo cercato di dare un sollecito incremento, anche ai lavori di restauro delle varie case che gravitano nel centro storico. Siamo certi che da qui a qualche anno Borgia avrà un volto nuovo." Sia spettava da tempo il riassetto della massicciata e la bitumazione del manto stradale in località Aspro, a questa opera si è aggiunta l’elettrificazione pubblica per tutto il tracciato. Finisce, alla fine uno stato di disagio per tantissimi cittadini che abitano quella zona. Un grande lavoro è stato fatto per definire la rete fognaria e quello del convogliamento delle acque bianche in località Difesa. Le case del Vescovo che erano una nota dissonante sulla statale 106 Jonica, finalmente sono state restaurate e sono a disposizione dei cittadini che intendono avviare un percorso formativo di qualsivoglia attività artigianale. Da tempo queste casette erano rimaste abbandonate, un desolante biglietto da visita faceva da introito al Parco Archeologico, finalmente il gap è stato colmato. La palestra della scuola elementare, fra qualche giorno sarà consegnata dalla ditta che ne ha proceduto a mettere e in sicurezza e riattare tutto l’edifico che era diventato pericoloso. Da tempo immemorabile gli alunni della scuola Elementare Statale "A Pitaro", avevano abbandonato questo stabile, in pratica non avevano più una palestra. Le poche attività motorie venivano effettuate nel piazzale antistante i plessi scolastici, tempo permettendo. "Sistemata questa faccenda della palestra delle elementari, metteremo mani a quella della scuola media. In questo caso il discorso è leggermente diverso,- afferma il Sacco,- questo complesso scolastico ha già un abbozzo di palestra che non è stato completato. Si tratterà di dare sicurezza alle attività ginniche degli studenti, e questo è un grosso problema, immediatamente dopo bisognerà arredare la palestra di tutte le attrezzature necessarie. Insomma dovremmo esporci per diverse centinai di migliaia di euro." Un vecchio proverbio dice che "la presenza del padrone ingrassa il cavallo", è del tutto vero. La vigilanza costante dell’assessore Sacco ha determinato una svolta ai lavori di rifacimento e pavimentazione della piazza Ortona. Se ne sono dette e scritte di cotte e di crude su i lavori che andavo a rilento, si è parlato denigrando le scelte del materiale. Qualche cosa, in avvio dei lavori, aveva dato questa impressione, i problemi più gravi si sono manifestati nella giustezza delle aiuole e quindi la sistemazione dei rispettivi cordoli. Immediatamente dopo i correttivi e la scelta appropriata delle pietre si è proceduto speditamente, tanto che fra qualche giorno la piazza ritornerà ai cittadini, in particolar modo per gli anziani che si sono sentiti a disagio per qualche mese. Il volto della piazza centrale di Borgia sarà cambiato parzialmente sino a quando non si metterà mano al restauro del Duomo che mostra tutti gli anni che ha, senza che nessuno mai abbia avuto voglia di mettere mano.


Rijllo precisa

Si è fatto un gran parlare di eolico, a Borgia pare che il progetto stia ancora in fase di cova. Senza meno i metodi di progettazione e gli espletamenti burocratici, hanno tempi molto lunghi. Come spesso succede in Italia. A sentire le dichiarazione del sindaco Rijllo, i lavori dovrebbero essere avviati da qui a qualche mese, non appena la società erogatrice dell’energia elettrica avrà provveduto all’installazione della rete, mantenendo fede agli impegni assunti con le società installatrici degli aereogeneratori, travi o torri eoliche che dir si voglia. "Direi che fra qualche mese avranno inizio i lavori, salvo qualche altro intoppo. Però mi concederà di esprimere al suo giornale i miei ringraziamenti più sentiti. Attraverso la vostra testata ho scoperto con molto interesse e soddisfazione che la società che dovrebbe impiantare e gestire il parco eolico di Girifalco, non ha alcuna esclusività sul territorio. Le dico tutto ciò, perché qualche tempo addietro, avevamo preso in considerazione la opportunità di impiantare a Monte Covello, in località montagna Ducale, terreno di proprietà comunale di Borgia, dodici impianti eolici. Siamo stati avvertiti da parte della società Brulli, con una lettera spedita all’ex sindaco Deonofrio ed al sottoscritto, nella quale affermava: la esclusività del territorio e quindi diffidava chiunque ad impiantare altre torri, ed aggiungeva che in caso contrario, avrebbero dato mandato ai loro legali per la tutela dei loro diritti." Il Rijllo fa un preciso riferimento alla nota stampa di rettifica, inoltrata al nostro giornale, da parte della società sopra menzionata. Abbiamo letto con molta attenzione quanto contenuto nella nota al punto cinque dove la società dichiara apertis verbis "Non si configura alcuna esclusività sul territorio comunale a favore della Brulli, ma unicamente una tutela della stessa affinché il comune(Girifalco) prima di stipulare ulteriori convenzioni con altri operatori, verifichi con la Brulli stessa che ulteriori insediamenti eolici, non <confliggano> con il progetto approvato…" Continua la stessa nota "Ovviamente se il comune (sempre Girifalco) decidesse di stipulare altre convenzioni eoliche, dovrebbe essere perseguito ottenendo royalties pari o superiori a quelle stipulate con la Brulli." La nota si prolunga dando un consiglio ed un monito agli amministratori della cittadina di Girifalco: "…Configurando in caso contrario un danno erariale alle casse comunali". Avevamo pensato che una grande fetta andasse a finire nelle casse delle società installatrici, invece apprezziamo che solamente un 10% rimangono nei negletti forzieri delle società. Ma, ancora di più avevamo sospettato, che ai calabresi stessero ipotecando anche il vento. Non è così e di questo chiediamo venia, una grossa fetta andrà rimpinguare le cassi comunali ed allora cosa aspettiamo a fare girare le pale a tutto andare?


La notte bianca

"La notte bianca" nella cittadina di Borgia è arrivata alla seconda edizione. La giornata di ieri è stata afosa, ma la notte ha riservato un fresco refolo di vento a ristorare e quasi a volere accompagnare e fare da corona all’evento che ha visto la massiccia presenza di tanti cittadini anche oltre i confini borgesi. La Pro Loco ancora una volta ha saputo interpretare la voglia dei cittadini di affidare allo svago ed al divertimento tutta un’intera nottata. C’era veramente di tutto, molto di più di quanto annunciavano le locandine, il grande corso era impegnato in ogni dove e nelle traverse più importanti orchestrine e complessi dettavano i ritmi del girovagare e curiosare della gente. Gli spettacoli si sono succeduti per tutta la notte, le giostre per i piccini, le degustazioni, partendo dai vini per arrivare alla birra e quindi agli arrosti di maiale. Tutti i negozi sono rimasti aperti e le vetrine illuminate, hanno dato un tono di colore ancora maggiore. E’ toccato ad Enzo Colacino con la sua simpatia ad interpretare le poesie dialettali, scritte in vernacolo da uno dei più importanti poeti il professore Achille Curcio. C’era veramente di tutto dall’artigianato alle rassegne di auto e motociclette d’epoca. Non poteva mancare il gazebo della squadra da calcio "US. Borgia 2007" con un labaro arricchito di trofei e foto storiche che testimoniano la nascita dal lontano anteguerra, per poi continuare sino ai giorni nostri. Magnifiche le esposizioni di ricami e di lavori pregevoli con la tecnica del tombolo, bellissime le collezioni di bigiotteria e di lavorazione e decorazione a mano delle ceramiche e del vetro. Essenziale la presenza e collaborazione della "Compagnia giorni felici" e la "Cover band di Giacobbe, Varano e Rotella. C’era anche in Villa Pertini lo "Special guest Nico DJ". C’è stata anche la parte riservata alla grande musica e quindi un felice ascolto per palati fini. In piazza S Rosario una magnifica esecuzione di brani lirici e di sinfonie eseguite dalla Synphonic Band Città di Borgia" diretta dal maestro Marco Codamo che ha anche accompagnato la magnifica voce della soprano Tiziana Fabietti , che ha dato prova di avere i numeri necessari per poter aspirare ad una carriera luminosa. La giovane cantante è calabrese e studia canto a Roma ormai da cinque anni. Insomma, tutti gli ingredienti necessari per una notte di allegria, che il presidente della Pro loco Masino Cristofaro con la collaborazione del Comune di Borgia hanno saputo confezionare per i cittadini. Sono state tante le presenze importanti, giunti anche da altri Comuni vicini, gli onori di casa sono stati fatti dal sindaco Rijllo, accompagnato dagli Assessori. Ma le manifestazione agostane non finisco qui, tutte le serate sono impegnate da grandi avvenimenti.


Sensi e dissensi con Giancarlo Gianini

Grande, immenso Giancarlo Giannini, nella sua intensa recitazione, ieri sera al Parco Archeologico di Borgia. Serata di apertura di Armonie d’Arte Festival che con la collaborazione dell’Associazione Athena Skylletria, ha presentato nel ‘70° anniversario della morte del grande poeta Gabriele D’Annunzio, "Sensi e Dissensi", a cura di Luigi La Rosa e Chiara Giordano. "Come l’oliva sotto la gran mola geme un olio soave, il tuo cor franto geme il verso che esalta e che consola." Con questi versi iniziava a recitare il maestro Giannini .Sensi e Dissensi, un esercizio, una immagine strettamente riservata al grande Vate, che quasi per cominciare a comporre, egli aveva bisogno di un grande amplesso ed un ricordo di una intonazione musicale datagli da u altro poeta; ed egli usava prenderla quasi sempre dai verseggiatori antichi di Toscana. Una qualunque frase numerosa bastava ad aprirgli la vena, a dargli per così dire, il "la", una nota che gli servisse di fondamento all’armonia della prima strofa. Con così è stato ieri sera nella splendida notte al Parco, Giannini al top della recitazione e la musica ha fatto da corollario alla grande interpretazione, sono corse via le meditazioni: le "Laudi", la prosa "Notturna" per poi passare con altrettanta semplicità ad opere più note, le poesie mandate a memoria e forse mai comprese. Stupendi il coro e la grande orchestra "Cialkowsky Philarmonic diretta magistralmente dal maestro Leonardo Quadrini, che ha fatto da felice accompagnamento, con esecuzioni di grande prestigio come i componimenti dei Carmina Burana di Carl Orff, Giuseppe Verdi con il preludio della Traviata, Il Dies Irae. In presentazione la direttrice artistica di Armonie d’Arte si misura nel raccontare una storia ovviamente autobiografica, nella quale racconta di una giovane ragazza che otto anni fa, incontra proprio al Parco il grande Uto Ughi, che esalta la magnificenza del luogo. Da quel momento è nata la storia di Armonie. Una storia fatta di grandi soddisfazioni con la performance di grandi nomi dello spettacolo e della cultura. Fatica dura e improba da portare a compimento ogni anno. La Giordano ha inteso sollecitare le autorità e agli amici del Parco di incrementare le presenze. Interessantissime le altre due serate al Parco e le altre due al complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro.


La prima di Giulietta e Romeo a Borgia

Tutta per intero si è manifestata la valentia dei componenti del Nausicaa Musical, che già avevamo avuto modo di ammirare ne’ "Le campane di Notre Dames"e che ha attribuito loro un successo esaltante nell’intera Calabria. Ieri sera il pubblico di Borgia ha decretato l’apoteosi. Il regista e traduttore dei testi Leo Valeriano ha diretto con grande destrezza, oltre quaranta artisti, nella rappresentazione teatrale di una delle storie d’amore più belle in assoluto: "Giulietta e Romeo" . Liberamente adattata con le musiche trascinati e soavi di Gerard Presgurvic . Oltre misura questa Giulietta (Claudia Mercurio) che ha dato il meglio di se stessa, Romeo (Leonardo Melito) ha sapientemente dosato l’interpretazione artistica, volteggiando fra il recitativo e la performance canora di buon livello. Indovinata la presenza costante del personaggio della "Morte" (Daniela Scalise), che avvicina da presso a tutti coloro i quali brama. Una movenza ritmica, la sua che avviluppa con le sue flessuosità il personaggio, costretto dal fato a finire preda delle sue lusinghe. Molto intenso il recitato degli amici di Romeo e di Giulietta (A.Codamo, A. Scicchitano, P. Calabretta), una intensa presenza, quanto bella nel modo di porsi sulla scena, perfette movenze sceniche costruite e studiate ma non leziose. Come sempre bellissime le coreografie di Concetta Amato, che ha distribuito puntualmente e con sagacia le espressioni danzanti, di un corpo di ballo solido ed efficace. Di grande impegno e rilevanza la scenografia curata da Tonino Casadonte, una ricostruzione fedele di quanto proposto nella rappresentazione originale. Molto belle le luci con un sapiente gioco di inquadrature e di colori. Costumi ricchi ed appropriati, i tantissimi, quasi duecento, variegati e curati con meticolosità. Shakespeare avrà osservato compiaciuto questa rivistazione della sua affascinate, quanto delicata, ma tragica storia d’amore fra due giovani virgulti della città di Verona, funestata dall’odio delle due famiglie più titolate: i Capuleti ed i Montecchi, che riescono a trovare la pace, proprio dopo la morte prematura dei due giovani amanti. Quasi una catarsi, un emendarsi della vita cruenta ed aggressiva delle due famiglie. Sono tanti i motivi che hanno decretato un successo immediato e spontaneo di una platea attenta e numerosissima, che ha chiamato più volte al proscenio gli artisti. Le parole espresse dall’Amministrazione Comunale, attraverso il Sindaco e gli assessori Chiarella e Bruno, hanno fatto la giusta corona ad un’opera molto bella, che gli stessi amministratori avevano fortemente voluto come apertura dell’ intenso programma estivo dell’agosto borgese.


Quanto costa Giulietta e Romeo

"E’ nato tutto così, quasi per una scommessa, durante una serata di dicembre, eravamo quattro amici quasi come la canzone di Gino Paoli davanti ad un buon bicchiere di vino, l’idea di dare corpo alla nostra passione comune :la recitazione ed il canto." Così esordiscono Leo Valeriano e Michele Amato, gli organizzatori ed i padri putativi dell’associazione "Nausicaa Musical". La prima della rappresentazione dell’opera musicale di Romeo e Giulietta, in scena l’altra sera a Borgia, è una delle fatiche a cui si sono sottoposti i due grandi appassionati, ai quali nel corso degli anni se ne sono accostati molti altri. Ora il numero dei volontari ed interpreti di queste opere è cresciuto a dismisura. Dalle iniziative dei due sono nate tante opere che hanno attraversato con molto successo il quotidiano e la cultura della cittadina borgese, sono stati gli artefici e gli animatori di tante serate agostane. Ora la fama ha varcato i confini e le rappresentazioni sono state esportate in tante cittadine calabresi. Dopo due anni di rappresentazioni delle Campane di Notre Dame" è sceso il silenzio, per poi sbocciare, dopo aver lasciato decantare l’idea, di un mega spettacolo di grande valore con un impianto scenico di tutto rispetto. Un modo molto esplicativo e rapido di concepire la copertura e gli spazi posteriori ed il proscenio. Felici e sapienti attrezzisti che modulano le scene in un battibaleno, anche nel corso della azione scenica, senza per altro interrompere o distogliere lo spettatore. Delle coreografie e dei costumo abbiamo già detto, ma ci interessava sapere cosa si agita dietro il sipario, ma soprattutto come si allestisce un opera così imponente e quanto costa. A sentire i due responsabili, che si sono impegnati con prestiti bancari che stanno continuando a pagare, solo il palcoscenico costa oltre 25 mila euro, poi ci sono le attrezzature che viaggiano quasi sulla stessa cifra. Poi c’ il grande impegno di dare concretezza all’opere da mettere in cartello, spesso c’è una grossa fatica di traduzione e di adattamento, la scelta dei personaggi. Cercando di avere un quadro preciso di come caratterizzare il personaggio del copione, personalizzando le parti e sensibilizzando gli attori. Infine, la fatica più grande spostare tutta questa struttura elefantiaca da una città all’altra, per la bisogna occorrono ben due grossi "tir". Così si muove il circo e così nasce lo spettacolo, con grandi sacrifici e tanta fatica ma con il grande amore per il teatro e la musica., che compensa ogni cosa.


La programmazione festivaliera ha dimenticato qualcosa

 

Le regole del gioco in campo amministrativo vengono dettate non già dalla opposizione, ma solamente della maggioranza, la quale ha l’obbligo di accettare i rilievi ed i suggerimenti, senza però alterare le linee programmatiche. A Borgia pare che la maggioranza a volte subisca gli interventi e le pressioni della minoranza, che molto spesso si esercita nel remare in senso contrario.

"Assessore Chiarella ci spiega perché avete proceduto a redigere un programma, che di per se è già tanto corposo, ma che ha lasciato fuori, dal palinsesto le serate al Parco Archeologico organizzate da Armonia d’Arte Festival?

"In sede dell’ultimo Consiglio Comunale, un consigliere che alterna le sue prestazioni, una volta come giornalista ed altre ancora come consigliere di minoranza. In sede di Consiglio Comunale ci ha attaccati a proposito della programmazione estiva. Cosa che poi ha ripetuto sulla stampa, servendosi della testata giornalistica, per la quale scrive. Voglio precisare che organizzare simili eventi che occupano, l’ultima settimana di luglio e poi l’intera totalità delle serate del mese di agosto, non è cosa così facile. E’ un impegno che il signore della minoranza non ha mai fatto e tanto meno si è mai peritato di presenziare. C’è la necessità di far collimare gli impegni e quindi le date con gli artistici che si devono impegnare, e nello stesso tempo, stabilire tempi e date non è fatica così facile "

Non crede che la concomitanza con le tornate elettorali abbiano rallentato anche la programmazione Regionale e Provinciale?

"E’ proprio così, la Regione quanto la Provincia hanno comunicato con molto ritardo le date degli spettacoli che vengono concessi ai vari Comuni. Noi avevamo già un quadro preciso delle manifestazioni da noi promosse e quindi eravamo in largo anticipo sulla data fatidica della metà di luglio per il palinsesto estivo. Attaccare dissennatamente al dieci di luglio, vuol dire fare solamente della demagogia."

Però,non può negare, che questa volta vi siete fatti sollecitare dalla opposizione ed avete fatto il loro gioco, sapendo benissimo che il calendario degli altri assessorati non erano ancora fissati?

"Senza meno siamo stati, non dico frettolosi ma, non abbiamo brillato per arguzia. Comunque l programma c’è ed è di assoluto interesse, spazia con una offerta variegata e per tutti i gusti. Ovviamente sono rimaste fuori dal manifesto le serate di Armonie d’Arte Festival, che rappresentano insieme al teatro greco, un punto di eccellenza. Ospitare personaggi del calibro di Giancarlo Giannini, Katia Ricciarelli ed un’opera lirica della valenza di Cavalleria Rusticana, non è cosa da poco. Abbiamo avuto la disponibilità di una serata di grande teatro, Pino Michienzi con "Mamma Mai che stressss" che siamo riusciti a collocare, con qualche sacrificio del cinema d’autore, per la serata del primo di agosto."In definitiva la programmazione ha una grande valenza e ai cittadini borgesi non resta che l’imbarazzo della scelta. Certamente quanto programmato, da questa amministrazione è andata ben oltre "pipi e patati", è andata a interessare le varie esigenze propinando spettacoli di grande interesse, alternandoli a leggeri e ad altrettante manifestazione di sapore locale.


Il museo narrante nei PIR

Appena entrati in possesso di alcuni documenti, abbiamo pensato che la cittadina borgese, stia veramente avviando a lasciare il limbo dell’immobilismo, che ha afflitto e travagliato questa ridente cittadina da qualche anno a questa parte. L’Amministrazione Comunale hanno deciso concretamente di dare corpo ai PIR, (Piani Integrati di Recupero) . L’attuazione d’interventi delle delibere CIPE:35/2005 APQ, mirati alla "Salvaguardia e Valorizzazione delle Identità Locali". Pertanto ha dato avvio ad una serie di incontri con manifestazione d’interesse, propiziate dal primo cittadino Domenico Rijllo, alla presenza della signora Carmela Sposato della segreteria del sindaco ed un rappresentate dell’ufficio tecnico ing. Pietro Danieli. Per l’Associazioni: "Insieme si Può" rappresentata dal suo presidente Antonella Fusto, il signor Saverio Zaccone in rappresentanza della "U.S.D. Borgia 2007" e Vnere Pilò membro del direttivo della associazione "Liberamente". In un secondo incontro erano presenti i delegati dell’Assicomm: con il presidente Loredana Conte, il segretario Salvatore Massimo Colabraro ed il tesoriere Aldo Valeo. Sono sedici i Comuni interessati dai Progetti Integrati per la Riqualificazione dei centri storici e nello stesso tempo la valorizzazione dei medesimi. All’uopo si è stabilito un rapporto di partenariato attivo per il conseguimento degli obbiettivi. Questa operazione da il via ad una sensibile crescita sociale ed economica dei vari Comuni interessati. Il progetto borgese è veramente esaltante, concerne il recupero di uno stabile importante di proprietà comunale, appartenuto al casato Mazza. Acquisito molti anni or sono dallo stesso Rijllo ed avviato ad una prima ristrutturazione, che con l’avvicendarsi degli altri sindaci è rimasto a deperire, non avendo approfittato degli altri finanziamenti per il completamento dell’edificio. Oggi forti di oltre due milioni di euro, si è ripreso a parlare del recupero totale del palazzo e quindi dare vita oltre che al museo etnografico anche ad un secondo che rappresenta l’eccellenza di un discorso interattivo e mediatico, attraverso lo svilupparsi di un "Museo Narrante". La telematica già da tempo è entrata a far parte delle opportunità formative. Il Museo Narrante è quanto mai efficace e vivo, non ha i canoni si staticità dei vecchi musei, ma ha dei percorsi che partecipano, connettendosi in un viaggio virtuale attraverso la storia., la cultura i modi di essere e di vivere sino ai giorni nostri. E’ possibile un raffronto, con un processo tridimensionale, fra le culture delle varie epoche e l’attuale, con il visitatore che diventa parte integrante delle strutture. In pratica è possibile visitare dal vivo nelle stanze ed osservare i minimi particolari. I temi portanti del Museo Narrante saranno imperniati nell’abitato borgese e nel paesaggio, la visita e la penetrazione del sito archeologico, la figura del grande Cassiodoro e la storia dell’alimentazione con riferimento al territorio ed alle pietanze partendo da prima della nascita di Cristo sino ai giorni nostri. Il percorso si dipanerà dall’androne del palazzo con varie attribuzioni, ospiterà un cafè letterario, il portico coperto sarà trasformato in un giardino d’inverso. Vi parleremo con molta dovizia dei particolari, nei prossimi numeri in virtù di un’offerta di grande valenza del Museo Narrante.


Risposta a Silly

Cara Silly, mi sia consentito chiamarti affettuosamente così, mi devi scusare se ho impiegato un paio di giorni per risponderti. Sabato e domenica gli uffici comunali sono chiusi, sta mane ho potuto verificare quanto già sapevo. Ho molta difficoltà con i numeri e quindi preferisco sempre verificare. Il comune di Borgia incassa all’anno per le concessioni del Villaggio a Mare la cifra di euro 126.783,16 per il periodo compreso da giugno a metà ottobre. Le spese di gestione ammontano al 48 mila euro all’anno. In questa cifra sono compresi: la corrente elettrica, le spese di consumo d’acqua, il costo della fognatura e di raccolta dei rifiuti. La pulizia (taglio dell’erba e raccolta dei rifiuti sulla spiaggia) viene fatta una sola volta l’anno. Ogni tanto c’è uno sporadico intervento della ditta appaltatrice per il cambio di qualche lampadina dei lampioni o dei funghetti nell’interno del villaggio. L’intervento dell’autospurgo ha luogo una sola volta l’anno . Non esistono altre manutenzioni o spese di altro genere. Ma entriamo nel dettaglio: la corrente elettrica incide per 16 mila euro l’anno. La cabina di trasformazione dell’Enel serve non soltanto il villaggio ma anche l’intera via Laganusa (ergo a carico dei concessionari). La pulizia è compresa per intero nell’appalto annuale della soc Ambiente e Srvizi e viene praticata una tantum. L’autospurgo ha un impiego di cinque ore ed il costo è di 85 euro l’ora. Il mutuo contratto per la costruzione delle piazzole, la rete fognaria, la distribuzione dell’acqua e la cabina della corrente elettrica, ammontava nel lontano 1982 a circa 450 milioni delle vecchie lire. Il mutuo è stato estinto otto anni fa. I muretti che delimitano il lungo mare, cadono a pezzi e non sono stati mai rifatti, la stessa cosa vale per la pavimentazione del piccolo lungo mare. Da nove anni la corrente viene staccata alla fine di ottobre e quindi ridata il primo di giugno. Il pagamento deve essere effettuato con lungo anticipo e le ricevute devono essere accluse alla domanda comprensive di autocertificazione, nella quale si attesta, che quanto dichiarato risponde a verità (come previsto dalla legge Bassanini). Non si possono affittare o cedere i manufatti, rischio la perdita per cinque anni della concessione. Spero di essere stato esauriente, i dati mi sono stati forniti dall’uffici di ragioneria del Comune.


I germani Mazza ricorrono al tar

Il 17 di questo mese è stato notificato al Sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo, il ricorso che i germani Luigi e Valentina Mazza, hanno inoltrato al Tribunale Amministrativi Della Calabria, avverso alla delibera di Giunta n°65 del 5 maggio 2008. Nell’udienza del 23 aprile il tribunale di Catanzaro decretava che venisse liquidata una somma pari a 3.338,00 oltre la rivalutazione degli interessi con la cifra di 15.717,34., casa che l’amministrazione comunale deliberava ed approvava in Consiglio Comunale, la liquidazione dellla somma dovuta agli eredi Mazza. Per comprendere meglio il motivo del contendere bisogna tornare in dietro nel tempo. Da tempi immemorabili i cittadini di Borgia, previa autorizzazione del barone Mazza si recavano a trascorrere il periodo balneare nella zona della Roccelletta, con delle strutture precarie, senza alcuna possibilità di poter attingere acqua. Per fare ciò vi era la necessità di chiedere l’autorizzazione in quanto, ovunque si girasse l’occhio si estendeva la proprietà del Barone, forse da qui è nata la favola del gatto con gli stivali. Qualche dipendente dello stesso, favoleggiando aveva messo in circolazione la chiacchiera che il barone aveva vinto una causa con lo Stato e quindi la sua proprietà si inoltrava per duecento metri in mare. Se avessero continuato con le fole, oggi anche la Grecia, sarebbe stata di proprietà del barone. Il suo immenso latifondo annoverava moltissimi ettari di terreno anche a ridosso del centro storico. Questa abitudine di chiedere con il cappello in mano da parte dei cittadini borgesi era diventato un jus che il padrone reclamava, il quale esitava, nicchiava e si faceva pregare sino a quando un quid, arrivava da parte del comune a bilanciamento del grande sacrificio. La rinuncia era molto pesante, per un intero mese il barone avrebbe dovuto rinunciare ad un pezzo di battigia e alla servitù di una strada di accesso, in un appezzamento di terra dove i grilli, le lucertole e le cicale la facevano da padroni. Negli anni ottanta, spulciando fra le carte si è appreso che una piccola particella dell’immenso patrimonio Mazza, grande quanto un fazzoletto era rimasto di proprietà comunale. Da quella scoperta, l’alzata d’ingegno da parte dell’attuale Sindaco, di dare la possibilità ai borgesi di non interrompere al tradizione della bagno a Roccelletta, ma invero lo spazio era talmente esiguo da somigliare alla coperta di Linus. Si pensò di espropriare per pubblica utilità altri settemila metri, tanti da ospitare servizi e quindi rete fognaria. Da qui è nata la lite con i Mazza e gli strascichi culminano con la notifica dell’atto dell’altro giorno. Ovviamente per tenersi avvinghiati e con due piedi in una sola staffa, i legali hanno pensato bene di coinvolgere anche dei titolari di concessione nel Villaggio Comunale. "Che ci azzecca!" Dice un noto politico nazionale. E’ una triste riscoperta che nel terzo millennio esistono ancora le baronie e che la protervia di tali personaggi non hanno limiti. Avremmo voluto conoscere meglio da quali magnanimi lombi discendono questi personaggi e da dove provengono i tanti legati ereditati da questi signori. Sono tante le terre di poveri piccoli proprietari terrieri, finite nelle grinfie fameliche di simili persone. Sono tanti i morti ed i feriti appartenenti alla povera gente che ha lottato per conquistare un piccolissimo lembo di tanti terreni incolti dei baroni. L’unico grosso difetto del sindaco Rijllo è stata la presunzione di credere che finalmente, qualche piccola particella potesse essere restituita ai borgesi legittimi proprietari.


Racconto di un giorno comune, di una gita comune, di un uomo comune.

Qualcuno mi darà del mentecatto, oppure dirà: "Ma con questo caldo, che cacchio va a pensare costui?" In effetti potrebbero avere ragione, ma quando si è abituati a rompere, difficilmente si riesce a fare a meno. Dopo questa premessa entro in argomento, cercando di suggerire sommessamente ai nostri amministratori qualche cosa che, certamente loro avranno visto molto prima di me, ma ripetere è cosa buona e saggia. Mi sia concesso prima, di parare di una mia piccola esperienza fatta di recente. Qualche giorno mi sono recato a Pizzo, bellissima e ridente cittadina sul Tirreno, produttrice e depositaria di una ghiottoneria alla quale faccio sempre molta fatica a rinunciare: "il tartufo", gelato di una prelibatezza unica nella duplice versione, bianco e nero. Senza meno saranno in tanti ad averli gustati. Ma appagato il palato, mi è venuta in mente di fare una visita alla chiesetta della Madonna della Grotta, forse per espiare il recente peccato di gola. Prima della discesa verso la chiesa, un laconico cartello scritto a mano diceva: "acquistare il biglietto d’ingresso presso il bar di fronte." La titolare del locale mi ha edotto circa il costo e le eventuali esenzioni da questo ticket. Prezzo a persona 2,50 euro a persona, esclusi i disabili, le persone che superavano i 65 anni. Mentre se qualcuno poteva avere in mente di celebrare il matrimonio in quel sito, si poteva fare con una modica spesa di 400 euro. Nessun disabile e tanto meno nessun anziano cardiopatico o asmatico avrebbe potuto scendere e poi risalire un erta di 200 metri, ne tanto meno un disabile. Non esiste un ascensore e non esiste un bagno, quindi oltre alla beffa anche l’inganno. Ebbene a Borgia non riusciamo a fare pagare un ticket per la sosta di centinaia di automobili che durante la settimana parcheggiano nell’interno ed all’esterno del Villaggio Comunale. L’anno passato si era pensato ad un pagamento di parcheggio mediante le strisce blu, con una oblazione irrisoria di 50 centesimi l’ora. Nulla di tutto ciò è stato fatto, da ogni parte si è gridato alo scandalo. Il disordine regna sovrano e le automobile vengono parcheggiate a casaccio. Proprio come sta succedendo da qualche anno a questa parte nel centro storico. Le vetture abbondano e resistono ai margini del corso in doppia fila e spesso in sosta sui marciapiedi. Usiamo l’automobile in maniera smodata, si riesce a prendere l’automobile uscendo di casa per comprare le sigarette, con il tabaccaio che dista solamente a cento metri. Pare che per i borgesi le distanze siano siderali. Il disordine del traffico regna sovrano, nessuno sino ad oggi ha avuto la fortuna di prendersi una multa, in modo da poterla incorniciare come evento raro,  da parte dei nostri addetti della Polizia Municipale. Non esiste nessun ordine di servizio che sia volto a tutelare i parcheggi e regolare le soste delle vetture. Siamo nell’anarchia più assoluta. Durante la notte i centauri e le automobili sono i padroni assoluti della cittadina, sfrecciano a velocità impossibili infischiandosene dei pericoli. Certo qualcuno dirà che quello che non si fa durante il giorno è impossibile farlo nella notte. Non dico che bisogna far pagare anche l’aria che si respira e tanto meno derubare il cittadini, ma gli indisciplinati debbono pagare.


Il vecchio sport delle bocce

Sono tantissimi gli sport che reggono intere pagine di giornale, la disciplina del calcio riempie giornali interi, l’automobilismo, il motociclismo, in questi giorni il ciclismo con il Tour di France, soprattutto in questa ultima settimana di salite. Ma sono altrettanto valide le altre discipline che sono spesso dimenticate, ultima notizia a piè di pagina. Non vorremo certo farvi un elenco ben dettagliato ma ci fermeremo con l’interessarci di una disciplina che nel resto d’Italia ha un certo sviluppo. In Calabria sono poche ma, in questo periodo sta prendendo corpo e quindi decollando. Stiamo parlando dello sport del gioco delle bocce. A Borgia qualche decennio fa è nato un bocciodromo, non si sa per quale precisa volontà . In quegli anni quando si è messo mano alla edificazione di un bocciodromo al chiuso, in moltissimi cittadini borgesi avevano gridato alla scandalo per lo sperpero di denaro pubblico. Non era assolutamente concepibile che l’amministrazione di quello spendaccione del sindaco Rijllo potesse sperperare i quattrini in una istituzione che non appena finita sarebbe divenuta una opera inutili. Insomma un progetto definito morto prima ancora di prendere il via. Veniva giustificato e preso con molto favore il campo di gioco a cinque che doveva sorge proprio la limitare del bocciodromo. Mai Cassandre non furono così tanto smentite. Appena ricevuto il crisma dell’ufficialità e quindi aperto al pubblico, che l’impianto è stato invaso da tantissimi appassionati. Oggi è la struttura sportiva meglio organizzata che miete allori in ogni parte d’Italia. Sono tantissimi i campioncini che stanno formando e tantissimi quelli più decorati nella specialità del gioco nella sezione "raffa". La grande particolarità che a Borgia non sono impegnati gli anziani ormai a riposo, che preferiscono praticare uno sport calmo e tranquillo, come del resto accade nell’Italia settentrionale, ma sono i giovani i vessilliferi di uno sport che qualcuno continua definire per vecchi. Bisogna avere una tecnica sopraffina ed una ampia veduta di gioco, compresa una calma olimpica per dosare al meglio il tiro per andare a punto, così si dice. Spettacolari sono le bocciate, capaci di sovvertire il punteggio, in definitiva anche le signore possono partecipare ad una simile attività agonistica. Si cammina per l’ampia corsia di giuoco, ci si concentra con la famosa teoria dei nervi distesi. Una salutare quanto benefica terapia in un mondo impegnato a galoppare e bruciare tutto e subito. C’è da dire che è la struttura meglio gestita, in questi ultimi tempi si sono dovuti fare alcuni interventi al tetto ma, tutto sommato l’impianto regge a perfezione. Un unico rammarico che questo sport non venga preso ancora in buona considerazione anche dal mondo della scuola, potrebbe essere un buon viatico per educare gli studenti ad essere maggiormente riflessivi.


Il centro di raccolta di Alli non accetta l'umido

Avevamo paventato qualche cosa che poteva accomunare Borgia e tanti altri comuni vicini a Napoli con le sue tonnellate di immondizia sparse per tutta la provincia. La preoccupazione è dettata dai cassonetti per la raccolta dell’umido che giacciono ricolmi di tutto tranne che per quello che sono stati installati. Succede che il centro di raccolta di Alli si rifiuta di accettare l’umido, nel quale sono presenti impurità nell’ordine del 5%. E’ trascorso proprio in questi giorni un anno, da quando è stata promossa la raccolta differenziata porta a porta e i risultati sono disarmanti. La Calabria, tranne qualche paese virtuoso di piccole dimensioni, porta la maglia nera, si procede alla differenziata con un misero 7,8%. Insomma la Società Ambiente e servizi che provvede alla raccolta dei rifiuti ha smesso di inviare il compattatore ad hoc per lo svuotamento del cassonetto dell’umido, quindi i rifiuti rigonfiane e traboccano dai cassonetti e il tanfo, in questa afa estiva è ammorbante. Il Sindaco Rijllo ci dichiara di avere cuore il problema, tanto di aver sollecitato per la seconda volta un incontro con il Commissario per l’emergenza ambientale in modo da potere stabilire una nuova linea che possa affrancare la Calabria di quel scarso 5% di penalizzazione, mentre nel resto d’Italia il limite è del 15%. Spera veramente il Rijllo di essere ricevuto nella giornata di lunedì, in caso contrario si dovrà procedere allo svuotamento dei cassonetti dell’umido, che non è tale, nei cassonetti della indifferenziata e quindi fare sigillare il bidone giallo. Ma questo è veramente il classico provvedimento tampone che non servirà a raddrizzare a precaria situazione della raccolta differenziata. Ci vorranno ben altre iniziative oltre quelle di carattere repressivo per sollecitare i cittadini ad una raccolta virtuosa. E’ verissimo che sono tante le iniziative che si sono portate avanti, ma tutti con scarsi risultati. Non è assolutamente possibile procedere alla raccolta porta a porta, vista la vastità del territorio borgese. Richiederebbe un esborso enorme e tanto personale, non neppure perseguibile l’ipotesi di impiego del volontariato, anche in questo caso si rende necessario un minimo di sostentamento in denaro. Quindi il Sindaco ha in mente la realizzazione di una idea che potrebbe dare qualche frutto: dal mese di settembre partiranno una serie di iniziative, rione per rione, promosse per sensibilizzare ed aiutare le famiglia ad assimilare il progetto di raccolta differenziata. Quindi gli amministratori saranno impegnati a distribuire le pattumiere e i sacchetti biodegradabile ed aiutare materialmente a differenziare la spazzatura. Contemporaneamente saranno spostati tutti i raccoglitori della indifferenziata, proprio per scoraggiare i pochi avveduti utenti. Risultato questo che potrebbe essere inquadrato come un modo efficace di ammodernamento, controllo e salvaguardia dell’ambiente. Fra le tante notizie poco felici, qualche volta una nota lieta necessaria, il Sindaco dichiara che è approdato un finanziamento di circa 180 mila euro per la partecipazione di un progetto APQ, per il risanamento dei siti inquinati, della vecchie discariche, dei fiumi e dei torrenti. Borgia ha la necessità di bonificare la fiumara della Brisella, la fiumarella in contrada Donnantona e la vecchia discarica in località Dirupi.


Le proprietà del Comune di Borgia

Sappiamo di muoverci su di un terreno impervio affrontando questo percorso, ma qualche volta andare per terreni accidentati, si possono trovare cose interessanti da recuperare e quindi raccontare nell’interesse dell’intera comunità. Non intendiamo fare i conti in tasca a nessuno, e tanto meno al Comune di Borgia. Per questa bisogna ci sono fior di professionisti interni ed esterni che sanno far girare i conti e quadrarli, ma assistendo ai diversi Consigli Comunali ed ascoltando nell’ambito della sede Municipale alcune lamentele, ci sembra di comprendere che non è tutto oro quello che riluce. Nessuno, nel resto d’Italia, ha un ampio portafogli e gode di una discreta salute. Nello stesso tempo non è possibile sollevare le precarie condizioni finanziarie degli Enti, cercando di fare cassa sempre allo stesso modo, e cioè attingendo nelle tasche già provate dei contribuenti. Alla fine della giostra i poveri cittadini bersagliati e malmenati, non avranno più niente da dare, le mammelle abusate e rinsecchite non daranno più latte. Quindi, bisogna entrare in un circolo virtuoso e cominciare, oltre che a stringere i cordoni della borsa, individuare alcune alternative valide per fare cassa e sollevare le sorti finanziarie del Comune. Il Governo centrale, nel secolo appena passato, ha inventato un sostantivo molto cacofonico ma sostanziale "caltolarizzare". Abbiamo impiegato un po’ per comprendere la parola ma, alla fine abbiamo afferrato a pieno il significato e le finalità. In buona sostanza, lo Stato ha pensato di vendere, in qualche caso svendere, alcune proprietà immobiliari che non rendevano affatto e nella maggioranza dei casi erano impegni ed esborsi onerosi di denaro pubblico. Quindi sono stati venduti una serie di stabili ad uso abitativo, proprio ai locatari, con benefici vantaggiosi. Ovviamente ci sono state le aberrazioni, come in tutte le cose, ad esempio: offerte molto vantaggiose per molti onorevoli o dirigenti dello stato, già opulenti di loro, che hanno acquistato appartamenti per i familiari, nel pieno centro storico di grosse città giusto per un piatto di lenticchie. Ma torniamo "ad terram", il comune di Borgia ha una estensione ragguardevole di territorio e nel stesso tempo sono ancora moltissime le proprietà comunali. I vari amministratori che si sono succeduti hanno sempre avviato una ricognizione allo scopo di inventariare le proprietà, ma dopo poche visite si è pensato di non dare seguito alla iniziativa. Sono stati in tanti i tecnici bravi o meno bravi a prendersi l’impegno, ma stranamento dopo i primi approcci, desistevano. Non sappiamo qual è il mare oscuro ne quali siano gli ostacoli e quali interessi si celano in questi appezzamenti comunali. Però, abbiamo avuto sentore di oltre 500 ettari di terreno in ogni parte del territorio borgese. Terreni affittati da molto anni con canoni irrisori. Esiste in località "Battaglina" un appezzamento di terreno di oltre 130 ettari, che era stato dato comodato d’uso per la pastorizia. Ebbene, il canone di affitto prevedeva circa 1500 euro all’anno, insomma poco più di un euro per ettaro all’anno. Siamo venuti a scoprire che questo era uno degli appezzamenti più redditizi. Alcuni pagano qualche cosa come 25 euro all’anno per svariati ettari di terreno coltivabile. Non dobbiamo essere certo noi a suggerire un salutare comportamento dell’Amministrazione, ma sarebbe opportuno fare cassa in questi termini: "cartolarizzando": Gli attuali affittuari avranno per norma di legge il diritto di prelazione, in caso di diniego saranno venduti a prezzo di mercato ad altri acquirenti.

 


I problemi del campo a 5

Si era veramente pensato che i problemi del campo di calcio a cinque in località Camardi a Borgia, fosse stato archiviato l’anno passato, purtroppo non è cosi e, questa bella struttura molto funzionale non ha un padre putativo. L’ultimo ha deciso di porre fine al contratto stipulato con il Comune che lo legava a versare nelle casse comunali 7 mila euro all’anno. Il putativo in questione è la Pro Loco, che nell’entusiasmo del primo momento e con famelica bramosia aveva cercato di accaparrarsi ogni impresa che poteva gravitare nella sua orbita. La realtà è stata ben diversa, con grande difficoltà si è portata avanti una gestione che in buona sostanza e diventata fallimentare. I costi di gestione egli impegni di una persona costretta ad assolvere a tutti i compiti e con scarsa remunerazione, ha prodotto la decisione di abbandonare la partita ( è proprio il caso di dire). Una lettera è stata spedita al Comune di Borgia nella quale gli interessati intendevano rescindere il contratto, che in verità era molto oneroso. Ora si è alla ricerca disperata di una persona che possa prendersi in carico il problema, certamente con un netto dimagramento delle pretese da parte dell’Amministrazione, per il canone di gestione. Non tutte le ciambelle nascono con il buco, questo è stato un infortunio pesante dei gestori, i quali non hanno neppure minimamente pensato di fare gestire l’impresa non in proprio, ma attraverso una società regolarmente iscritta al campionato di calcio a cinque e che quindi poteva disporre di sponsorizzazioni che avrebbero consentito la vita della società e quella del campo. Se questa strada non era percorribile, bisognava affidarsi alle varie associazioni che avrebbero potuto collaborare per il mantenimento in vita della struttura. Ha ormai una lunga esistenza questo impianto che è stato gestino in economia e alla bene e meglio sino a quando la totale impraticabilità e degrado non ha più consentito l’utilizzo. Il coro di proteste dei cittadini e dei giovani, che erano costretti a recarsi a giocare a Girifalco, è arrivato agli orecchi degli amministratori che hanno provveduto a rimettere in sesto, nella maniera più decorosa e funzionale la struttura. Il soldi pubblici sono stati spesi, non sappiamo quantizzare, certamente le intenzioni dell’amministrazione non erano quelle di fare cassa, anche perché con quella cifra per il nolo avrebbero finito di ammortizzare la spesa alle calende greche. Ora il boccino è passato nelle mani dell’assessore Giustiniano Chiarella, il quale avrà un bel po’ di lavoro da sbrigare in questa estate assolata. Dovrà cercare la soluzione per il campo a cinque e la necessità di bloccare il degrado della campo di calcio comunale in località Difesa. Auguri e buon lavoro Assessore Chiarella !


Verbale della FIGC al presidente Lepera

Tommaso Lepera presidente dall’Associazione Calcio Borgia 2007, ha ricevuto due giorni fa, un verbale, spedito da parte della Federazione Nazionale Gioco Calcio di Catanzaro, nel quale si evidenzia la necessità di porre in sicurezza lo stadio Santa Lucia entro il 30 ottobre 2008, per la disputa del nuovo campionato. Verbale che è stato immediatamente girato all’assessore allo Sport Giustiniano Chiarella ed al sindaco avvocato Domenico Rijllo, dal momento che la struttura in questione è di pertinenza del Comune. Prima ancora della ricezione del verbale, sulle colonne del nostro giornale avevamo posto un preciso rilievo sul degrado dei sevizi igienici e spogliatoi, con la necessità di rinnovarli mettendoli a norma. La stessa cosa abbiamo fatto con il problema dell’abbattimento della casamatta, che una volta fungeva da spogliatoi, situata al margine destro del rettangolo di gioco. Avevamo insistito sulla pericolosità del gradone adibito a tribuna e che insidia e pressa i margini del campo di calcio. Certamente vista la vetustà del campo oggi necessita di un adeguamento ai regolamenti Federali vigenti. Il problema che dai noi sollecitato e le pressioni dei dirigenti US Borgia hanno indotto l’amministrazione a riceve una delazione della società di calcio. Incontro che ha fatto seguito ai precedenti, nel quale il sindaco investito del problema aveva dato un’ampia disponibilità da parte dell’amministrazione di ottemperare alle opere in questione. Il tutto con la compatibilità dei tecnici, mentre la copertura finanziaria è assicurata.  Posti in essere le necessità e la estrema urgenza per l’adeguamento della struttura ai nuovi canoni federali, il Sindaco Rijllo, per azzerare le pastoie burocratiche e sollevare, il già oberato ufficio tecnico comunale, ha demandato la progettazione e la realizzazione delle opere, suggerite nel verbale dalla Federazione, alla stessa US.Borgia alla quale andrà assicurata una cifra sino a 50 mila euro come contributo comunale. Quindi il boccino passa nelle mani della società US che dovrà adoperarsi per la messa in sicurezza della struttura. I tempi e i modi saranno scanditi dall’immediatezza della presentazione del progetto. In buona sostanza ora la patata bollente è finita nelle mani del presidente Lepera. Sarà in condizione di mantenere gli impegni nella data prescritta?


Ambiente e Disservizi a Borgia

Sarà forse il caldo o l’aria di vacanze estive, che dovrebbero decretare un meritato riposo, dopo un periodo intenso di lavoro, ma da qualche tempo pare che a Borgia l’impegno degli amministratori sia venuto meno, soprattutto per quanto attiene all’arredo urbano e al mantenimento in efficienza del centro storico. Impegnati altrove, hanno perso di vista necessità basilari. Da qualche tempo la società Ambiente e Servizi non raccoglie quanto contenuto nei bidoni gialli, abbiamo provato a sentire i diretti interessati e ci siamo sentiti rispondere che: I bidoni di colore giallo sono stati ubicati per la raccolta solamente dell’umido, mentre negli stessi si continua a versare tutti i rifiuti solidi urbani. Ora la discarica di Alli si rifiuta di riceve tutte queste quantità di immondizia, perché le stesse stanno invalidando la lavorazione dell’umido. In effetti basta solamente una sola busta di spazzatura non conforme, perché non biodegradabile, a bloccare un intero sistema di lavorazione con una aggravio pesante, sia dei tempi quanto dei costi. Quindi bisogna smaltire con ordine i rifiuti cercando quanto più è possibile di fare, perlomeno una differenziata parziale, in pratica alla luce dei fatti l’ordinanza comunale, non corretto le cattive abitudini. Evidentemente non si fatto alcun controllo. Nello stesso tempo non è possibile immaginare che un biglietto da vista unto e bisunto, possa fare da introito o da buon viatico nel territorio marinaro nel quartiere della Roccelletta e proprio sulla piazza Federico II. (come si evidenzia nella foto). Poi un passaggio, ci sia concesso anche a noi che per primi lo abbiamo evidenziato con documenti filmati, che non è immaginabile mortificare una gloriosa fontana, quella di don Gaetano per intenderci, che una volta offriva ristoro ai passanti e che da qualche tempo viene mortificata dai cestoni della spazzatura. Sono cresciute tantissime discariche nei punti più impensati di Borgia, mentre gli alberi del bellissimo corso Mazzini, crescono indisturbati e si intromettono, quali ospiti poco graditi alle finestre dei cittadini che abitano nei loro raggio di azione. Non volevamo e non lo faremo neppure oggi, parlarvi dell’ultimo Consiglio Comunale. Sono successi ancora abbandoni dell’aula da parte della minoranza, questo modo di procedere non giova e non aiuta a comprendere alla cittadinanza, già poco presente, le problematiche e il modo di procedere da parte dell’amministrazione in carica. È’ del tutto indecoroso quanto successo nella giornata dell’altro ieri a Roma, una manifestazione sfociata con gli insulti al Presidente della Repubblica ed al Papa. La mobilitazione della piazza non serve a risolvere i problemi, come non serve all’opposizione comunale cavalcare la tigre della contestazione scrivendo sui siti internet con firma degli stessi consiglieri , così facendo si amplificano esacerbandoli i problemi. Il vero confronto- scontro va fatto nelle sedi istituzionali. Fatti spiacevoli e parole molto pesanti sono partite dal banco della presidenza e da quello dell’opposizione. Per una serie di articoli apparsi su di un quotidiano locale, che non garantivano una severa quanto serena interpretazione di deontologia professionale, secondo l’interpretazione del Sindaco. Dando per scontato da parte del presidente della seduta che non è possibile, per conflitto d’interessi, fare il politico di opposizione e il giornalista contemporaneamente, soprattutto quando si trattano argomenti di politica amministrativa locale.


Una pedalata amica

La maggior minaccia per il verde viene dalle piogge acide e dai gas di scarico delle automobili, altro inquinamento dannoso per la salute dell’uomo e quello acustico. L’esposizione continua a 65 decibel provoca tachicardia, gastrite e aumento del 20% del rischio di infarto. Questa è una delle battaglie degli ambientalisti che va a fare il pari con quella dell’UNICEF. Sotto questa egida e con questi presupposto l’associazione "Il Cenacolo" del presidente Giuseppe Calabretta ha proposto la terza edizione della "Pedalata Amica" nel pomeriggio di ieri in Borgia . Siamo da tempo abituati a questo genere di iniziative encomiabili che l’insegnate Calabretta, da grande filantropo propone senza chiedere contributi o mettere le mani in tasca a nessuno. Un esempio valido ed eclatante del modo di interpretare correttamente il criterio di "associazione". Da questa ultima manifestazione è partito perentorio l’invito ad usare il gommato silenzioso per gli spostamenti nella cittadina: la bicicletta veicolo che non inquina con i gas di scarico e con il decibel. Quest’anno, la "pedalata" ha avuto una partecipazione straordinaria , a fare da contrasto al cielo terso e turchino di Borgia, c’era una macchia gialla che si stagliava sulla strada, tantissime le biciclette e tante le fogge. Bambini, ragazzi, giovani donne e uomini attempati, hanno inforcato il velocipede e hanno scorazzato con entusiasmo per le strade della cittadina. Insomma una giornata all’insegna del divertimento, sono state premiati i veicoli più eccentrici, con una targa per la magnifica elaborazione alla Compagnia Giorni Felici coadiuvata dalla Pro Loco cittadina. Il premio al ciclista più fresco, un giovanotto di appena due anni e quella per il più anziano, del quale non vogliamo risalire alla data anagrafica. Un premiatrice d’eccezione, Alessandra Lucchino campionessa mondiale di fioretto del 2003. Non ha perso tempo l’assessore allo sport Giustiniano Chiarella che, nel consegnare una targa ricordo ha pregato la campionessa mondiale di presenziare all’inaugurazione del Palazzo dello Sport, ormai in via di ultimazione, e nello stesso tempo, invocando i suoi buoni auspici presso la federazione nazionale di scherma, di poter ospitare nella struttura qualche campionato. Una splendida conclusione con suoni, cori e voci dei ragazzi che hanno improvvisato un spettacolo musicale nell’anfiteatro Pertini e la proiezione del filmato sul grande schermo, della prima edizione della Pedalata Amica.


Il problema dell'acqua a Borgia

Non vorremmo essere asfissianti, ma quando si da voce ai cittadini, non si è mai stancanti. Sappiamo bene che il problema dell’acqua, non è solamente una carenza borgese. Conosciamo le vicissitudine mondiali circa il grande problema del bene più prezioso al mondo. Tutti i grandi statisti ed economisti accreditano il fattore acqua come il più grande degli investimenti a breve periodo. Quindi razionalizzare e consumare con accortezza il liquido vitale è una operazione della massima importanza. Non riusciamo ormai da tempo, abituati allo spreco a limitare il consumo. In famiglia solamente per le abluzioni mattutine e le docce prima di andare a letto, statisticamente si consumano circa 60 litri pro capite. Poi in parecchi fanno un uso smodato dell’acqua, del tipo: lavaggio delle automobili o l’annaffiamento dell’orto e dei giardini. E’ anche vero, che sino a qualche anno addietro l’acqua a Borgia non mancava, secondo quanto affermano i cittadini. Certamente non intendiamo di accreditare tutta la compagine amministrativa di una sete insaziabile, tanto da svuotare i serbatoi. Qui il dilemma diventa cornuto: se la società che gestisce gli acquedotti, la "Sorical", afferma che l’acqua che entra nei serbatoi è la stessa degli altri anni, il problema deve essere affrontato a valle, se ne deduce come logica conseguenza, che all’improvviso la rete idrica della cittadina borghese e diventata una groviera. Non abbiamo dati precisi ma pare che la rete idrica borghese abbia circa settanta anni di età. Qualcuno afferma che da qualche giorno i problemi si sono aggravati, perchè il fontaniere comunale ha guadagnato la pensione. E’ una grave perdita, ma il mondo deve continuare a vivere e poi il proverbio afferma che: tutti sono utili ma nessuno è indispensabile, soprattutto non crediamo che fosse nelle corde del fontaniere la distribuzione dell’acqua. Questo piccolo problema sarà certamente risolto dall’Amministrazione, anche perché potrebbe essere una delle attribuzioni della Azienda Speciale Comunale da poco costituita. Qualcuno molto in alto sollecitava gli italiani alla disobbedienza fiscale, a Borgia già succedi in parecchi casi, vogliamo sperare che pratica non venga adottata dalla grande dalla maggioranza dei cittadini.


Dura lex sed lex

Succedeva in diebus illis, non solamente per Borgia, ma in tutti le parti del globo, che le poche vie di comunicazione, le difficoltà nei collegamenti e nei trasporti, favorivano poco l’informazione e spesso la notizia prima di arrivare al destinatario, subivano delle deformazioni tali da dare un tono leggendario ai fatti. Purtroppo era anche considerato legittimo alterare volutamente il senso delle notizie per scopi politici tanto è vero che Giulio Cesare nel suo "De bello Gallico", alterò la realtà storica. Oggi non è possibile più alterare i fatti o le notizie, fare ciò vuol dire mortificare il compito dell’informazione, privandosi della più grande espressione di libertà. Noi, da queste colonne volgiamo raccontare i fatti con una attenzione e puntualità esagerata. La verità non può essere di comodo o asservita al potente di turno. Alcune famiglie di lavoratori che prestano la loro estenuante fatica sotto un sole cocente o alle intemperie, vivono da qualche girono con la tensione che fra non molto dovranno essere posti sul lastrico. La società "Le Roccelle" attraverso il suo legale rappresentante Roberto Petrucci, sta minacciando il licenziamento di tutte le maestranze se non gli vengono assicurate, da parte dell’Amministrazione borgese le concessioni edilizie, che gli potrebbero consentire di costruire e vendere altre palazzine adibite a residenze estive. Nei numeri passati, avevamo spiegato il motivo della ricusazione delle concessioni, perché i progetti non erano conformi allo strumento edilizio vigente. Quindi se tutto ciò non è consentito per un omino qualunque che vuole costruirsi un abitazione, non riusciamo a comprendere perché bisogna avvantaggiare coloro i quali vogliono fare speculazione. "Dura lex sed lex", non si può passare attraverso il ricatto dei licenziamenti per forzare la mano dei responsabili dell’ufficio tecnico comunale o degli amministratori. "Se il rappresentante della società in questione sostiene che è un atto dovuto e che gli amministratori comunali continuano a rifiutare. Non deve fare altro, per definire la questione di rivolgersi al tribunale. Una grande società come Le Roccelle che vanta lavori su tutto il territorio nazionale, avrà a sua disposizione i migliori principi del foro, da cui farsi patrocinare. E’ talmente impari la lotta fra un piccolo comune e la Società in questione, tanto da definirsi con una similitudine: un buldozer contro una formica." Così dichiara sorridendo il sindaco avvocato Domenico Rijllo. E’ innegabile che la bellezza della fascia costiera della zona marina di Borgia, è stata deturpata orribilmente da una ammasso informe di cemento. Anche la pineta antistante è stata deturpata e mortificata. La proprietà l’ha lasciata nel più totale abbandono, perché anche quella, come negli anni settanta potesse divenire merce di scambio. Le costruzione che affollano la costa sono squallide, non esistono spazi di verde. L’unico verde è costituito da un fazzoletto di terreno, parte integrante dei fabbricati, che per tale motivo sono stati acquistati a prezzi esorbitanti. Le tanto vantate strade di pubblico interesse con annesso impianto di illuminazione, sono la parte intergrande degli obblighi di urbanizzazione primaria. Il sovra passo pedonale sulla ferrovia jonica, è stato reso necessario per consentire agli acquirenti delle case della società costruttrice di per poter giungere al mare. Non esiste in quella zona un piccolo negozio di generi alimentari, insomma manca tutto, di fatto è un villaggio dormitorio.


Cui prodest

Da qualche girono la Società le "Roccelle" che opera in tutta Italia e quindi anche nel territorio borghese da circa trent’anni, con una grande organizzazione di manufatti edili, opera in maniera convulsa soprattutto sul territorio borgese in virtù di una benevola elargizione per una smisurata lottizzazione nel quartiere marinaro, a ridosso della costa della Roccelletta e a meno di trecento metri dalla battigia. Correva l’anno di grazia 1974 quando gli eredi di un grosso latifondista, vendevano alla società in questione un grandissimo appezzamento di terreno compreso la pineta antistante. Subito dopo le veniva concesso, dall’amministrazione dell’epoca, di costruire un agglomerato informe per residenze estive. Insomma una delle più belle coste joniche è stata svenduta, mortificata, devastata e poi data in pasto al cemento. Ora Le Roccelle, pretende di costruire anche altri fabbricati e chiede all’amministrazione in carica altre concessioni. Ma gli errori del passato non possono essere la conseguenza di altri e ben peggiori quindi, il dirigente dell’area tecnica non ha espresso parere favorevole, motivando per altro, da impedimenti dovuti agli ordinamenti urbanistici. Ma questa è una storia vecchia e consunta che si ripete puntualmente e s’infrange sistematicamente nei giudizi avversi da parte del TAR nei confronti della Società ricorrente. Ora, estrema ratio, l’azienda edile minacciata, nel caso l’ Amministrazione perdurasse nel non accordare le concessioni, di licenziare i dipendenti che stanno operando alla nuova lottizzazione con i fabbricati denominati "H" e "G". La lettera di inizio attività dei fabbricati in questione, spedita dalla Società Le Roccelle, viene ricusata dall’ufficio tecnico comunale. In una missiva di risposta, spedita al legale rappresentante della società, si afferma che non sussistono tutte le condizioni previste dalle norme vigenti. Ed ancora" gli interventi edilizi progettati contrastano con le prescrizioni dettate dal vigente Piano Regolatore Generale." In buona sostanza asserisce il responsabile Tecnico Comunale " Codesta Società potrà realizzare gli interventi proposti, solo dopo aver assolto quanto prescritto dalle norme sopra richiamate." Il sindaco avvocato Domenico Rijllo da noi ascoltato: " La società Le Roccelle è così importante e grande, che senza meno non ha bisogno che le venga ricordato che esistono delle normative Comunali e Regionali che non possono essere eluse o ignorati. Non ci trova affatto d’accordo con il metodo del licenziamento. Siamo da sempre per la difesa del lavoratore, ma siamo anche per il rispetto delle leggi. Non è possibile usare questo metodo di contrattazione. Sono orgoglioso dei funzionari comunali, hanno dimostrato alto senso di responsabilità e di eguaglianza. Nello stesso tempo, da questi episodi, si potrà comprendere che sono finiti i vecchi tempi. Quello che qualcuno ha fatto negli anni passati non m’interessa e non lo voglio pensare o immaginare. Dico che oggi, certe cose non si fanno più con una certa leggerezza." Bene! Meno male che i tempi sono cambiati. Il criterio della " o me dai o scendi" o del "do ut des deve essere archiviato come una delle cose più aberranti nel mondo civile. I lavoratori non sono certo merce di scambio, ma devono essere apprezzati e retribuiti per quando danno, il lavoro è una conquista e si identifica con la dignità che va riconosciuta al prestatore d’opera attraverso la giusta retribuzione. Minacciare di spedire a casa tante famiglie è qualche cosa di gretto, bieca e aberrante ed impensabile che una società di tale portata, possa ricorrere a simili azioni. Torneremo sull’argomento nei prossimi numeri, cercheremo di stabilire i vantaggi di queste costruzioni a chi sono andati, insomma a "Cui prodest?".


Musical Romeo e Giulietta

Con questi versi Romeo Montecchi cerca di descrivere Giulietta, "Mostra lei alle torce come si fa a brillare che’ pare un pendente sulle gote della notte." Shakespeare mette sulle labbra del giovane amante questi versi in una delle sue opere più grandi, il capolavoro del dramma di Romeo e Giulietta nella Verona del 1350. In tanti hanno poi proposto l’opera con rivisitazioni teatrali e collocandole in diversi momenti, spazi e date, con rappresentazioni in balletto o musical. In questo campo l’associazione "Nausica" di Borgia vanta delle grandi performance. Ha prodotto e portato in tourne per la Calabria il dramma di Victor Hugo: "Il gobbo di Notre Dame", una sapiente elaborazione dell’opera di Cocciante. Sono stati due anni intesi, 2005-2006 di rappresentazioni con un successo insperato. Poi la compagnia si è fermata a riflettere e nel corso dell’anno 2007, da questa lunga riflessione e della grande passione di Leo Valeriano, Michelangelo Amato e Tonino Casadonte ha preso la luce e fra qualche giorno andrà in scena "Romeo e Giulietta". La rappresentazione musicale conta su di un cast di tutto riguardo, è un impegno colossale di mezzi tecnici, di strutture sceniche e di artisti. L’azione si svolge su di un palcoscenico di oltre 200 metri quadri, saranno presenti fra tecnici, attrezzisti ed attori oltre 60 persone. E’ uno sforzo organizzativo di immane impegno, sul palco sorge un grande edificio che rappresenta il palazzo dei Capuleti e Montecchi, che ha una profondità di tre metri mentre svetta per circa otto metri in altezza. La struttura ospita sei camere che vengono ospitate al piano superiore e a quello inferiore. Sono ben quattro le quinte laterali che consentono l’evacuazione e l’ingresso in scena degli attori, si trovano a ridosso della struttura primaria e si erigono per circa sei metri. Sono tantissimi gli accorgimenti tecnici che spaziano ed insistono sull’evento scenico, dando la opportunità agli attrezzisti di modificare con immediatezza lo scenario teatrale. Un impegnativo lavoro è stato fatto dal Valeriano che ha curato la traduzione dal francese del libretto e l’adattabilità dei testi all’italiano. Le coreografie molto preganti sono di Concetta Amato, la scenografia molto curata è di Tonino Casadonte mentre la regia è affidata a Leo Valeriano, la musica è di Gerard Presgurvic. Per oltre due ore la scena viene intensamente supportata da quaranta persone fra ballerini, cantanti ed attori, sono trentasette le canzoni che vengono intonate dal vivo. Sono tantissimi i costumi di scena, circa cento. Insomma uno spettacolo grandioso che fa il pari con quello degli anni passati, che è valso alla Associazione Nausica tanti onori e l’entusiastico apprezzamento del pubblico. Gli appuntamenti principali sono stati già fissati per tempo e quindi il musical avrà il battesimo del pubblico il 25 di luglio a Borgia per poi spostarsi su dodici piazze importanti: il 29 a Vibo Marina, il 10 agosto a Troppa, il 18 a Taurianova e tante altre date in calendario ma, ancora da fissare con esattezza.


Le case del Vescovo

Le case del Vescovo che si trovano nella zona marina di Borgia in località Roccelletta, proprio sulla state 106, sono state ristrutturate e quindi da ieri totalmente fruibili. Erano ridotte da molti anni ad un agglomerato di detriti dove trovano ricovero ogni sorta di animali. Con una nota stampa il sindaco Rijllo comunica l’avvenuto sopralluogo da parte della Regione Calabria, Dipartimento Turismo, che attraverso il Responsabile di Misura architetto Paparazzo ha verificato i lavori di restauro. Era presente sul luogo il responsabile dei lavori ingegnere Arno, il responsabile dell’area tecnica del Comune di Borgia geometra Valentino e il comandante della polizia municipale Varano. Il dottore Paparazzo si è detto soddisfatto per l’ottimo lavoro realizzato che è andato nella direzione di un buon utilizzo dei fondi dell’Unione Europea. Il Rijllo ha evidenziato al funzionario della Regione la necessità di utilizzare l’economie del progetto che ammontano a 90 mila euro per la ristrutturazione del cortile alle spalle delle case. Circa la destinazione d’uso, che avevamo annunciato qualche tempo addietro sulle nostre colonne, s’impone a parere del Rijllo, l’opportunità di individuare le varie ipostesi di utilizzo degli immobili, onde nel contempo avviare convenzioni successive per l’acquisto di arredi ed attrezzature. Sulle nostre colonne il Sindaco indicava, vista la prossimità delle case del Vescovo al Parco Scolacium, la possibilità di costituire un centro di restauro, "Si potrebbe anche pensare ad un centro documentale con annessa biblioteca, un punto d’informazione e divulgazione turistica, un arredo con ristorazione- bar, cafè-culturali, Una sala predisposta per esposizioni e vernissage." Ha detto il Sindaco, il quale ha insistito sulla necessità di valorizzare gli interventi e le idee dei giovani, che potrebbero trovare realizzazione servendosi dei finanziamenti connessi ai fondi 2007-2013. Questi bandi possono essere visionati presso il Municipio e attraverso internet sul sito del Comune di Borgia. Il dirigente Regionale arch. Paparazzo, si detto disponibile ad intervenire presso gli organi competenti per assicurare in tempi brevi alla stipula delle convenzioni per i finanziamenti successivi.


Un accaldato Consiglio Comunale

Consiglio Comunale in Borgia, nel quale si individuano tutti i tratti dello smobilizzo per le vacanze estive. Caldo impressionante in una aula privata dai condizionatori d’aria perché guasti. Una lettura frettolosa del bilancio di previsione che è stato illustrato dal vice sindaco con delega al Bilancio signor Salvatore Varano. Il quale ha evidenziato una piccola sforatura nella previsione di circa 35 mila euro. Di contro l’anno 2007 è stato un culmine di enormi lavori che hanno accreditato l’intero territorio: scuole, cultura, spettacoli e lavori pubblici. La stessa cosa che sta succedendo in questi mesi del 2008. Non è stato assolutamente d’accordo il consigliere di opposizione Pietro Danieli che ha elencato una serie di cause e di mancati incassi di tributi da parte dell’amministrazione in carica: "Con tutti i crediti che vanta il Comune che risalgono dal 2002 sino ad oggi è del tutto impossibile parlare di avanzo di cassa. La cosa che mi meraviglia e m’inquieta e non la comprendo. Il gruppo di Uniti per Borgia annuncia il suo voto contrario al conto economico presentato in quest’aula. Non si è provveduto ad incassare i tributi dai morosi e da quelli che per abitudine non hanno mai pagato. Mi riferisco alla riscossione del canone degli espositori del mercato del sabato, all’occupazione di suolo pubblico, alla rate pregresse dell’acqua e alla Tarsu. Insomma il comune da parecchi anni vanta crediti per 80 mila euro mai incassati. Non ci piace questo modo di fare politica e di amministrare. Tutti si lamentano a cominciare dai commercianti. La maggioranza deve curare gli interessi di tutti i cittadini e non solamente gli interessi di una piccola parte. Con questo modo di amministrare il passo verso il dissesto è breve, ed il nostro sindaco non è nuovo a queste esperienze." La dose viene rincarata dal Pasquale Sinatora consigliere di minoranza della PDL. Questi insiste ed appoggia i passaggi del Danieli ed afferma con un sorriso sardonico che l’amministrazione in carica sta facendo la magia dei numeri. Non solo, non vengono prodotti i documenti comprovanti l’operato della maggioranza. In definitiva il Sinatora indica una cifra pari a 3,5 milioni di euro che mancano all’attivo del Comune. Chiede ancora il perché la società ITR non ha ancora provveduto e versare nelle casse comunali ben 542 mila euro. "In conclusione se ci sono veramente dei crediti perché non esigerli?"conclude il Sinatora. Il sindaco si affida ad una replica che va ad interessare un po’ tutti i campi dell’azione del governo del paese. Il 2008 sarà la punta di diamante delle nuove e considerevoli entrate. " Avrei potuto benissimo affermare senza tema di smentita che la mia gestione non ha assolutamente nulla a che vedere con le passate amministrazioni, ma tutto ciò non è concepibile perché quanto e successo giustamente ricade in questa consiliatiura e quindi devo accollarmi anche questo pesante onere. Vorrei cercare di spiegare che, il credito maggiore che vanta il Comune è quello inerente il contenzioso con la società "Cammello Grigio" . Dal ’99 ad oggi non siamo in condizione di conoscere i responsabile o beneficiari dell’eredità Mazza e quindi appurare con esattezza verso chi indirizzare un contenzioso. Ovviamente ci sono altri casi che sono simili a questo, ma non della stessa consistenza." L’esposizione di Rijllo per forza di cose è sfociata nel terzo punto dell’odg, riguardante l’Azienda Speciale Comunale. La quale si dovrà fare carico di tutti questi problemi ed altri ancora. A proposito della ASC il capogruppo di Uniti per Borgia, il consigliere Tommaso Esposito annunciava il voto contrario del suo gruppo. " Non siamo così convinti, come lo è il Sindaco. Abbiamo avuto casi e comuni dove ASC ha fatto veramente fiasco. Non ha dato i risultati sperati, certamente non volgiamo mettere il carro davanti ai buoni e speriamo che l’esperienza borghese non debba finire male come le altre." La seduta è stata aggiornata al lunedì prossimo con gli altri punti all’odg., mentre tutti i punti precedentemente trattati sono stati approvati con il solo voto della maggioranza.


Finalmente si scava al Parco Archeologico Scolacium di Borgia

Non avevamo neppure fatto in tempo a dirlo che subito sono comparsi pale picconi, cazzuole e pennelli, all’interno del Parco Archeologico Scolacium di Borgia nel quartiere della Roccelleta. Ci siamo recati di buon mattino per evitare la calura estiva, che si è fatta un po’ attendere ma ormai, da qualche giorno, imperversa con un’afa violenta e asfissiante. Assistiamo in silenzio sul cantiere di scavo, ruotiamo gli occhi intorno c’è un silenzio irreale a tratti interrotto dal piccone che frange la terra e dalla pala che affonda cozzando sulle millenarie costruzioni in pietra che il tempo ha celato conservandole sino ai giorni nostri. Non sappiamo cosa stia emergendo, non chiediamo, sappiamo già cosa ci verrà risposto: "questo è un cantiere e noi scaviamo dove ci è stata ordinato". Neppure dai due giovani archeologi, che stanno sul posto e dirigono le operazioni ci vengono date informazioni. Ai lati dello scavo reperti e fittili vengono allineati in cassette. Si sta scavando nell’aria prospiciente la basilica normanna, in quel sito ci avevano parlato di ritrovamenti bizantini. Non sappiamo se resti di civile abitazioni o di edifici pubblici. L’area interessata è molto lunga ed ampia. La nostra meraviglia è, che questo lungo tracciato che scende ad una piccola profondità, sessanta, settanta centimetri è totalmente a ridosso della recinzione che delimita le due zone, la proprietà Mazza e quella del Parco. Infatti tutti i paletti che sostenevano la recinzione sono stati divelti. Abbiamo fatto visita negli uffici e con grande cortesia l’impiegato, non ha saputo o voluto darci soverchie informazioni. La soprintendente Caterina Greco non era in sede. Abbiamo bussato anche alla porta degli uffici della Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali, ma la nostra attesa è stata vana. Avremmo voluto conoscere il recapito telefonico del dottore Spadea, già per molti anni direttore degli scavi di Scolacium ed ora responsabile esterno al Parco dei ritrovamenti archeologici. Ci sarebbe piaciuto sia a noi quanto ai nostri lettori conoscere, qualche cosina di più delle striminzite notizie che sono state fornite al Presidente Loireo, su quanto emerso nella zona della valle del Corace, mentre si dava seguito ai lavori per la Cittadella Regionale. Molti anni fa l’avvocato Gatti, fratello del geometra, un emiliano trapiantato per amore in Calabria, aveva sposato la baronessa Fazzari dalla quale aveva ereditato l’hotel Copanello. Uno dei posti più belli della Calabria, dove gli dei avevano creato il loro sito di compiacimento. Ebbene il Gatti, ci aveva fatto notare alcuni tumuli che insistevano nella valle del Corace ed asseriva, da grande appassionato di archeologia che in quel sito dovevano esserci i resti di grandi insediamenti tardi romani. Rifiutava categoricamente le tesi di qualche storico circa la possibilità che il paese dei Feaci era da individuarlo nella zona di Tiriolo. Il Gatti asseriva l’esatto contrario e cioè che Ulisse avesse percorso il Corace, allora navigabile per poi fare naufragio proprio alla foce del fiume. E quindi approdato nei pressi di Copanello, residenza della bella Nautica. I ritrovamenti odierni potrebbero dare ragione al Gatti. Infatti dalle suppellettili emerse pari si tratti, come dicevamo prima, di reperti tardi romani di epoca imperiale. Ma vorremmo conoscere anche, cosa succederà per i ruderi greci trovati in prossimità dei lavori della nuova 106 Jonica in quel di Donnantona di Borgia. Sarebbe deprecabile che l’incuria degli uomini cancellasse tali importanti ritrovamenti per fare spazio alle grandi arterie viarie. I tracciati stradali, ance essi molto importanti, possono essere spostati, i reperti sono parte integrante della civiltà antica e li debbono rimanere per esseri visitati ed ammirati.


La giornata ecologica della Brisella

Aveva un grande bisogno di pulizia la bellissima ed vetusta fontana della Brisella di Borgia. I rovi gli sterpi e ogni sorta di rifiuti la stavano strozzando. La grande fontana aveva ospitato ed accolto tante mani e labbra avide d’acqua, porte ad alleviare la sete di tanti e il refrigerio nella calura rovente dell’estate. Le grandi vasche ai lati della stessa avevano accolto, lavato e risciacquato tantissima biancheria. Tante le madri che hanno curato le tele per i corredi delle giovani borgesine. Avvinte ed inebriate dalla bellezza del luogo e dall’impeto gagliardo della gioventù. Tanti gli amori sbocciati presso la fontana. In quel luogo e presso le fresche e ristoratrici acque, si compivano le vicende fatte di amore e di struggimenti e convegni amorosi all’ombra degli alberi, sollecitate dal lento scrosciare dell’acqua che inebriava i sensi. Ieri nella prima mattinata si è compiuta la seconda giornata ecologica, dopo quella del litorale marino, fissate dall’assessore all’Ambiente Giustiniano Chiarella. Hanno risposto al suo invito anche i colleghi della maggioranza con il sindaco in testa. Armati di pale forbici da pota, rastrelli e tanta buona volontà si sono dati da fare per rendere veramente accogliente il luogo. Hanno dato il loro apporto con mezzi di movimento terra la ditta Camporato, la Società Ambiente e Servizi, l’Asscomm, la Pro Loco, l’associazione il Cenacolo, L’Associazione il Bosco Incantato e La compagnia Giorni Felici che da sempre dedica un’attenzione particolare al luogo. Erano in tantissimi i ragazzi che con cappellini e guanti si sono dati da fare in compagnia di alcuni genitori. Nel pomeriggio svaghi, musica e bevande fresche, completeranno una giornata spesa veramente bene. L’ambiente non può e non deve essere considerato solo come una fonte di risorse, ma piuttosto come un sistema complesso comprendente anche l’uomo. La strada per mettere in discussione il dominio assoluto dell’uomo sulla natura per acquisire una "cultura ambientale", è stata aperta ma, per percorrerla è necessario imparare a pensare in modo nuovo. La presenza dei ragazzi è di una grande valenza, le istituzioni, la scuola e la famiglia hanno l’obbligo di avviare i giovani alla pratica del rispetto dell’ambiente, del territorio e quindi della natura. E’ necessario partire dal presupposto che questi patrimoni appartengono all’umanità intera. Quindi ieri si è celebrata la giornata ecologica voluta dall’amministrazione, è del tutto ovvio immaginare che nei prossimi giorni ci sarà anche quella voluta dalla opposizione. Speriamo che in questa seconda giornata ci saranno anche le altre trenta associazioni ed i ragazzi dell’oratorio parrocchiale che non erano presenti ieri.


Bandiera vuole dialogare con i giovani

Siamo partiti dalla politica per arrivare a quello che maggiormente sta a cuore al segretario del PCL di Borgia Gaetano Bandiera impiegato comunale che resiste con autentico stoicismo di andare in pensione, da sempre in politica, anche da ex consigliere provinciale. Ha retto la locale sezione del PRF, per poi passare nel partito di Cossutta ed ora, mai domo e fedele comunista nel partito di Ferrando. Anche se la scure degli elettori si è calata sulla sinistra estrema, il giovane Partito dei Comunisti Lavoratori è riuscito ad aver, tutto sommato una buona affermazione nel territorio borghese proprio grazie al grande impegno del Bandiera. Siamo andati a trovarlo anche per verificare a una sua ammissione fattaci alcuni giorni or sono.

Lei ci disse che si trova molto bene nella sua sezione, riesce in questo posto a trovare riparo da questa tardiva canicola estiva, della qualcosa le diamo atto. Ma ci dice come mai insiste a tenerla aperta, mentre le altre di sinistra sono chiuse.

"Lo faccio perché credo nel mio credo politico. Sono contrario all’apertura delle sezioni solamente nel periodo elettorale. Subito dopo perché intendo lasciare la porta aperta ai giovani, voglio sperare che gli stessi possano trovare un luogo in cui confrontarsi. Ci sono così pochi punti di riferimento per loro, anche se nella cittadina esistono e perdurano più di trenta associazioni che nella maggioranza dei casi sono fantasmi. Io credo che il compito prioritario della politica sia quello di far diventare gli stessi i protagonisti del loro avvenire, senza affidarlo in mani poco sicure. I nostri ragazzi guardano la società ed il mondo civile con la coda dell’occhio, timorosi del domani che gli altri gli prospettano.

Lei ha da sempre espresso un grande interesse per i giovani, quasi la sua fosse una crociata, mentre gli altri che dicono di fare politica hanno altri obbiettivi, perché fa tutto ciò? Lei parla dei giovani che stanno correndo un grosso pericolo, quali sono questi pericoli?

"Sono tantissimi i giovani che si stanno perdendo, credono in quello che qualcuno vuol fargli credere, la facilità effimera, l’estasi di alcuni attimi dopo aver fumato, sniffato e penetrati dalla droga. Tutto ciò succede perché non hanno punti di riferimento nella società e tanto meno e, questo lo voglio dire forte, nell’interno delle stesse famiglie. Sono tantissimi i casi n cui versano tante famiglie, aggredite dalle peggiori aberrazioni della società. Io voglio spingerli a combattere a non fermarsi mai."

Cosa dovrebbero fare i genitori nei confronti di questo malessere che attanaglia i loro figli e poi le crede che siano veramente consapevoli e idonei a dialogare?

"E’ pur vero che c’è la grande incognita per le famiglie, di arrivare non già alla terza ma con difficoltà alle seconda. Però è anche vero che bisogna raggranellare del tempo necessario per la sana educazione dei figli. Dialogare è la cosa migliore che si possa fare. Nello stesso tempo cercare di non essere popolari a tutti i costi nei confronti dei propri ragazzi, accordandogli tutto. Purtroppo nella maggioranza dei casi, il problema culturale è la grande iattura dell’umanità.

Lei afferma di essere pronto a dare battaglia, ma cosa sta facendo in concreto e quale messaggio vuole mandare a tutte le famiglie ?

"Mi sto adoperando per cercare di stabilire un dialogo fra i parenti di queste vittime, convincerle a lasciare, quella certa riservatezza contegnosa. Capisco tutto ciò ma, sono convinto che il problema deve emergere, la gente deve parlare, deve denunciare i fatti. Devono uscire fuori dalle quattro pareti domestiche. Chiudersi e far finta di niente non serve. Continuando con questo atteggiamento noi arrechiamo un danno ancora peggiore ai ragazzi. Sto promuovendo una serie di dibattiti e di tavole rotonde, invitando clinici, magistrati e testimonianze reali e responsabili di case di accoglienza. Le strutture di recupero sono molte poche ed in molti casi poco idonee nel nostro territorio. Parleremo di tutto ciò e di tanto altro ancora, nei prossimi giorni."


Nasce il centro calcistico di base

E’ stata una avventura entusiasmante ed è mancato molto poco che Masino Le Pera il vulcanico presidente della squadra di calcio "U.S.D. Borgia 2007" tagliasse il traguardo della promozione nel girone superiore. E’ stata una vera sfida contro se stesso, ma in questo esercizio ci si diletta con entusiasmo e buoni risultati, quella intrapresa dal presidente e raggiunta a metà; in un solo anno centrare l’obbiettivo promozione. Non tutte le ciambelle riescono con il buco, neanche alle nazionali titolale che inciampano in un tecnico nominato tavolino per intercessione di amici burocrati titolati. L’US Borgia ha lottato e continuerà a farlo nella prossima stagione, certamente saranno riviste situazioni e andranno aggiustati alcuni problemi tecnici. Nel frattempo per non perdere il gusto dell’impegno sia nella sport quando nel grande intendo sociale, il Le Pera s’impegna, in una attività che ha del sensazionale, l’istituzione di un "Centro Calcistico di Base" che va ad aggiungersi al Settore Giovanile. Questo arduo ma interessante compito viene promosso con la collaborazione della F.I.G.C. che attiene al settore Giovanile Scolastico. Questa nuova attività è riservata ai piccoli amici bambini e bambine di età 6-8 anni. Pulcini con età 8-10 ed Esordienti dai 10 ai 12 anni. Insomma un corposo programma di attività calcistiche che vedranno impegnati i giovanissimi in una scuola totalmente borghese. Sarà ora compito delle famiglie di dimostrare tutto il loro interesse verso questa attività, che ha il compito precipuo di assicurare nuovi talenti al calcio borghese ed anche speriamo a quello nazionale. Quindi dovranno assicurare una grande collaborazione al presidente ed i tecnici che seguiranno i loro ragazzi. Studiare e divertirsi, questo è il proponimento dell’ US Borgia o come ama dichiarare il Le Pera " con i giovani…per i giovani". Ora toccherà all’amministrazione comunale rimboccarsi le maniche e procedere alla sistemazione del campo di calcio. Senza porre indugi dovranno abbattere quell’insulsa costruzione obsoleta e nello stesso tempo spostare, quella gradinata che si insiste a chiamare tribuna , dalla parte opposta. Si dovranno dare locali più idonei per gli spogliatoi, che senza meno potranno essere condivisi ed ospitati nell’interno del palazzo dello sport, ormai in dirittura d’arrivo. Da parte del nostro giornale continueremo a stare vicini a queste iniziative pregnanti che aiutano la crescita di un paese e di una gioventù, allontanandola da alcune tentazioni malavitose.


FIELD a Borgia incontra i giovani

Ancora una iniziativa da parte dell’Amministrazione Comunale volta ad informare ed illustrare a giovani le grandi possibilità di auto-impiego e tanto altro previsto dalla Regione Calabria, Dipartimento del Lavoro. Con una missiva fatta recapitare alla F.I.E.L.D. ( Formazione innovazione, emersione locale disegno territoriale), il sindaco Rijllo chiedeva l’intervento di questa istituzione presieduta da Mario Muzzì. La richiesta veniva articolata a proposito delle agevolazioni per l’avvio di iniziative di impiego e tanto altro ancora a favore dei giovani. Veniva fissato un convegno che si è tenuto nella Sala Consiliare alla presenza di un folto pubblico molto partecipe ed interessato. I relatori sono stati, la direttrice Anna Mara Cardamone che con grande semplicità e competenza ha illustrato per sommi capi tutti i bandi di concorso e le opportunità di finanziamenti indirizzati verso i giovani, previsti dai fondi POR 2007-2013. Ci ha tenuto a sottolineare che l’ingente quantità di denaro che saranno messi a disposizione dei vari progetti che i ragazzi andranno a presentare. Una esposizione completa e doviziosa da parte della dottoressa Caterina Nano, iniziando con l’avviso pubblico per l’avvio di iniziative di auto impiego in forma di lavoro autonomo, nei bacini d’impiego. Avviso pubblico Piani di Formazioni Aziendali. Avviso pubblico per la concessione di incentivi alle imprese per l’incremento occupazionale e la formazione i azienda di neoassunti. Avviso pubblico per la concessione di voucher alla persona per al conciliazione tra i tempi di vita e tempi di lavoro. Noi riteniamo che fra i punti più importanti e pregnanti ci sia quello che predispone la concessione di agevolazioni per l’avvio di iniziative di auto impiego, in forma di micro- imprese, nei nuovi bacini di impiego. Sono tantissime le prospettive di lavoro e di iniziative per i giovani, sarà integrato ed esteso il famoso prestito d’onore che precedentemente è stato affidato al progetto Sviluppo Italia. In questo ambito si è provveduto a modificare in meglio. Finalmente qualche cosa di consistente viaggia all’indirizzo dei giovani, ora starà a loro mettere a fuoco le varie opportunità che più si addicono alla loro personalità. Da quanto abbiamo appreso dai dirigente della Field, non ci saranno più alibi, i giovani potranno formarsi e partire con le loro gambe e idee. Con questi vantaggi nessuno dovrà fare a valigia e partire per oscure o arcane destinazioni in cerca di fortuna. Il mondo del lavoro è cambiato profondamente, il posto fisso agognato e rincorso dai padri è una cosa superata. Nei paesi più sviluppati una persona nell’arco della sua vita lavorativa, riesce ad avere molteplici esperienze in vari settori. Sono disponibili due uffici che sono in condizione di rendere chiarezza a tutti gli interessati, bisognerà rivolgersi alla signora Ferro oppure alla signora Brescia. Le stesse note che sono state illustrate in Comune si trovano nel sito web del medesimo.


La festa del Santo Patrono

Ieri Borgia era in festa per onorare il Santo Patrono Giovanni Battista. La nostra no irriverenza nei confronti dei santi, siamo convinti che " è meglio scherzare con i fanti e lasciare stare i santi". Però dobbiamo annotare che il Patrono borghese è stato considerato poco, solamente da qualche tempo gli è stata attribuita una piccola festa con banda e fuochi d’artificio. Sono in molti a Borgia a credere che il patrono sia San Leonardo. Un santo in paese maggiormente accreditato e venerato, ma Leonardo è solamente il protettore. Neppure la chiesa locale ha un soverchio rispetto per la venerata immagine del Battista, nel corso dell’anno lo lasciano arrampicato in una nicchia sul fastigio dell’altare e lo fanno scendere in occasione della festa. Qualunque cosa, si mette per traverso per far si che la festa non decolli. Anche l’amministrazione comunale quest’anno ci ha messo del suo. Una prima ordinanza n °01/08 2008, fatta distribuire ai commercianti imponeva "la chiusura totale degli esercizi commerciali di vendita al dettaglio del settore alimentare, non alimentare, specializzati nella vendita di beni strumentali ed ambulante", così recitava il documento del Sindaco. Immediatamente dopo un chiarimento fra l’assessore al ramo ed il presidente dell’associazione commercianti borgesi, si revocava il primo documento n°10 recante la medesima data e quindi "si dava facoltà a tutti i titolari degli esercizi pubblici di aprire o meno al pubblico in tale data i loro commerci." La medesima cosa era capitata nel lontano 1997, ma quella vicenda non ha portato giudizio. La precedente ordinanza del Sindaco, aveva trascurato una piccola differenza, è vero che Borgia e Roccelletta sono la stessa cosa, ma solo per il governo laico, mentre per la chiesa le cose non stanno in questi termini. La protettrice di Roccelletta è Santa Maria della Roccella. Anche in questo caso il povero Giovanni Battista è stato esautorato dalle autorità religiose. La cosa peggiore che, anche nella sua protetta cioè Borgia, San Giovanni Battista è stato degradato. In pompa magna Sindaco consiglieri ed autorità militari, preceduti dai vari gonfaloni e gagliardetti, a ritmo della banda si sono recati rendere omaggio al santo Patrono. Ma sono stati fatti passare dalla porta di servizio, come dalla stessa porta è uscita nel pomeriggio la Sacra Immagine. Il grande Santo nella sua modestia, non avrà fatto caso alla porta, se era quella principale oppure quella di servizio, anche perché dall’alto della sua investitura conosce le difficoltà della cittadina, con la piazza impegnata in lavori di restauro e quindi interdetta alle persone e con la porta della chiesa sprangata. Ma soprattutto, sa che la sua protetta è una cittadina ad alto rischio sismico. Nessun santo, neppure il più distratto vorrebbe avere sulla coscienza eventuali calamità. Forse ad essere un tantino distratta è l’autorità religiosa, che potrebbe prevedere e prevenire questi avvenimenti, visto che a Borgia l’unica cosa che non mancano sono le chiese. Celebrare in un’altra sede era la decisione migliore da prendere, in fin dei conti tutte sono " case del Signore" ed a Lui che bisogna elevare un grazie fervente, perché è il Signore che sa fare il suo mestiere.


Il rebus dei computers dell'ASL di Borgia

Ogni favola che si rispetti comincia con :"C’era una volta….", quella che ci apprestiamo a raccontarvi, su quanto sta succedendo a Borgia, non è una storiella, ne un aneddoto ameno ma, è purtroppo la triste realtà. I cittadini borgesi stanno vivendo questa vicenda dal mese di gennaio, chiunque dovesse avere necessità di prenotare una visita specialistica, dovrà prima andare in chiesa, accendere un cero e se non basta rivolgersi al santo protettore personale. Questi dovrà adoprarsi ed intercedere affinché il suo protetto, possa trovare lo sportello informatico aperto e funzionante. L’oggetto misterioso e doloroso nel contempo, è il Polo Sanitario Territoriale di Borgia, in via Moro, il presidio è una emanazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro. Rivolgersi presso questo sportello, sollecitando la prenotazione di una visita specialistica per una indagine accurata di una probabile patologia grave, è una chimera. Una volta su cento lo sportello funziona. Quando questo non avviene ci si sente rispondere dall’impiegato: "Non abbiamo linea, non abbiamo collegamento". Dovrebbero i responsabili provinciali esporre un cartello, recante la dicitura "riprova, sarai più fortunato". Sono tanti i solleciti che il responsabile del servizio di Borgia, sta spedendo a mezzo fax al Presidio Informatico Provinciale. Dopo qualche settimana arriva un tecnico, trascorre una intera mattinata dietro al computer, poi fa spallucce e se ne torna casa, mentre il guasto permane. Il problema che ne deriva si estende per tutti i servizi che da qualche tempo sono stati informatizzati. La regolamentazione del piani di attività specialistica, le prenotazioni, i risultati delle varie analisi con i relativi importi per i ticket. Insomma tutto ruota intorno allo schermo del pc che altrove funziona, tranne che a Borgia. Quale sarà il male oscuro che affligge i negletti e, certamente non stanchi attrezzi informatici del presidio sanitario borghese? Per il momento gli impiegati sono ritornati a fare gli amanuensi, abbondano le carte copiative e le calcolatrici, conseguentemente il tempo di attesa si è triplicato. Molti dei cittadini stanchi e scoraggiati, si dirigono quale ultimo approdo, presso gli uffici comunali. L’amministrazione ha pensato ebbene di venire in aiuto ai borgesi, con un servizio che non le compete ma, con i tempi che corrono è di grande utilità. Ma anche qui, esiste un problema che non è tanto trascurabile. La solerte impiegata preposta a tale servizio è oberata dalla richieste ed insiste nel chiedere precisazioni circa la patologia, in considerazione che, nella maggioranza dei casi i medici scrivono con una pessima grafia. Tutto ciò non è assolutamente in linea con la riservatezza, anche perché sono decine e decine le persone che aspettano in fila, in uno stanzone che ospita altri servizi comunali.


Borgia, un cantiere aperto

Secondo quanto affermato dall’Amministrazione Comunale di Borgia e da Francesco Sacco assessore ai LL.PP, l’intero territorio cittadino, nei prossimi giorni sarà trasformato in un cantiere aperto. Sono tredici i progetti licenziati dall’ufficio tecnico comunale, alcuni già in fase avanzata di attuazione molti altri lo saranno nel prosieguo del mese. Di tutto ciò vi daremo esauriente contezza, con un’intervista all’assessore titolare della delega. Apprendiamo momentaneamente e pubblichiamo con somma soddisfazione queste notizie, i cittadini saranno entusiasti. Essere rassicurati che il volto della cittadina avrà un restauro e tanto altro ancora, è cosa da ben evidenziare. Nel numero precedente del nostro giornale mettevano in risalto alcune problematiche che insistono sul territorio borgese. C’era da parte nostra la volontà, interpretando la voce dei cittadini, di sollecitare o correggere determinate lacune che si sono verificate in alcune opere appaltate. Il nostro voleva ed è, solamente uno stimolo e non già una critica, questo è un compito che lasciamo alle istituzione deputate a questo genere di attività. Non è esaltante operare con il sistema degli struzzi, nascondere la testa sotto la sabbia, ci sono dei problemi ed devono essere evidenziati e quindi individuare i responsabili. Venire a sapere che non si era previsto un muro di contenimento dello stadio Santa Lucia, in prossimità del palazzo dello sport ed apprendere che i lavori di copertura dello stesso, sono bloccati da questo problema, non è certamente molto edificante. Sappiamo che sono responsabilità del progettista e del direttore dei lavori, ma è anche vero che, essendo gli Amministratori i referenti nei confronti dei cittadini, tutti gli strali vengono indirizzati nei loro confronti. Sappiamo della solerzia ed infaticabile azione dell’assessore al ramo, ma è del tutto evidente che le storture debbono essere corrette, anche perché come dice il proverbio: "una volta fatto trenta…bisognerà fare anche trentuno." Ci sono ancora due situazione verso le quali pressano i cittadini borgesi, la prima è il perché non programmare un lavoro di restauro della fontana della Brisella, opera osannata un po’ da tutti, procedendo analogamente al ripristino delle sei cannelle d’acqua e alla ristrutturazione delle vasche. Fare apprendere per poi tramandare ai ragazzi il vecchio sistema di lavoro delle lavandaie e le varie fasi del bucato con il processo della lisciva, è una pratica pedagogica molto efficace. Non solo questo, ma vorrebbe dire ridare vita ad una costruzione ormai in abbandono. Ci verrà obbiettato che non è possibile perdere tanta acqua, ormai diventato un bene prezioso per il genere umano. Pertanto si potrà fare uso del riciclo, avvertendo che l’acqua non è potabile.


Scolacium dimenticato

Siamo già in estate ed i programmi della campagna d scavo nel Parco Archeologico Scolacium, previsti per l’estate, sino ad oggi su questo fronte tutto tace. Avevamo veramente creduto che il fermo fosse veramente da imputare alla fase di interregno per l’attribuzione dell’incarico al nuovo Soprintendente alla Archeologia, ma la cosa è ormai avvenuta con la nomina della professoressa Caterina Greco. Avevamo creduto che la stessa cosa si stava verificando presso la Direzione Generale Regionale del Ministero dei Beni Cultuali, sempre per il ritardo della nomina del sostituto del professore Francesco Prosperetti, con un sostituto architetto Scalpellini, che arrivato all’aeroporto internazionale di Lamezia, prima ancora di mettere piede in terra, ha girato i tacchi ed è volato via. Ora il professore Giuseppe Zampino si è insediato e siamo convinti che continuerà la magnifica avventura del suo predecessore. Ci eravamo interessati attraverso le pagine del nostro giornale, che per primo aveva dato la notizia, dei preziosi ritrovamenti di alcuni insediamenti in località Donnantona-Cirella, risalenti al quinto o quarto secolo a.c. attribuiti all’ età greca, gli scavi in prossimità del vecchio casello ferroviario, proprio di fronte al "Foro Romano", che evidenziavano una grandissima area cimiteriale ed una basilica cristiana del quarto secolo d.c.. Tutto ciò ci aveva fatto sperare che l’attività di scavo dovesse continuare e con una certa sollecitudine. Così non è stato, forse perché il finanziamento per la campagna non è mai arrivato! Sta di fatto che tutto si è fermato e la sabbia ha ricoperto quanto emerso. Ed allora, perché tutto è ancora in fase di stanca? In contemporanea a complicare le cose, si è frapposta la campagna elettorale che ha bloccato tutto e questa può essere l’unica scusante valida per quanto attiene al programma di spettacoli. La stessa non è valida se si fa riferimento alle opere programmate già da tempo ed ancora in fase di attesa. E’ del tutto evidente che un immediato interessamento dovrebbe partire dall’Amministrazione Comunale consapevoli della grande importanza di una simile ricchezza storica-artistica, quindi spronare ed incalzare da presso gli organi Regionali e di conseguenza quelli dello Stato. La fama e la bellezza del Parco Scolacium ha valicato i confini dell’Italia e dell’Europa. Non si può far vivere questo immenso tesoro, solo con di rassegne d’arte, di spettacoli artistici e canori, anche queste manifestazioni sono necessarie, panem et circenses, affermavano i romani. Tutto ciò è un magnifico corollario al Parco, ma bisogna portare alla luce quanto è ancora sommerso, che è tantissimo. E’ di estrema urgenza avviare colloqui ed iniziative in tal senso. Siamo sicuri che il sindaco Rijllo e l’infaticabile assessore alla cultura Riccardo Bruno, avranno già mosso i passi giusti verso le autorità del Parco e quelle istituzionali. Dopo i fatti dei giorni passati è necessario che Borgia si rimpossessi di quegli alti valori di cui deve essere fiera. Sono i presupposti essenziali perchè il territorio borgese venga additato come uno dei più interessanti sotto l’aspetto storico-culturale, questi sono i blasoni giusti dei quali bisognerebbe fregiarsi.


Non è certo tempo di pulizie

Non è certo questo, a ridosso delle vacanze estive, il momento migliore per fare le pulizie a Borgia. Però, non è neppure un buon sistema scopare la polvere e nasconderla sotto il tappeto. Quindi una serie di interrogativi vogliamo porli all’attenzione degli Amministratori cittadini. Ci proveremo a cominciare dagli impegni dei progetti che sono in corso d’opera, per arrivare alla fine a chiederci il perché di alcune cose e la fine delle stesse. Cominciamo con il chiedere il perché dell’arresto dei lavori del palazzo dello sport. Evidentemente siamo arrivati al famoso ed annoso problema della copertura dell’impianto. Arrivati a questo punto tutto si blocca, in pratica non si riesce a coprire con una sola campata i quasi cinquecento metri quadri di tetto. Dobbiamo immaginare che la cosa è talmente ardua ed impossibile, considerando che molti tecnici, nel terzo millennio non sono riusciti a risolvere. Chiaramente l’accostamento non è immaginabile ed è fuori luogo un raffronto dell’immensa costruzione borgese, con il mausoleo del Pantheon di Roma, eretto nel 25 a.c. e poi ricostruito nel 110-125 d.c. su committenza dell’imperatore Adriano, il quale chiese agli architetti romani una cosa folle: una cupola di 44 metri di diametro e con l’aggravante di un foro centrale di sei metri di diametro. Allo stesso modo è improponibile l’accostamento con la stazione ferroviaria di Roma Termini, costruita sessanta anni fa, che ha una pensilina esterna di trenta metri per una lunghezza di circa 200 mt. e senza alcun sostegno intermedio. Queste costruzioni come quello del ponte sullo stretto di Massina, non hanno alcuna attinenza, con l’enorme problematica della copertura dell’immenso edificio del palazzo dello sport borghese. Un tecnico ci informava, dell’esistenza delle travi lamellari e dei tiranti in acciaio che sono in condizione di coprire qualsiasi struttura, ma questo ingegnere è un bontempone ed uno spregiudicato ottimista. Qualcuno ci dovrà spiegare l’idiozia dei tecnici capitolini, che dovendo restaurare piazza di Spagna e la Scalinata del Pincio, hanno pensato di chiudere prima una parte e finire i lavori e poi passare alle seconda, che nel frattempo era rimasta aperta al pubblico. Ci rendiamo conto che la cosa non era possibile a Borgia per la piazza Ortona. Collegare il vecchio al nuovo livellando, era quanto mai difficile ed irrealizzabile. Poi, qualcuno ci dovrà spiegare quanto viene a costare, l’impostazione di una relazione tecnica ed inviarla alla Soprintendenza Monumentale di Cosenza, tanto per informala delle pessime condizioni di salute del chiesa Parrocchiale. Gli amministratori ed il parroco sanno benissimo che il timpano necessita di un immediato restauro e che il portone centrale non è più solido sui cardini, quanto non lo sono gli affusti delle campane. Così si conclude la prima puntata, rimandiamo i nostri lettori alle prossime.


Disagi all'Ufficio Postale di Borgia

Con quella partita ieri, è la seconda lettera raccomandata che l’Amministrazione Comunale borgese, indirizza al Direttore Generale delle Poste dello Stato di Catanzaro. Oggetto del documento è il disagio che da qualche tempo stanno vivendo i cittadini che debbono recarsi nella locale Ufficio Postale per usufruire dei servizi. Ormai è diventata una prassi e le fila davanti agli sportelli si allungano sul marciapiede antistante. E’ una vera esasperazione quella che si impadronisce dei cittadini costretti a rimanere allineati per delle ore. Le Poste ormai, svolgono anche i servizi di banca e quindi il traffico e le soste davanti agli sportelli diventano molto lunghe. Sono in molti cittadini che decidono di migrare presso altri uffici postali, solo coloro i quali debbono riscuotere le pensioni non possono avvalersi di questo beneficio, ma nelle stesse condizioni, ci sono anche coloro che l’automobile non la possiedono e quindi costretti alle soste interminabili. Questo problema va ad intaccare la salvaguardia e la salute dei cittadini, i quali sono costretti a sostare sul marciapiede, in prossimità della strada, che è super impegnata da un traffico impossibile e di ogni genere. L’aggravante è che da sempre gli utenti più impegnati sono i pensionati che si rendono utili alla famiglia. A loro il tempo non manca e quindi possono sostare stoicamente in piedi negli uffici sovra affollati delle Poste. Però gli anziani hanno anche la necessità di soddisfare delle esigenze fisiologiche, che non possono ottemperare, visto che i bagni pubblici non ci sono. Ma non ci sono neppure le panche per fare accomodare gli anziani che nella maggioranza dei casi sono anche invalidi. Insomma, nella fattispecie siamo ancora un paese da terzo mondo. Tanti Comuni, anche con una popolazione molto al di sotto di quella borgese, sono stati dotati da strutture efficienti e funzionali. Non diciamo quelle organizzate con i numeri d’ordine e i tabelloni luminosi che indicano il numero dello sportello libero, organizzate con posti a sedere, in sale parallele e che assicurano anche la riservatezza dell’utente. Certamente non è tollerabile un pollaio come quello borgese, nel quale soffrono sia i cittadini quanto gli impiegati, che con pazienza certosina e calma olimpica riescono a soddisfare la clientela. A volte, qualche intollerante si scalmana un po’ di più, va un po’ sopra le righe e se la prende con gli incolpevoli dipendenti, ma è solamente il minimo per una situazione di grandissimo disagio in cui versa l’ufficio postale borgese.


Dove va il PD borgese

Apprendiamo con una certa soddisfazione e porgiamo gli auguri per la circostanza, di un buon lavoro al sindaco di Borgia Domenico Rijllo, eletto nella direzione politica del PD. In tempi di congiuntura è stato meglio far dimagrire la lunga lista di 50 persone proposte. Un salasso quanto mai necessario e nonostante tutto, Rijllo è rimasto nelle zone alte della classifica. Certamente le cose non vanno come dovrebbero nell’interno del PD sia a livello nazionale, quanto Regionale e locale. Non si è provveduto neppure a Borgia a fare una analisi precisa della sconfitta, forse gli strascichi sono pesanti e la coda del rospo è dura da spellare quanto da digerire. In alto loco le battaglie sono pressanti e non vengono lesinati colpi a chicchessia, gli amici di un tempo sono divenuti nemici giurati di oggi. Ma a Borgia cosa sta succedendo al partito di Veltroni? Eppure ci sono tante matasse da sbrogliare. Stranamente la sezione del PD rimane chiusa e nessuno s’incarica di tenerla aperta. Solo l’iniziativa della pervicace signora Carmela Sposato continua a tenere un mini giornale a ridosso della porta vetrina. Tutto il resto risale alle consultazioni elettorali e poi per il ballottaggio che ne è seguito. Non c’è più vita politica nelle sezioni di sinistra. Ieri un impegnato politico di estrema sinistra, ci diceva molto candidamente che, per placare la calura, che finalmente pare sia arrivata, ha aperto la sezione e con la corrente provocata dalla finestra posta alle spalle è riuscito a stare fresco e leggersi il giornale. Ora, considerando che le sezioni sono attaccate l’una a l’altra, non sarebbe il caso di estendere la pratica adottata dall’estrema sinistra e fare stare freschi ed aggiornati i compagni del PD?. Forse in quel luogo potrebbero venire al pettine quei nodi mai risolti e che con il passare del tempo diventano sempre più intricati. Sarebbe il caso di aggiustare la contraddizione interna, che affligge la vita amministrativa borgese e che si è andata a rappresentare, nei giorni immediatamente dopo le primaria di ottobre, quando tutti hanno aderito al PD. Il dramma borgese deriva da quel fatidico giorno di ottobre, a qualcuno sono rimaste fatali le idi di marzo, al PD nostrano la seconda decade di ottobre. Eppure per scaramanzia e per una presa di distanza si è provveduto ad indire le consultazione delle primarie, con qualche giorno di distacco dal fatidico 28 di ottobre del ’22. Però, quella famosa marcia ha insistito in Italia per vent’anni, da quanto stiamo registrando, non crediamo assolutamente che il PD avrà una vita così longeva. Perlomeno a Borgia, non sarà così. Gli esponenti margheritini, sono rimasti sempre all’ opposizione, nonostante si siano giurati amore eterno con i diessini sotto l’egida del PD. Ci rendiamo conto, che anche dopo le consultazione siciliane di questi ultimi giorni, questo partito borgese, stia sempre di più somigliando al governo "ombra" nazionale. Per intanto è arrivata l’estate e la voglia di mare e di vacanze hanno la meglio anche sulle attività politiche, l’afa la fa da padrona e le forze si affievoliscono. Pertanto è necessario serbarle per l’autunno.


Siglato il contratto per la nuova caserma

L’avvocato Domenico Rijllo sindaco di Borgia, nella mattinata di ieri ha varcato la soglia del Palazzo Comunale con in tasca un prezioso contratto che il Prefetto di Catanzaro Montanaro gli ha consegnato. La stipula con il Ministero degli Interni del contratto di locazione e per l’insediamento della nuova caserma dei carabinieri, che dovrebbe essere ospitata nei locali dell’ex carcere. Questo contratto giunge a proposito ed è quanto mai essenziale per la continuazione della crescita sana della cittadina borgese, da qualche tempo assurta pesantemente agli onori della cronaca nera. E’ un primo e decisivo passo verso la conquista di una certa tranquillità. La presenza di un corposo numero dei militi dell’Arma, sarà un ostacolo per tutti colori i quali dovessero avere nella mente la propensione a delinquere. Queste forti presenze faranno desistere o rallenteranno l’operato degli spacciatori che, privi di scrupoli stanno invadendo il mondo della scuola. Fermeranno una certa recrudescenza della ‘ndragheta che, dicevamo da qualche tempo insiste nel territorio e che ha esteso i suoi tentacoli mortali in ogni settore della vita civile ed in alcuni casi anche politica. Solo chi non ha problemi con la giustizia, coloro i quali sono fedeli osservanti della legge, accettano di buon grado il raddoppio delle presenza dei carabinieri, gli onesti cittadini borgesi che sono la maggioranza, si sentiranno tutelati dalla Benemerita. Saranno necessari alcuni mesi per l’inizio dei lavori, i tecnici comunali datano a tre mesi l’inizio dei lavori. La consegna, quella indicata da Roma dovrebbe essere fra due anni, ma si ha ragione di credere che i tempi avranno una durata minore. L’operazione finanziaria per la realizzazione dell’opera di adattamento, non avrà oneri a carico del Comune, anzi avrà un modesto beneficio. Il canone che il Ministero dovrà pagare e pari a 50 mila euro l’anno che prevede anche un adeguamento ISTAT. Il prestito di 400 mila euro per i lavori di adattamento e condizionamento, contratto con la Cassa Depositi e Prestiti interferirà sulle casse comunali per 32 mila euro l’anno. Da ciò se ne ricava che l’operazione è quanto mai vantaggiosa sotto tutti gli aspetti, sia per la parte finanziaria, ma soprattutto per quella riservata alla sicurezza interna della comunità. Questa impresa è un buon viatico verso l’affrancamento della cittadina borgese da frange riottose e malavitose, una iniziativa che va ad interferire positivamente sulla fase di grande attenzione che il Governo centrale sta avendo per l territorio borgese. E’ fuor di dubbio che la reazione dei cittadini e degli Amministratori è valsa per la ricerca dei adempimenti giusti contro la malavita organizzata.


    Scoperto scarico abusivo di rifiuti

Non ha fatto neppure in tempo ad essere bandita l’ordinanza comunale redatta dal sindaco Rijllo di Borgia, che un pesce è finito nella rete. Qualcuno di cui già sono note le generalità e il domicilio, ha pensato bene di venire in trasferta dalla vicina Girifalco ad oltraggiare, l’angolo più suggestivo del territorio borgese la Brisella, con una intera camionata di detriti e di suppellettili varie ( vedi foto). Dalle indagini condotte dai carabinieri del locale comando di stazione e dalla polizia municipale si è risaliti con immediatezza agli autori del nefando gesto. Ora scatteranno le denuncie penali che faranno seguito ad una grave pena sanzionatoria. I responsabili, secondo da quanto ci è dato di sapere, dovrebbero essere gli eredi di un cittadino girifalcese che stanno operando dei lavori di riassetto della casa del defunto lasciata in eredità. Comincia quindi, ad essere operativa sin da subito, la tanto attesa ordinanza comunale che va a sanzionare tutti gli illeciti sullo scarico dei rifiuti urbani. Certamente quello scoperto nella mattinata di ieri è un fatto della massima gravità e questa volta i cittadini borgesi non hanno colpe. Resta il fatto però, che da quasi un anno è in vigore il disciplinato circa la raccolta differenziata ed i risultati ottenuti sono stai veramente scarsi. E’ una sorta di rifiuto mentale da parte di molti cittadini ad effettuare lo smaltimento corretto dei rifiuti. Sono state avviate parecchie iniziative da parte dell’amministrazione comunale, ma i risultati prodotti non sono servita a granché. I bidoni che erano stati predisposti per ospitare la differenziata sono stati trafugati, sono oltre 150 i contenitori che attraverso il loro colore, veniva individuato il tipo dei rifiuti. L’avere predisposto un secondo bidone di colore giallo e di proporzioni maggiori, per la raccolta dell’umido e tanto per scongiurare altre esportazioni, non è servito a nulla. I bidoni sono ancora al loro posto ma nel loro interno finisce assolutamente di tutto tranne il sacchetto biodegradabile dell’umido, fornito gratuitamente dal comune. E’ una fatica improba quella di sollecitare alcuni a operare correttamente con lo smaltimento. Eppure le vicende di Napoli che, ormai sono approdate anche a Cosenza e che fra non molto interesseranno anche il catanzarese, non sono servite a dare gli indirizzi precisi ed a sensibilizzare l’opinione pubblica. Qualcuno ha affermato: "Tanto noi siamo a Borgia e non a Napoli". Chiaramente, con simili presupposti non si va da nessuna parte e quindi, è giustamente arrivata l’ordinanza comunale che penalizza con oblazioni pecuniarie che vanno dai cinquanta ai cinquecento euro, tutti coloro ai quali vengono contestai i reati, perché sono tali. Dopo il fatto di ieri, gli inadempienti dovranno fare molta attenzione perché il rifiuto è facilmente individuabile e quindi le sanzioni saranno pesantissime. Smaltire correttamente significa risparmiare sui tributi e nello stesso tempo aiutare a preservare ai nostri figli un futuro ambientale sano e vivibile.


Quandu i "Rughi" adduravunu…e Pana    Le Foto

Quandu i "Rughi" adduravunu…e Pana (ritualità legata al Culto del Pane), con questo titolo onirico nel pomeriggio di ieri, l’insegnate Pepè Calabretta, presidente dell’Associazione "Il Cenacolo" ha presentato la sua nuova fatica. I cittadini borgesi si sono ormai abituati a questi appuntamenti di allure antico che il Calabretta offre con la sensibilità, la professionalità e grande spirito di abnegazione. La rivisitazione delle migliori tradizioni che si consumavano nel corso del quotidiano nelle "rughe" paesane. Questo è il secondo appuntamento in Via Pepe, l’anno passato il trionfo del vino oggi quello del pane. E’ stata una grossa prova di collaborazione animata da tanto entusiasmo dell’autore che ha contagiato gli abitanti di via Pepe e di molti altri borgesi. Circa cinquanta ani fa, in un film in bianco e nero, De Sica chiedeva ad un generico seduto sui gradini di una porta, mentre si accingeva a srotolare un fazzoletto di tela a quadroni: "Cosa mangi?" e questi rispondeva: "Pane" ed il Vittorio nazionale, insisteva: "Ma cosa ci metti dentro?" Il generico con la flemma dei meridionali rispondeva: "Pane e…Fantasia". Il pane l’alimento principale dell’alimentazione, la sacralità dello stesso nella catechesi cristiana: "Accipe, hoc est enim corpus meus" diceva ai suoi discepoli il Cristo, lo stesso rito sacrificale che il sacerdote compie quotidianamente sull’altare. Il pane, frutto del lavoro dell’uomo, la più bella ed umile preghiera elevata al cielo. In questo contesto e con la degustazione del pane appena sfornato si è proceduto con questo rito in via Pepe. La pagnotta, il filone, la michetta, la circola, il brilo sono tutte le più variegate forme di pane che si depongono sulle mense degli italiani gli italiani. "Ogni quattro jermiti, na’ grena" ci dice il Calabretta che non si è solamente fermato alla celebrazione del pane, ma è andato a ritroso nel tempo, con una ricerca accurata presso i vecchi paesani. Abbiamo chiesto che cosa volessero dire quelle espressioni: "Una jermita è l’unità di misura delle spighe di grano contenute in un palmo, quattro palmi componevano il covone. Tanti di questi costituivano a "tumogna". Precisa Pepè (così è conosciuto a Borgia), il quale è andato alla ricerca delle varie attrezzature necessarie ai contadini per mietere, gli astucci di canna che infilati nella dita, garantivano la mano dalla falce affilata. I vecchi crivelli che ruotando setacciavano e separavano i chicchi del grano dalla pula. Le vecchie unità di misura " la menzalora" e poi la "majdda", "u levataru", u caddhjpu", le varie pale per infornare e tantissimi teli di lino che ospitavano le pagnotte per la lievitare. Un grande fervore per attrezzare la via Pepe sin dalle 15, per poi assistere alle 17 alla preparazione in diretta del pane. Alle 19 la degustazione di quanto infornato con l’uscita delle prime "pitte", un pane piatto e sottile che ha il compito di provare il calore del forno. E poi, tutta la "ruga" in festa con canti e musica paesana. Insomma una bellissima favola animata, con un velato ricordo per gli anziani, un pro memoria per i giovani e un percorso didattico per i ragazzi. Tanta affluenza di pubblico in un pomeriggio e sul far della sera leggermente sfiorato dal vento, quasi a voler separare il grano e sollevare la pula nell’aia.


Il Duomo di Borgia

Si chiama "Duomo" in maniera altisonante la casa del Signore in Borgia è una delle più antiche e belle chiese del capoluogo. Finita di costruire alla fine del settecento e consacrata nel 1816, fu finita nella sua interezza intorno alla metà del 1800. E’ stata costruita a croce latina con due navate laterali. Non volgiamo fare una descrizione tecnica della stessa, ma volevamo porre l’attenzione sulle date proprio perché da allora ad oggi nessuno intervento di restauro è stato dedicato a questo imponente ed importante edificio, vanto della comunità borgese. Su qualche numero precedente del nostro giornale, avevamo fatto riferimento alla torre dell’orologio, un manufatto posticcio in mattoni che cozza terribilmente con la architettura della chiesa, costruita con pietra serrese ed impreziosita da cornici di stile barocchino volgare. Quindi tranne questo orribile intervento che ha di fatto mutilato la struttura, nessun lavoro è stato mai fatto a salvaguardia della casa parrocchiale. Un intervento di ridipintura dell’interno è stata fatta, quando era parroco don Rocco Casadonte. Le intenzioni erano da lodare ma il lavoro, non è stato curato con scrupolo e professionalità. I colori sono troppo violenti e le carte di francia alle pareti, stridono terribilmente con la sacralità del luogo. E’ stato appesantito oltre misura dall’oro zecchino che prosegue oltre il transetto. Ma quel che è fatto è fatto, diceva qualcuno, ora però i problemi riguardano la facciata ed le strutture portanti della chiesa. La struttura su cui poggia la cantoria è da qualche tempo in sofferenza, così come la navata di sinistra avrebbe bisogno di interventi urgenti per l’insistere dell’umidità. La torre dell’orologio è nel più totale degrado, non esiste un piano di lavoro per operare in caso di guasti. Le travi mostrano i segni del tempo. Le cornici esterne hanno bisogno di un riassetto mentre il plinto che sorregge la croce centrale sulla facciata ha bisogno di un intervento di consolidamento. Nelle stesse condizioni versa la torre delle campane. Forse in molti credono che i restauri vengano fatti per miracolo, visto il Titolare, ma da qualche parte c’è anche scritto "aiutati che Dio ti aiuta."


Piazza Ortona

"Vi invaderemo di progetti che troveranno la loro attuazione nei prossimi giorni" così ha tenuto a dichiarare fra il serio ed il faceto, il responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Borgia. Ben vengano i lavori, ma non è tutto oro quello che riluce e neppure "tutto va bene madama la marchesa". A giudicare da quelli in via di esecuzione qualche cosa che non fila per il verso giusto, si può notare ampiamente. La tanto agognata villa Ortona, sta prestando il fianco a parecchie critiche, in avvio c’è voluto un grande abbrivio primo che la realizzazione partisse, subito dopo il tutto si è fermato per la pessime scelta delle pietre, non idonee al luogo. Sciolto questo nodo si è provveduto ad arruffare senza alcuna simmetria i cordoli che delimitano le aiuole. Con il risultato che le stesse, alcune erano più lunghe ed altre più corte. Superato anche questo empasse si è proceduto nuovamente alla posa in opera dei cordoli. Ora i lavori sono fermi perchè i posatori specializzati delle pietre sulla piazza, che dovevano essere già in loco, ancora non sono arrivati. A tutto ciò si va ad aggiungere che sono state previste alcune aiuole, proprio di fronte alla porta della sagrestia del duomo, ora non volgiamo discutere l’utilità e la bellezza delle stesse, ma bisogna rendersi conto che la parrocchia ha un locale proprio a ridosso delle aiuole. Non ci è dato di sapere con esattezza cosa il parroco abbia accolto in questo garage, forse il trattore che serve per arare le campagne e le vigne del Signore. Perdurando le aiuole questa pratica dovrà essere interrotta o si dovrà spostare il mezzo in altri luoghi. Insomma la famosa fabbrica di San Pietro marca il passo, mentre gli anziani vegliardi, frequentatori della piazza Ortona, continuano a migrare da un posto a l’altro senza un punto di incontro certo. Non conosciamo la stato di salute dei lavori di ultimazione del palazzo dello sport. A guardare dall’esterno sembra che sia tutto statico. Su questo argomento non diamo la colpa all’Amministrazione e neppure ai tecnici comunali, ma la famosa rotatoria sul rettifilo del quartiere della Roccelletta, nonostante gli interventi continua ad essere assai pericoloso. E’ poco illuminata, i cordoli sono alti e non a livello stradale. Il traffico automobilistico che viene dalla provinciale 172 non è affatto visibile per le vetture che provengono dall’interno del quartiere. Pertanto l’assessore al ramo, che sappiamo molto attivo, dovrà farsene ampio carico e sollecitare i tecnici della Provincia. Gli stessi tecnici che dovranno mettere mano in maniera definitiva al rifacimento del letto stradale sui vari tratti della provinciale che vanno dal chilometro 2 al chilometro 4. La ASL di Borgia ed le condizioni del Duomo cittadino, meritano un discorso a parte ed quello che faremo nei prossimi numeri .


Palazzo Massara

Non vorremmo recitare la parte di Cassandra come annunciatori di sciagure, ma è necessario prendere seri provvedimenti per evitare certi incidenti. In Borgia esiste un vecchio stabile "Palazzo dei baroni Massara" che ormai è alla sfascio totale, sta cadendo letteralmente a pezzi. Il ricordo della triste vicenda di Gravina di Puglie con la vicenda tristissima dei due bambini "Ciccio e Tore", ancora turba gli animi. Non sappiamo se abbia turbato anche le coscienze di chi doveva vigilare, sulle cento stanze in totale abbandono. Perciò vorremmo sollecitare gli amministratori a mettere in sicurezza tutta l’aera interessata del Palazzo. Sono tanti gli edifici che sono alla mercè di tanti vandali e di tanti ragazzini, attratti dal gusto della scoperta. Hanno praticamente sfondato gli ultimi baluardi dell’entrate nell’edificio, qualche spericolato ha fatto una passerella con una tavola vecchia attraverso la quale si trasferiscono negli altri diversi caseggiati. Bisogna intervenire immediatamente verso la proprietà, oppure il Sindaco devrà avvalersi della propria prerogativa e procedere alla requisizione del Palazzo. Indipendentemente dai pericoli, questa struttura secolare è di una bellezza veramente unica. Unisce al fascino di una vecchia e intrigante storia, la bellezza di alcuni manufatti in ferro battuto e dei terrazzi con le balaustre in stile moresco. Sorge in un luogo molto ameno e riservato, nonostante oggi, sia strozzato dalle erbacce e dai rovi, al quale si accede attraverso vecchi archi che sostengono le varie costruzioni posticce. C’è una grande stalla con annesso fienile, un immenso locale per la conservazione dell’olio ed ancora resistono al tempo delle grandi giare. Il frantoio è quanto di più interessante ci possa essere ed è molto più vecchio di quello del Parco Scolacium che è divenuto museo dell’archeologia industriale. Sappiamo e lo abbiamo anche scritto sul nostro giornale, di un progetto, solamente accarezzato però, da parte del sindaco Rijllo. Il tempo incalza e prima che la mano dell’uomo finisca di completare il disfacimento degli anni, è importante ed urgente intervenire. L’idea manifestata dal Rijlo ed approvata dal professore Cecati della Soprintendenze ai Beni Monumentali, di realizzare dei piccoli centri di artigianato, con annessa una bottega della pittura, è una soluzione che ciascuno approva. Però bisogna realizzarla lottando contro il tempo e la mano dell’uomo. Il frantoio potrebbe diventare una grande attrattiva per la cittadina, mentre la vecchia "fienarola" che è un edifico immediatamente vicino potrebbe divenire un magnifico museo etnografico.
 


Tutti insieme per ripulire la spiaggia

Nessuno può affermare che gli Amministratori di Borgia non lavorano, perlomeno in questo frangente, infatti nella mattinata di domenica 8 giugno , il cantiere è stato aperto sulla costa del quartiere marinaro di Borgia. In questo sito il sindaco Rijllo, gli assessori Rosanna Passafaro, Riccardo Bruno e Giustiniano Chiarella, che è stato il promotore di questo lavoro straordinario, hanno provveduto a ripulire la spiaggia che va dal Corace sino al Villaggio Comunale. Coadiuvati da varie associazioni : Pro Loco, Il Cenacolo, la Co.bo, la Società Ambiente e Servizi (che hanno assicurato la logistica) e si sono spogliati temporaneamente del piccolo paludamento del potere e hanno indossato magliette, cappellini e guanti di lavoro. L'impegno è stato veramente pressante e parecchi sacchi di ogni ben di Dio sono stati colmati. Sotto questo aspetto, i cittadini borgesi, non possono che essere soddisfatti per l'intensa giornata di lavoro dei loro amministratori. Lo stesso entusiasmo dovrebbe essere mantenuto nel corso della stagione balneare, quando migliaia di bagnanti affollano le spiagge della costa borgese. Certamente nessuno pretende che il lavoro venga fatto sistematicamente dagli amministratori, perché dagli stessi si pretende, una sana e continuativa opera della azione di governo comunale, mentre l'accudimento e la pulizia della spiaggia venga curata con impegno dalla società dei servizi alla quale spetta tale incombenza. In pratica non può essere una toccata e via e neppure un impegno estemporaneo, bisogna recepire il messaggio lanciato per educare sul come ci deve impegnare e come gli stessi fruitori del mare debbano comportarsi nel corso della stagione estiva. Da parecchi anni assistiamo a degli autentici scempi della battigia, persino la pineta, che è nell'immediata prossimità è interessata pesantemente, da ogni genere di rifiuti. I bagnanti per riparasi dalla calura stazionano sotto i pini, devastando senza alcun rispetto alberi e prati. Le bottiglie di plastica diventano un tappeto e più di qualcuno sospende le buste di plastica rigonfie di rifiuti ai rami dei pini. La stessa cosa succede nelle vicinanze del villaggio comunale, dove frotte di bagnati affollano la spiaggia e lasciano tutti i rifiuti che hanno prodotto nel corso delle ore. Spesso sono tanti i pannolini e gli assorbenti che vengono malamente celati sotto una piccola coltre di sabbia. Mentre i cassonetti posti alla fine della spiaggia dall'amministrazione comunale rimangono vuoti. Sono in tantissimi che per scendere dalle autovetture, buttano al volo i sacchi della spazzatura con la speranza di centrare l'apertura del cassonetto, cosa che non succede mai. L'aggravante è costituita dal fatto che non sono solamente i cittadini borgesi ad adoperare questi gesti orrendi, ma sono tanti i forestieri che con tanta arroganza continuano a fare. Il prossimo impegno è previsto per il 29 di giugno quando si procederà ad una bonifica presso la Brisella in pieno centro storico.


Manifestazione chiusura anno scolastico Roccelletta

E’ stato un ottimo viatico, per gli avvenimenti di cronaca che si sono succeduti in questi gironi, lo spettacolo che gli alunni della Scuola Primaria della Roccelletta e della Scuola secondaria di I° grado di Borgia e Roccelletta, hanno offerto in occasione della chiusura dell’anno scolastico alla quale i docenti hanno voluto annettere il Progetto Solidarietà "Pro UNICEF". "Il nostro impegno di creare una comunità educante si sostanzia anche attraverso momenti come questi in cui le diverse componenti della Scuola si ritrovano e si incontrano in una riflessione comune sulla solidarietà nei confronti dei bimbi sfortunati" Questa la riflessione del dirigente scolastico Luigi Antonio Macrì, che ha concluso con un vecchio proverbio africano che dice:"Per fare crescere un bambino ci vuole un intero villaggio". Aggiungiamo alle parole del dirigente che non dobbiamo andare molto lontano per evidenziare uno stato di grande disagio che spesso va ben oltre la fame. Laddove esistono disoccupazione. Miseria, assenza d’igiene, disinteresse delle autorità, l’infanzia diventa un dettaglio. Le carenze educative della famiglia, associate al silenzio delle persone che sanno e alla scarsa attenzione da parte della società, richiedono un impegno pressante e costante da parte della scuola e verso il raggiungimento di questo obbiettivo che i docenti dell’Istituto Comprensivo "G. Sabatini di Borgia" stanno operando con grande entusiasmo e professionalità. Simpatica serata con un presentatore di eccezione, l’insegnante Giuseppe Calabretta nella duplice veste di intrattenitore e responsabile del settore scuola "UNICEF." Un plauso molto prolungato agli alunni ed un ringraziamento ai docenti da parte del pubblico che ha affollato il cortile della scuola elementare. Bellissime esecuzioni di un squadra di margiorettes che con grande ritmo hanno fatto delle evoluzioni. Molto applaudita la giovane cantante Ilaria Muriniti di Borgia. Pieni di sentimento e ricchi di contenuti i pensieri dei ragazzi di I, II e III elementare. Ancora una esecuzione perfetta da parte della giovanissima Roberta Passafaro, che ha cantato la celebre colonna sonore del film "La vita è bella". Un momento assai intenso di grande musica è stato offerto dalla soprano Anna Maria Bagnato e dal tenore Francesco Carmine Fera, sono stati accompagnati dal pianoforte del maestro Francesco Elia. Un buon esempio di didattica musicale è stato offerto dai ragazzi che sono stati seguiti dal professore Cristofaro, si sono esibiti con delle ottime esecuzioni di fiati. Nell’interno dell’edificio scolastico, una "mostra mercato" di artigianato locale, con l’incasso delle vendite devoluto al sostegno dell’UNICEF. Il saluto delle autorità comunali è stato porto dal sindaco avvocato Domenico Rijllo e dall’assessore alla Cultura signor Riccardo Bruno.

 


Eppur si muove

Qualche cosa si sta muovendo a Borgia da parte delle Istituzioni locali e Regionali, lunedì 9 ore 11,30 è fissato l’incontro con il Presidente della Commissione Antimafia Regionale, come avevamo anticipato già ieri e gli Amministratori della cittadina ed i capi gruppo consiliari. Finalmente, si sta prendendo coscienza, cercando di superare il concetto assai poco intelligibile, di un desiderio di tacitare, di cancellare, di passare nel dimenticatoi le decina di assassini che da qualche tempo si stanno consumando in Borgia. Ci chiediamo con rammarico il perché di un simile atteggiamento da parte degli amministratori, dei politici, della chiesa, delle associazioni, qualcuno può mettere in campo la paura e su questa fare leva, si insiste erroneamente sulla difesa della propria incolumità, tutto ciò può essere anche comprensibile ed umano, ma è anche vero che non è possibile vivere in una cittadina, in una società dove i valori sono stati totalmente azzerati. In questa realtà borgese, che si colloca come la quarta fra i comuni della Provincia di Catanzaro, ci sono ancora tutti integri i valori dell’onesta dello Stato. Non è possibile pressare o fare riferimento ad una presunta pericolosità, cercando di adottare il metodo degli struzzi. Tutto ciò non paga, anzi! Aiuta la mala pianta a crescere e rinvigorirsi. Bisogna avere il coraggio di parlare di manifestare, di isolare le mele marce. Bisogna comprendere che il silenzio non aiuta la crescita di un paese, non educa saggiamente all’onestà e alla liberta. C’è un impegno pressante ed importante, lasciare ai giovani, ai figli il ricordo di genitori che con la schiena dritta hanno manifestato contro la malavita. Ben vengano le manifestazioni e le proteste, l’esempio dei ragazzi di Locri deve essere imitato: " E adesso ammazzateci tutti". Vorremmo andare un po’ in là nel tempo, parlare del perché il Comando di Compagnia dei Carabinieri si è preferito realizzarlo a Girifalco e non a Borgia. Eppure esistono in Municipio diverse delibere di Giunta che andavo verso una simile realizzazione. Si parla già del lontano 1974 e poi nell’ottanta. Ancora nel 1994 e poi nel 2002. Cosa è successo e perché non è stata data attuazione alla costruenda caserma? Cosa c’è che ha bloccato il tutto? Eppure nel lontano 1979, la legge Botta aveva individuato alcune realtà territoriali dove venivano indicate come prioritarie la presenza dei presidi dei carabinieri. A tale proposito erano stati stanziati 1500 miliardi delle vecchie lire. Con grande avvedutezza e lungimiranza il comune di Girifalco avviò la costruzione dell’odierna caserma del comando di compagnia. E’ difficile comprendere l’immobilismo degli amministratori borgesi dell’epoca, è difficile comprendere il silenzio in seguito alle decine di morti ammazzati, o sparizioni per lupara bianca. Benissimo la presenza del Presidente della Commissione Antimafia, ma poi c’è da dare seguito a tantissime iniziative di civile protesta. Il sindaco deve mettere le ali ai piedi e il peperoncino nella minestra del titolare dell’ufficio tecnico comunale che dovrà, urgentemente provvedere ad appaltare i lavori di adeguamento del vecchio carcere a caserma dei carabinieri. Immediatamente verranno rinforzati gli organici dei militi della Benemerita. E’ un impegno del comando generale dell’arma dei carabinieri.


Intitolare nuovamente alcune strade

Non vorremmo apparire nelle vesti, ne tampoco ricalcare le orme di un novello Savonarola, ma una piccola riflessione s’impone dopo aver seguito le vicende della proposta d’intitolazione di una strada dell’Urbe a Giorgio Almirante. Siamo totalmente contrari, dopo aver sentito le dichiarazioni di un componente dell’estrema sinistra borgese. Non siamo affatto d’accordo con questa infelice idea di intitolare le strade a personaggi della politica, siano essi dei grandi o piccoli statisti, non siamo d’accordo perché non condividiamo e non riusciamo ad intravedere delle grandi valenze di rilievo storico in nessun politico di ogni epoca. Questa forma di revisionismo storico deve essere fatta una volta per tutte. La storia che si racconta sui libri di testo non può essere aggiustata a secondo della fazione politica che governa al momento della stampa del testo o per un asservito riguardo nei confronti del padrone del dicastero della Pubblica Istruzione. La storia non può essere tinteggiata in alcun modo ma, va raccontata nella sua integrità, scevri da ogni condizionamento personale o di partito. Siamo ormai vaccinati, la seconda guerra mondiale è lontana nel tempo, non dovrebbe esserci alcun bacillo ad ammorbare la conquistata pace e liberazione da qualsiasi regime totalitario dopo una cruenta e lunga guerra civile. Invece nel terzo millennio, ci attardiamo ancora nello spartiacque storico delle opposte collocazioni politiche. Qual’ora venisse proposta nel nostro territorio l’intitolazione al defunto esponete del Movimento Sociale Italiano, ci scaglieremmo con una serie di invettive contro un personaggio, che ha avuto la grande colpa di una tacita acquiescenza delle leggi razziali hitleriane. Allo stesso modo però, è necessario che venga fatta una ripulita della toponomastica che ha insistito sul nostro territorio, specialmente quello marinaro, dove si sono pescati tutti i personaggi del comunismo italiano. Oggi nessuno e tanto meno i nostri amministratori, asseriscono di essere comunisti. Il nuovo partito di Veltroni marcia in tutt’altra direzione e gli italiani nelle ultime consultazione hanno detto con il voto cosa ne pensano veramente. Ma vorremmo portare un nostro piccolo contributo e fare un tantino di storia raccontandovi le gesta di Palmiro Togliatti detto "il migliore", a cui nella Roccelletta è stata intitolata la più importante strada. "Il migliore" ha dichiarato con grande impegno in una riunione del Soviet "Io sono un comunista sovietico, come italiano mi sento un misero mandolinista." Nel lontano 1943 Vincenzo Bianco dirigente comunista scrive a Togliatti chiedendogli di intercedere presso le autorità sovietiche per evitare la morte dei prigionieri italiani in Russia(fra questi c’era il padre di colui che sta scrivendo). Leggete cosa rispose "il migliore" : <La nostra posizione di principio rispetto agli eserciti che hanno invaso L’Unione Sovietica è stata definita dal compagno Stalin e non vi è più niente da dire. Nella pratica se un buon numero di prigionieri morirà,in conseguenza delle dure condizioni di fatto, non ci trovo assolutamente niente da ridire>. In buona sostanza anche il grande padre Togliatti qualche morto ammazzato ce l’ha sulla coscienza. Per fortuna il Parlamento ha mandato a casa canellandolo dall’arco costituzionale, il compagno ex Ministro della Giustizia Diliberto, prima che facesse traslare la mummia di Lenin per trasferirla in piazza San Giovanni a Roma. Ebbene Sindaco dopo queste amenità storiche, che lei già conosce, cosa aspettiamo a cancellare alcuni personaggi dalla toponomastica cittadina? Abbiamo personaggi più degni da essere immortalati.


A colloquio con l'Ass. Chiarella

Certamente questi ultimi fatti criminosi hanno inciso parecchio, attribuendo una immagine negativa della cittadina di Borgia che si colloca al quarto posto della provincia di Catanzaro come numero di abitanti. Diciamo senza ombra di dubbio che il vulnus creato da questi efferati delitti, non rende assolutamente giustizia ad una realtà totalmente diversa da come si può immaginare dal di fuori. Però l’azione amministrativa di un Comune così grande deve funzionare per garantire i servizi che, qualche volta sono al top della situazione, ma anche con qualche vistoso mancamento. A tale proposito abbiamo sottoposto al signor Giustiniano Chiarella assessore allo Sport, Spettacolo ed Ambiente, alcune precisazione su alcuni servizi che afferiscono alla sua delega.

Avete sollecitato l’ufficio tecnico comunale per spostare alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti che erano collocati a ridosso della strada provinciale, per l’esattezza in corso Kennedy. Senza meno è una operazione giusta. Però avete messo in difficoltà le persone anziane, che si devono avventurare su di un tratto di strada privo di marciapiede e con l’aggravante che in quel tratto gli automobilisti fanno le prove di velocità. Come avete pensato di risolvere il problema?

"E’ del tutto evidente che il problema del marciapiede è un’assoluta priorità, sia per coloro i quali si recano al cimitero, sia per quanti devono smaltire i rifiuti. Però bisogna convenire, che non era possibile per l’incolumità dei cittadini tenere i cassonetti sul ciglio della strada, che lei dice ed io confermo, essere pericolosissima. C’è da percorrere un breve tratto a piedi, ma fra non molto ci saranno i marciapiedi. Ci stiamo muovendo in due direzioni, cercare di sollecitare l’Amministrazione Provinciale per realizzare l’opera, in caso contrario risolveremo con un’altra alternativa che stiamo tenendo in serbo. Le aziende che si sono impegnate nel parco eolico e quanto sto dicendo è previsto nella convenzione, avranno anche l’impegno di operare per una prestazione urbanistica, faremo fare i marciapiedi. Gli stessi che saranno realizzati nel quartiere della Roccelletta, proprio sul rettifilo per un corretto deflusso dei pedoni in concomitanza e collegamento con il Parco Archeologico."

Da qualche tempo si parla di una giornata ecologica, in quale data si opererà?

"Sono state previste due giornate, la prima l’otto di giugno e la seconda per la domenica 29 sempre di questo mese. Nella prima data ci recheremo nella zona marina, con i ragazzi delle associazione culturali e sociali, che hanno dato la loro entusiastica disponibilità. Partiremo alle 7.30 dal piazzale Federico II nel quartiere Roccelletta e bonificheremo gran parte della costa. La seconda data ci vedrà impegnati nella pulizia e bonifica della fontana monumentale della Brisella."

Come vi state muovendo per sollecitare la cittadinanza alla raccolta differenziata ed ancora, quali provvedimenti saranno presi, visto che in alcuni posti dove sono stati tolti i cassonetti, qualcuno continua a lasciare i rifiuti?

" E’ una pessima abitudine che dovremmo modificare, all’occorrenza è gia pronta un’ordinanza del Sindaco che intende sanzionare simili illeciti. E’ allo studio un convegno nel quale saranno presenti Amministratori, Società Ambiente e Servizi, che provvede alla raccolta dei rifiuti, tutte le associazioni, i partiti politici e le forze di polizia militari, comunali e spero tanti cittadini. In quell’ambito cercheremo di trovare le giuste determinazioni per operare correttamente la differenziata. Spiegheremo per l’ennesima volta la necessità, che venga svolta questa pratica che oltre ai benefici per il territorio e l’ambiente, può assicurare notevoli riduzioni sulla tariffe.


Comunicato stampa On. Egidio Chiarella

"Bisogna fare quadrato intorno al governo locale e superando ogni divisione è necessario mettere in moto una serie di appuntamenti, coinvolgendo le scuole, le associazioni, le forze produttive, culturali e sociali, per dare una risposta di qualità alla continua presenza della mano mortale della mafia, in questi ultimi anni nel comune di Borgia." Questo è quanto indicato nel comunicato stampa fatto pervenire dall’onorevole Egidio Chiarella, Presidente del Comitato per la Qualità e Fattibilità delle Leggi nonché, da solo un mese segretario della terza Commissione Cultura della Regione Calabria. Il suo intervento inseguito all’ultimo fatto di sangue nel quartiere della Roccelletta di Borgia . Il Chiarella è nativo di Borgia ed è stato più volte amministratore di questo Comune che è uno dei più grossi ed importanti delle Provincia catanzarese. "Ho chiesto al Presidente della Commissione Regionale Antimafia, Nino De Gaetano, di incontrare nei prossimi giorni il Sindaco di Borgia e i capi gruppo in Consiglio Comunale, per esaminare la grave situazione criminale, che negli ultimi anni si è abbattuta su questo Comune." Continua nella sua nota stampa l’onorevole nell’evidenziare che :" Il nostro paese non può essere visto all’esterno come un luogo da evitare, per l’affermarsi periodicamente di episodi che stravolgono la vera identità di una comunità, che ha dalla sua una grande storia democratica, con radici profonde nel riscatto della libertà della dignità umana, della cultura, che attraverso personaggi antichi e moderni, ha saputo trasmettere al resto della Calabria e oltre, il vero volto di una popolazione, che è contro da sempre la criminalità sotto ogni forma essa si celi, nonostante la presenza di episodi che da troppo tempo si consumano in termini mafiosi sul territorio." La nota di Chiarella precede di qualche minuto la notizia che domani all’alba verrà tumulata la salma in forma privata e blindata su disposizione delle autorità di Polizia. L’ennesimo fatto criminoso ha contribuito ad acuire il senso di smarrimento di tutta la popolazione borghese abituata a vivere dignitosamente e con un grande senso dell’ordina e della giustizia, unita al timore delle leggi la propria esistenza. "La risposta deve essere alta, forte e continua, senza fermarsi appena cala il sipario sugli ultimi fatti delittuosi " Così conclude l’onorevole Chiarella condividendo che: la libertà dalla mafia non si acquisisce con le reazioni emotive, ma con una presenza quotidiana nelle istituzioni e nel campo sociale e culturale, costruendo con programmi mirati e condivisi, gli anticorpi che consentono ad una comunità di non essere infettata da uno dei mali peggiori.


In molti a Borgia gridano BASTA!

In moltissimi a Borgia, sta mane erano affranti, scoraggiati, accasciati, abbacinati, tutti a commentare assai negativamente l’ennesimo fatto di sangue che in questi ultimi giorni ha visto la cittadina borgese salire agli onori della cronaca nera. Lo stesso sindaco Rijllo appariva amareggiato e contrariato per questa orrenda sequela di omicidi. "La prima cosa che mi viene da dire e che sono rammaricato, ieri sera, appena appresa la notizia, mi è sembrato che un locomotore mi avesse trascinato sotto. Non è possibile andare avanti in questi termini. Ci sentiamo accerchiati, questa è una occupazione militare del nostro territorio. Mi spiego meglio. A proposito dell’altra esecuzione in città, sono stato ricevuto dal Prefetto il quale si meravigliava che a Borgia non esisteva il pizzo ed ho affermato che non esiste la microcriminalità, la gente può la sciare l’automobile aperta. Sino ad oggi non si sono verificati furti e neppure intimidazioni." Proseguiva il sindaco dichiarando di non volere credere ad una faida. "In paese alcune persone che avevano certe tendenze erano note, parlo al passato perché siamo alla decimazione. Dicevo prima di occupazione è veramente tale la situazione. Non intendiamo subire questo genere di cose, non volgiamo essere vittime di una resa incondizionata. Ho convocato con urgenza i capigruppo consiliari, stileremo un documento su come muoverci e le iniziative da intraprendere. Scenderemo in piazza e chiederemo la presenza di tutte le autorità civili, religiose e militari ." Il Rijllo ha continuato dicendo che a loro non interessa conoscere la geografia o le mappe delle cosche, a tutto ciò devono pensare le forze di polizia. La gente per bene, che è la totalità dei cittadini borgesi non hanno bisogno di padrini e giustizieri armati, sanno dell’esistenza dei codici, dei tribunali, sanno di poter contare sulle forze dell’ordine, alle quali dobbiamo assicurare da parte nostra, una grande comprensione e vicinanza. Lo Stato si deve impegnare per assicurare la certezza della pena e quella del diritto. Le istituzioni regionali, provinciali, locali, la chiesa , le associazioni, devo essere i portatori di valori ed esempi di integrità, si devono adoperare in questa battaglia estrema per la legalità. La parola d’ordine deve essere l’intergità morale e civile. E’ veramente pesante dovere annotare, continuava nelle sue riflessioni il Sindaco, "Questa cittadina da sempre è additata come un centro molto evoluto e di alto spessore culturale. I cittadini borgesi devono rimpossessarsi della loro libertà che nel corso degli anni è stata tolta loro da questi personaggi, che hanno inteso imitare quanto di peggio potesse albergare in qualche frangia della società emarginata" ha concluso Rijllo.


Chiediamo aiuto

Era già molto tardi quando è arrivato un documento licenziato dalla conferenza dei capigruppo nel Consiglio Comunale di Borgia. Avevamo già anticipato nell’edizione di ieri quanto si stava mettendo a punto, dopo l’ennesimo fatto di sangue verificato nel quartiere marinaro di Borgia. Il documento esprime la volontà condivisa di maggioranza ed opposizione, di invitare il Prefetto a riunire una ulteriore seduta del Comitato dell’Ordine e della Sicurezza, da tenersi nella cittadina borgese. Subito dopo la convocazione di un Consiglio Comunale Straordinario aperto, con la partecipazione di tutte le massime Istituzioni Pubbliche, civili, militari e religiose per concertare il proseguo di eventuali manifestazioni. Quanto sta succedendo da qualche anno a questa parte nella cittadina borghese, è di una gravità inaudita. Ha detto bene ieri il sindaco Rijllo quando ha affermato che Borgia è meta di una occupazione militare da parte delle organizzazioni ‘ndraghetistiche che vengono da fuori. I cantieri aperti per l’avvio di molte opere, stazionano nel territorio borghese. Questo è terreno fertile dove vive e si alimenta la mafia. Ma la lotta è circoscritta ad alcuni personaggi che gravitano in questi meandri e che gestiscono le loro trame oscure. Non hanno alcuna partecipazione alla vita tranquilla e serena di tutti i giorni della cittadina borghese. Sono silenti e lontani tessitori di trame. Quando arrivano in combutta o alla resa dei conti, stanano le loro prede e mirano da perfetti cecchini al bersaglio, non lasciano altre vittime se non quelle designate. La fama che Borgia si è ritrovata addosso suo malgrado, è dovuta solamente la scelta di un teatro di operazioni. Potrebbe calzare a pennello ed adoperarla per questa amena cittadina, la espressione del Metternich, quando affermava che l’Italia era solamente una espressione geografica. Da sempre è possibile passeggiare con tutta la famiglia sino ad ora inoltrata, nessuno ha mai subito alcuna offesa. Le finestre e le porte rimangono aperte sino a sera e spesso i cittadini si ritrovano, nelle sere di estate a prendere il fresco davanti a l’uscio di casa. E’ una immagine che non si addice a Borgia, quella funesta che le viene attribuita. Non esistono le adunanze dei collettivi deviati e neppure la guerriglia urbana. Non esistono le pesanti inferriate che arrivano sino ai quarti piani, come succede nelle grandi città, a difesa dei ladri. Non c’è bisogno di pesanti catene o assordanti antifurto per proteggere la propria autovettura. E’ vero, anche in Borgia circola la droga, ma le siringhe che si trovano si possono calcolare sulle dita di una mano. Certamente non è il paradiso del bengodi, ma non è neppure l’idra dalle sette teste che si vuole paventare. I cittadini borgesi sono cosi’ tanto stralunati ed esterrefatti, da costringere il Sindaco all’impotenza e a dichiarare con tantissimo candore un: " Chiediamo aiuto".


La biblioteca comunale di Borgia

FINALMENTE! Bisogna suonare le campane e fare festa, l’attuale Amministrazione borgese ha deciso di procedere al restauro e rendere più confortevoli ed idonei i locali della biblioteca comunale. Non solo, ha affidato ad una associazione culturale, di concerto con l’attuale bibliotecario, la riorganizzazione, la pulizia ed il restauro dei circa sette mila volumi contenuti nella sede, alcuni di questi di altissima valenza culturale e di antiquariato, l’ammodernamento di alcune scaffalature che questa anziana istituzione borgese ha nel suo interno. Sono tantissimi i Comuni del circondario che sono sprovvisti di un simile cenacolo. Bisognerà ammodernare la struttura interna dotandola anche di collegamento internet e richiedere alle varie testate giornalistiche l’invio gratuito dei propri fogli, attraverso un fuori sacco postale. Da quanto ci è dato di sapere, pare che le associazioni si siano già messe a lavoro pulendo ed inscatolando i vari volumi, per consentire un buon lavoro alle maestranze che dovranno procedere alla pulitura e tinteggiatura delle pareti, anneriti dalla muffa, bonificare il soffitto dalle infiltrazione dell’acqua e consolidare i canali di gronda. La biblioteca dopo il trasferimento nei locali del vetusto edificio di mussoliniana memoria che ospitava la Gioventù del Littorio, ha avuto un lento declino dovuto non già al personale responsabile del servizio, ma al disinteresse totale ed assurdo di qualche amministratore. Il quale ha stimato la biblioteca come una cosa improduttiva e di scarsa valenza. Quindi è divenuta di fatto la cenerentola della casa municipale. Eppure parecchi sono stati i solleciti scritti, a firma di Gaetano Bandiera e Vincenzo Giampà(quando ancora, quest’ultimo non era stato trasferito in altro ufficio), che sono stati recapitati e portati all’attenzione degli amministratori, abbiamo in nostro possesso alcune lettere datate gennaio e novembre 2004 per la richiesta di intervento e di sollecito per i lavori che già da allora era di assoluta urgenza. La risposta è stata quella di chiudere la biblioteca. E’ stato il fatto delittuoso più esecrando che l’amministrazione precedente abbia potuto consumare. Un vero attentato alla cultura. Non volgiamo infierire più di tanto, il grande vate diceva "Non ragionar di loro, ma guarda e passa…" Accogliamo con grande calore il ritorno ad un interesse primario da parte di questa Amministrazione.


La rossa, che passione !

Ebbene sì! Lo confesso sono stato un traditore fedigrafo, avevo giurato eterno amore ad una bellissima rossa. Ormai, sono passati tanti anni e vivo di ricordi e di rimpianti per un amore furente, travolgente, pieno di impeto e di passione. Fui fulminato come Paolo di Tarso, in quel di piazza dei Caprettari a Roma in una tiepida primavera di molti anni fa. Quando Roma non era contaminata, era dolce e tranquilla, odorosa di erba appena tagliata e la notte bella da vivere con una "ciumachella" trasteverina che si stringeva accanto e la sua bocca profumava di verbena. Fu una delle sere come quelle, che il mio cuore sussultò ed inizio il tradimento di un precedente amore che mi aveva tormentato per un inverno intero. Mi apparve bellissima, sono sempre stato vittima consenziente della bellezza , ho sempre ceduto quale facile preda dell’avvenenza classica e regale. Tale mi apparve quella sera di maggio quella devastante visione e dissi : basta! Cancellerò il vecchio e sarò fedele per sempre al nuovo e ardente amore. Non sono stato sincero e ho tradito dopo appena tre anni di felice convivenza con la rossa. Eppure mi era costata grandi sacrifici e tante le privazioni che nonostante tutto mi rendevano felice. Mia madre e mio padre speravano proprio che quella passione insana e costosa avesse fine. Avrei ridato dieci anni di meno alla mia povera madre. Mentre mio padre mi assaliva paternamente cercando di farmi ragionare. Però il mio amore duro tre lunghi anni, per me che non sono stato mai tanto fedele e costante da giovane, fu un vero record. Amavo la mia piccola rossa, non era certo la maliarda signora di alto bordo, ma il mio Ferrarino 1000 con gli interni bianchi mi aveva subito conquistato. Qualcuno si ricorderà di quella vetturetta che montava un motore centrale con ben tre radiatori per l’olio, due alloggiati appena sotto i parafanghi anteriori e l’altro sotto lo specchio del musetto. Montava lo stesso motore che girava sui prototipi di formula baby e poi in formula 3. Mi vergogno e lo confesso, ho tradito la rossa con ben cinque Porche, nel corso degli anni. Avevo sperato che con la tranquillità e la saggezza degli anni, questo vecchio cuore avesse dimenticato, archiviato la vetusta passione, ma è bastato il dolce e gradevole ringhio delle rosse che ieri hanno attraversato le strade di Borgia, perché le mie certezze di essere diventato immune alle vecchie passioni, si sono infrante sul piazzale del Fuedo degli Ulivi. Erano ben quaranta e facevano bella mostra di se, le grandi matrone della strada, le regine incontrastate degli autodromi e la glorie imperiture d’Italia. Un groppo mi ha serrato la gola allorquando ho potuto accarezzare le amate rosse con il cavallino rampante stampato in giallo e nero. E’ stato un turbinio di passione e di rammarico, ma qualcuno mi ha strattonato svegliandomi e sono ritornato in terra, ancorato ad una modesta lamiera che ancora, per mia fortuna cammina.


Convegno scolastico

Infaticabile il professore Luigi Antonio Macrì dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale "Sabatini" di Borgia, che ha dato seguito al progetto P.O.F. 2008-2009 inerente alla gestione della "Rete Magna Grecia" che aveva ospitato e tenuto a battesimo nella sala consiliare del Comune di Borgia qualche mese addietro. Avevano dato l’adesione, già d’allora tantissime scuole di ogni livello della Calabria. Venerdì scorso nel primo pomeriggio nei locali della scuola primaria della Roccelletta nel quartiere marinaro di Borgia. In una sala affollatissima ed un tavolo di presidenza ricco di tantissime personalità, si è proceduto alla nomina del comitato di gestione del progetto Rete Magna Grecia. Le finalità di questo progetto voluto e studiato dal dirigente Macrì, quale rappresentante del comune capofila, vanno ad assicurare un interscambio con le altre realtà scolastiche calabresi, che intendono interagire in rete alle esaltazioni e conoscenze dei varie realtà culturali. Progetto quanto mai ambizioso che pare si stia materializzando. Fare rete, intessendo una filiera di libere conoscenze e scambi di valenza sociale e culturale, è la summa del compito della scuola inteso nella globalità. Da parecchi anni ogni scuola ha vissuto la sua opera nel chiuso del proprio recinto, senza immaginare e riflettere sul resto delle altre presenze. Ciascuno ha vissuto una iter a se stante, non sono stati favoriti o privilegiati gli scambi e le operatività pedagogiche. La partecipazione agli incontri e seminari fra i vari istituti scolastici, servivano solo ed esclusivamente per affermare i vantaggi dei singoli. Questo progetto del Macrì riesce ad abbattere i piccoli steccati degli orticelli privati. Il messaggio è stato ampiamente recepito dalle autorità del mondo della scuola, della politica e delle varie istituzioni. La stessa dottoressa Perani dirigente della Pubblica Istruzione della Provincia ha avuto parole di elogio, esaltando il progetto. Dello stesso parere il professore universitario Michelangelo Iannone della facoltà di Farmacia che risiede in Borgia. Un altro attestato di stima e di incoraggiamento da parte del dottore Chianese del Touring Club Calabria. Il dottore Mercurio ha portato il saluto del sottosegretario alla presidenza della Regione onorevole Falcone, che ha individuato in questa operazione culturale, le stesse prerogative del Discovering Magna Grecia e della valenza dei Parchi Letterari. Hanno portato i loro saluti, stima e ringraziamento per la ottima iniziativa, il sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo che rea accompagnato dal consigliere provinciale ed assessore alla cultura signor Riccardo Bruno.


Convegno telematico

Sono perfettamente d’accordo a proposito del reddito pro capite o familiare, è una cosa che ho sottoposta all’attenzione degli attuali amministratori, con quelli che li hanno preceduti non ho mai avuto nessun rapporto. Restavano barricati nelle stanze e le visite venivano regolate dal semaforo. Mi sia concessa una breve digressione, ho avuto necessità di conferire nel 2003 con il sindaco, la mia proverbiale pazienza è stata messa a dura prova per quasi 75 minuti, alla fine il semaforo si è sbloccato anche per il sottoscritto, non appena sulla porta, mi è stato anticipato che dovevo tornare la settimana successiva. "Abbiamo problemi molto più urgenti" mi è stato detto senza ascoltare le mie motivazioni. Riprendiamo, ho espressamente chiesto che il criterio di aggiudicazione venisse modificato. Si sono dichiarati pronti a farlo sin dal prossimo gennaio. Però, nessuno è in condizione di stabilire il reddito di chicchessia. E’ assolutamente impossibile, si deve procedere con autocertificazioni, come quelle da presentare all’atto della domanda di concessione. Per poter verificare il reddito di un cittadino, bisogna che l’accertamento venga fatto dalla Guardia di Finanza. Poi ci sono i soliti furbetti e a Borgia ce ne sono tanti, che pur essendo dei grossi e facoltosi imprenditori e proprietari di immobili, godono della esenzione dei ticket e percepiscono pensioni di invalidità o assegno sociale. Come è possibile? Per me onesto e squattrinato uomo della strada, questo genere di cose mi hanno fatto sempre incazzare, ma costoro soni dei furbi matricolati ed usano dei presta nome. Non posso fare nome e cognome ma, un vispo signorino di 94 anni che viveva in una casa per anziani, in una cittadina molto prossima alla nostra, era intestatario di ben undici case e quattro terreni da lottizzare. Rispondo circa l’affitto delle baracche agli stranieri, non mi risulta assolutamente. Le dirò che un anno mia figlia è rimasta tre giorni con il suo camper, presso la mia baracca e per questa breve sosta abbiamo pagato ventidue euro per occupazione di suolo pubblico. Il bando recita che è assolutamente vietato affittare o cedere temporaneamente il manufatto, pena il ritiro della concessione. Quelli che affittano ai forestieri sono quelli che abitano le baracche in cemento, immediatamente prima del campeggio "Cammello Grigio", ai quali facevo riferimento alcuni giorni addietro. Non ho ben capito a cosa sono serviti i 70mila euro dell’era Valeo a proposito dell’acqua, di ciò non esiste traccia in Municipio. Circa la diretta, voglio precisare che in Sala Consiliare ci saranno il sottoscritto, il sindaco e alcuni assessori. Ai quali per via telematica(non so se è propria la definizione) tutti potranno rivolgere qualsiasi domanda e l’interessato risponderà in diretta e con documenti alla mano. Nessuno vuol togliervi il gusto dell’anonimato. Molto probabilmente il collegamento sarà fatto nei prossimi giorni, saremo più precisi prossimamente.


Voglio fare chiarezza

Non ho mai disertato il campo di battaglia e non lo farò neppure ora, mi sto adoperando per fissare un incontro aperto a tutto il pubblico nella Sala Consiliare di Borgia alla presenza di tutti gli Amministratori, ai quali giremo tutte le domande che insistono sui due siti. Non risparmieremo nulla e parleremo di tutto. Manderemo in diretta web tv il servizio, quindi nessuno potrà evitare di camuffare o sviare i problemi. Intendo rispondere a qualcuno per un mio pressante rammarico, che non c’è peggiore sordo di chi non vuole sentire. Non accetto il potere, soprattutto quando diventa contraddittorio ed oppressivo, ma non sono affatto d’accordo sull’affermate ed insistere che: " Piove governo ladro!"Le cifre che io ho esposto sono visibilissime e controllabilissime presso la "Casa Comunale", basta fare un piccola domandina presso il servizio protocollo. Fatelo! Vi accorgerete che il sottoscritto non è assolutamente di parte. Vedete cari signori e simpatici amici, io sono una persona che non ha mai fatto politica, sono stato sempre dalla parte opposta delle stanze dei bottoni. Mi sono sempre speso per una informazione corretta e puntuale, lo faccio ora sul giornale ed ho iniziato prima con la TV Borgia, qualcuno di voi è molto giovane e non ricorderà di certo, vi garantisco che sono stati molti i presunti politici borgesi ad uscirne piuttosto malconci dalle mie domande pressanti e ficcanti. Quindi, non sono mai stato targato o asservito a nessuno. Mentre, i giornalisti veri quelli borgesi, alla quale categoria il sottoscritto non appartiene perchè non ha titolo, pur se definito giornalaio e copiatore delle veline che mi vengono passate, costoro hanno fatto politica sistematicamente anche dalle poltrone di comando, collocandosi in varie epoche in altrettante varie aggregazioni. Ma torniamo in argomento. Non intendo fare il referente e neppure il paladino di nessuno e se qualcuno avesse mai avuto la possibilità di leggere quanto ho scritto e sto continuando a fare, senza meno si sarà accorto delle mie battaglie contro il mal servizio, a partire dalle questioni molto importanti: Sorical, Eolico, Ospedale Pugliese, Ato 1 e 2, della raccolta differenziata ed attualmente del fotovoltaico. Rispondo al signore che mi accusava di parzialità, io sono abituato a mantenere le promesse, avevo rimandato i lettori ai prossimi numeri, troverete in rete un lunga ed interessante intervista con la opposizione . Quella che io identifico come unica vera e molto rappresentativa, mi riferisco alla PDL . Dimenticavo, a proposito del villaggio a mare, il bando privilegia le famiglie numerose a tale proposito è vero che sono in tanti che fanno i furbi, aggiungendo al nucleo familiare anche i morti se necessario e possibile, ma a guardare bene le carte non violano il bando. Ognuno ha diritto di mettersi a carico tutti i congiunti che vuole, forse costoro non sanno che andranno a fare affollamento e cumulo di reddito e dovranno pagare delle tasse salate. Problema acqua, vedete anche io ho malignato e protestato, poi il tecnico mi ha spiegato che si è verificato un guasto che ha di fatto prosciugato e serbatoi comunali, pare che tutto sia rientrato, grazie ad un super lavoro del dipendente comunale Saverio Procopio. Ancora una cosa e poi mi taccio, il villaggio a mare vive problemi ben più gravi durante l’estate, l’acqua manca per moltissime ore, non c’è nessuna attinenza con Borgia perché La Roccelletta è collegata ad un altro serbatoio. Anche questo è verificabile. Cari signori fatemi della domande ed io vi risponderò cercando di essere preciso, senza sottostare ai vari giochini dei politicanti. Io sono un frequentatore quotidiano delle stanze Comunali, con il sol scopo di conoscere i problemi con certezza e da fonti terze. Vedete nessuno di costoro che siedono in consiglio e che arringano o si scandalizzano delle decisioni prese dall’Amministrazione in carica, hanno molto da sbandierare, perché a turno, chi tanto e chi poco si è consumato il fondo dei pantaloni sugli scranni comunali. I problemi di Borgia sono quelli di sempre e che nessuno ha mai risolto, quindi dobbiamo fare buon viso a cattivo gioco e sperare…. Io ho l’obbligo da cronista, di raccontare e verificare l’operato di quelli che noi da trenta anni continuiamo ad eleggere.


Approvato il bilancio previsione 2008

Sessione del civico consesso piuttosto impegnativa nella sera di ieri a Borgia uno dei tre punti all’ordine del giorno riguardava l’approvazione del Bilancio di previsione per il 2008. Abbiamo qualche difficoltà a raccontarvi con grande esattezza la fredda logica dei numeri, è un esercizio che richiede una grande competenza ed esperienza. Pertanto procederemo come abbiamo fatto negli anni passati andando a sentire sia la maggioranza quanto la minoranza con una certa puntualità, per l’esatta interpretazione e la lettura dei numeri. Diciamo per sommi capi che tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati anche per la immediata esecutività. In apertura di seduta, che è stata attardata da alcune assenze, c’è stata l’intervento del sindaco Rijllo per condannare l’ennesimo fatto di sangue nel quartiere marinaro, che questa volta non ha fatto morti. Ha ribadito il Sindaco la necessità di accelerare i tempi per la realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri, tanto da poter assicurare una maggiore presenza di uomini della Benemerita. Una puntuale e dura reprimenda da parte dell’assessore Francesco Sacco che rivolgendosi verso il pubblico ha dichiarato espressamente: " Alcuni giorni or sono è apparsa su di un figlio della stampa locale una notizia", ed ha fatto anche il nome della testata , " L’articolo che non era firmato mi attribuiva un’azione nella mia qualità di assessore. La notizia è falsa e tendenziosa e qualcuno che siede in quest’aula sa a chi mi sto rivolgendo. L’episodio di cronaca interessava un fatto di presunta violazione di tombe e quindi l’assessore Sacco non era in nessun modo interessato istituzionalmente. Sono stato chiamato e ho riferito la mia versione dei fatti di fronte alle autorità in qualità di privato cittadino. Intendo dichiarare apertamente che ho dato mandato al mio legale di procedere, se venissero individuati i termini per una eventuale querela.". La discussione si è ravvivata con il terzo punto all’ordine del giorno circa il piano triennale dei LL.PP. Su questo punto il Sindaco riferiva circa l’attuazione delle opere che in effetti a ben vedere riguardavano gli ultimi sgoccioli dei PRO 2000-2006, mentre per la programmazione futura c’era la necessità di guardare con un certo interesse su quanto era necessario e prioritario programmare miratamente, con la partecipazione dei consiglieri e dei Comuni Associati di elaborare i programmi di intervento e di realizzazione che scaturiranno dal gettito per dei fondi POR 2007-2013. Benefici che assicureranno al Comune di Borgia una grossa fetta, avendo la Regione individuato una priorità nei confronti dell’archeologia presente nei centri dell’istmo catanzarese. "Quindi, diceva il Sindaco, è giuoco forza verificare le esatte priorità e quindi procedere alla programmazione che ne deriverà." Su queste affermazione le risentite rimostranze dell’opposizione attraverso il consigliere di minoranza Tommaso Esposito che insisteva sul fatto che il programma deve essere quello del Comune di Borgia senza attendere quello Regionale. In buona sostanza, sia l’Esposito che il Sinatora intravedevano in questa carenza un immobilismo di capacità di programmazione della compagine governativa. La discussione procedeva con molto rilento per via degli interventi cavillosi da parte di entrambe i consiglieri. Ai voti il punto veniva approvato e da quel momento la parola è passata al vice sindaco e assessore al Bilancio Salvatore Varano. Di questa parte ce ne occuperemo con dovizia nei prossimi numeri.


Lavori Piazza Ortona

C'è da augurarsi che i lavori della piazza Ortona di Borgia possano avanzare speditamente come sta succedendo da qualche giorno, dopo la messa a punto del modus operandi, che aveva dato l'impressione, nei giorni passati di un pressappochismo disarmante delle maestranze dei sorveglianti. Pare che i lavori stiano procedendo alacremente e che in definitiva si sono trovati i canoni giusti per proseguire l'opera, senza le sviste e le incomprensioni tecniche. Si sta evidenziando quale sarà il volto nuovo della piazza una volta completata l'opera. Siamo certi che riceverà il consenso ed il plauso della cittadinanza, che dopo l'inizio molto incerto che  aveva fatto storcere il muso ai tanti scoraggiati borgesi,da qualche tempo vessati per le tante opere avviate e mai compiute. Ci saranno delle evidenti quanto macroscopiche anomalie che potremmo tradurre con l'immagine di un distinto signore in abito da sera mentre ai piedi indossa un paio di sandali. La tanto desiderata conservazione di un'opera che non ha nulla di artistico e neppure di storico, anche perché un manufatto per essere considerato vecchio debbono passare almeno sessanta anni, sarà la classica parente povera che nella sua strabiliante inconsistenza mortificherà una piazza così bella. Il riferimento va alla più gettonata conservazione della quella vasca che facciamo molta fatica a collocarla in un qualsiasi stile od opera di un fine e ricercato artigianato. Saremmo veramente d'accordo nel ricostruire artisticamente la vasca in questione, regalandole ed assicurandole la giusta collocazione nella prossima piazza che sarà un fiore all'occhiello della cittadina. Ma allo stato dell'arte è preferibile nasconderla.  Già la piazza Ortona, da molto tempo assiste al disfacimento del grande duomo orrendamente umiliato e vilipeso dalla torre in mattoni dell'orologio, mutilazione che va addebitata, come la stessa vasca, alla  politica scriteriata di un forzato quanto assurdo populismo di maniera che ha imperversato per anni in Borgia. Ci domandiamo quanto dovranno durare quei buchi sulla facciata del duomo, che un volta erano essenziali per costruire  le impalcature per degli interventi di ripulitura o di restauro. Oggi asilo dei colombi che con i loro escrementi contribuiscono ad ammorbare la pietra. Non intendiamo scacciare i volatili ma sarebbe più opportuno collocare nei pressi una colombaia. Non intendiamo promuovere o suggerire nessuna struttura del tipo pagoda o gazebo, ne tanto meno insistere sulla collocazione di una voliera, come era stata prevista dalla passata gestione amministrativa. Ma un piccolo,modesto padiglione che possa ospitare i giovani e meno giovani per una sana e distensiva partitina a carte, dama,   scacchi o quanto di altro possa tornare utile per tutti. Le misere diatribe sulle probabili colpe degli amministratori rei di disfattismo e di quanto altro ci possa essere, debbono essere accantonate nel supremo interesse della cittadina


Il villaggio comunale

Non vorremmo metterla giù in questi termini, ma a Borgia quando arriva il mese di giugno si scatena la bagarre fra quelli che vanno al mare e quelli che odiano questa pratica. Da tempo immemorabile i cittadini borgesi andavano al mare con le strutture assai precarie, il periodo era nella prima decade di luglio sino a metà di agosto, che i vecchi indicavano come"capu e viernu" (inizio dell’inverno). La pratica si consolidò nel tempo tanto da spingere uno dei più grossi latifondisti borghesi a donare ai concittadini, nella zona marinara, una parte dell’arenile. Questa pratica aveva una felice espressione di folklore e la gioia di condividere la parte più bella dell’anno in compagnia dei paesani. I sacrifici erano tanti, i lumi a petrolio assicuravano un po’ di luce e fornacelle a carbone il sostentamento per la cucina, l’acqua da bere veniva tenuta nelle brocche. Quasi alla fine degli anni ’80 l’amministrazione Rijllo penso di dare una degna collocazione agli imperterriti quanto impenitenti bagnanti. Creò il villaggio Comunale a Mare usufruendo di una parte della pineta soprastante. Furono assegnate della piazzole sulle quali collocare i prefabbricati di natura assolutamente precaria e realizzati in legno, venne collegata la luce, l’acqua e la rete fognaria. Un bando a carattere nazionale stabilisce le regole di concessione annuale ed il Comune introita una grossa entrata per i noli delle piazzole. A volere entrare nel merito e quantizzando l’entrate si può affermare che il comune introita al netto delle spese circa 90 mila euro all’anno. Quindi bisogna affermare ad onor del vero che il Villaggio a Mare e l’impresa comunale attiva oltre tutte le previsioni. Ma quelli che sono contrari a tale istituzione chiamando i prefabbrica con un attributo dispregiativo di "baracche". Mentre continuano a chiedere senza che sia noto il perché di tanta avversione la loro demolizione. Affermano che questi manufatti deturpano il paesaggio e limitano la costruzione di un lungo mare. Niente di tutto ciò, senza meno i locatari delle piazzole hanno di che lamentarsi per lo stato di profondo abbandono di una impresa comunale che di converso, assicura un bel gruzzolo alle casse del Comune. Quindi gli Amministratori dovrebbero spendere qualche soldino per riattare ed ammodernare il villaggio, proprio per tacitare i detrattori. Ci sarebbe veramente la necessità di servizi igienici e docce per gli ospiti, un piccolo parco giochi per i bambini e diversi lavori che da tempo necessitano di essere eseguiti. Ora, siccome bisogna fare chiarezza ed informazione a tutti i costi, anche rischiando qualcosa diremo: Qualche tempo fa, era sorta la necessità al proprietario del latifondo di poter lottizzare una parte della pineta, la faccenda era di difficile attuazione e la realizzazione rasentava il codice penale. Però gli ostacoli furono aggirati ed una parte della pineta finì nella lottizzazione ed una altra parte, in proprietà ad alcuni amministratori dell’epoca. I quali, nottetempo vendettero la terra, ad improvvidi cittadini, senza alcun atto legale. Immediatamente dopo nacquero le peggiori costruzioni totalmente abusive, arrivando a ridosso della battigia. E qui, per carità cristiana mettiamo il punto. E’ del tutto evidente che la passeggiata a mare tanto invocata non è possibile realizzarla non a causa del villaggio comunale, ma per tutti quegli impedimenti di cui sopra. Aggiungiamo per dovere di corretta informazione che la struttura comunale non è di esclusiva fruibilità dei concessionari, ma è aperta a tutti. Sono tanti i catanzaresi che frequentano il villaggio, godono dei parcheggi senza pagare alcuna oblazione. Stranamente in tantissimi guardano al villaggio comunale borghese come un fiore all’occhiello di una amministrazione che ha anteposto agli interessi di cappella, quelli della intera comunità.


U.S. Borgia

Sarà pur vero che bisogna condannare qualche intemperanza di alcuni tifosi dell’US Borgia Calcio. Ma c’è da tenere in grande considerazione che i cittadini ed i tifosi si sono sentiti per lungo tempo, orfani di una squadra di calcio che rinverdisse e ricalcasse i passati trionfi. C’è da aggiungere che la posta in palio di domenica scorsa era piuttosto importante, raggiungere la quota ply off e disputare le gare, lasciano secernere una grande quantità di adrenalina, soprattutto quando questa sostanza si attanaglia nei giovanissimi tifosi. L’ironia della sorte di aver disputato contro il Molè un partita gagliarda e tutta all’attacco, tranne un piccolo scorcio di qualche minuto di appannamento all’inizio della ripresa. Il gioco estremamente maschio della squadra avversaria e la reticenza dell’arbitro ad estrarre il cartellino giallo, hanno contribuito ad confezionare un mixer di intemperanze che sono durate e concluse con qualche buffetto e una sbandierata che non ha avuto nulla di cattivo e di proibito. Tornando a parlare di calcio giocato, indipendentemente da come sarà il risultato finale, c’è da ringraziare tutti i ragazzi il mister Varano e il grande presidente Le Pera per quando hanno saputo confezionare in un solo anno. Non hanno avuto e goduto di soverchi aiuti economici, se non quelli dei pochissimi sponsor e non molto danarosi. Comunque l’avventura non è finita è tutta da giocare e i ragazzi di Varano venderanno cara la pelle. A pesare è il grande aiuto è il supporto di una tifoseria quanto mai effervescente e disposta a seguire la squadra del cuore in ogni dove. Senza meno è un valore aggiunto che mette polvere asciutta nei piedi dei giocatori. In buona sostanza ed in maniera entusiastica i tifosi e tutti i componenti della US Borgia devono levare il loro grido di entusiasmo, per aver di nuovo una grande squadra che nel corso del prossimo campionato, speriamo in seconda categoria, darà maggiore soddisfazione ai suo affezionati tifosi, dopo aver dovuto quest’anno, pagare il dovuto pedaggio delle matricole.


I separatisti borgesi

E’ una cattiveria del tutto gratuita questo procrastinare ancora l’angosciosa questione che travaglia dei fratelli costretti, dal fatidico 14 di ottobre ad amarsi contro natura. Quanto sta capitando a livello regionale, immancabilmente sta producendo effetti negativi anche e soprattutto a Borgia. Si era proprio sperato che dopo la data fatidica autunnale, i risultati delle primarie del PD avevano sancito la fine delle ostilità e quindi in un’ afflato di amorosi sensi si fosse placata la diatriba fra veltroniani e bindiani. La pace fittizia è durata giusto il periodo pre- elettorale, perché proprio nella organizzazione e designazione dei concorrenti per le consultazioni, sono arrivati primi mal di pancia. Nessuno aveva accettato le designazioni calate dall’alto e proprio dagli ex diessini, con la sudditanza degli ex margheritini. A Borgia si era proceduto col designare un personaggio a metà cammino fra i fratelli naturali o adottivi o di secondo letto. Quindi un militante ex PDM e in maggioranza con gli ex diessini, doveva porsi come arbitro di una difficile e traumatica conciliazione fra le due anime in battaglia. La complicazione ed il nuovo livore separatista si è riacceso immediatamente dopo le consultazioni che ha costretto il nuovo partito ad un ruolo secondario. Di chi la colpa di tale misfatto? Questa è il tragico dilemma. Una delle due fazioni, quelli, per intenderci, detronizzati dal premier ombra e dal suo ministro occulto del dicastero degli interni, ha deciso di andare alla pugna brandendo l’arma dei voti. Qualche politico regionale ha dichiarato, in maniera assai infelice: "che sono stati preferiti i nulla tenenti ", in pratica i ferrei custodi delle coscienze politiche dei cittadini. La medesima cosa è successa a Borgia i depositari (a loro dire) dei voti che contano sono stati costretti a spostarli verso un candidato di confine, con i risultati di aver consegnato alla destra lo scettro di comando. A causa di tutto ciò si è resa necessario fare un distinguo e procedere con atti smodati veri o fasulli contro i fratelli di latte. Si è proceduto ad evocare vecchie problematiche e immobilismi gestionali, insomma di tutto e di più, si sono scomodati anche i morti. "A che tutto cotesto foco" direbbe il poeta. Nell’ambito regionale, la maggioranza di governo con il ribaltamento della leader ship nell’interno del PD, avrebbe la speranza di sopravvivere quindi, è una questione di vita o di morte ma, a livello borghese quali i benefici di un ribaltamento? "Il potere logora chi non lo ha!" diceva in maniera assai discutibile Andreotti, l’attuale maggioranza si è insediata da solo due anni e può tranquillamente continuare sino alla fine della consiliatura . Pensare di mettere in minoranza il sindaco Rijllo è come cercare il classico ago nel pagliaio. Stando alle dichiarazioni degli ex PDM e margheritini borgesi, che lasciano intendere il cambio di casacca di alcuni della maggioranza, ebbene questa eventualità che vediamo assai remota, non arrecherebbe nessun beneficio alla causa dei separatisti. Ergo! Mettete a riposo i cervelli affaticati e godetevi in santa pace l’arrivo della stagione estiva che fa indulgere lo spirito ed il corpo in un tranquillo distacco dalle vicende politiche. A settembre ci sarà tempo e chi vivrà vedrà .


La crisi dei commercianti di Borgia mare

E’ già da qualche tempo che i negozianti borgesi lamentano una crisi delle vendite, certamente non è un fenomeno circoscritto e non vale il detto che "essere compagni al duol scema la pena", perché ognuno ha i propri travagli e le proprie necessità. In una città è possibile che fra migliaia di frequentatori o di residenti, qualcuno possa entrare in un esercizio commerciale per fare delle compere, pur se è vero che le spese dei commerci di città hanno altri costi e che quindi, le poche frequentazioni non assicurano neppure il costo dell’affitto. Ma provate a gestire o frequentare un negozio in una piccola cittadina e vedrete che tutti i motti che i commercianti stanno coniando, evidenziano l’esatta situazione di recessione. C’è una corsa ad inventare le frasi più strane per evidenziare il fenomeno della crisi,la più simpatica e nostrana è " la truscia" oppure "non si batte chiodo" o "non si batte cassa". Qualcuno simpaticamente, ma con un grande rammarico ci diceva scherzandoci su, "sono stanco di far girare i pollici ora in un verso e poi nell’altro"., per poi aggiungere sconfortato: "purtroppo è una crisi a livello generale, che volgiamo fare! Però nel quartiere marinaro di Borgia la Roccelletta, oltre alla crisi nazionale, si sono messi in campo altri grossi impedimenti. Il recente passaggio del giro d’Italia di ciclismo, ha portato il beneficio del rifacimento del manto stradale, (a tale proposito tornerebbe comodo farlo transitare anche per le strade del centro storico, hai visto mai…!) ma per il contrario, ha messo nei guai più di trenta commercianti che si affacciano sulla statale 106. La società ANAS ha deciso di mortificarli procedendo al cambiamento della segnaletica orizzontale in maniera assai cervellotica e discutibile. E’ stata totalmente stravolta la precedente, per creare uno scompiglio totale. Infatti i tecnici hanno preferito assicurare le prerogative di una strada di statale di grande percorrenza e quindi dare sicurezza ai veicoli, trascurando completamente che la stessa arteria transita in pieno centro abitato. Sono anni ormai che il quartiere della Roccelletta ha una intensa vita sociale, con una presenza di abitanti prossima ai tremila e cinquecento unità, che nel corso della stagione estiva raggiunge anche 25 mila presenze. Non si è ancora pensato di assicurare i pedoni con marciapiedi da entrambe i lati, maggiori attraversamenti pedonali e l’opportunità di rallentare con segnaletica orizzontale e verticale la velocità degli autoveicoli mediante anche, le tante odiate barre sonore. Consolo non si è provveduto a fare tutto ciò ma, si è pensato di aggravare la situazione consentendo solo un accesso per l’interno del quartiere. Coloro i quali che provengono da Soverato e debbono penetrare nell’interno, sono costretti ad arrivare sino a Catanzaro Lido e poi tornare indietro. La segnaletica che regolava l’ingresso al mare che gravita sulla piazza Federico II è stata cancellata e quindi gli ingorghi sono pazzeschi e si rischia il morto ogni momento. Non esistono le strisce di discontinuità e i passaggi pedonali in prossimità delle attività commerciali. Insomma è impossibile sostare o raggiungere i negozi senza rischiare la vita. Qualcuno dovrà ben spiegare i criteri adottati per la segnaletica e contemporaneamente dovrà riassicurare gli esercenti che i tecnici autori di simile misfatto non siano d’accordo con la grandi catene alimentari.


Parco fluviale per Borgia mare e perchè no?

Durante il coffee breack, nel corso del "Discovering Magna Grecia" nel Parco Scolacium di Borgia, affascinati dalla interessantissima relazione del professore Domenico Macaluso, del compartimento della archeologia subacquea della Sicilia sud- occidentale, lo abbiamo avvicinato ed avviato una istruttiva ed importante conversazione. Ci siamo soffermarti su quanto esposto dagli studiosi e delle convinzioni di alcuni storici ed archeologi sulle concrete possibilità che a ridosso del Parco Scolacium doveva sorgere un porto fluviale che consentiva le navi romane di caricare e scaricare le preziose anfore e laterizi che si producevano in loco oppure erano in transito dall’Africa. Nel contempo doveva esserci proprio alla foce del Corace un porto di notevole importanza che ospitava le potenti trireme romane. Ma essendo la colonia di notevole valenza, senza meno c’è stato un fiorire di rapporti e di scambi economici e culturali, che Calabria ha intrecciato con gli altri paesi del Mediterraneo. Quando Macaluso affermava che il mare è un grande museo, senza meno voleva fare intendere che da parte della Soprintendenza archeologica calabrese doveva esserci una maggiore attenzione anche lungo le coste borgesi. Non per nulla l’archeologia subacquea prende l’avvio dal rinvenimento dei due preziosi bronzi di Riace. Il professore Maurizio Paletti della Università della Calabria dovrebbe, come ha saggiamente già fatto in altre zone, avviare una campagna di ricerca subacquea anche nei fondali del quartiere marinaro di Borgia. Il processo di sviluppo culturale passa anche attraverso il regno di Nettuno, a tutt’oggi geloso custode di capolavori d’arte che rinserra e trattiene nel suo grembo. Ma da presso a questa operazione di storia c’è la necessità di coniugare un sviluppo del territorio in maniera evolutiva. Il territorio borgese è quanto di più intersante e carico di cultura che ci possa essere, va valorizzato attraverso un interessamento per la fruibilità del sito. Quando nella stessa giornata, del "Discovering" il sindaco, Rijllo nel porgere il suo saluto, dichiarava che il turismo non è sola la vacanza balneare, aveva perfettamente ragione. Lo stesso qualche tempo fa, aveva avanzato la proposta per la realizzazione di un parco fluviale. Questa è una magnifica intuizione che si colloca egregiamente e trova realizzazione se c’è l’acquisizione da parte della Regione con la volontà di realizzarlo. Durante il ventennio, si penso di creare un accesso al mare presso il Lido di Roma "Ostia e Fiumicino" senza andare da intasare le spiagge. Si costruì il famoso porto canale che serve la darsena di Fiumicino e quella di Ostia con un attracco e rimessaggio di natanti da diporto e questa operazione per Borgia è un viatico prezioso, vista l’esistenza in loco di un grosso cantiere navale. Nel corso degli anni, il diportismo è cresciuto notevolmente e quindi si sono avute le necessità di un ammodernamento per una migliore fruibilità del porto fluviale. Si sono costruiti viadotti e passeggiate con una arricchimento di esercizi commerciali e strutture ricettive. La grande differenza fra Roma e Borgia è, che il capo del fascismo fu costretto ad aprire uno sbocco ed artificialmente per l’invaso di un canale navigabile, nel caso borghese, è tutto molto più facile semplice, perchè tutto ciò è stato generosamente regalato dalla natura.

 


Le strategie e le accuse di una parte del PD

Siamo stati facili profeti quando affermavamo subito dopo le primariette al brodino del 14 di ottobre celebrate in Borgia, che non si era giunti ad una pace fra le tre anime del PD. Una malcelata forma di collaborazione a denti stretti, per i costituendi circoli del nuovo partito, quanto per le incombenti consultazioni elettorali, si era di fatto arrivati ad una tregua armata. Un armistizio che sarebbe durato il periodo elettorale. Infatti, gli aggregati del PDM e Margherita avevano dovuto "ob causam" fare buon viso a cattiva sorte e quindi accettare la scomoda presenza dei diessini, mentre loro andavano a recuperare le idee del mentore Prodi, felice protettore del Governatore e fautore della politica dell’Ulivo che raggruppava sotto la stessa coperta i tre partiti. I responsi elettorali decretavano la sconfitta del partito di Veltroni ed anche a livello locale per il candidato alla presidenza della Provincia, uomo in quota al fondatore del PDM. Dopo la sconfitta ognuno immaginava che i protagonisti in negativo, si sarebbero chiusi nell’interno di uno dei due circoli esistenti e dopo un avere lavato con una salutare lisciva i panni sporchi, li avrebbero scorinati non al sole perché tropo evidente ma, nel chiuso delle mura. Tutto ciò non è successo a nessun livello ed oggi le accuse e le reprimende hanno l’acrimonia dei tempi passati. Sono in servizio le squadre dei cospiratori che prendono le mosse dall’alto. Mentre hanno messo in movimento le salmerie per una battaglia dura da combattere. Non c’è più tempo di una ricostruzione di un nuovo soggetto politico, gli elettori hanno detto chiaramente come la pensano, quindi c’è la necessità di riappropriarsi da parte degli esponenti bindiani, del partito che l’americanino Veltroni (come viene chiamato a Roma) che ha condotto in maniere scellerata le armate alla sconfitta. Eppure, secondo gli uomini del Governatore, c’erano tutte le possibilità concrete di una vittoria, se venivano candidati tutti gli uomini di fede del PDM, che purtroppo sono state immolati sull’altare del revisionismo veltroniano, che ha inteso punire l’uomo di fiducia di Prodi l’autore quest’ultimo, del grande rifiuto. Partendo da questi presupposti c’è da comprendere il perché di questi attacchi ripetuti che partano dai fratelli di secondo letto del PD, all’indirizzo della maggioranza di governo borghese e specialmente verso la figura del sindaco Rijllo reo di aver portato il paese al dissesto qualche lustro addietro. Le bagattelle sono tante e vengono lasciate alla carta stampata o vengono diramate da radio fante o dal voce della marciapiede. Si ipotizza una frattura in seno al civico consesso, che viene addirittura definito di destra, perchè alcuni personaggi della maggioranza hanno contribuito alla vittoria della PDL. A detta degli interessati, accusati di essere una sottospecie di ghibellini, hanno fatto parte della lista civica di Unione Democratica da indipendenti In questa sorte di gioco a rimpiattino si dichiara da parte dei bindiani che gli unici, veri ed autentici uomini di sinistra stanno nelle loro fila e che quindi i diesinni sono un concentrato ibrido. Ora non ce la sentiamo di ipotizzare alcunché ma siamo certi che gli elettori, da qualche tempo hanno imparato ad usare la mannaia, non accettano trasformismi e neppure le sette di cospirazione, anche perché nel nostro capoluogo da qualche tempo, fa capolino il CSM che certamente non sarà arrivato per un semplice viaggio di piacere.


Discovering Magna Grecia

"Quando fu il giorno della Calabria…il Signore promise a se stesso di fare un capolavoro. Si mise all’opera e la Calabria usci dalle sue mani più bella della California…" Anche noi abbiamo voluto iniziare la cronaca del convegno finale nel Parco Scolacium di Borgia del progetto "Discovering Magna Grecia", citando i versi di uno dei più grandi poeti contemporanei Leonida Repaci. Quello di stamattina è stato un trionfo, frutto della sapiente regia di Vincenzo Falcone sottosegretario agli Affari della Presidenza della Regione Calabria. Come vi avevamo anticipato nei numeri precedenti, questo progetto prende avvio dalla necessità di una promozione culturale legato allo sviluppo turistico di alto spessore. La Calabria è stata la regione capofila di un una grande partecipazione di altre Province che hanno fatto da strutture portanti in un partenariato italo-greco: Cosenza, Agrigento, le Regioni dell’Est Macedonia, della Tracia e la Prefettura di Rethymno (Creta). Una valente iniziativa atta a valorizzare tutti i siti archeologici che prendono avvio del primo insediamento ellenico nel Mezzogiorno d’Italia, per congiungersi alla cultura bizantina. Ma, tutta questa ricchezza deve trovare il veicolo giusto perché possa esser fruibile in termini strettamente culturali, didattici e turistici. Su questo tema si sono soffermati gli illustri ospiti che hanno affollato il tavolo della presidenza nella sala delle conferenze del Parco. Un breve saluto di ben venuto è stato indirizzato dal sindaco di Borgia Domenico Rijllo quale paese ospitante, il quale si è soffermato ribadendo che il turismo che si limita alla balneazione non paga, neppure il turismo mordi e fuggi. Sulla stessa lunghezza d’onda l’onorevole Domenico Cersosimo vice presidente della Giunta Regionale, che ha concluso i lavori, parlando del mare come una forma di turismo statico. Il turismo intelligente e fattivo è un turismo in movimento che attraversa e che perfora la Calabria, portandola fuori dei confini e regalandola anche agli stranieri. Dello stesso avviso l’intervento del rappresentante della Prefettura di Rithymno Piteris Charalambos, che ha confermato gli setti problemi che si verificano nel suo Paese, gli stessi Greci che conoscono i monumenti ma non hanno contezza delle tradizioni della gastronomia tipica, dei canti e delle danze: " Che collima con uno sbiadimento delle nostre origini". Anche la dottoressa Georgia Karanvegeli rappresentante dell’Est Macedonia, ha riscontrato gli stesi effetti, che insistono sul loro territorio ricco di grandi tradizioni che risalgono ad Omero. Interessantissimo lo spaccato sull’archeologia e sul turismo subacqueo, "Il mare è uno straordinario museo" ha affermato il professore Domenico Macaluso della Provincia di Agrigento. Un turismo che passa attraverso le fiere ed i mercati che si addentra alla ricerca e riscoperta delle tradizioni locali, delle botteghe artigiane, come sono state evidenziate da una folta rappresentanza di espositori sulla terrazza del Parco.


Non scholae sed vitae discimus

"Non scholae sed vitae discimus" Non studiamo per la scuola ma per la vita. Questo è quanto il dirigente A. Macrì ed il corpo docente dell’Istituto Comprensivo Statale "G. Sabatini" di Borgia si sta prefiggendo. Dai risultati ottenuti sino a d oggi è possibile dire che tantissimi obbiettivi sono stati raggiunti. Nei nostri numeri precedenti avevamo dato la notizia della trasferta nella capitale dei ragazzi delle seconde classi, unici rappresentanti per tutta la Calabria, per presenziare presso il Ministero dello Sviluppo Economico alla seduta del "Parlamentino". Avevamo accennato che al tavolo della "Istituzione in minima", aveva trovato spazio lo studente borghese Matteo La Villa in qualità di presidente. Mentre i suoi compagni avevano costituito le varie commissioni che hanno proceduto a redigere leggi e decreti attuativi. Le quali dopo una attenta ed approfondita analisi sono stati emendati e poi votati. Abbiamo voluto sentire nella mattinata di ieri i protagonisti di questa entusiasmante vicenda, presso il loro Istituto, alla presenza del Dirigente e delle professoresse la signora Anna Coppa e Angela Cristofaro, che li avevano accompagnati, catechizzati ed educati per l’occasione. E’ venuta alla luce l’altra faccia di Borgia, quella vera, quella che si identifica nel rispetto delle leggi, consapevole dei problemi, quindi propositiva ed operosa, la cosa sensazionale che tutto ciò viene dai ragazzi e questo lascia ben sperare per il futuro della cittadina. Questi ragazzi che saranno nei prossimi anni i protagonisti di un futuro che loro stessi avranno creato, ripudiando gli errori dei genitori, per via di una mentalità in alcuni casi ristretta e poco elastica e quindi scarsamente pronta a recepire le trasformazioni che incalzano la società. "Ci siamo veramente calati nel ruolo del legislatore, ci siamo resi conti di quanto ruota intorno alla politica e quanto è pesante esercitare ed interpretare ed fare applicare le leggi." Queste sono le parole di Elisabetta Citrato della seconda B. Domenico Cristofaro ci ha stupiti quando ha fatto un esplicito riferimento al disegno di legge proposto dal suo gruppo di lavoro che andava a trattare i temi scottanti della Giustizia, quindi della Mafia e di tutte le devianze. Hanno invocato leggi molto severe contro la ‘ndragheta invocando e prevedendo una maggiore tutela da parte dello Stato. Il bullismo è stato condannato inesorabilmente da tutti e la giovane Anna Tavano della seconda B, ha voluto fare un riferimento preciso verso la salvaguardia dei magistrati. Carmen Danieli ha trattato il problema della sicurezza e nello stesso tempo, ha sollecitato un intervento immediato per i problemi connessi alla salute. Ha insistito sulla certezza della diagnosi e l’intervento immediato dei sanitari con mezzi adeguati. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Antonio Posella della seconda C. Il quale ha evidenziato uno scollamento molto diffuso sul sistema di cure e di prevenzione. "Vogliamo e chiediamo, ha detto il giovane Posella che il paziente debba avere un trattamento immediato e gli ospedali devono essere in grado di ricevere immediatamente assistenza senza essere sottoposti a lungaggini."


Nominati i due sovraintendenti ai Beni Culturali e Ambientali

Ci si è riempito il cuore stamattina, quando transitando all’altezza del Parco Scolacium di Borgia, abbiamo visto una schiera di operi a lavoro. Abbiamo pensato che la campagna di scavi preannunciata fosse iniziata prima del previsto. Ci meravigliava il fatto che anche in tempo di vacatio dux si avviassero i lavori, sono infatti parecchi mesi che la Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali quanto quella Archeologica sono in attesa dei nuovi inquilini alla plancia di comando nello Scolacium. La speranza è durata ben poco circa i lavori di scavo, gli operai erano al lavoro per una ripulitura generale soprattutto dell’area del foro, cercando di dare un volto presentabile al Parco in attesa degli illustri ospiti per i convenuti per il progetto "Discovering Magna Grecia" che aprirà i battenti i pompa magna venerdì prossimo a partire dalle ore 9,00. Saranno presenti per l’occasione, rappresentanti esteri e nazionali delle varie istituzioni, illustri personaggi del mondo della cultura e tantissimi politici nazionali. Interverrà il Presidente della Regione Calabria e vari sindaci dei comuni calabresi, i lavori saranno aperti dall’intervento di saluto del sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo in qualità di paese ospitante. Con questo progetto garantito e gestito dalla Regione Calabria, si è voluto esplorare tutti i siti della civiltà magnogreca e bizantina. E’ un esplicito invito ad un turismo di alto spessore che possa essere veicolato con rassegne e visite nei siti e con la partecipazione importante e primaria dell’istituto dei "Parchi Letterari". Ma, la nostra visita non è stata infruttuosa, infatti abbiamo appurato con grande soddisfazione e tirando un sospiro di sollievo che i tasselli sono andati finalmente al proprio posto e che quindi le sedi erano state coperte da due giorni. Al posto dell’architetto Scarpellini, che veramente aveva avuto un ruolo di comparsa nella Direzione Generale Regionale del Ministero dei Beni Culturali, era arrivato il dottore professore Giuseppe Zampini che proviene dalla Soprintendenza Campana. Mentre alla Archeologica, al posto del professore architetto Guzzo, che aveva gestito ad interim il Parco, è arrivata la dottoressa Caterina Greco. Siamo veramente felici del loro arrivo, che colma una pesante lacuna che aveva impedito e rallentato un discorso di operatività mediante la collaborazione con i responsabili amministrativi della Provincia e della Regione. Il merito di questa stupenda occasione di apertura va dato all’ex direttore generale prof. Prosperetti, attualmente in servizio nel Lazio, con un contributo speciale nell’area archeologica dalla dottoressa Aisa, ora a Crotone. A tutti e due i soprintendenti l’augurio di un buon lavoro, che possa garantire una continuità con la passata gestione. Sono tanti gli impegni e gli scavi avviati e non proseguiti, sia per mancanza di finanze quanto per l’assenza in loco dei responsabili dei settori.


Il Paradiso terrestre

"Nenti aviva e nenti aiu, comu vinni mindi vaiu!" Con queste parole conclude la sua nota biografica Matteo Giuseppe Oliveri. Alla fine di quanto ha fatto, creato e dato don Peppino, una vita la sua spesa per il lavoro e la famiglia, potrebbe suonare come una piccola nota stonata, perché c’è da augurarsi che anziani giovanotti di tale importanza possano essere eterni. Una affermazione che, oltre noi viene rifiutata sistematicamente il figlio maggiore Vincenzo, che vorrebbe aver il padre acanto a se per tutto il resto dei suoi giorni. Li abbiamo incontrati padre e figlio nella loro tenuta in località "Fiego di Borgia". Grandissimo terreno coltivato ad ulivi, che gli Oliveri hanno saputo trasformare in un autentico paradiso terrestre. Lo sguardo si apre su di una campagna di una bellezza mozzafiato, siamo rimasti abbacinati ed incantati, non ricordiamo mai di aver visto una proprietà agricola così ben tenuta. Le sorprese sono continuate non appena ci siamo addentrati per la visita della proprietà. Ci si è spalancata davanti una serie di vecchi edifici colonici rimodernati con un garbo e una raffinatezza veramente fuori dal comune, destinati a suntuose camere di albergo con tutti i servizi e confort del caso. Una immensa costruzione nel bel mezzo della tenuta con annessa piscina, che gli Oliveri l’hanno trasformata in un ristornate arredato con ricercatezza servendosi di artigiani calabresi. Ma il frutto di oltre mezzo secolo di sacrifici e di don Peppino e di tutta la sua famiglia non è solo questa, ben dieci sono le società di loro proprietà sparse in tutta Italia, tutte attinenti al mondo oleario, mentre altre iniziative riguardano il settore delle ristorazione. Insomma è passato tanto tempo dalla morte dell’amato padre di don Peppino, che per fare fronte ai suoi impegni finì anzitempo i suoi giorni, consumato da un ulcera perforante e fu seppellito a spese del Comune, lasciando una grande famiglia senza sostegno e neppure il conforto di quattro mura. Il grande sacrificio della povera madre e dei piccoli orfani, che si erano dati ad ogni genere di lavoro pur di portare un pezzo di pane a casa. Sono tanti gli episodi dei questa biografia, che dovrebbe essere portata nelle scuole, perché possa determinare un lascito di valori per tutti i ragazzi. E’ bellissimo il suo narrare quando si sofferma sul suo primo investimento: l’acquisto di un asino. Seguendo le vicissitudini che lo portarono in Australia con una valigia fatta di tavole ed una volta giunto a destinazione, costretto a lavorare in un alto forno, dove ci si arrostiva davanti ai crogiuoli e le suole delle scarpe diventavano talmente arroventate da doverle risuolare ogni quindici giorni. Il rientro dal nuovo continente lo portò a dover affrontare nuovamente le vessazioni e i disagi di un giovane calabrese pieno di tanto zelo ed acume per gli affari, ha continuare la lotta per la sua affermazione nel mondo del commercio. Sono passati tanti anni da quando una notte in quel di Messina, dove si era recato per la vendita di una partita di olio e per risparmiare i denari di un posto letto, fu trovato a dormire nella sala d’aspetto della stazione senza le scarpe ai piedi. Quest’ultime essendo nuove, erano appetibili a tutti e quindi furono affidati in custodia per la notte ad un suo compare in loco. Tradotto in caserma dai carabinieri ha continuato ha dichiararsi un commerciante, riscuotendo le risate dei carabinieri che non potevano accettare le dichiarazioni di un sedicente operatore del commercio senza le scarpe. Oggi nella sua posizione soddisfacente e di grande prestigio e si dichiara con orgoglio "un commerciante con le scarpe", quelle stesse, cariche di esperienza e di onestà, che lascerà ai suoi figli e nipoti.


Il chiacchiericcio dopo le elezioni

Per uno strano fenomeno che avviluppa la cittadina di Borgia, il dopo lezioni diventa più importante e pressante dello stesso svolgimento delle due assise nazionale e provinciale. Le analisi più variegate e composite nascono da quest’ultime, mentre le prime vengono messe nel dimenticatoio. Quasi che i risultati nazionali non avrebbero potuto destare alcun allarme fra le due grandi anime di sinistra che si sono contesi la permanenza nel Palazzo del Municipio borgese. Invece il responso delle urne ha affidato alla piccola storia patria, un risultato importante che è scivolato sulle spalle dei politici locali dell’area di centro sinistra, che non si sono soffermarti nell’analizzare le cause ed il nuovo indirizzo che i cittadini elettori borgesi avevano preso. Come in tutto il Paese anche in questo angolo di Calabria gli elettori hanno detto timidamente per ora, un chiaro "no" alla vecchia gestione della politica di sinistra che per parecchi lustri ha dominato la vita amministrativa locale. Le polemiche invece sono ancora roventi nel continuare ad enumerare cifre e nello stesso tempo a fare rimbalzare le colpe delle due coalizioni che non hanno assicurato il contributo dovuto ai due candidati del PD: presidente consigliere che in Borgia hanno raccolto molto poco di quanto, con una certa sicumera avevano messo in preventivo. La contraddizione di vivere nello stesso partito ma da separati in casa, ha prodotto questo risultato che premia la destra senza che i protagonisti di questa coalizione abbiano fatto nulla per meritare una simile affermazione. Infatti il candidato della PDL si è ritrovato nelle mani l’opportunità di essere eletto, solo se avesse adoperato l’escamotage di candidarsi in una lista di appoggio a quella del Presidente indicato. Di solito quando si vuole tacitare una maldicenza, si cerca di alimentarla scrivendo con insistenza, tanto da fare venire la nausea e il disgusto ai lettori. Proprio questo è l’esercizio in cui si stanno adoperando quelli del PD. Il continuare a parlare di un candidato che è vero, ha ottenuto una certa affermazione, ma che in definitiva non avrebbe potuto assicurare tutta quella valenza da imporlo come risolutore dei destini borgesi. Lo stesso discorso vale anche per il candidato di destra. Il quale è arrivato quale deus ex machina, calato da un potere centrale designatore ed impositore. Per fare posto al nuovo arrivato è stata sbattuta in faccia la porta al politico di AN che ha dalla sua il vantaggio dell’esperienza e della militanza. La scelta obbligata ed imposta, non darà buoni frutti nel proseguo della attività politica del centro destra. Siamo convinti che sia ora di mettere una pietra tombale sulla tornata elettorale, senza chiedersi chi ha votato e chi si è disinteressato. Crediamo totalmente nella onestà intellettuale del capo gruppo de’"Uniti per Borgia", siamo convinti che la compagnia teatrale della maggioranza del governo locale, sia quanto di più eterogenea e variegata in seno alla rappresentazione, ma vorremmo sollecitargli una maggiore chiarezza nell’ambito del consiglio comunale sciogliendo le riserve, precisando dove andare a collocarsi nell’azione amministrativa.


Il parlamentino dei ragazzi

E’ sempre in bella evidenza l’Istituto Comprensivo Statale "G. Sabatini " di Borgia, questa volta il viaggio fuori della mura è stata la Capitale, anche in questo ha il primato di essere stato il solo istituto calabrese a varcare la soglia del famoso "Parlamentino" presso il dicastero dello Sviluppo Economico. In questa sede è stata redatta una proposta di legge che sarà fatta recapitare nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano. Gli alunni delle seconde classi hanno varcato il tempio della politica, che avrebbe accolto l’iniziativa e la formazione della Repubblica dei Ragazzi. Una esperienzia memorabile per questi giovani studenti che sono stati accompagnati dal dirigente scolastico professore A. Macrì e dalle docenti prof.sse Anna Coppa, Angela Cristofaro e Renata Marchio. I lavori sono stati avviati dal dottore G. Salvini funzionario dell’ufficio legislativo e dall’onorevole F. Raffaldini. Il tema specifico di "Politica e giovani" è stata trattato con puntualità e rigore dal dottore R. Sestini. Nel corso della presentazione è stato letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, che ha inteso complimentarsi con studenti e docenti per la magnifica iniziativa che ha nelle sue funzioni il compito di preparare i futuri quadri della nazione. "E’ un impegno sinergico tra giovani studenti e le istituzioni, che devono assicurare una continuazione dell’azione democratica e soprattutto il proseguo della vita del nostro Paese nel rispetto delle leggi e della Costituzione." Queste le parole di Napolitano. A presiedere l’Assemblea è stato nominato con voto unanime lo studente borghese Matteo Lavilla. Sono tante ed importantissime le proposte di legge che avremo modo di analizzare più avanti attraverso la viva voce dei ragazzi che sono stati i protagonisti della trasferta romana e che ci terremmo ad intervistare nei prossimi giorni. Lo stesso impegno dovrebbe essere preso dall’Amministrazione locale volto ad organizzare nella cittadina, per il prossimo anno "Il Consiglio Comunale dei Giovani." Potrebbe essere l’arma giusta per sensibilizzare maggiormente le famiglie a frequentare con assiduità la Sala Consiliare. La cadenza delle sedute dell’amministrazione dei ragazzi potrebbero essere analoghe e quindi trattare gli stessi temi affrontati dall’ente anziano. Con questi presupposti, si potrebbe registrare un tasso di crescita elevato dei ragazzi e nello stesso tempo l’attenzione degli adulti verso le problematiche e l’efficienza dell’azione governativa locale.


I lavori di bonifica

Alcuni interventi sul territorio sono stati realizzati ed altri si stanno avviando al completamento dell’opere, che ha visto impegnato il consigliere di maggioranza Pino Cortese, presidente della commissione comunale all’urbanistica e viabilità. I lavori che sono stati eseguiti e quelli in corso d’opera rappresentano un traguardo importantissimo volta alla salvaguardia dell’ambiente. Si sta procedendo con l’alta collaborazione del dottore Grazioso Manno presidente del Consorzio di Bonifica Alli Copanello, alla messa in sicurezza degli argini, dei letti dei fiumi e dei torrenti che scorrono sul territorio borghese. Il primo intervento è stato realizzato nel torrente Scorcialepre in località Vallo di Borgia, si è trattato di un importantissimo lavoro di decespugliazione dei rovi e delle erbacce, la rimozione di carcasse di frigoriferi, di lavatrici, di alcune automobili e ogni sorta di materiale di risulta che ostruivano il letto del torrente. Nel stesso territorio si è proceduto a bonificare la fiumara sottostante al circolo ricreativo di Vallo, anche questa intasata oltre limite, sono stati asportati circa 60 metri cubi materiale di ogni genere, anche eternit. I prossimi impegni andranno ad interessare le fiumare che intersecano la zona a mare del quartiere marinaro di Borgia, presso le residenze del Villaggio Petrucci. Si proseguirà con un massiccio intervento in via Togliatti e la ripulitura completa della fiumarella della località Susanna sempre nel territorio della Roccelletta di Borgia. "E’ la prima volta che si registra una tale collaborazione e sinergia con l’organo burocratico in questione il "Consorzio di Bonifica", tutto ciò è da attribuire allo scarso interesse delle passate amministrazioni che non hanno inteso avviare una seria e proficua collaborazione con l’ente preposto. Siamo riconoscenti e ringraziamo il presidente Manno che ha voluto con tanta sensibilità accordarci la sua impareggiabile, sostanziale, essenziale e quanto mai fattiva collaborazione." Questo quanto dichiarato dal Cortese. Questi lavori preziosi che garantiscono i cittadini e la natura, hanno un significato che va ben oltre il lavoro svolto. Tutti ricorderanno la sciagura nel campeggio del soveratese, dovuto alle ostruzioni della fiumara che hanno impedito un regolare deflusso dell’acqua torrenziale e, che ha provocando parecchie vittime ospiti della struttura.


Ordinanza ad hoc per la differenziata

"Ritengo molto apprezzabile quanto il vostro sito sta facendo, anche se ci mette un po’ alla frusta, ma il problema da voi sollevato circa la raccolta differenziata, che stenta a decollare riveste una enorme valenza. Dobbiamo intensificare i nostri sforzi per spingere e sensibilizzare concittadini, nell’espletamento di questo importantissimo servizio. Soprattutto perchè una corretta gestione dei rifiuti, oltre che a porre una grande salvaguardia dell’ambiente, offre la possibilità concreta di una sostanziale riduzione della tassa." Così esordisce il sindaco di Borgia avv. Domenico Rijllo, che si sentito sollecitato dal nostro sito nei numeri precedenti. Nelle intenzioni del sindaco quanto in quelle dell’assessore con delega all’Ambiente Giustiniano Chiarella, c’è la volontà di concretizzare il progetto per il raggiungimento del 48% della raccolta differenziata come conditio sine qua non, fissata dal Dipartimento dell’Ambiente della Regione Calabria, inerenti ai fondi POR 2006-2007. E’ nelle intenzioni degli Amministratori di indire al più presto una tavola rotonda nella quale verranno individuati le necessarie misure per ottenere il risultato fissato. Un tavolo che dovrà ospitare una serie di valenze umane e tecniche, più la partecipazione delle varie associazioni culturali e di categorie che possano arrecare un contributo fattivo per la bisogna. Un primo incontro c’è stato nel giornata di ieri con le vaie associazioni, si è anche parlato di una giornata ecologica da dedicare al quartiere marinaro, ma argomento principe è stata la "differenziata". E’ del tutto evidente che la tanto richiesta di raccolta porta a porta, diceva l’assessore Chiarella per il territorio borgese, molto esteso, è quanto mai onerosa e difficile da realizzare. C’è quindi la necessità che la cittadinanza possa collaborare massicciamente, soprattutto nel loro interesse. A tale proposito il Rijllo ci ha annunciato che è in via di definizione l’ordinanza che lui stesso aveva pensato di redigere mesi addietro e che noi avevamo gli avevamo sollecitato. L’ordinanza dirà "Chi inquina paga". Ci saranno una serie di ammende pecuniarie per chi non smaltirà con regolarità e correttamente i rifiuti, nella stessa vengono esplicitati i sistemi per la raccolta con contenitori da 2400 litri e di colore bianco per la raccolta della carta e derivati. Un contenitore della stessa capienza ma con il colore blu, per la raccolta del vetro, acciaio, plastica ed alluminio. Mentre per l’umido bisognerà servirsi del contenitore da 1100 litri di colore giallo. Per quanto concerne i rifiuti ingombranti, questi dovranno esser depositati accanto ai cassonetti nei giorni di martedì e giovedì dalle ore 18 alle 22. Non siamo in possesso dell’ordinanza per individuare le sanzioni, ma ve le faremo conoscere a stretto giro di posta. Un discorso particolare dovrà essere fatto circa il progetto dell’isola ecologica in località Battaglina, che ha suscitato una sollevazione di proteste da parte dell’opposizione, che aveva intravisto una gigantesca operazione di inquinamento. A tale proposito l’assessore Chiarella ha tenuto a precisare: " Capisco che chi sta all’opposizione deve procedere in questo esercizio, ma prima di dare fiato alle trombe, bisogna informarsi, quindi studiarsi il problema ed una volta convinti di stare nel giusto, opporsi e contrastare con cognizione di causa, le proposte della maggioranza. Il progetto è attualissimo e sta proseguendo il suo iter burocratico, che vi garantisco è assolutamente impegnativo, con una serie di prescrizioni e limitazioni. "


Ricominciare con la differenziata

Chissà quanto tempo dovrà passare perché venga smaltita a Borgia la sbornia delle elezioni Amministrative Provinciali per alcuni componenti del PD. La concreta possibilità che il candidato del primo collegio della PDL Gioacchino Passafari il quale potrebbe entrare a far parte della Giunta di Wanda Ferro, da assessore esterno stando a delle voci di corridoio, farebbe certamente piacere a molti dei borgesi, ma porterebbe una nuova acredine in seno al PD locale. Sicuramente la lettura del voto del partito di Veltroni, nel quale è stato eletto Riccardo Bruno, ha molte facce ed interpretazioni, qualcuno dalla parte dei separati in casa in ambito del consiglio comunale ha affermato che loro erano e rimangono gli iscritti al PD dalla prima ora e felici di aver candidato e votato il Bruno. Se le cose dovessero stare in questi termini, il povero consigliere di minoranza alla provincia ed assessore comunale borghese, dovrebbe mettersi davanti allo specchio e chiedersi se lui stesso, nel chiuso dell’urna, si sarà votato. Fatto si è, che della marea di voti che doveva avere nel suo paese natale, si è ritrovato con una modesta cifra e i voti esterni hanno fatto la differenza che gli è valsa l’elezione. Nello stesso tempo il mancato presidente Amato, anche stamane cercava di risolvere l’equazione dei suffragi mancanti al ballottaggio che lo avevano fortemente penalizzato.Tornando nel piccolo campanile, vorremmo chiedere al sindaco Rijllo che fine ha fatto la raccolta differenziata dopo un anno di parto. I cassonetti gialli ospitano di tutto tranne l’umido per i quali erano stati concepiti. I borgesi continuano a riversare tutto nei vecchi cassonetti, nessuno controlla e le ordinanze contro i cittadini inadempienti con le ammende che dovevano essere comminate, sono rimaste nell’elmo di Venere. Gli incontri con le scuole sono finite insieme alle altre iniziative previste, nel calderone della tornata elettorale ed intanto "il reo tempo s’infugge" dice il poeta. Quando arriverà la scadenza per il raggiungimento degli obbiettivi che il comune si era prefissato per la raccolta differenziata? Noi speriamo più in là possibile, altrimenti dover restituire 75 mila euro alla Regione diventa un problemino di non facile risoluzione. Quindi, come si dice a Roma "bisogna darse na mossa", come e cosa fare? Ci permettiamo di suggerire molto sommessamente due o tre sistemi che, se attuati potrebbero mettere in moto tutto l’apparato della raccolta. Il primo potrebbe gravare il Comune di un modesto costo, acquistare i sacchetti di plastica e contrassegnarli accreditando un codice a barre per i cittadini borgesi. In questo caso è facilmente individuabile chi procede correttamente. Tutto ciò con il duplice obbiettivo di un reale conteggio delle utenze e dei rifiuti che quest’ultime producono. In considerazione del fatto che fra poco si andrà all’istituzione del tributo che avrà un diverso calcolo. Secondo l’acquisto di piccoli contenitori di vario colore, da consegnare sempre agli utenti per la differenziazione dei rifiuti. Terzo utilizzare volontari ed le associazioni che in Borgia crescono in maniera esponenziale, per la raccolta una volta alla settimana di quanto i cittadini hanno differenziato nei vari cestelli. In buona sostanza avviare una perfetta sintonia fra utente ed amministrazione spiegando de visu, attraverso gli operatori volontari che attuano veramente il porta a porta, la necessità della differenziata e la concreta possibilità dei costi che si ridurrebbero, con un risparmio sostanzioso per le immiserite tasche dei cittadini.


Piazza Ortona

Sembrano tanti uccellini smarriti le decine di giovanotti della terza età che vagano senza sosta per il corso principale di Borgia. Non riescono a trovare sosta al loro meritato oziare, non hanno punti di riferimento, non sanno dove posare le sacre e stanche terga. Sono già tre mesi che sono stati sfrattati dalle panchine di piazza Ortona, perché finalmente dovevano iniziare i lavori di restauro e la pavimentazione della vecchia piazza. Ben tre le amministrazioni che si sono succedute e con relativi progetti. Il primo cancellava la vasca con i pesci rossi con lo zampillo annesso. Il secondo progetto la ricollocava nelle stessa sede ma aggiungeva una voliera per pennuti di varie fogge. L’attuale amministrazione annunciava che la tribolata vicenda era stata risolta ma che, anche questa gestione doveva dare un apporto come avevano fatto le altre precedenti. Quindi riemergeva il problema di sostituire la vasca con gazebo e per fare ciò, si è fatto ricorso ad un referendum. La cittadinanza ha votato per la vasca, nel frattempo del referendum il tempo non si è arrestato. Le attese per il possesso delle agognate panchine, per gli augusti frequentatori, e lo spazio per giochi dei piccoli cittadini borgesi, si sono allungati di altre settimane. Alla fine la recinzione del teatro d’operazione e le ruspe, hanno dato adito alle speranze dei fruitori. Finalmente era successo qualcosa, un piccolo accenno era arrivato. Poi le piastrelle che sono arrivate in difformità del contratto avevano arrestato ancora una volta il prosieguo dei lavori. Con una certa calma ponderata, si scelgono le nuove pietre e quindi il carico arriva a destinazione. Qualcuno esclama il fatidico "Eppur si muove". Non è vero che il direttore dei lavori e l’ufficio tecnico comunale sono degli attendisti. Ponderano, valutano e poi con tanta calma agiscono. Del resto le cose vanno fatte per bene e il fondoschiena dei pensionati possono essere collocati altrove, non muore certo nessuno! I cordoli che contornano le aiuole vengono messi in posa e l’azienda che appalta, scopre che alcuni cordoli per essere adattati al profilo bisognerà tagliarli, quindi necessita una sega al vidia a bagno d’acqua. Non avendola si prosegue con il piccolo flessibile. Risultato, che nonostante la maestria degli operatori, le pietre escono malamente tagliate e gli spazi degli interstizi sono enormi, quindi con un impatto visivo pessimo. Non solo ma le aiuole sono fuori squadro ed alcune risultano più lunghe delle altre. Nascono la "Baruffe Chiazzotte" di goldoniana memoria e le colpe passano e vagano senza peccatori. L’unica soluzione è fermare i lavori. Intanto le speranze di quelli che una volta erano gli arzilli fautori della nuova villa con nuove panchine, cominciano a vacillare e a smorzarsi. Rassegnati e con le mani dietro la schiena vagano per Borgia, alcuni trovano rifugio su di alcuni gradini ed altri sugli usci delle abitazioni e discutono con animazione del problema agitando e tormentando il bastone fra le gambe. In definitiva dopo tre mesi dall’apertura del cantiere i giorni effettivi di lavoro sono stati solamente ventiquattro.


US Borgia 2007

Riconosciamo un certo debito da colmare nei confronti della formazione di calcio "U.S. Borgia 2007" che milita nella terza categoria e nei riguardi dei suoi tifosi che la seguono ovunque numerosi. Qualche volta le abbiamo accreditato meno punti in classifica ed altre, per una ragionevole distorsione di collegamenti telefonici, le abbiamo affibbiato qualche sconfitta anziché la vittoria, ma tutto è rimediabile. Le squadre da seguire sono tante e le informazioni spesso vengono alterate a seconda di chi le riferisce. Nessuno riesce ad essere un osservatore imparziale perché nell’ interlocutore spesso occasionale, prepotentemente l’anima del tifoso emerge sempre. La squadra del Borgia è ormai alle fasi finali di un campionato lungo e combattuto, in piena zona play-off che potrebbero accreditarla verso altri traguardi. Ma anche con questi risultati c’è da essere soddisfatti. La squadra ovviamente ha pagato lo scotto della matricola e quindi la conseguente inesperienza, una serie di infortuni hanno mutilato la formazione in più di una occasione, qualche discutibile giudizio arbitrale e soprattutto una panchina molto risicata che non ha consentito cambi in corso d’opera. "Nella prima fase siamo stati costretti a rivedere alcuni indirizzi tattici e fare un grosso lavoro nello spogliatoio", ci dice il mister Varano, "Ora i ragazzi sono ampiamente amalgamati ed in continuo miglioramento". Ma la attività che intende portare avanti il presidente Le Pera è la continuità di questa esperienza comunque vada questo campionato, e soprattutto coinvolgere in questo progetto una grande parte dei ragazzi borgesi che, anche senza essere impegnati con il pallone possano ruotare intorno alla squadra con molteplici attribuzioni. L’aver voluto a tutti i costi, con tanti sacrifici sia finanziari che di servizio la rinascita della gloriosa tradizione della US. Borgia Calcio, ha di per se una valenza importante. Da parte nostra vorremmo sollecitare l’Amministrazione cittadina ad accelerare i tempi per la sistemazione delle strutture del campo, curare ancora meglio il fondo con un innesto di un manto erboso e nello stesso tempo procedere alla costruzione di nuovi spogliatoi che potrebbero trovare una ottima collocazione in alcuni locali del costruendo palazzo dello sport, proprio a ridosso del campo di calcio.


I ringraziamenti di Riccardo Bruno

"Avremmo potuto ottenere di più, vista l’onda lunga di destra che ha flagellato la politica nazionale e locale. Quindi sono e siamo ampiamente soddisfatti del risultato acquisito."Una dichiarazione franca e sincera quella che ci ha rilasciato il neo consigliere provinciale del PD Riccardo Bruno ed assessore comunale di Borgia. Senza meno a giudicare dai risultati delle amministrative comunali di due anni fa, che hanno accreditato le due liste di centro sinistra con tremila e quattrocento voti: "Unione Democratica" e "Uniti per Borgia". Gli stessi che immediatamente dopo il 14 di ottobre vivono "more uxorio" (da separati in casa) nel partito di Veltroni. Quindi stando alla dichiarazione di Bruno è del tutto evidente che qualche cosa non è andata per il verso giusto. Non è necessario consultare cartomanti o indovini, la disarmante realtà delle cifre, parla chiaro. Se il candidato del PD nella sua cittadina riesce ad incamerare solamente 1500 voti vuol dire che qualcuno ha fatto "il pesce in barile"."E’ fuor di dubbio che l’aiuto mi è venuto in maniera compatta dai miei colleghi della maggioranza, con qualche ovvia eccezione. A loro va il mio più grande ringraziamento e la grande stima che nutro per loro." Ha affermato il Bruno senza andare oltre per cercare di togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ma visto che il Bruno ha acquisito l’aplomb del politico navigato, che si rifugia dietro una diplomatica e cauta analisi delle concause senza andare sopra le righe, ci permettiamo noi di esplicitare alcune cose, chiedendo al nostro cortese ospite di darci un segno di assenso o di diniego alle nostre affermazioni. Siamo convinti che la componente di Uniti per Borgia, abbiano, loro malgrado dovuto accettare la sua candidatura, quindi essendo lei legato ad un’emergente girifalcese acerrimo nemico dei tre componenti de’ Uniti per Borgia". Quest’ultimi hanno deciso di votare solamente e timidamente il presidente, nella prima tornata. Mentre nella seconda che doveva essere la decisiva e che quindi poteva spalancare le porte al dirigente di cui sopra nell’assemblea regionale, si è deciso per il partito dell’astensiomismo. Siamo in coerenza o scopriamo l’acqua calda? Questa la risposta del consigliere Bruno:"Certo qualche cosa del genere deve essere successa e tanti elettori nel corso della campagna elettorale hanno potuto accorgersi di una certa sofferenza di alcuni di loro, si è notato un disimpegno da parte di almeno due di Uniti per Borgia. Ma io non intendo andare oltre, voglio solo affermare il mio grande impegno per la cittadina di Borgia e per tutto il comprensorio. Sarò un fedelmente garante di tutti i cittadini, sia di quelli che mi hanno votato e di quanti non lo hanno fatto. Tutto il mio impegno ci sarà di sicuro, certamente sarebbe stato molto più efficace dai banchi della maggioranza." Nel corso del discorso il Bruno faceva riferimento ad un impegno suo personale anche in tutto il collegio che gli ha attribuito tanti voti. Faceva entusiasticamente riferimento alla collaborazione con altri candidati delle liste di appoggio, nel corso della campagna elettorale, attività questa che sta continuando in questi giorni, infatti gli impegni del neo consigliere sono tantissimi ed abbracciano l’intero territorio."Sono veramente soddisfatto e motivato della grande valenza del PD e degli uomini che lo compongono", ha concluso Bruno e, "mi lasci dire una ultima cosa: la grande partecipazione dei giovani che assicurano un avvenire certo a questo giovane partito. Sono stati i veri protagonisti dell’impegno elettorale."


Esopo e le sue favole

Esopo diceva in una delle sue proverbiali favole, in definitiva sono attualissime specialmente a Borgia, che un lupo che si dissetava ad ruscello, aveva cercato le scuse peggiori per assaltare e sbranare un povero agnello. L’ultima scusa: "Tuo padre ha detto male di me!" Ovviamente nessuno vuol fare il lupo e tanto meno l’agnello, quindi non si può immolare alcuno sull’ara sacrificale della ingiustizia, delle accuse sterili e della maldicenza. Qualcuno sta facendo girare nella cittadina borgese la voce di un possibile rimpasto nella Giunta Comunale. Motivando questa operazione con la presunta incompatibilità del neo consigliere provinciale Riccardo Bruno, con la sua attribuzione di assessore comunale. Chiaramente "radio fante" annuncia una notizia tendenziosa, puramente strumentale ed artefatta, perché non c’è alcuna incompatibilità nel ricoprire il duplice ruolo, quindi ciurlare nel manico non premia nessuno. Siamo guardinghi e solerti persecutori del potere costituito, specialmente se arrogante e dispotico, ma non siamo d’accordo nell’affermare che "piove! Governo ladro". Quindi alimentare queste voci prive di costrutto e totalmente disinformate non aiuta nessuno a crescere. Sappiamo da quale pulpito vengono le prediche e sappiamo anche perché vengono diramate simili fandonie. Non si tratta di stare da una parte o dall’altra, ma è di una logicità disarmante ed elementare che il sindaco di qualsivoglia comune, preferisce aver un interlocutore di fiducia e qualificato dalla carica di assessore, per intercedere essendo più legittimato e quindi più incisivo presso l’organo immediato di governo(l’Amministrazione Provinciale). Non è in questi termini che si esercita il diritto di opposizione, non è così che si deve proporre la minoranza. Soprattutto perché quest’ultima ha primariamente l’incarico istituzionale e democratico di vigilare sull’attività della maggioranza, ma ha anche il compito essenziale di contribuire ad una sana e corretta informazione. I cittadini non devono essere disinformati, ne tanto meno bisogna fare uscire voci allarmanti. I problemi che esistono in Borgia sono tanti e complessi, sono il frutto di pessime gestioni e di una cattiva interpretazione del sistema di crescita di una cittadina che deve univocamente svilupparsi, nelle strutture, nel commercio e nelle attività ludiche e culturali. Le attenzioni della opposizione potrebbero indirizzarsi verso questi problemi, proporre ed incalzare l’amministrazione, senza comportarsi come arieti opprimenti, depositari del "no" andando ad impattare contro un muro di gomma.


I rinvenimenti greci e la nuova 106

Bisognerà dare credito al sindaco di Borgia avvocato Domenico Rijllo, di non aver lasciato freddare il piattino di minestra che il nostro giornale aveva scodellato nel numero dell’altro ieri. Avevamo evidenziato una serie di problemi, per alcuni di questi è stata avviata una procedura di urgenza da inoltrare agli uffici competenti dell’Amministrazione Provinciale. Per quanto concerne le questioni più importanti, il Rijllo ha già schierato a presidio il nuovo consigliere di minoranza Riccardo Bruno che in seno alla Provincia, dovrà essere il tormentone asfissiante perché gli altri problemi possano essere portati a compimento a stretto giro di posta. Ma da qualche tempo c’è la risoluzione di una sciarada o di un rebus spigoloso che attanaglia i sindaci del territorio interessato dall’attraversamento della nuova 106 Jonica. I nostri lettori ricorderanno che alla fine dell’estate del 2007 lungo il percorso della nuova strada, in prossimità Donnantona-Cirella nel comune di Borgia, nel corso di alcuni saggi per posizionare i piloni in cemento armato, sono stati rinvenuti dei reperti. La Soprintendenza Archeologica fece dei rilievi ed emersero della mura risalente al periodo greco intorno al quarto o quinto secolo. Da una mappatura più approfondita degli archeologi si evidenziarono bel 17 di questi siti. Dopo qualche giorno, dalla zona in predicato sparirono i ricercatori e si fermarono i lavori della 106. Da quel giorno tutto tace, ne si riesce a venire a capo del male oscuro che ha bloccato i lavori. L’ANAS, la Società Costruttrice l’Astaldi e la Soprintendenza Archeologica fanno a gara nel mischiare le carte. Ciascuna di queste incolpa l’altra per una burocrazia farraginosa che imbriglia e complica la situazione. L’Anas afferma che la struttura archeologica non procede da tempo al controllo di secondo livello, di contro quest’ultimi rispediscono al mittente queste motivazioni. Insomma, il tempo passa e i lavori sono bloccati e nel bel mezzo delle discussioni per le attribuzioni succede che si andrà a buttare il bambino insieme all’acqua sporca. A tale proposito fra qualche giorno i sindaci Rijllo per Borgia, Rodio per Squillace, Olivo per il capoluogo e Loiero per Simeri Crichi promuoveranno un tavolo tecnico volto ad appurare a chi debbono essere attribuiti i ritardi e nello stesso tempo evidenziare un disagio sempre crescente per la popolazione interessate dai lavori. Borgia ha una magna pars di questi inconvenienti. Le strade sono interessate fortemente dai mezzi pesanti ed ormai sono ridotte ai minimi termini. Le bretelle che andranno a collegare il territorio borghese con la 106 rischiano di saltare e la stessa consegna dei lavori subirà un ragguardevole ritardo. Ovviamente nessuno dei quattro sindaci intendono ostacolare i recuperi archeologici, ma invitano i responsabili, dopo aver accertato realmente la situazione di predisporre delle varianti, se necessarie, in tempi assai brevi.

 


Roma doma

"Roma doma". Questa è stata l’ulteriore batosta che provocherà uno sconquasso nel PD. Il risultato romano è più pesante di quello nazionale. Borgia una piccola cittadina, è da sessanta anni di sinistra e quasi come in un presagio, anticipa gli avvenimenti e gli ipotizzabili sconvolgimenti della politica nazionale e regionale. Veltroni non farà sonni tranquilli e le stesse angosce le vivrà anche il governatore della Calabria Loiero. Il primo potrebbe reggere, per il momento la botta,mentre per il secondo, il tracollo è questione di giorni. Arriveranno i nemici di sempre e trarranno le loro conclusioni dopo il classico: "Lo avevamo detto noi!" Mentre al governatore verranno imputate scelte poco felici e l’arroganza delle imposizioni. Insomma tutti nel PD ne usciranno con le ossa rotte. Qualcuno certamente mediterà la separazione e cercherà un nuovo posto al sole. I praticanti della politica borghese, senza meno faranno gli attendisti e cominceranno a tessere le trame oscure di un tornaconto immediato. I parvenu dell’ultima ora, si fanno già chiamare "progressisti". Mentre chi è cresciuto a falce e martello sarà relegato all’angolino buio, mentre il padre Berlinguer si rivolterà nella tomba. Trionferanno gli ex socialisti pentiti, i comunistelli da sagrestia della disciolta Democrazia Cristiana, i nuovi margheritini, gli impetuosi e onnipotenti del nuovo partito meridionale e i pentiti della sinistra estrema. "Ad albero abbattuto dai con la scure", dice il proverbio. Ma a Borgia chi ha contribuito ad abbattere l’albero? Certamente qualcuno di quelli che avevano accettato ab torto collo, l’apparentamento con i DS, i seguaci borgesi di quelli che sono stati obliati o cancellati da Veltroni e Minniti. Quelli che oggi dichiarano di essere la vera sinistra in seno al civico consesso, contro una maggioranza raccogliticcia e variegata, che secondo loro si è imparentata con la destra pur di vincere le amministrative locali. Sono sempre gli stessi che fra non molto chiederanno il rimpasto in seno al Consiglio Comunale e che finiranno di battagliare, allorquando il Governatore oramai a tempo, non deciderà di riprendersi la sua libertà creando una nuova aggregazione lontana dal PD, nella quale alla chetichella faranno il loro ingresso gli indecisi per convenienza, del PD. Qualcun dirà che stiamo facendo della fantapolitica e che il Partito Democratico rimarrà fedele alle direttive di Veltroni sia al nazionale quanto al locale. Ma noi sappiamo che qualcuno vorrà rifarsi e la vendetta è un piatto che si gusta freddo, anche perchè a Borgia, qualcuno è in cerca di rivincita. Quindi per il momento, sino a quando non saranno incastrati i tasselli della nuova aggregazione politica, i parvenu della politica locale, dovranno fare buon viso a cattivo gioco e cercare di creare camarille e cavilli degni del migliore degli azzeccagarbugli.


Riprendiamo il dialogo delle opere da compiere

Dopo i risultati  gli iscritti del PD anche a Borgia, si faranno due conti ed una piccola analisi nel chiuso della sezione dei due circoli. Non saremo certo noi ad attardarci ad analizzare le loro lacerazioni interne, ne intendiamo rigirare il coltello nella ferita ancora sanguinante. Quindi siamo convinti, che dopo il ragionevole lutto riprenderanno il lavoro che avevano momentaneamente sospeso e di buona lena andranno a portare a compimento ed a meditare su altrettanti problemi ancora non risolti. Non vorremmo interpretare la parte di feroci negrieri, ne di petulanti pungolatori ma, convinti di rivolgerci a degli amministratori molto democratici, predisposti all’ascolto e abbastanza sensibili alle istanze dei cittadini e del territorio, intendiamo sottoporre alcune necessità pressanti. Prima di tutto la situazione della strada provinciale 172 al chilometro 4,200 ha bisogno di un intervento immediato e quindi l’Assessore di competenza dovrà martellare gli uffici provinciali. Dovrà insistere perché non venga, come al solito spalmata una pennellata di bitume e poi si vedrà. Il tratto stradale necessita di un intervento specifico e duraturo, andando alla fonte del problema. Secondo annoso e mai risolto, il problema di un marciapiede che possa collegare l’ultimo tratto del corso Kennedy con la zona cimiteriale. Non è accettabile che i cittadini che intendono andare a piedi per trovare i cari defunti, debbano rischiare tutti i giorni la propria incolumità. Questo tratto di strada è terribilmente esasperato da un traffico intenso e gli automobilisti si trasformano in piloti di formula uno. Terzo e scottante problema è ancora la carenza assai grave dei marciapiedi, nel quartiere marinaro di Borgia, sulla 106 Jonica nel tratto cha va dal Corace al bivio per il centro storico. Questo tratto di strada ha tantissimi esercizi commerciali e migliaia di visitatori. Bisogna rendersi conto che questo quartiere è cresciuto nonostante il disinteresse dei vari amministratori, oggi il problema non è più rinviabile, non si può neppure fare gli attendisti, nella speranza che questi lavori possano essere fatti dall’ANAS. Non c’è più tempo, il territorio si è valorizzato e necessita di una grande attenzione. Il nuovo piano spiaggia, prevede ben 12 impianti balneari, si prevede il recupero del progetto "Mari e Monti" riveduto e corretto e che dovrebbe assicurare centinaia di presenze giornaliere nella struttura che si andrà a costruire. Dopo il sovra passo carrabile si prevede un insediamento del tipo "Parco Acquatico" o altre soluzioni non più procrastinabili. Quindi per tutti questi motivi dovrà essere cambiato e migliorato l’arredo urbano ed il volto del quartiere Roccelletta. Complimenti per i pali di stile liberty che abbelliscono il corso Mazzini del centro storico, però vorremmo chiedere, perché non fissare i vecchi pali in disuso e posizionarli sul corso Matteotti, eliminando quelle scure lucerne attaccate ai fili? Il problema della rotatoria sul rettifilo della Rocceletta merita un discorso a parte e lo proporremo ai tecnici della Provincia, nel prossimo numero del nostro giornale.


La Marca museo delle arti di Catanzaro

Finalmente una giornata di sole, in questa primavera catanzarese uggiosa e fredda, una bella giornata che ci riconcilia con madre natura. Un tepore quasi dimenticato, dopo un inverno rigido, strano per la Calabria. Oggi si sta bene ci si crogiola in una tiepida temperatura, ma il rigonfiamento della tasca della giacca, ci ricorda la nostra gita forzata negli uffici burocratici del capoluogo per il disbrigo di una pratica, che si potrebbe definire come una piccola rogna. La ripida strada comunale di Borgia si spalanca sul mare quasi ad accettarci nel sue acque immote. Il mare, una distesa turchina arricchita da milioni di riflessi argentei che ci avviluppa e ci prende con il suo sereno e placido sciabordio, mentre la salsedine ci penetra le narici. L’automobile va da sola, con la nostra complicità, ci immerge nella tranquilla maestosità secolare del verde uliveto, con i gelsi in fioritura che fanno da corona. Il Parco Scolacium ci accoglie silente e ci attardiamo con rassegnata e consapevole voluttà sulla terrazza del museo, dove una vista di incommensurabile bellezza ci appaga. E’ una magnifica opera d’arte questa terra di Calabria che si apre quotidianamente ai nostri occhi regalandoci una dolce e magica pozione. Un gruppo di giovani visitatori dall’accento straniero ci apostrofa in uno stentato italiano e ci chiede informazioni su di un nuovo museo a Catanzaro. Siamo curiosi e nel contempo irritati per la nostra ignoranza, ma dimentichi della piccola rogna che dimora nella tasca della giacca, ci uniamo a loro, destinazione Catanzaro. E’ facile arrivare in via Turco ma è complicato trovare un parcheggio. Un palazzo di fresco restauro ci accoglie nella sua intima maestosità. Sul muro una targa "Marca" Museo delle arti Catanzaro. Ci dicono che questo edificio era sede del glorioso Istituto per Sordomuti. Da tempo abbandonato,ma recuperato dalla grande attenzione del presidente della Provincia Michele Traversa e dal suo esecutivo . "Il Marca" scrive nella sua presentazione Corrado Iannino profondo conoscitore della realtà artistica catanzarese, " è un’istituzione culturale che si rivela episodio unico nella storia della città di Catanzaro. Il palazzo completamente ristrutturato a livello edilizio secondo le norme vigenti per la sua destinazione d’uso, quella museale." Salutiamo calorosamente l’assessore alla Cultura della Provincia Maurizio Rubino che ci accoglie da perfetto anfitrione facendoci strada, da guida illuminata . "Abbiamo voluto fortemente questa opera per l’esigenza di dare ospitalità degna alle diverse opere che stazionavano nelle varie stanze della Provincia e tante altre che erano di proprietà di collezioni private. Un patrimonio di opere pittoriche classiche e gessi di grandi artisti che vanno dal Mattia Preti, Battistello Caracciolo, Andrea Sacchi, Andrea Cefaly e Francesco Jerace. Questo nelle stanze al piano terreno,mentre al piano superiore lo spazio è dedicato ad una rassegna delle opere del grande artista catanzarese Mimmo Rotella. Il maggiore degli esponenti del décollage, abbiamo per gentile concessione della fondazione Rotella potuto ospitare una serie di lamiere, mai esposte in uno spazio pubblico italiano. Mentre al piano interrato che si accede dall’esterno,sarà dedicato alle migliori espressioni dell’arte giovanile italiana e internazionale: pittura, scultura, video e fotografia, ma anche teatro e musica. Tutto ciò è stato pensato per un centro di aggregazione e di accoglienza permanente, in pratica un punto di riferimento culturale per tutti i giovani catanzaresi e della provincia." Il "Marca" non è un museo statico, si rinnova con cadenze cicliche, le stesse opere classiche del settecento e di metà ottocento hanno la possibilità di essere variate ed arricchite con oltre 190 tele e pale che ancora dimorano nel caveau della Provincia. Oltre al Mattia Preti abbiamo apprezzato opere quasi sconosciute o poco note che arricchivano collezioni private o conventi o palazzi adibiti nel corso degli anni ad innumerevoli scopi, anche militari. Ci ha colpito la grande e felice mano del pittore Gaetano Cosentino con un’opera completamente restaurata risalente al 1850: Gesù e la figlia di Jairo, pregevole nella sua morbidezza pittorica e le flessuosità dei drappeggi. La stupenda collezione di opere di Andrea Cefaly nello svilupparsi delle sue tematiche nei vari periodi che hanno caratterizzato la sua attività di profondo e completo artista. La gipsoteca con varie opere di Francesco Jerace, con calchi in gesso e meravigliose sculture in marmo. Sono oltre sei le opere della prima metà del seicento che vengono attribuite al genio pittorico dei Salvator Rosa . Michele Lenzi, Federico Rossano, Francesco Coltelli e tanti anonimi di scuola partenopea, affollano ed impreziosiscono le sale varie sale del museo catanzarese. Poi sono tanti i piccoli ma salienti particolari della vita di Catanzaro nel fluire dei secoli. Un tranquillo ed interessante viaggio di studio che ci permettiamo di consigliare caldamente.


Lo stadio S.Lucia di Borgia

"Mens sana in corpore sano" (le menta sana in un corpo sano) così diceva Giovenale nelle Satire. A Borgia pare sia veramente difficile coniugare entrambe le cose. La mente, quella degli atleti che praticano il calcio nella squadra "US Borgia Calcio", pare abbia i requisiti per essere sana, quanto ai corpi nutriamo seri dubbi. Riferendoci alla mente, questa è stata curata alla perfezione da parte del presidente Masino LePera, che ha fatto emergere dalle ceneri questa associazione calcistica , andando a recuperare oltre agli atleti pedatori, anche tanti ragazzi emarginati che sono stati impegnati in vari servizi ed attività. Problema più complesso, dicevamo, è quello che attiene alla sanità del corpo. Questi ragazzi potranno essere allenati con grande esperienza e quindi capaci di sostenere 90 minuti di gioco, ma la loro integrità viene messa in serio pericolo al momento di entrare negli spogliatoi. Non avevamo mai visto nulla di così tristemente datato, uno squallore che ed una inefficienza ed una carenza igienica che non esistono neppure nelle baraccopoli terzo mondo. Subito dopo la guerra, nello stesso stadio era stato creato uno spogliatoio, piccolo ma in muratura e per quell’epoca funzionale, oggi è un triste reperto di antiquariato, che l’amministrazione comunale si è impegnata demolire. Le foto non riescono a dare l’esatta valutazione delle reali condizioni. Una baracca costruita con pannelli da recinzione, non intonacati. Con una parete di divisione per le due squadre e due orrendi gabinetti alla turca senza porte che ricordano le latrine del 1900. Due per ogni squadra sono le docce e vi garantismo che ci vuole tanta buona volontà e fantasia per definirle tali. Ci chiediamo con quale faccia tosta si osa definire questa barbarie come una struttura sportiva. Nessuno provvede a disinfettare queste orribili vani doccia. I funghi. dermatiti e tante altre infezione della pelle trovano terreno fertile, siamo convinti che anche i topi avranno nidificato. Saranno due le strutture da demolire, una che non consente il regolare espletamento del gioco e la seconda perché penalizza la dignità di un grande paese come Borgia che vanta grandi tradizioni sportive.

 


Il volto di S. Pio

In un bellissimo passaggio della Tosca, Puccini metteva in bocca del sagrestano della chiesa, dove il protagonista Cavardossi si accingeva ad ultimare un quadro della Madonna: "Scherza con i fanti e lascia stare i santi". Questo perché, Tosca l’amante del pittore, abbacinata dalla gelosia aveva visto negli occhi di Maria, quelli di una presunta conquista del suo amato. A Borgia sette anni or sono più di qualcuno ha creduto di riscontrare il viso di San Pio da Pietrelcina, che si sovrapponeva su di una vecchia immagine della Madonna, ex voto allocato sul muro di una casa padronale, nei pressi della chiesa di San Leonardo, quasi un presagio. Non si è mai saputo e conosciuto l’autore ed il divulgatore di questa scoperta, ma è bastato un piccolo passa parola che Borgia si è trovato nel bel mezzo di un miracolo. Lumini, candele e moccolotti hanno trovato collocazione sulla soglia della casa fortunata. I fiori invadevano il marciapiede e le veglie di preghiera si sprecavano. I fotografi non hanno mai guadagnato tanto in tutta la loro attività. Una grande prova del Cappuccino, che ancora non era stato fatto santo, ad apparire in questo paese tormentato dalla delinquenza, quasi un baluardo contro tutte le forme di malavita e di illegalità. Finalmente, dopo San Gregorio Taumaturgo, un altro personaggio in odore di santità e d’incenso era venuto a miracolare i borgesi. Il parroco don Antonio Severini non ha mai accettato questa fenomeno, in effetti è stato sempre abulico, non ha creduto ma, non ha neppure smentito. E’ stato forse un atteggiamento molto intelligente ed il tempo gli ha dato ragione? Infatti oggi, transitando su corso Mazzini, nessuno eleva neppure lo sguardo verso quella icona, è ormai inutile perché una grande statua del Santo troneggia in piazza S. Leonardo, offerta da alcuni cittadini borgesi che hanno voluto erigere a ricordo perpetuo della visita di San Pio trasfigurato nel volto della Madonna. Ci è stato un fiorire di gruppi di preghiera propiziate da tante pie donne e sono tante le statue del frate di Pietrelcina che hanno inflazionato tutto il paese e le chiese. Povero San Pio,lui tanto schivo e riservato e finito esposto in ogni dove. Persino nelle camere ardenti, il Crocefisso è stato sostituito con il suo volto. Feticismo oppure è stato un miracolo? I preti affermano che se tutto ciò non viene riconosciuto dalla magistero della Chiesa è soltanto devozionismo sfrenato. In buona sostanza, un effetto ottico che ha creato una sollevazione di tanti fedeli di Padre Pio e che ha costretto il sindaco del tempo a proteggere l’icona da un vetro antiproiettile e antisfondamento. Non c’è mai stato mai oggetto votivo più protetto e salvaguardato. Mancava solo un picchetto armato di carabinieri per montare la guardia allo zinco che la fioritura, le muffe e l’umidità avevano estemporaneamente ridipinto.


Bandiera dichiara

Il ballottaggio a Borgia segna il trionfo di Wanda Ferro, come in tutta la Provincia, i numeri sono inequivocabili anche davanti alla disarmante percentuale dei votanti, i numeri sono 3056 quelli che hanno votato in questi due giorni, contro i 6400 iscritti. Insomma più della metà hanno disertato le urne. Evidentemente se la gente non viene pungolata e spintonata a votare ne fa volentieri a meno, questo per il dato borgese. Abbiamo inteso dialogare con un signore che da 40 anni fa politica attiva. E’ stato consigliere provinciale e ha continuato a militare da comunista nella sinistra massimalista che oggi lui identifica nel nuovo Partito dei Comunisti Lavoratori. Gaetano Bandiera è stato più volte ospite del nostro giornale, ha sempre fatto fredde analisi molto pertinenti e convinte della situazione del Comune di Borgia,. Nelle consultazioni politiche è stato candidato, per onore di firma alla Camera dei Deputati. Il suo partito ha anche concorso con un giovanissimo candidato per le amministrative provinciali. Questa volta lo abbiamo voluto sentire per un parere distaccato, perché il Bandiera è lontano e distinto sia dal PD quanto dalla PDL.

Siete soddisfatti della vostra prima esperienza politica?

"Siamo soddisfatti sia a livello nazionale quanto maggiormente a livello locale. Facendo due conti, il PCL è stato il partito più votato della sinistra. La mia non è una analisi estemporanea e dissacrante, è l’esatta e corretta interpretazione dei numeri. Facciamo un esempio calzante e reale, il nostro candidato Leonardo Melito ha conquistato quasi 200 voti, mentre la candidata dell’Arcobaleno ne ha ottenuti qualcuno di più. Partiamo dal dato essenziale, noi ci siamo dovuti tassare per poter fare due manifesti, in pratica abbiamo speso cento euro a testa. Dall’altra parte i signori dell’Arcobaleno hanno ricevuto qualche cosa come 45 milioni di euro dallo Stato per la campagna elettorale. Ancora di più, se il candidato del maggiore partito il PD ha ottenuto 1500 a voti a Borgia, ciò vuol dire che il raffronto con noi è totalmente perdente per i veltroniani."

Non le sembra che queste consultazioni, da una parte della politica borgese siano state prese come un pretesto per cercare di modificare lo status della maggioranza?

"Le sembrerà strano ma neppure io mi sono ancora abituato ai vaneggiamenti di qualche improvvisato politico che, per impegno o incarichi non ha mai valicato i confini borgesi. Il mio riferimento è per un personaggio come il consigliere Pietro Danilei che interpreta i due ruoli il politico e il corrispondente di un quotidiano e che continua a rimestare nella minestra senza averla mai assaggiata e, nella stessa non sa se preferisce il riso alla pasta. Insomma un giorno afferma sul giornale delle cose che lui sigla p.d., che non vorrà dire di certo partito democratico in minuscolo, mentre due giorni dopo dichiara l’esatto contrario in una nota stampa su di un’altra testata."

Quali sono queste dichiarazione che secondo lei sono in contraddizione?

"Dal 14 di ottobre, dopo essere andato a votare per le primarie del PD, afferma di non avere mai aderito a quel partito. Il 22 ultimo scorso scrive a proposito dei risultati elettorali per l’elezione di Riccardo Bruno: " …E’ stata ritenuta la logica conseguenza di una leale e sincera convergenza tra e diverse anime del PD, che pure si sono coerentemente impegnate…" Quindi lo stesso è organico al PD? Per poi a due giorni di distanza affermare: "Noi aderiremo al PD." Poi continua impegolandosi in un ragionamento contorto, ipotizza una contraddizione di tendenze nella gestione Rijllo : "l’Amministrazione Rijllo si deve identificare politicamente e dica con i fatti continuerà ad essere una lista civica, cosa di cui dovranno tenere conto gli organi provinciali e regionali." Ora il consigliere di minoranza Danieli s’impegna in un paradigma strano, in buona sostanza, visto che il Rijllo ha nell’interno della sua lista "civica" alcune espressioni di destra, l’amministrazione è di centro destra, mentre lui è e rimane un esponente convinto del PD."


I dubbi amletici

All’indomani del 14 di ottobre giorno fatidico, anche per Borgia delle primarie del PD, siamo stati assaliti da un amletico dubbio. Ci siamo chiesti con una certa angoscia: chi si è recato a votare ha di fatto aderito al nuovo partito di Veltroni? Poi lo stesso leader, ha sciolto le riserve ed i nostri dubbi sono caduti, infatti tutti coloro i quali avevano votato, immediatamente erano stati aggregati al PD. Ne faceva fede e testimonianza i verbali redatti dai vari presidenti di seggio. Stamane, dopo aver letto un giornale locale, che riportava le dichiarazioni di un Consigliere Comunale, dobbiamo ammettere che il principe di Danimarca, nei nostri confronti era un dilettante del dubbio. L’intervistato afferma oggi, di essere un iscritto del PD, mentre in tempi non lontani dichiarava di non aver operato ancora una scelta e di esser rimasto fedele alla lista civica "Uniti per Borgia" che aveva perso di misura le amministrative locali, quindi oppositore irriducibile della maggioranza. Ora scopriamo che non solo costui è militante del PD, ma è l’autentico ed unico rappresentante della sinistra borghese in seno al civico consesso. Tanto è vero che il consigliere Riccardo Bruno, in questa tornata elettorale, ancora in svolgimento, è stato eletto in virtù di un suo apporto preponderante. Se le cose stanno in questo verso ci viene da chiederci e da qui nascono i dubbi feroci ed assillanti. Allora! Quelli che da sempre si sono dichiarati di sinistra ed un tempo anche massimalisti, tranne a subire di recente una metamorfosi completa, che fine hanno fatto? In quale partito sono confluiti? A leggere quanto scritto e da quello dichiarato dall’ intervistato, pare che il Sindaco con tutto il suo seguito siano finiti dritti dritti, nelle amorose braccia del Cavaliere. Quindi per avere una qualche certezza e tacitare i nostri dubbi siamo andati a trovare il Sindaco di Borgia, quale maggiore indiziato del guado del Rubicone.

Avvocato Rijllo, mi perdoni visto dove è stato collocato dal Consigliere, che ancora non abbiamo saputo posizionare e che quindi, per non cadere in disagio potremmo definirlo di minormaggioranza, Le dovremmo dare del "camerata", dopo quanto letto nella mattinata?

"Le risponderò così, domenica voteremo e lo faremo con convinzione, sapendo di sostenere il miglior candidato possibile alla Presidenza della Provincia, l’onorevole Piero Amato. Non già per spirito partigiano, essendo anche lui borghese,ma per la convinzione che sia l’uomo giusto che intende creare una area metropolitana fra i due mari. Circa il "camerata" le dico che non intendo dare ascolto alle farneticazioni di menti obliterate. Chiuso l’argomento".

Si dice anche. che per l’elezione di Bruno è stato determinante l’impegno degli uomini di Uniti per Borgia. In definitiva questo Bruno chi lo ha fatto eleggere?

"Per quanto mi riguarda è stato eletto in massima parte dalla maggioranza, sono certo che anche i tre componenti de’ "Uniti per Borgia" avranno dato il loro contributo. Come credo che lo faranno domenica per Amato Presidente."

Si afferma che nella sua maggioranza albergano uomini dichiaratamente di destra e vedono in questo una sorta di contraddizione stridente, cosa risponde?

"Le liste civiche che nascono nei piccoli e medi centri per le consultazioni amministrative locali, non hanno una individuazione politica, aggregano nel loro interno esponenti di varie confessioni, mirando semplicemente alla qualità del soggetto e alla professionalità. Quindi la maggioranza che ha vinto le elezioni ha questa peculiarità. Se avesse vinto l’altra lista, avrebbe avuto nel proprio interno anche di questi personaggi. Non per questo li avrei etichettati di destra. Qualcuno si è spinto un po’ più in là, diventando apertamente schierato. Poi non si può pretendere di esser ancora in carico alla maggioranza, nonostante si voti contro, ci si astenga o si abbandoni ad ogni risoluzione di Giunta o della maggioranza "

Però si insiste con l’affermare, che lei non ha bollato questo comportamento e l’interessato afferma che non ha mai ricevuto rimostranze in tal senso, perché?

"Il tempo delle epurazioni è finito e non intendo a mandare bolle papali di scomunica. Lascio al buon senso e al buon gusto di ognuno, di mettersi da parte, trovando una nuova collocazione in seno al civico consesso. Soprattutto quando ci si accorge di essere escluso ed esautorato da tutte le decisioni della maggioranza."


Consiglio Comunale aperto a Borgia

Non ci vogliamo proporre come dei grilli parlanti di collodiana memoria, c’è stato un esempio in queste ultime consultazioni elettorali ed è finito con un magro due per cento, ma vorremmo potere incidere sulle coscienze dei calabresi tutti ed in particolare dei borgesi, sulla necessità di un sussulto di orgoglio, della necessità di raddrizzare la schiena e cominciare a costruirci un futuro civile e libero. Le mafie e le ‘ndrine sono le espressioni peggiori e deteriori di un vivere comune che daranno sicuramente una effimera e rapida ricchezza ma soprattutto danno la morte che non conosce età. E’ stato un Consiglio Comunale aperto e partecipato, quello di ieri a Borgia voluto dagli amministratori per dare un diniego forte e risoluto contro la catena di delitti che da venti e più anni interessano la cittadina, un no! gridato da tutti i borgesi dopo l’ennesimo delitto di giovedì mattina. L’apertura è toccata al sindaco Rijllo con una relazione molto articolata e sentita, le sue parole sono state rivolte alle associazioni e a tutti rappresentanti delle varie categorie. "E’ la prima volta che l’Istituzione reagisce in maniera ferma e decisa agli assassini di ‘ndragheta, sono amareggiato e per questo voglio fare una severa critica nei confronti di tutti gli amministratori che si sono succeduti, cominciando da me che sono stato sindaco per un lungo periodo. Non siamo riusciti ad elevare la protesta in nome per conto della intera cittadinanza contro queste selvagge e barbare esecuzioni mafiose. La stampa locale ha evidenziato criticamente e con tanto acume questa situazione di grande disagio che penalizza l’intero territorio. Oggi siamo qui a cercare di dare garanzia al cittadino; la certezza e la chiarezza nell’operato politico con una separazione netta, come è previsto dalla legge vigente la "Bassanini" che di fatto pone una netta linea di demarcazione fra l’indirizzo polito e quello gestionale operativo, riservato alle varie aree direttive di competenza."Ha continuato Rijllo, "E’ necessario potenziare i presidi militari, fare decollare il "Comitato di Indirizzo per l’Ordine e la Sicurezza" un progetto che dovrebbe interessare ben dieci comuni del nostro territorio di riferimento. Avviare una azione di recupero verso la devianza giovanile. In questa ottica occorre un maggiore presidio negli istituti scolastici estendendo il progetto della video sorveglianza del quale si parlerà nei prossimi giorni con i comuni vicini. Un passo avanti importante è stato fatto circa il controllo degli appalti attraverso la Stazione Unica Appaltante." Dopo la relazione del Sindaco c’ è stato un grosso contributo da parte degli operatori delle scuole e di qualche associazione. Le parole veementi e coraggiose da parte della Associazione Commercianti, che hanno fotografato con sufficiente crudezza la realtà di una cittadina vessata e messa in ginocchio da questi episodi delittuosi. "La gravità di questi fatti criminosi stanno mortificando il nostro settore, nessuno vuole venire nei nostri negozi, la gente ha paura." Il consigliere Pasquale Sinatora ha intravisto nell’azione politica e negli stessi interpreti una sorta di sdoppiamento attraverso delle vere metamorfosi che si evidenziano quando operano nella vita di tutti i giorni e quando diventano gli attori della politica. Tutto ciò li deve portare al sano e corretto rispetto delle regole e ad una ponderata riflessione del proprio interno, facendo un’ampia e feroce autocritica. Una piccola polemica sulle affermazioni del Sindaco: "E’ falsa l’affermazione della divisione della politica dalla fase gestionale, non è un semplice espletamento burocratico perché i dirigenti comunali sono parte integrante della politica." Una piccola nota a margine va fatta,innanzi tutto su alcune assenze veramente inspiegabili da parte delle autorità ecclesiastiche. Il parroco del quartiere marinaro ha fatto una fugace apparizione, quello del centro storico non si è presentato affatto o quantomeno, se impegnato non si è fatto neppure rappresentare. Pochissime le associazione culturali delle tante che prolificano in Borgia, quasi quaranta. Ed infine qualcuno ci deve spiegare, cosa succederà nei prossimi giorni? Tutto è finito con il Consiglio Aperto? Ci saranno sviluppi futuri, o tutto sarà lasciato alla stampa come ormai è consuetudine?


I numeri di Rijllo

Non vorremmo apparire come quegli entraticci cavillosi che vorrebbero fare le pulci a tutti, ma il nostro interesse è solamente inteso per fare chiarezza sul voto espresso dai cittadini borgesi, nella tripla consultazione del tredici e quattordici del mese in corso. Lo vogliamo fare ancorché incombe il ballottaggio e non tutte le caselle sono state occupate. Per ora facciamo una attenta analisi dell’avvenuto con il maggiore esponete del PD, cercando di dare una certa e corretta interpretazione senza avvilire l’obbiettività. Per eccessiva chiarezza, ribadiamo che i dati sono riferiti alle politiche e alle amministrative provinciali della cittadina di Borgia.

Signor Sindaco, qual è la sua chiave di lettura dei dati emersi dalle consultazioni?

"Facendo riferimento al dato nazionale dobbiamo dire che nella mia cittadina il PD ha sostanzialmente retto la botta, ci attestiamo con una percentuale che la dice tutta sull’esito della consultazione. Il PD a Borgia si afferma sul 37% mentre i nostri avversari politici si sono fermati al 41%, in buona sostanza oscillano in loro favore solamente 40 voti per il Senato e circa 100 per la Camera. Nelle provinciali abbiamo sbaragliato il campo e ci siamo attestati sulle nostre posizioni di sempre.

Facendo riferimento alle provinciali, lei ritiene che questi numeri siano tutti quelli che voi vi aspettavate, oppure c’è stata qualche sorpresa?

"Vorrei partire da una corretta interpretazione e quindi parlare di nettezza politica, se mi si passa il termine, è necessario pertanto dire, di un voto mirato e non casuale e neppure neutro. Siamo partiti dal designare un candidato unico ed accettato da tutti e in questo ambito abbiamo diretto i nostri sforzi. Siamo convinti che qualche cosa non è girato per il verso giusto, tanto e vero che nei nostri comizi e, qualche attento osservatore non sarà sfuggito, ci siamo indicati come un preciso sparti acque fra le diverse anime non del tutto amalgamate nel nuovo partito. Con grande energia abbiamo affrontato questa campagna elettorale,ma il grande merito va dato al candidato Riccardo Bruno. E’ del tutto evidente la grande crescita politica che lo definitivamente maturato. Si è imposto in tutto il collegio come un autentico politico, senza sbavature o piccoli cedimenti in accordi e promesse. Insomma un personaggio di rilievo come se avesse fatto da sempre vita di partito. "

Sindaco Rijllo ci parli un attimo dei vostri avversari, ci sono state delle sorprese?

"Per mio costume rifuggo dal parlare degli altri, ma siccome so che la sua domanda non è tendenziosa le rispondo: Io faccio un distinguo, esistono avversari che si propongono con una certa avvedutezza politica, anche se sono agli albori, mentre ci sono degli altri che si possono definire dei dilettanti, con l’aggravante di non avere una precisa collocazione. Comunque tornando in casa nostra, una delle due infiltrazioni ci ha rosicchiato qualche consenso. Oltre ciò non saprei cosa dirle, non conosco il loro elettorato."

Qualcuno dalla opposizione etichetta la sua maggioranza di centro destra, cosa ha da dire in proposito?

"Queste sono delle grandi sciocchezze che non intendo prendere in nessuna considerazione. Quando abbiamo aggregato la lista che poi ha vinto le elezioni comunali, non abbiamo precluso la strada a nessuno. Il programma è stato accettato da tutti, anche coloro i quali vi avevano aderito da indipendenti. In questi termini è stata portata avanti l’azione amministrativa. In questa ottica si sono comportati tutti, con l’eccezione di uno solo che nonostante sia stato sempre informato dei lavori e presenziando tutte le sedute, ha continuato a votare contro in seno al Consiglio Comunale. Ma tutto ciò, anche se sgradevole ci può stare, ma quando dichiaratamente, dopo aver aderito al PD si trasferisce nella destra estrema, questa è un’azione di un cattivo costume e pertanto da esecrare. Di fatto si è chiamato fuori, da solo da questa maggioranza."

 


Basta !

Era da immaginarselo che la comunità borgese elevasse un grido di dolore di ripulsa verso la male bestia della violenza e degli omicidi. Ognuno in questi anni, ha subito e taciuto su questi fatti delittuosi. Ciascuno sperava che il silenzio potesse contribuire a tacitare le armi, ignorare e dedicare poco spazio a determinate gesta, in qualche poteva da far cresce l’oblio. Così non è stato, ed oggi in tanti additano al ludibrio la cittadina borgese, che ha cercato di elevarsi ma, costretta a ripiombare nel buio più pesante, per mano di pochi masnadieri. Di chi la colpa? Tante le situazioni gravi e compromesse che non hanno funzionato a dovere, tante di queste ormai legate al classico filo che si può spezzare da un momento all’altro. L’economia della Calabria sempre più in crisi, sempre più pesante, la mala sanità, la carenza di molti presidi delle forze dell’ordine, lo scorrere di tanto denaro pubblico che finisce non si sa in quali discariche delle tante operazioni di malaffare. Eppure avevamo sperato per decenni, ma sono trascorsi nella ricerca di condizioni di vita migliori che non sempre sono arrivate, il domani non è mai stato più incerto di oggi. La grande imputata è e rimane la politica. Ma questa non è una questione di forma, ma di sostanza, al cittadino comune poco importa che un partito abbia questo o quel nome o che rinasca dalle sue ceneri; importa invece che sia fatto di gente nuova, che sappia mettere un pietra sul passato, sugli imbrogli e la disonestà. I cittadini borgesi sono stanchi di vivere con le mani alzate e le coscienze flagellate, mortificate dal terrore. Basta! Un basta che è partito questa volta, finalmente, dalle istituzioni. Il sindaco Rijllo ha convocato ieri sera tutti gli esponenti di categorie: commercianti, imprenditori, le varie associazioni, le organizzazioni sindacali e tutti i componenti del Consiglio Comunale, che trattenuti da altri impegni hanno delegato alcuni colleghi. E’ stata avviata la proposta di un consiglio comunale pubblico con la partecipazione delle categorie e di tutti i cittadini, sarà chiesto l’intervento del Prefetto e del Vescovo. Saranno proclamate alcune ore di chiusura dei pubblici esercizi. Proprio quei settori che, diceva bene il rappresentante dei commercianti, vengono maggiormente penalizzati da questi avvenimenti. Imprenditori che sono largamente presenti sul territorio e operano impegnando forze lavoro e rischiando in proprio, purtroppo vengono gravemente penalizzati nella loro immagine. Qualcuno dal pubblico ha chiesto un intervento più efficace e vigile nelle scuole, con progetti mirati per il territorio. I prototipi di progetto alla legalità studiati per le scuole del resto d’Italia trovano poca attuazione nella realtà meridionale. Vanno bene i cortei e le processioni, non serve la rassegnazione o invocare la resezione dal Pollino con il resto del mondo. Tutto è bellissimo ed utilissimo, ma rischia di divenire folklore, devono essere i cittadini a rialzare la testa, devono dire un " no!" convinto e deciso a tutte le mafie, è giunta l’ora di smetterla di piangersi addosso, siamo in trincea e da lì dobbiamo combattere le battaglie contro il malaffare.

 


Il mercato del sabato

A quanto pare a Borgia le elezioni sono state archiviate, anche se domenica prossima si andrà al ballottaggio per le Amministrative Provinciali. In questa prima settimana la calma si è tagliata con il coltello, ovviamente quella politica il resto è un capitolo a parte, da oggi senza meno si cercherà di dare qualche parvenza d’interessamento alla designazione del futuro reggitore della Provincia, ma saranno problemi squisitamente dei vertici di partito nel capoluogo. I borgesi e gli amministratori soprattutto, pare che non abbiano un interessamento reale in tale direzione, ormai hanno già dato e messo in dispensa un posto da consigliere, quindi ogni elettore sarà libero di votare secondo coscienza. Ed allora parliamo di qualche cosa che fra qualche giorno agiterà il Consiglio Comunale. La opposizione, per intenderci quella di "Uniti per Borgia", che non si sa ancora se e quando sarà parte organica della maggioranza, solleverà un problema circa il mercato del sabato. Da alcuni documenti in loro possesso, si evidenzia che il 50% degli espositori non sono del tutto in regola con i pagamenti per l’occupazione del suolo comunale. Sotto questo versante le casse comunali languono, di chi è la colpa e perché non si provvede ad incassare le rate non pagate? Certamente ci sarà una giustificazione, cosa che l’opposizione si chiede e che tutti i cittadini vogliono sapere. Noi non vogliamo entrare nello specifico, ne intendiamo andare alla ricerca di capri espiatori, ma volgiamo evidenziare che qualcuno della opposizione a cui facevamo riferimento di sopra, afferma "che il saggio consulente finanziario licenziato dalla Bocconi con summa cum lauda e chiamato per questa incombenza dal primo cittadino, non ha sortito grandi e sperati risultati." Di sicuro il mercato del sabato, non è un problema di piccola natura e neppure liquidabile con la classica affermazione che :"i cittadini lo vogliono", come è successo nella passata gestione, nessuno intende privare niente ad alcuno, si tratta invece di regolarizzarlo, disciplinarlo e localizzarlo in un posto adeguato. La paralisi del sabato mattina, la difficoltà del traffico, la problematica di qualsiasi intervento da parte dei vigili del fuoco, della croce rossa e tanto ancora, devono essere evidenziati. Qualche tempo fa, il sindaco Rijllo al nostro sito, aveva rilasciato un’intervista nella quale si affermava la volontà di creare una costruzione a più piani da adibire una parte a parcheggio temporaneo ad ore e una rimanenza in nolo per posti auto. Ci chiediamo cosa ne è successo di questo progetto? Qualcuno ci chiederà: "che ci azzecca con il mercato?" Ci azzecca perché tutto sommato il mercato è da individuarlo con un super mercato all’aperto e quindi perché non fargli trovare ricovero dalle intemperie, renderlo più rispondente ai requisiti igienici e quindi ospitarlo presso il costruendo parcheggio, con tutti i benefici per l’intera cittadinanza? Di sicuro dovranno cambiare i ticket ed un omino all’ingresso potrebbe pretendere la prebenda sin da subito. Forse, qualcuno dirà che abbiamo scoperto l’acqua calda, oppure che siamo troppo ottimisti oppure ancora, che chi non paga pro manibus e paga con bollettino di conto corrente, continuerà a non pagare anche con l’omino all’ingresso. Verissimo! Ma se alla richiesta della ricevuta del documento attestante l’avvenuto pagamento, l’espositore in difetto non è in condizione di attestarlo, vuol dire che non lo si farà entrare. Il sasso è stato lanciato, ne sapremo di più al prossimo Consiglio Comunale.

 


La disparità di voto a Borgia

Sono trecento i voti di scarto a favore del PD borgese con i quali si è imposto alle Amministrative Provinciali sopravanzando la PDL, la stessa che si era imposta nelle consultazioni nazionali sia al Senato quanto alla Camera. Quindi di difficile lettura questi numeri, c’è da ragionare e prendere in considerazione che molti giovani non hanno votato al Senato per ragioni squisitamente anagrafiche, ma questa ipotesi non regge perché anche alla Camera avevano votato per la PDL. Quindi non resta che riflettere sul perché di tali avvenimenti, è anche possibile immaginare che a votare il PD nelle Provinciali siano stati i giovani ma, bisogna chiedersi, perché? Una prima ipotesi, molto verosimile e convincente è la discesa sul teatro delle operazioni della cavalleria pesante dell’ex DS che dovevano imporre il candidato per impegni assunti in alto loco. Oppure mostrare il grado di organizzazione ed efficienza, tanto da invitare altri a desistere in operazioni sibilline e poco ortodosse, quanto irrealizzabili. Insomma riaffermare che il boccino viene saldamente tenuto nelle loro mani e che non intendono mollare. Ma vi si legge anche di più in questi numeri e cioè:un tentativo palese di mettere la mordacchia a qualcuno che pretende di essere il vero rappresentante della sinistra in una aggregazione di governo che taluni vorrebbero tingere di azzurro (leggasi FI). Tanto per affermare che le alleanze elettorali possono essere variegate e composite, ma la volontà dell’azione amministrativa deve rispettare determinati accordi. Nello stesso tempo rigettare, quanto affermato da qualcuno approdato nel PD, che un conto è la vita di partito e di circolo ed altro quella in seno al Consiglio Comunale. Ognuno deve recitare la parte affidatagli dai cittadini elettori. In virtù di ciò, si può affermare che chi di spada colpisce di spada perisce. Quindi arzigogolare ragionamenti e alchimie politiche possibili ed impossibili è un esercizio scomodo e di poca chiarezza nei confronti dei cittadini. La seconda ipotesi potrebbe essere, ma speriamo che non sia così, che qualcuno si sia impegnato oltre misura con promesse scarsamente realizzabili, sopratutto ed in ragione dell’incombenza di un ballottaggio con una vittoria che è molto difficile da ipotizzare e che potrebbe andare nella direzione contraria, da quella dove sono partite le promesse. Speriamo di esser stati cattivi interpreti di questa seconda ipotesi, altrimenti quanto dibattuto dall’incontro promosso dal Sindaco, dai capigruppo al Comune e le varie categorie ed associazioni sulla difesa della legalità, va a farsi benedire. Sono proprio queste manifestazioni e questo modo di proporsi ed imporsi che non assicurano alcuna legalità anzi, affossano il valore della democrazia e mortificano le Istituzioni.


Cosa succederà quest'anno al Parco Archeologico ?

Per poter scrivere di Skylletion e poi della attuale Scolacium nel territorio di Borgia, immancabilmente dobbiamo fare ricorso a quanto scritto da Francesco Lenormant sulla Magna Grecia e sui i suoi viaggi in Europa. A proposito di questo grande insediamento scrive: "Solamente un secolo prima della fine della Repubblica romana fu ricostruita una città, e questa volta una città ben più importante della passata, verso la punta su cui era esistita la Skylletion greca. Tra le colonie di cittadini romani fondate nel 123 a.C. per rogazione Caio Gracco, ve ne fu una inviata in questo sito del Bruzio, col nome di Colonia Minerva Scolacium." Alla fone degli anni ’60 si decise di prendere la decisone di iniziare una campagna di scavi nella proprietà del barone Gregorio Mazza. Quello che ne è venuto dopo è il Parco Archeologico di Borgia in località Roccelletta. Di sicuro non volevamo parlare di storia ormai nota a tutti ma, volevamo ricordare la valenza e una ricchezza di storia e di cultura, che ha raggiunto l’acme con la venuta in loco del direttore del Museo Civico di Milano professore Arslan, gli scavi sono continuati con una certa frequenza ma con poca liquidità. Dopo un grosso periodo di rilassamento e di chiusura contro ogni proposta o manifestazione culturale, tranne qualche pubblicazione su Scolacium venduta a caro prezzo, l’alba del Parco Scolacium cominciò a vedere la luce con l’arrivo in Calabria del direttore Generale Regionale dei Beni Culturale ed Ambientale professore architetto Francesco Prosperetti, coadiuvato alla soprintendenza archeologica dalla dottoressa Aisa. Sin dai primi approcci ci siamo resi conto che il cambiamento era già in marcia. Dagli accordi con l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro arrivarono le prime rassegne di pittura e quelle più famose di arte contemporanea denominate "Intersezioni" giunte nel 2007 alla terza edizione. Poi le rassegne di musica e teatro che hanno ospitato più grandi nomi della musica classica ed i massimi interpreti del teatro greco. Senza dubbio, quest’ultima una risposta di valenza anche superiore a quella di Siracusa. La cosa più geniale ed interessante è, che tutto ciò avveniva utilizzando i luoghi più importanti del Parco: il Teatro, la Basilica, il Foro La campagna di scavi proseguiva con un certo interesse e delle grosse novità erano emerse strappandole alla terra. Dagli inizi del 2008 il trasferimento di entrambi hanno funestato il Parco Scolacium. Al momento in cui stiamo scrivendo, non siamo in grado di conoscere i sostituti di Prosperetti e di Aisa. Sulla carta è già arrivato l’architetto Scarpellini quale direttore generale regionale, ma pare che questi non abbia tanto gradito il trasferimento e quindi sosta con la valigia sull’uscio in attesa di altra destinazione. Stessa cosa per la sostituzione di Aisa che non ancora designata vede l’architetto professore Guzzo a mezzo servizio fra Pompei e Scolacium. Che i reperti rimangano sepolti non è un problema, abbiamo dovuto attendere ben 2000 anni, ma per quanto concerne il proseguo delle manifestazioni seguite con grandissimo interesse da parte di tutti i turisti, c’è una pessimistica previsione di chiusura per quest’anno. Bisognerà invocare il nuovo Governo Provinciale o quello Regionale che possa sbrogliare a matassa, oppure invocare Giove o la stessa Minerva?


La Chiesa antica di S. Leonardo

Bellissima giornata primaverile con silenzio e calma piatta.,Borgia si è svegliata così e constatando questo fenomeno irreale si è quasi assopita di nuovo. "Omnia tacet, omnia silet" (tutto tace , tutto è silenzio) dicevano i latini, solo qualche piccolo avamposto presidiava la sezioni dei partiti. Anche noi riprendiamo in questo piccolo fratto, concesso dalla politica, a raccontare la vita di tutti i giorni. Qualcuno di molto importante diceva che: "Maledetto colui che rinnega le sue origini e di nuovo maledetto se non possiede memoria storica." Certamente non intendiamo maledire i vari politici ed amministratori che hanno cercato di assicurare i loro servigi al paese, non tutti quelli che si sono succeduti e che hanno operato in tal senso, hanno inteso raccontare la storia di Borgia, che nasceva, secondo loro come un paese nuovo con appena 225 anni di vita. Stranamente avevano dimenticato quanto era successo prima e da dove proveniva il paese ed i suoi abitanti. I vari terremoti che si sono succeduti nel corso dei secoli e soprattutto quello del 1783, aveva cancellato le origini di questo grande ed importante paese. Quindi non c’era nulla da raccontare, la località Dirupi è passata alla storia come "Borgia Vecchio" e con questa asserzione tutto è finito ed archiviato. C’è in quel luogo un edificio diroccato, ma per fortuna ancora in piedi ed ha una grandissima valenza storica, sono i resti della chiesa di San Leonardo . Abbandonata da secoli, cancellata dal ricordo, buona per essere adibita ad accogliere un serraglio di animali: porcilaia, pollaio, ovile, colombaia e deposito di ogni genere di mercanzia. Ebbene questa chiesa ha alle terga un storia di grandissimo interesse che andrebbe evidenziato su tutti i testi di storia borgese. Sarebbe il caso di leggere quanto il Salvatore Guerrieri ha scritto su i due volumi su Borgia, per avere maggiore contezza della storia patria. Nel 1763 veniva fatto un censimento sulla chiese esistenti in Borgia e si evidenziava la chiesa di San Leonardo come il convento degli eremiti di Sant. Agostino fondatore dell’ ordine che prendeva la denominazione di: Convento Borgiensis. Contemporaneamente ne decretava la chiusura per la scarsa possibilità di sopravvivenza, dopo circa due secoli di vita. Vorremmo rivolgerci al Sindaco e chiedere se dopo la massacrante campagna elettorale, potesse interessarsi di questa struttura. Potrebbe per intanto ripulire e recintare la zona interessata, mettere un cartello che indichi il monumento ed inserire nel sito del Comune anche questo edificio storico. Questo interesse deve essere rivolto anche verso tutta la zona dei Dirupi, che nel suo interno ospita i vecchi abitati borgesi, custodirlo e venerarlo nel ricordo della gente nel terremoto del 1783, perlomeno con una targa. Si potrebbe allestire questo sito, che ha una panoramica entusiasmante, con il vecchio progetto di area di merenda e di svago. Una volta erano stati stanziati anche qualche centinaio di milioni, che fine ha fatto il proggeto? I cittadini borgesi sono grati perché questa Amministrazione ha cominciato a fare, partendo dalla pavimentazione di piazza Ortona, alla sostituzione dei lampioni odierni che mal si addicono all’arredo del paese, con altri di allure antico e che dovrebbero esser posizionati per tutto il corso Mazzini sino alla piazza SS. Rosario.


Il caffe d'orzo

Da tanti lustri avevo smesso di frequentare i bar, sono stato un assiduo, accarezzavo l’idea non appena messi i piedi giù dal letto, di arrivare al bar e sorbire con tanta ansietà e voluttà il cappuccino con il cornetto caldo. Il pranzo mi spingeva al peccato di gola con tanta assiduità, il caffè del dopo pranzo era qualcosa di irresistibile. Ne avevo più di uno di vizio da soddisfare oltre alla classica tazzina da consumare con le famose tre "c": caldo, carico e comodo, la pipa di radica con il mio tabacco al bourbon, da meditare e non già da fumare. Con una piccola aggravante che in questo peccare ho ecceduto sino a quando la mia pompa cardiaca ha detto il classico :Basta! Il letto operatorio aveva definitivamente interrotto la mia frequentazione del bar, quanto al caffè,  diventò un luogo a me ostile. Di recente un amico ha tanto insistito nel farmi entrare nuovamente nel luogo che con molta difficoltà avevo disertato, spiegandomi che esisteva la possibilità di prendere in giro il palato e tranquillizzare il cuore sorbendo un surrogato che, qualcuno improvvidamente e con una certa sfacciataggine si ostina a chiamare "caffè d’orzo". Ho temuto entrando, che il barista si potesse accorgere della mia diffidenza nel fare la richiesta del caffè camuffato. Qualcosa mi aveva fatto temere che la mia domanda, poetesse suonare come un insulto alla professionalità del grande elaboratore, di quel soave ed afrodisiaco nettare ambrato, dalla schiuma marroncina che accarezza e ristagna sul bordo della tazzina calda. Devo ringraziare il mio grande amico e non già per l’orzo, un orrendo mistificatore e violentatore del palato, ma per la grande lezione ricevuta dai clienti che stazionavano nel locale. Ho avuto modo di conoscere, anche se solo di vista per fortuna, dei grandi studiosi della politica, i sondagisti più accreditati e il conoscitori delle storie e dei talenti umani. I candidati sono stati in pochi secondi, sventrati ed analizzati con un pressappochismo brutale. I grossi competenti della politica nostrana, sono riusciti a tramortire e sotterrare con veemenza tutti, senza conoscerne ne il nome e tanto meno l’aggregazione politica. Il loro accanimento maggiore contro le giovani donne che, secondo loro avevano osato scendere in politica. Mi sono reso conto che tutto il mio accanimento nel promuovere il nuovo ed il pulito, andava a scontrarsi con la peggiore forma di idiozia beota di dabbenaggine umana. Sono uscito dal bar stravolto, ho pensato che il tempo non era mai passato e che ancora eravamo fermi agli anni ’50, nonostante i suv, i telefonini ed i viaggi interstellari. Una tristezza disarmante, con l’aggravante di una paura che mi ha assalito, temendo per i risultati che, da li a poche ere sarebbero usciti dalle urne. Poi alla sera, mi soffermandomi davanti al computer scopro che sono in tanti i ragazzi che dialogo e che hanno delle grandi possibilità di base e che sanno cosa chiedere e cosa vogliono ma senza sapere a chi rivolgersi. Attardato come da anagrafe non ho più futuro, ho i ricordi del passato e l’incombenza del presente ma, il mio futuro si rispecchia in voi cari ragazzi. Vi voglio bene perché possedete il dono più bello della vita la "giovinezza", anche se qualcuno di voi è intollerante ed anche molto poco propenso ad accettare gli eventi e le persone. Ma avete la disponibilità al dialogo ed al misurarvi in maniera aperta. Tutto ciò mi lascia ben sperare, quindi continuate a scrivere e vi leggerò con tanto piacere, anche alla mia vetusta età ha bisogno d’imparare.


Il treno US Borgia

L’US. Borgia Calcio viaggia come un treno nel suo girone di terza categoria, è ancora imbattuta nella fase di ritorno del campionato. Anche all’inizio era partita con il piede giusto e la sua tifoseria forte di una numeroso gruppo di ultras, ha inneggiato ad un campionato già segnato dallo strapotere del Borgia. Poi improvvisamente questi eroi del pallone sono andati incontro ad una fase di sbandamento ed all’improvviso erano diventati tanti brocchi, una pessima caricatura degli originali delle prime giornate di campionato. Tutti si sono domandati in che cosa era incappata la compagine di ben trenta giocatori per la gran parte giovani. Qualche cosa che andava ricercato nella mentalità dei giocatori, del mister o da uno spogliatoio non coeso? Questi e tanti altri fattori, soprattutto quello tecnico, il distacco del grande calcio ad undici a favore del calcio a cinque aveva contribuito a formare giocatori con una mentalità ed una tecnica differente. Quindi si è ravvisata la necessità di adeguare le tecniche a passo ridotto con manovre di ampio respiro. Oggi il lavoro operato in questo senso sta dando i frutti desiderati. Però anche un certo scollamento fra i vecchi pedatori ed i nuovi aveva creato una certa incomprensione. L’amalgama dello spogliatoio ha contribuito ad esaltare i mezzi ed il potenziale della squadra. In buona sostanza tante cose nel loro insieme hanno contribuito nel conseguimento di buoni risultati, che certamente dovranno continuare e migliorare. Questi ragazzi hanno dalla loro un pubblico entusiasta e numeroso che in campo è un valore aggiunto notevole. Ma il lavoro del presidente Masino LePera e di tutti i dirigenti e sostenitori, non si ferma solo al momento del gioco ma continua a pallone fermo. Stanno avvicinando moltissimi giovani che strane vicende avevano tormentato allontanandoli, quasi un rifiuto di una società poco disposta a comprendere e giustificare, le stesse famiglie che hanno l’obbligo di ricercare le cause e gli effetti. In questo segno è possibile parlare di educazione e di formazione e accreditare al mondo dello sporto tutte le valenze che si compendiano nel mens sana in corpore sano.


La strada F. Gullo di Vallo di Borgia

Le strade della cittadina borgese sono state da sempre il tallone di Achille di tutte le Amministrazioni che si sono succedute al governo. La clessidra del tempo è stata capovolta miliardi di volte dall’ultima bitumazione. I cittadini di Borgia sono sempre stati riconoscenti, per la grazia ricevuta, a proposito delle tamponature che male o bene sono state effettuate. Siamo d’accordo che bisogna incentivare il commercio e l’artigianato ma, di questi tempi di grave congiuntura, è già tanto che si possa usare l’automobile per gli spostamenti di lavoro, è impossibile quindi, affrontare ulteriori spese per la sostituzione degli ammortizzatori e di pneumatici, falcidiati dalle buche assassine che insistono e persistono sul territorio borgese. La stato grave di salute della via Fausto Gullo del quartiere Vallo di Borgia, non è stato mai di quelli ottimali, ma oggi è in stato comatoso. I residenti hanno fatto tantissimi appelli al Sindaco e tante le raccolte di firme che si sono susseguite motivando il grande disagio degli abitanti del quartiere, che ormai hanno deciso per il salto del fosso e si sono rivolti a due legali. Ora sommessamente e con il compito di promemoria ci rivolgiamo agli Amministratori per perorare la causa di questi 350 abitanti di questo quartiere. Non mettiamo in dubbio che lor signori sono a conoscenza delle decine di automezzi pesanti che percorrono la via Gullo dalla mattina alla sera. Siamo a conoscenza dell’ intervento della Giunta che è valso a far posare un bander di oltre dieci centimetri sulla parte terminale della strada in questione. Ma oltre un chilometro è rimasto martoriato dalle buche. Il suo cervel, caro Sindaco Dio lo riposi, in tante altre faccende affaccendato, per queste cose…ecc. ecc.." Mancano ancora quattro giorni alla conclusione della campagna elettorale, e questo esercizio ha diritto di vita o di morte su tutto, conosciamo la deliberazione n°21 del 19/02/2008 della Giunta Municipale, nella quale si prende in piena coscienza la necessità di insistere su questo stato di gravità di via Gullo, sulle due società che stanno provvedendo ai lavori della nuova 106 Jonica. Quindi siamo a conoscenza degli sforzi che sono stati fatti in tale proposito, ma da molto il problema rimane fissato allo "status quo ante". La situazione langue e la cancrena è ormai in stato avanzato, è necessario che qualcuno dei suoi baldi collaboratori venga distolto, solo per poco dall’attività di campagna elettorale e lo destini a tale impegno che è veramente pressante. Troverà di sicuro la persona giusta e non direttamente interessata dalla tornata elettorale, in considerazione della sua compagine estremamente variegata e composita.


Scolacium ex tempore

Le avversità climatiche e le concomitanti consultazioni elettorali, hanno disturbato la manifestazione compresa nella decima settimana della Cultura nella quale la Società Cooperativa Area Cultura, presentava la seconda rassegna di pittura estemporanea, "Scolacium ex tempore, Il tempo del Mare". L’evento era inserito nella settimana della cultura organizzato dal Ministero per i Beni Culturali su tutto il territorio nazionale dal 25 al 31 marzo 2008. Quindi anche questa vernissage doveva tenersi nei giorni sopra indicati ma, l’inclemenza del tempo aveva suggerito di spostare la data al giorno 4 di aprile sino la 6. Ancora oggi una nuvola carca di pioggi ha insistiti sul Parco Archeologico del quartiere marinaro d Borgia, arrecando qualche danno che è stato sapientemente tamponato dalle solerti ragazze e ragazzi che operano nell’Associazione AreaCultura. I cavalletti dei dieci pittori che erano presenti, contro i venti previsti, evidentemente spaventati dalla pioggia, sono stati trasferiti nell’interno del museo del frantoio o nel chiostro della foresteria del Parco. Seguiremo nel corso della due giorni questa iniziativa che è indirizzata, secondo le intenzioni della direzione di AreaCultura a coniugare l’arte e l’archeologia nello stupendo scenario della Scolacium. "Soprattutto per creare un’occasione per conoscere a un numero sempre maggiore di cittadini la realtà del Parco Archeologico" così dichiara la dottoressa Paola Cartaginese,da noi incontrata nella loro sede della cappella gentilizia dei Mazza alle spalle del museo Skylletion Scolacium. "Le tecniche pittoriche sono varie, dall’olio su tela, all’acquerello, tempera e qualcuno anche sta usando la china. Il tema ovviamente il mare, come giusta consecuzio degli avvenimenti in questa terra e su questa costa. Insomma spingere gli artisti a raccontare la storia con gli occhi del mare, cronista e protagonista di questo passato.. Però mi sia consentito di ringraziare il professore Guzzo soprintendente del Parco ad interim con Pompei, per il permesso accordateci e cogliere l’occasione di menzionare anche gli altri due soci fonatori dell’Associazione: l’architetto Vincenzo Adornetti e la dottoressa Ilenia Matarese."


Le stranezze della campagna elettorale

Si è arrivati ad una stranezza tutta borgese, la politica non la stanno facendo gli addetti ai lavori,ma alcuni cittadini. Sta circolando da qualche giorno sul sito webtvborgia, nel forum attivato da alcuni frequentatori, che si sta producendo una sorta di strategia politica che porterà un non candidato nella futura Giunta Provinciale. Il riferimento, è meglio fare i nomi, è verso il PD che ha trovato l’armonia interna candidando Riccardo Bruno, indicato da tutti come il personaggio più abile e capace. Dichiarazioni fatte da tutti e sulla piazza dinnanzi ad una grande platea, da politici che in seno al Consiglio Comunale siedono all’opposizione. In pratica voci incontrollate o forse bene identificate, etichettano il Riccardo Bruno come uomo di  Sacco e lo scrivono anche sui muri della cittadina borgese. Ed allora cosa ipotizzano gli scrittori? Se il PD dovesse vincere, se Pierino Amato dovesse diventare presidente, se il Riccardo Bruno dovesse diventare consigliere provinciale, se costituendo la nuova Giunta e sempre se fossero d’accordo gli alleati , se si venisse a verificare l’esigenza della chiamata di un assessore dall’esterno, in quel caso il Sacco potrebbe essere lui il candidato, proprio perché il Bruno deve ripagare all’amico, per l’aiuto ricevuto in campagna elettorale. Ma, si vuole far credere che tutte queste macchinazioni vengono fatte con gli altri che stanno a guardare. Vedete che periodo lungo e quanti "se". Ma di se e di ma sono piene le fosse e soprattutto non si possono inventare alchimie strane e soprattutto vendere la pelle dell’orso prima ancora di averlo catturato e scuoiato. Queste sono elucubrazioni mentali di chi intende agire facendo politica con questi termini e con queste affermazioni. Dante Alighieri poneva nel suo "Inferno della Divina Commedia" i cattivi consiglieri e quelli fraudolenti nell’ottava bolgia. E’ necessario per tutti che la politica venga fatta alla luce del sole e che queste assurde premonizioni, possano rimanere retaggi di pratiche ataviche di campagna elettorale di bassa lega. Quella per intenderci, che si praticava negli anni ’50 o ’60, quando i protagonisti della politica si affacciavano con scarse vedute e con poca attrezzatura mentalmente e senza predisposizione alla democrazia. Vaneggiare oggi di simili inciuci o di strane alleanze è come voler mettere il carro davanti ai buoi o nel peggiore dei casi suggerire, in maniera maldestra alcune affermazioni di dubbia realizzazione. Tutto ciò non aiuta la crescita culturale e ne quella democratica, non siamo così sprovveduti da pensare che i politici siano tutti angioletti o santarellini attaccati al muro, ma non riteniamo di dipingerli più neri di quello che già sono. E’ora di farla finita con questo gioco al massacro, anche perché quelli che si stanno denigrando sono gli stessi personaggi che noi abbiamo votato o che ci accingiamo a votare. Il consenso elettorale si acquisisce con delle sane proposte e con un grande attivismo e tutto ciò, pare siano delle qualità assai rare e coloro i quali hanno il coraggio di osare e di debuttare nell’agone, immancabilmente vengono etichettati come forchettoni, forse per crearsi un alibi di scarso coraggio od intraprendenza. Insomma siamo ancora alla campagna elettorale del grande Totò con il personaggio squallido di Antonio La Trippa, che martellava subdolamente nascosto dalle persiane con il : vot’antonio! vot’antonio!


Joe Cossari il candidato del PDL all'estero

E’ proprio lui il Sindaco di Meroondahh in terra Australia, il nuovo candidato all’estero per la Camera dei Deputati in Italia, si chiama Giuseppe Cossari e si presenta nelle liste del PDL. Indipendentemente dove sia candidato il Cavaliere(da non confondere con quello di Arcore), è una grande soddisfazione perché Joe Cossari è un borgese doc. E’uno dei figli di quei padri che sono partiti con la classica valigia di cartone, legata con lo spago ed in cerca di fortuna, abbandonando la terra natale che non era riuscita ad assicurare il pane ai suoi figli. Il Cossari non è nuovo alla politica ha dalla sua parte un elenco smisurato di titoli sia in campo politico quanto in quello commerciale e sociale. Sindaco, Presidente della Camera di Commercia, direttore del Migranta Informetion Service Eastern Melbourne, consigliere del comune di Ringwood, presidente della Consulta Imprenditoriale, Giudice di Pace. Tutto ciò ed altro ancora per il settore australiano, poi c’è quello italiano con una serie di incarichi fra i quali: Direttore patronato ENAS, membro eletto del Comites Melbourne Australia, fondatore del gruppo dei Consiglieri Municipali aderenti al Nimac e presidente degli Azzurri di Forza Italia per l’Oceania. Abbiamo contattato via email il Sindaco Cossari il quale con molto calore ci ha spedito una parte delle sue cariche ed attribuzioni nel sociale. Per avere ciò, abbiamo dovuto faticare un po’,. Appena sentito via cavo abbiamo avuto la consapevolezza di un personaggio pervaso da una modestia elementare che passa attraverso le dure vicende di una vita combattuta, ma densa di successi. Ci siamo premurati di sapere se le battaglie elettorali in Australia per questa tornata elettorale, sono da porsi per intensità di partecipazione con quelle italiane e quali sono i principali suo avversari politici. " Si combatte anche qui, posso affermare con molta modestia che fra tutti i miei avversari, sono quasi l’unico ad aver ricoperto ruoli politici di rilievo. Non sono in definitiva, l’ultimo arrivato e sono anche esperto dei complessi meccanismi burocratici pubblici, pertanto credo di poter essere utile nel Parlamento Italiano portando la mia esperienza."

Partendo dal suo vissuto di politico australiano, non crede che i rappresentanti eletti all’estero possano portare la loro conoscenza ed esperienza anche a Roma, facendo da collegamento fra le due realtà distanti per chilometri e per ordinamenti? Ed ancora, come pensa di poter essere vicino ai suoi amici emigrati?

"Se gli italiani in Australia mi vorranno accordare la loro fiducia, credo che una delle prime cose da fare, potrebbe essere quella di aprire i canali di comunicazione con il Governo Federale di Canberra, per rinegoziare l’accordo bilaterale sulle pensioni. Tema che fra l’altro è di grande attualità in Italia. Veda non accetto di sopportare il ruolo di un commesso viaggiatore fra l’Australia e l’Italia e farmi fagocitare da alcune politiche italiane. Noi eletti all’estero dobbiamo essere in grado di far sentire la voce dei nostri elettori non solo in Italia ma, anche in Australia perché è proprio in questa terra che noi viviamo. La stessa cosa va detta per il Sud Africa, altra nazione inclusa nella nostra circoscrizione e dove è presente una sostanziosa comunità italiana. Abbiamo la necessità di rivedere le intese previdenziali e il riacquisto della cittadinanza."

Da qualche tempo lei insiste, come se fosse un suo chiodo fisso sul problema dell’informazione, perchè?

"Sono sempre stato chiaro su questo punto: una efficace e diffusa informazione è essenziale per la nostra comunità, ma l’accesso deve essere anche facilitato. Si rende necessario, per gli italiani che risiedono all’estero, una corretta e concreta informazione in lingua italiana sia con la carta stampata, quanto con quella televisiva. Soprattutto con una RAI International che possa costare meno alle tasche dei nostri compatrioti."


Presentazione Riccardo Bruno

Tutto è girato nel verso giusto questa mattina a Borgia per la discesa ufficiale in campo della corazzata del Partito Democratico che ha presentato ufficialmente agli elettori il candidato Riccardo Bruno. Bellissima giornata con un tiepido solo primaverile e tanto pubblico. Sul palco, come ai vecchi tempi, si sono succeduti quattro oratori di una certa consistenza, l’apertura è stata affidata al consigliere Tommaso Esposito il quale ha tenuto a ribadire la unità che si è sancita dopo il 14 di ottobre e che continua con grande accordo nella consultazione elettorale: "Questa è unità vera e non di facciata, siamo con il candidato Bruno perché voluto da tutti indistintamente, Contiamo su di una sua grande affermazione, perché gli attribuiamo una valenza non comune. Ciò non modifica la nostra posizione in seno al Consiglio Comunale che ci vede all’opposizione. L’assessore Sacco con la veemenza che gli è propria ha diretto le sue bordate in piena dialettica politica, verso la lista del PDL che annovera nelle sue fila un candidato che : "E’ un’anomalia tutta nostrana, uno stimato medico che calato dall’alto, per una mera occupazione di supremazia della PDL nei confronti del suo alleato AN. Pretende di perseguire la strada dell’impegno politico alla Provincia, sapendo di aver un compito molto più arduo che è quello della sua professione di medico apprezzato. Non è possibile conciliare le due cose, sicuramente si farà male in tutti e due i casi. La stessa inefficienza che hanno i partiti piccoli, voluti da uomini che intendono assicurarsi un posto in Consiglio Provinciale, formando delle piccole aggregazioni che non avranno nessun seguito e purtroppo creeranno un dispendio al vento di consensi che dovrebbero garantire alla cittadina una presenza sicura nel consesso provinciale." Il sindaco Rijllo non ha lesinato nell’attribuire dei grandi meriti al suo assessore Bruno: "Da noi indicato come elemento pregnante della politica del PD, è un giovane che ha operato ed opera con grande competenza e abnegazione. Ha dalla sua parte una grande forza giovanile che lo porterà molto in alto. Siamo e lo avrete notato, tutti concordi con questa candidatura forte ed energica che avrà un grande consenso, ma Borgia per la sua valenza e per la collocazione territoriale ha l’ambizione di dovere assicurare un esponente di prestigio alla presidenza della Provincia Pierino Amato. Ma non finisce qua, siamo consapevoli del nostro ruolo preminente, condiviso ed affermato dal presidente Loiero, non finisce qua perché Borgia dovrà in un immediato futuro avere un esponente nel Consiglio Regionale. Soprattutto dobbiamo dare un’inversione di tendenza alla polita provinciale siano ad oggi adottata." Buon ultimo il candidato Riccardo Bruno che non ha inteso sponsorizzare se stesso, dopo quanto di buono avevano detto gli oratori che lo aveva preceduto negli interventi. : "Il mio impegno è tutto volto all’intero del mio collegio e della mia cittadina. Credo in questi due anni di impegno amministrativo di avere dimostrato un interesse costante. La mia battaglia sarà indirizzata soprattutto verso i giovani, epr garantire loro una buona prospettiva di vita. Spero e mi auguro una buona affermazione del PD e di Pierino Amato e quindi anche la mia, sarò geloso custode dei vostri voti e cercherò di adoperarmi in tutti i campi nell’interesse di tutti."


Lo sviluppo nell'area del corace

Cercare di discostare in questo frangente di campagna elettorale i politici ed i candidati alle nazionali e provinciali, è un’impresa ardua se non proibitiva, soprattutto a Borgia che annovera fra le varie liste, ben sei concorrenti alla Provincia ed esprime il capolista del PD Pierino Amato in predicato quale presidente. Sono ben sei candidati al palazzo di Vetro, due a livello nazionale: Melito al Senato, Bandiera alla Camera per il PCL ed un terzo borgese candidato Giuseppe (Joe) Cossari in Australia per il PDL. Ma l’evento che si è avuto l’altro giorno nella convention di presentazione dei vari candidati a Catanzaro nell’auditorium "Casalinuovo", rappresenta un fatto importante per la cittadina borgese che non può passare sotto silenzio, a dispetto di queste turbolenze elettorali che cercano di obliterare quasi tutto. Erano presenti al tavolo della presidenza: il Governatore della Calabria Agazio Loiero, Piero Amato e Paolo Abramo.

Sindaco Rijllo, per lei la convention dell’altro ieri è stata un passerella trionfale. Tutte le attenzioni si sono rivolte alla sua cittadina, che è stata indicata quale entità mediana fra il capoluogo di provincia ed i paesi che ruotano nell’orbita. Infatti lei è stato l’unico ad essere sollecitato per un intervento.

"Non nascondo una certa ragionevole soddisfazione, da qualche tempo la mia cittadina si sta imponendo all’attenzione di tutti, ci stiamo muovendo in un’orbita che si sta evolvendo e che noi avevamo inquadro già i tempi non sospetti. Quando il presidente Loiero ha insistito sulla sua idea di trasformazione del capoluogo di Regione, inquadrandola in una asserzione di area Metropolitana che vada da Catanzaro a Lamezia, ha esaltato quanto io da tempo sto cercando di avviare con fermezza. Quanto sta nascendo nell’area del Corace, sulla quale il territorio borgese si affaccia con una lunga estensione, non fa che avvalorare le mie tesi di uno sviluppo organico ed evolutivo della zona.

Deve però condividere che la situazione geografica diventata strategica ha una sua importanza, oltre quello che lei sta cercando di fare e di porre all’attenzione, non crede che questo sia un buon viatico?

"Certamente! Ma se il territorio non è adeguatamente valorizzato, non può sperare in alcuno sviluppo. La mia Giunta sta andando verso la direzione giusta, alcuni nostri detrattori politici, non hanno accettato la nostra decisione di associarci con paesi come San Floro, Caraffa, Marcellinara per la zona interviene nel Corace e Girifalco, Cortale per quelli dell’interno. Le parole e le convinzioni del presidente Loiero sul ruolo di preminenza della zona catanzarese e quello mediano di Borgia, che da qui a qualche anno vedrà la sua realizzazione, hanno definitivamente accreditato e formalizzato il nostro indirizzo di sviluppo. Fra poco, con i nuovi insediamenti abitativi e mi riferisco alla cittadella militare, come edilizia residenziale e non solo, perché ci saranno una serie di servizi, del tipo ostelli e avviamenti alberghieri e commerciali, per degli studenti e docenti della città universitaria. Non dimentichiamo che fra le atre cose siamo in prossimità del centro di maggiore valenza culturale, il Parco Scolacium, che già da ora è interessato da un grande movimento di visitatori.

Non crede che sarebbe necessario raccordare meglio le due zone: l’area del Corace e quella della marina di Borgia?

"Abbiamo previsto anche questo, c’è allo studio dei nostri tecnici comunali una sorta di bretella che potrebbe bay- passare con un tragitto diretto attraverso un piccolo pontino sul torrente, tutto il traffico., dimezzando la percorrenza.


La rotatoria sulla 172

Non vorremmo scaricare sull’Amministrazione Comunale borgese anche le colpe che non le appartengono, ma ci rivolgiamo a nuora perché suocera intenda. Siamo perfettamente d’accordo sui lavori che si stanno facendo sulla provinciale 172 che va a confluire su via Melissa e sulla nuova provinciale 47, la vecchia Frassa e Mela Catrazza. Sappiamo anche che quella rotatoria che è stata ubicata sulla 172, deve mettere in sicurezza le tre convergenze viarie. Sappiamo anche, che il lavoro è stato fatto dall’Amministrazione Provinciale, per ospitare fra non molto, il traffico che dovrà trasferirsi da e per Catanzaro, il Lido e la cittadina di Soverato, in occasione della chiusura della strada di Germaneto. Ma proprio ed in virtù di questo evento, che si rende necessario completare al meglio questo rallentamento stradale, altrimenti chiamato rotatoria. Così com’è stato impostato, rappresenta un pericolo per le vetture che provengono da via Melissa e che si devono immettere sulla 172. In effetti quell’albero di pero selvatico in via di estinzione, ostacola la visuale per il traffico proveniente da Catanzaro Lido verso Borgia centro. Siamo assolutamente d’accordo sui quei muretti rustici, che richiamano la linea della zona archeologica, forse un po’ troppo a ridosso della carreggiata. Come dicevamo di sopra, sappiamo che il lavori non sono stati ultimati e che non è ancora stato posizionato l’impianto di illuminazione, però vorremmo sommessamente indicare ai dirigenti ed ufficio tecnico della Provincia che il traffico c’era già su quel tratto di strada e persiste con un raddoppio di carico. Quindi è necessario sollecitare il compimento dell’opera. A tale proposito abbiamo sentito l’assessore comunale alle Infrastrutture il signor Franco Sacco che ci ha assicurato il suo immediato intervento presso le autorità competenti. Non abbiamo dubbi che lo farà con tempestività in considerazione che è proprio lui uno dei fautori di questi lavori. Nello stesso tempo non ci siamo lasciati scappare l’occasione per ribadire all’Assessore, lo stato miserevole del fondo stradale dei due corsi principali del centro storico e soprattutto il tratto di strada della 172 interessato dal traffico pesante in località Donnantona - Cirella, sottoposto a grandi sollecitazioni per i lavori della nuova statale 106 Jonica. Dovrebbe essere operato lo stesso intervento che l’azienda costruttrice della nuova 106 ha fatto sulla strada del quartiere borgese di Vallo. Esistono dei tratti all’altezza del chilometro 3 della 172 che hanno delle voragini al margine dei due lati della strada che restringono sensibilmente la carreggiata, un po’ più avanti al chilometro 4, il fondo stradale è totalmente sconnesso anche se sono stati fatti di recente interventi sull’asfalto che hanno dato solo una velatura di bitume.


Considerazioni politiche

L’altro ieri, in uno dei pochi momenti liberi, mi è capitato di visitare i siti web locali. Entrambi ottimi. Scorrendo alcuni interventi e relativi commenti di utenti, mi veniva di fare qualche considerazione, che mi permetto di rendere pubblica. Acclarato che gran parte dei "blobisti" (si può dire?) si dichiarano elettori -sostenitori delle liste comunali che hanno perso le elezioni e perciò avversari dell’attuale Amministrazione Comunale, mi piace evidenziare quanto segue:

Secondo questi utenti – che pretendono risposte immediate da tutte le parti, su tanti argomenti politici e amministrativi o presunte tali - chi si è presentato alle elezioni comunali con una certa lista, non potrebbe votare o stare vicino al proprio partito di appartenenza, pena l’accusa di "alto tradimento" o qualcosa di simile. Prendiamo il caso dell’amico Tommaso Esposito. Egli ha guidato una lista di centro-sinistra, in qualità di esponente e dirigente della Margherita. Si dà ora il caso che la Margherita, i DS e il PDM in Calabria, hanno deciso di dare vita al Partito Democratico. Ora, secondo i nostri "benpensanti", Esposito non dovrebbe votare Veltroni, non dovrebbe votare Pietro Amato a Presidente della Provincia di Catanzaro e ovviamente non dovrebbe votare il proprio candidato di collegio per il PD Riccardo Bruno. Tutto ciò per non tradire gli elettori che lo hanno sostenuto alle elezioni comunali. Qualcuno si è spinto a teorizzare nuove elezioni comunali, per poi acquisire il diritto a votare per il proprio partito di appartenenza ( che coincide con quello dell’attuale Sindaco). Voglio, solo per un attimo, ricordare che il Partito Democratico è qualcosa di molto più importante di una maggioranza al consiglio comunale. Qualcosa che và oltre le piccole beghe paesane. Un partito che ha l’ambizione di ridare una speranza di cambiamento, di innovazione e di sviluppo all’Italia. La riflessione un po’ desolante è che, caduto il muro di Berlino, sciolti partiti con circa un secolo di storia, artefici assoluti della democrazia del nostro Paese, a Borgia bisognerebbe mantenere il muro delle contrapposizioni e magari costruire qualche muretto tra Borgia e Roccelletta. Discorsi datati, per non definirli vecchi, anche per il rispetto che portiamo agli anziani. Questi utenti, vorrebbero determinare un clima che si avvicina molto agli anni 50 e 60, gli anni dell’odio politico e personale, gli anni della piccola "guerra fredda" borgese.  Fortunatamente, nei siti locali intervengono personalità di spicco e ragazzi/e preparati/e, che qualificano ed elevano il dibattito culturale e politico, anche ponendo questioni in modo critico e moderatamente provocatorio.  Fortunatamente a Borgia vivono, studiano, lavorano centinaia di professionisti, migliaia di ragazzi e ragazze, magari anche critici verso i politici, ma sicuramente aperti e pronti a determinare novità e momenti di rottura con tutti i muri reali o virtuali. Consentitemi, pertanto, da una iniziale riflessione negativa e sconfortante, chiudere con l’ottimismo dettato dalla consapevolezza di vivere in un paese altamente civile e politicamente anticipatore di eventi straordinari.


Lo sviluppo nell'area del corace

Cercare di discostare in questo frangente di campagna elettorale i politici ed i candidati alle nazionali e provinciali, è un’impresa ardua se non proibitiva, soprattutto a Borgia che annovera fra le varie liste, ben sei concorrenti alla Provincia ed esprime il capolista del PD Pierino Amato in predicato quale presidente. Sono ben sei candidati al palazzo di Vetro, due a livello nazionale: Melito al Senato, Bandiera alla Camera per il PCL ed un terzo borgese candidato Giuseppe (Joe) Cossari in Australia per il PDL. Ma l’evento che si è avuto l’altro giorno nella convention di presentazione dei vari candidati a Catanzaro nell’auditorium "Casalinuovo", rappresenta un fatto importante per la cittadina borgese che non può passare sotto silenzio, a dispetto di queste turbolenze elettorali che cercano di obliterare quasi tutto. Erano presenti al tavolo della presidenza: il Governatore della Calabria Agazio Loiero, Piero Amato e Paolo Abramo.

Sindaco Rijllo, per lei la convention dell’altro ieri è stata un passerella trionfale. Tutte le attenzioni si sono rivolte alla sua cittadina, che è stata indicata quale entità mediana fra il capoluogo di provincia ed i paesi che ruotano nell’orbita. Infatti lei è stato l’unico ad essere sollecitato per un intervento.

"Non nascondo una certa ragionevole soddisfazione, da qualche tempo la mia cittadina si sta imponendo all’attenzione di tutti, ci stiamo muovendo in un’orbita che si sta evolvendo e che noi avevamo inquadro già i tempi non sospetti. Quando il presidente Loiero ha insistito sulla sua idea di trasformazione del capoluogo di Regione, inquadrandola in una asserzione di area Metropolitana che vada da Catanzaro a Lamezia, ha esaltato quanto io da tempo sto cercando di avviare con fermezza. Quanto sta nascendo nell’area del Corace, sulla quale il territorio borgese si affaccia con una lunga estensione, non fa che avvalorare le mie tesi di uno sviluppo organico ed evolutivo della zona.

Deve però condividere che la situazione geografica diventata strategica ha una sua importanza, oltre quello che lei sta cercando di fare e di porre all’attenzione, non crede che questo sia un buon viatico?

"Certamente! Ma se il territorio non è adeguatamente valorizzato, non può sperare in alcuno sviluppo. La mia Giunta sta andando verso la direzione giusta, alcuni nostri detrattori politici, non hanno accettato la nostra decisione di associarci con paesi come San Floro, Caraffa, Marcellinara per la zona interviene nel Corace e Girifalco, Cortale per quelli dell’interno. Le parole e le convinzioni del presidente Loiero sul ruolo di preminenza della zona catanzarese e quello mediano di Borgia, che da qui a qualche anno vedrà la sua realizzazione, hanno definitivamente accreditato e formalizzato il nostro indirizzo di sviluppo. Fra poco, con i nuovi insediamenti abitativi e mi riferisco alla cittadella militare, come edilizia residenziale e non solo, perché ci saranno una serie di servizi, del tipo ostelli e avviamenti alberghieri e commerciali, per degli studenti e docenti della città universitaria. Non dimentichiamo che fra le atre cose siamo in prossimità del centro di maggiore valenza culturale, il Parco Scolacium, che già da ora è interessato da un grande movimento di visitatori.

Non crede che sarebbe necessario raccordare meglio le due zone: l’area del Corace e quella della marina di Borgia?

"Abbiamo previsto anche questo, c’è allo studio dei nostri tecnici comunali una sorta di bretella che potrebbe bay- passare con un tragitto diretto attraverso un piccolo pontino sul torrente, tutto il traffico., dimezzando la percorrenza.


Il dopo elezioni

Se volessimo dare una interpretazione all’attività, per la verità molto sonnolenta della campagna elettorale borgese, dovremmo affermare che dopo le risultanze di questa doppia tornata, si potrebbe prospettare un periodo di destabilizzazione politica. Secondo la nostra modesta interpretazione ed intuizione, ci potrebbe essere un processo di sconvolgimento degli equilibri interni alla politica locale. Sono tre i fenomeni in predicato a farci immaginare una diversa distribuzione di assetti politici locali. Partiamo dal candidato per il PD Riccardo Bruno, costui ha bruciato tutte le tappe e stato letteralmente catapultato nel mondo della politica sarebbe meglio dire, delle logiche politiche, senza che l’ignaro protagonista abbia mai supposto la strumentalizzazione in atto. Il Riccardo Bruno si ritrova a cavalcare una tigre che se sedata, potrebbe portarlo nell’olimpo, ma se turbata dalla fame potrebbe azzannargli le gambe. Il secondo fenomeno è la discesa in campo dell’uomo più distante della politica a livello locale, il dottore Gioacchino Passafari. E’ pure vero che è figlio e nipote d’arte, ma un conto è ereditare ed un altro interpretare. Per dirla tutta, come mai è finito nelle liste del centro destra? Quel’è l’arcano mistero di un simile passo? Chi muove le fila? In questo ultimo caso ci viene da pensare che sono finite in soffitta alcune alleanze si sottobosco e che si sta procedendo nel saldarne altre. Il terzo fenomeno è la bella Isabella Cossari, anche lei approda in politica di soppiatto, con una certa cautela ed in punta di piedi e si va a collocare in posizione mediana fra i due di cui sopra. Sarà un fenomeno passeggero? Non crediamo, certamente dovrà sgomitare per ricavarsi un posticino, ma una volta che se lo sarà assicurato potrebbe rappresentare il classico ago della bilancia. A favore dei tre veleggia l’anagrafe, sono giovani e con il necessario e salutare entusiasmo, chi dovrà cedere il passo ai tre? Senza meno saranno i vecchi soloni della politica che hanno imperversato per diversi lustri. Certamente le urne saranno gelose depositarie dei destini di qualcuno dei tre, sempre che non si facciano sopraffare dalle prime battute di arresto. Da qui saremo in condizione di stabilire a quanto ammonterà la loro valenza e resistenza alle sferzate della sorte. Mentre l’attuale reggitor delle sorti della cittadina borgese, starà in attesa degli eventi e continuerà a masticare il suo sigaro, anche perché questo strumento voluttuario, lui lo medita e non lo fuma.


I politici hanno sempre ragione

Alla fine della fiera Borgia è a quota sei in questa corsa per le amministrativi provinciali. Quasi tutti i partiti sono rappresentati, all’elenco manca solamente quello dell’UDC, che quest’anno è andato a Caraffa. Ci dicono che sabato saranno tutti presenti in una conferenza stampa di presentazione, nella Sala Consiliare. Avremo modo di conoscerli un po’ meglio, attualmente non sapremmo stabilire se ognuno di loro ha un programma ben definito, oppure vale quello stabilito dalla nomenclatura a livello nazionale. Se così fosse, sarebbe veramente impossibile stabilire chi di loro potrebbe avere i requisiti validi per un futuro politico. Quindi ancora una volta per la scelta bisognerà pensare al solito voto personale e di comparaggio. Certamente da queste poche battute tutti gli schieramenti, stando a quanto si sente affermare, hanno tutti ragione da vendere. Veltroni afferma di essere il nuovo, dice il vero quando afferma che ha voluto tagliare di netto con quelle piccole espressioni di massimalisti post-comunisti. Ha ragione Berlusconi quando afferma che i componenti del PD, altri non sono che i soliti protagonisti del governo Prodi. Hanno ragione Bertinotti , Casini, Santanchè e Boselli che dichiarano la scarsa visibilità riservata alle loro aggregazioni. Ma torniamo in patria e cerchiamo di conoscere un po’ meglio i sei pretendenti al soglio del Palazzo di Vetro. Riccardo Bruno per il PD, rappresenta la continuazione di una certa politica che non si discosta tanto da quella passata, con i soliti e deprecabili modi di interpretare la politica. Dall’altra parte, in quella del PDL, c’è attualmente il mistero escatologico di un personaggio il Gioacchino Passafari che sino a qualche tempo fa, aveva una diversa collocazione politica e che da quando sono stati ufficializzati i nomi dei candidati è sparito dalla circolazione. Qualcuno in occulto lavorerà per lui. L’Arcobaleno presenta una vecchia conoscenza, anche se la Teresa Fruci è giovane. E’ una militante del PRC, che a Borgia da qualche tempo è scarsamente rappresentato, vivendo ai margini della realtà politica soprattutto da quella amministrativa. Il Luigi Metta è in carico al PRI, un partito di antiche tradizioni ma non presente sul territorio borgese, non vorremmo che venisse immolato come l’agnello sacrificale, visto che stiamo celebrando la Pasqua. Di contro potrebbe essere un sorpresa, non conoscendolo, potremmo scoprirlo come attivista di partito. Il nuovo Partito dei Lavoratori Comunisti fresco di Zecca ma, che reca nel suo simbolo l’emblema della falce e martello, che la vecchia sinistra parlamentare si è apprestata a mettere in cantina, presenta il giovane Antonio Melito, al quale facciamo fatica ad accreditare di grandi responsi dalle urne, ma è giovane e rappresenta la parte dei comunisti delusi. Il fatto di cronaca emergente e la vera novità è rappresentata dalla candidata dei Socialisti Uniti, Isabella Cossari giovane recluta che approda alla politica schierandosi e destabilizzando una situazione atavica del PCI , PDS e poi DS che ha imperato per tanti anni nella Roccelletta, il quartiere marinaro di Borgia. E’ il segno del nuovo in cammino, il progresso di una politica serrata ed ancorato a vecchi schieramenti di partito egemone. Questa potrebbe essere la vera rivoluzione che potrebbe scardinare le connessure di un serbatoio di voti che aveva una sola colorazione.


Vi raccontiamo la politica borgese senza peli sulla lingua.

La metamorfosi dei politici locali è talmente grande che al loro confronto Ovidio, nei suoi scritti era molto prossimo ad essere un dilettante. Hanno la caratteristica del camaleonte, riescono ad indossare o stracciarsi la casacca di appartenenza ad ogni piè sospinto, ad ogni stormir di fronda. Comunque, era assolutamente prevedibile quello che è successo in conferenza stampa nella mattinata di sabato santo, nel corso della presentazione del candidato del PD. Prevedibile perché siamo a Pasqua e quindi è comprensibile immaginare che di Paoli di Tarso, fulminati dalla fede sulla via di Damasco, siano in tanti. Dobbiamo però, ritenere che questo stato di pace surreale sia del tutto temporaneo, facendo riferimento ad alcune dichiarazioni che i consiglieri hanno affidato alla stampa. "In questo frangente siamo tutti uniti con la candidatura di Riccardo Bruno". Essere d’accordo, non vuol dire essere costretti a votarlo a tutti costi. Il rio tempo scorre veloce ma, non annulla la memoria di alcuni personaggi che cercano di essere attenti osservatori degli avvenimenti. Per quasi due anni, il rancore di una parte politica, è stato accumulato nei confronti del candidato odierno del PD, reo di aver contribuito a far perdere le elezioni e di appartenere ad una corrente politica di assalto e di accumulo di potere. Poi la costituzione del nuovo partito aveva accolto sotto le proprie ali tutelari tutte e anime controverse, ma sospinte da un unico afflato, distruggere il Cavaliere. Il 14 di ottobre,meno male che questa data è stata un po’ anticipata a quella che ricorda una certa marcia, le schiere si sono allineate nel PD ma, per affermare la loro diversità di opinione, alcuni si sono schierati con la Bindi e gli altri con Veltroni. Anche qui le battaglie sono imperversate, il nuovo Calogero Sedara, quello del Gattopardo, " Cavaddu mulu, a piedi, cu u calesse, andava per tutti i feudi, sembrava un pipistrello…,ma i risultati arrivarunu". La Bindi, mediante il Sedara nostrano, vinse la battaglia a Borgia ma fu sconfitta da Veltroni nel resto d’Italia. Quella data costituì e sentenziò la definitiva ascesa nell’Olimpo del novello Sedara. Quindi accolto, come figlio prediletto nella casa del Padre, fissò le basi per la candidatura. Ed allora! Per imposizione di regime o per una certa pudicizia, si dichiara: Riccardo Bruno, per ora è il nostro candidato. Poi, chi camperà vedrà, diciamo noi.


Borgia merita uno stadio

"Borgia merita uno stadio" questa scritta campeggia sui cartelloni elettorali a ridosso del muro di cinta dello stadio Santa Lucia in Borgia. Senza meno alcuni ultras hanno inteso sollecitare l’amministrazione comunale sulla sistemazione del vecchio stadio che sorge quasi nel bel mezzo della cittadina. Nella seduta consiliare di un paio di giorni addietro, si era parlato di uno dei punti inclusi nell’odg, circa la necessità di demolire la vecchia struttura adibita in tempi passati a spogliatoi. Questa infelice costruzione mutila e restringe lo spazio del rettangolo di gioco. Il civico consesso aveva deciso all’unanimità di procedere nell’esecuzione di abbattimento, la rapidità dell’operazione dipenderà tutto dalla celerità dell’ufficio tecnico. Ma questo è uno dei problemi che affliggono lo stadio Santa Lucia. L’impianto risente della vetustà e della carenza atavica di qualsiasi intervento ordinario quanto straordinario. La casamatta, perché di tale si tratta, che ospita gli spogliatoi e i servizi igienici, è quanto di più inefficiente ed obsoleta che possa esistere. Ci vuole una buona dose di sopportazione ed adattamento da parte degli atleti arbitri ed accompagnatori a servirsi di una autentica topaia. D’altro canto ci vuole la più dura delle facce toste da parte di tutti gli amministratori che si sono succeduti al governo del paese, nel voler definire e proporre una simile struttura assolutamente fuori norma e senza alcuna valenza igienica. Se poi c’era la necessità di nascondere solo le pudende dei calciatori, allora ci può stare bene la fatiscente casamatta. La recinzione ci ricorda l’antica Scolacium, senza meno duemila anni fa l’avrebbero fatta e custodita meglio. C’è uno spazio ampio per creare una modesta tribuna che, potrebbe sorgere proprio alle spalle delle panchine, lasciando libera la parte dove ora insiste quel marciapiede, che con molta fantasia e cinismo viene chiamata tribuna. Però, è necessario fare assolutamente chiarezza e bisogna ricordare agli ultras che, circa quindici anni addietro la squadra dell’US Borgia aveva fatto una bella scalata e militava nella prima categoria, quindi vi era la esigenza di creare una struttura idonea ed approvata dalla Federazione Gioco Calcio. Di riffa o di raffa l’Amministrazione dell’epoca era riuscita a creare una struttura veramente all’avanguardia nella località Difesa. Si giocò per qualche tempo, poi la squadra passò a miglior vita cedendo alla sofferenza finanziaria. Finì l’attività pedatoria e ci si dimenticò dello stadio nuovo. Ora rinasce la nuova associazione calcistica che milita in terza categoria e che viaggia a metà classifica e riemergono i problemi del Santa Lucia e quelli dello stadio Difesa. Pertanto s’impone la decisione definitiva, accroccare il Santa Lucia in previsione di un diverso utilizzo da qui a qualche tempo? Oppure con una certa lungimiranza, spendere i soldi per ripristinare la nuova struttura? Speriamo che non venga in mente a nessuno di fare un nuovo referendum: "Santa Lucia si o Santa Lucia no". Borgia sta crescendo ed il vecchio stadio comincia a stare stretto a tutti. Nel ’38 quando è nato in città circolavano una decina di automobili oggi, mediamente in una famiglia ci sono due automobili. Gli spazi per parcheggiare sono introvabili. Qualcuno potrebbe obbiettare, come ha già fatto, che il nuovo stadio è distante ma, sono tanti a seguire la propria squadra in trasferta, è pur vero che ognuno vorrebbe la partita nel proprio salotto di casa, ma fare due o tre chilometri non altererebbe il metabolismo di nessuno.


La Chiesa Matrice

Borgia ha vissuto con grande intensità la faccenda della vasca di piazza Ortona, fiumi d’inchiostro sono stati versati a tale proposito. Benissimo! Vuol dire che l’amor patrio dei borgesi non è andato perso. Questa volta nel sollecitarvi un altro grande quesito, speriamo che nella stessa maniera partecipativa si possano spendere i cittadini. Piazza Ortona sarà trasformata da questo progetto dell’architetto Passafaro, tanto da dare un nuovo impulso alla piazza con un arredo veramente efficace e apprezzabile. Ma a cotanta piazza si opporrà il degrado della facciata del Duomo cittadino. Gli anni, le intemperie, ma soprattutto l’incuria degli amministratori e degli arcipreti che si sono succeduti, hanno contribuito al degrado di una belle più belle facciate del circondario. La pietra Serrese contribuisce ed esalata in maniera pregevole questo frontespizio che oggi appare annerito e con i fittili dei cornicioni sconnessi. Gli escrementi dei colombi, veri killers delle pietre hanno prodotto il loro effetto, ma nel contempo alle varie scosse di eventi sismici naturali, si sono aggiunti le tremende bordate esplosive di fuochi pirotecnici delle varie feste cittadine. Questi scossoni violenti hanno provocato lesioni abbastanza visibili e pericolose per l’incolumità del monumento e dei cittadini che del tutto ignari popolano la piazza. Va controllata con la massima accuratezza gli alloggiamenti delle campane. A tutto ciò si è aggiunta alla fine degli anni quaranta una barbarie che offende la bellezza del monumento, una sopra elevazione orrenda di mattoni rossi che non ha nessuna attinenza con l’architettura del duomo. L’orologio che viene ospitato in questa struttura, poteva essere tranquillamente allogato nella torre di sinistra, opposta alla torre campanaria. Il portone centrale di legno massiccio è stato tinteggiato con il colore più assurdo per una chiesa. La grande finestra centrale è quanto di più squallido ed antiestetico che ci possa essere. Insomma, negli corso degli anni, si è contribuito con bieco cinismo a trasformare una grande opera in un rimescolamento amorfo di stili. E’ necessario assicurare a questa stupenda opera il ritorno alla bellezza originaria. Sarà pur vero che per fare gli interventi sono necessari tantissimi soldi, ma i politici nostrani potrebbero bussare a soldi presso i vari ministri che sono vincolati da vecchi e nuovi favori elettorali che gli sono stati elargiti. Si sono spesi soldi indarno, per edificare e poi abbandonare strutture o costruire qualche cosa che si è dissolta con la prima pioggia. In definitiva si discute e ci si straccia i vestiti per una vasca del 1961 e si dimentica o ci lascia indifferenti l’abbandono totale un monumento della fine del ‘700. Siamo all’assurdo, nel pomeriggio di ieri convocazione del Consiglio Comunale, nel quale si perde tempo per discutere se è possibile abbattere, parzialmente o totalmente, una fatiscente costruzione che funzionava da spogliatoio. Questa struttura invalida il regolare svolgimento delle gare calcistiche, essendo a ridosso immediato dalla linea di fondo da dove battere i calci d’angolo. Proviamo a ragionare accantonando il farraginoso iter burocratico e serviamoci del potere discrezionale del Sindaco in materia di sicurezza. Ed allora! Se questa struttura, propedeutica alla campo sportivo, è di fatto superata ed inefficiente e, rappresenta un impedimento ed un rischio per sicurezza, si dia mano al piccone e si demolisca senza indugio anche perché il campionato sta per finire.


Presentazione del candidato Riccardo Bruno

Un lungo tavolo di presidenza, con quasi l’intera maggioranza di governo, ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del candidato del PD borgese per le amministrative Provinciali. Sarà il signor Riccardo Bruno l’assessore Comunale alla Cultura e membro della consulta regionale dello stesso partito, il concorrente indicato unitariamente da tutte le componenti politiche che sono confluite nel nuovo partito di Veltroni. Nell’incipit della presentazione il sindaco Domenico Rijllo, ha voluto fare un quadro della situazione politica dopo "l’evento storico", così è solito definirlo, della nascita del PD. Ha definito il partito come una aggregazione nuova che ha dalla sua il compito del rinnovamento. Da non confondere con il PDL nato dal Cavaliere a piazzale Loreto in Milano, che ha avuto come pulpito di un predellino di automobile. Facendo riferimento al candidato Bruno: " E’ il volto nuovo della politica, che rappresenta una cospicua presenza giovanile. Un grande aggregatore, disponibile e capace, come sta dimostrando nell’amministrazione borgese. Il candidato unitario voluto dai vertici del partito e dal candidato alla Presidenza l’onorevole Pierino Amato, persona di grande prestigio e valenza politica, nato a Borgia. Quest’ultimo riuscirà a modificare un certo modo di fare politica, sarà il presidente dell’intera provincia e non un secondo sindaco di Catanzaro come ha fatto il presidente uscente." Alle stesse lodi si è unito il consigliere Tommaso Esposito, che ad una nostra precisa domanda: sulla freddezza registrata fra le due anime maggioritarie in seno al PD, ha precisato che ci sono state delle incomprensioni ma che tutto si è risolto nel supremo interesse del partito. "Riccardo Bruno è il nostro candidato, ci rappresenta tutti." Dello stesso tenore il consigliere Franco Sacco, che ha augurato ai due borgesi Amato e Bruno la vittoria finale. "Un rappresentante borgese in seno al Consiglio Provinciale è una garanzia per il cammino politico ed amministrativo del futuro della cittadina e dell’intero territorio provinciale. Dobbiamo cogliere questa occasione e spingere la candidatura di Bruno per evitare quanto è successo nella passata tornata elettorale. Il frantumare i voti con una serie lunghissima di candidati non favorisce un buon risultato finale". L’assessore Salvatore Abbruzzo ha voluto augurare la vittoria finale ad entrambi i concorrenti. "Sono tanto gli impegni che si pongono davanti alla nostra vita futura amministrativa e di crescita. Abbiamo un territorio borgese in fase di grande sviluppo, la zona a ridosso della valle del Corace e del territorio opposto nella zona di Germaneto, dal quale ci divide il torrente". Il candidato Bruno visibilmente soddisfatto ha ringraziato tutti i componenti del Consiglio Comunale che fanno parte delle maggioranza, "per avermi voluto e designato in questo compito che io accetterò con spirito di servizio. Credo di aver dimostrato in questi due anni da amministratore, di aver operato nell’interesse di tutta la comunità. Cosa che vorrò estendere a tutto il territorio provinciale in caso di successo." In definitiva dobbiamo registrate, che la pace della Pasqua di Resurrezione è arrivata fra i politici borgesi con un giorno di anticipo. A sentire le varie componenti del PD, la metamorfosi è arrivata con la candidatura salvifica del Bruno. Fosse capitata con qualche tempo di anticipo avremmo evitato tane dispute in seno al civico consesso.

 


Il candidato Gaetano Bandiera

"Io so che lei si sta domandando perché sono entrato nel PCL, veda un paragrafo dello nostro statuto recita: L’indennità di carica ed ogni emolumento percepito dagli eletti nelle istituzioni borghesi di ogni genere e grado, vanno versati nelle casse del partito l’eletto percepirà un stipendio pari alla retribuzione media di un operaio. Questo vuol dire che non lo faccio per i soldi."

Così ci dice Gaetano Bandiera, un impiegato nel Comune di Borgia che sovrintende alla biblioteca e candidato al sesto posto nelle liste della Camera dei Deputati per il Partito dei Comunisti Lavoratori. Si vanta di essere un comunista di lungo corso, è stato anche consigliere Provinciale.

"Il mio interesse si sposta immancabilmente verso il più debole, elettoralmente parlando, nello specifico verso coloro i quali che come noi non abbiamo e avremo mai la possibilità di offrire cene e convivi vari per la raccolta di voti."

In definitiva la sua vuole essere una missione? E per dare seguito a questo impegno come procederà visto che il partito e neppure lei può far fronte per la stampa e l’affissione di un manifesto?

" Noi viviamo di pubblicità indotta, in che modo? E’ sufficiente che i cittadini si mettano a guardare le reti Mediaset che continuano a martellare che, la gente è sta diventando sempre più povera e che non arrivano neppure alla seconda settimana del mese. A questo punto il teleutente è indotto a chiedersi di chi è la colpa di questa situazione, visto che la destra e il centro sinistra si sono alternati alla guida del Paese."

Qual è il vostro programma?

"Per prima cosa ci impegniamo a fare opposizione netta e ferrea verso chiunque dei due andrà al governo. Poi la nostra battaglia a favore dei giovani ai quali spiegheremo e ribadiremo perché sono vane le speranze che questi due partiti egemoni, alimentano con promesse che non potranno mai mantenere. E’ arrivata l’ora di sconfessare questi faccendieri. Bisogna invertire rotta, con le bugie e le false promesse non si va da nessuna parte. La stessa battaglia sarà condotta nei confronti degli extra comunitari che vivono nel nostro Paese come schiavi, sfruttati dai nuovi padroni per lavori al limite della decenza e costretti a produrre senza alcun sistema di sicurezza. Sono gli omicidi orrendi, che scivolano sulle cattive coscienze e che vengono immediatamente dimenticati da tutti. Soprattutto da quelli che una volta si definivano comunisti"

In politica estera qual è la vostra posizione?

"Questa polemica sterile e senza senso, che si sta agitando da qualche giorno sulle dichiarazioni di un ex ministro della Difesa a proposito dell’intervento nel Libano, è puramente strumentale. Noi siamo contro tutte le guerre, ogni nazione ha il diritto dell’ autodeterminazione. La democrazia non si esporta e non s’impone con le armi."

Se lei dovesse farcela, cosa che le auguriamo, quale sarà un sua proposta prioritaria?

"Chiederò che i magistrati che intendono candidarsi in politica da qualsiasi parte, debbono dare le dimissione dalla magistratura. Non è possibile immaginare che dopo una esperienza di militanza politica parlamentare, possano rientrare ad amministrare la giustizia. L’indipendenza della magistratura non deve trovare aggregazione con una sconveniente commistione con la politica."

Non le sembra che le vostre battaglie possano essere definite come quelle contro i mulini a vento?

"Può darsi ma, siamo talmente arrabbiati che non sopportiamo più queste assurdità che i due schieramenti vanno spandendo in ogni dove e su tutto, devono andare a casa, hanno fatto il loro tempo, hanno perso di vista tutti i problemi che affliggono i cittadini, perché impegnati a curare i loro biechi interessi."


Sono finiti i giochi

Si sono chiusi i battenti sulla presentazione delle liste dei candidati alla Provincia. Borgia ha un buon numero di pretendenti ad uno degli scranni nel Palazzo di Vetro. Mentre stiamo scrivendo, siamo quasi certi dei candidati del centro storico, nutriamo alcuni dubbi sulle candidature del quartiere marinaro. In questo quartiere borgese dovrebbero esserci da due a tre pretendenti nelle varie aggregazioni che fanno capo ai socialisti. Abbiamo qualche difficoltà a collocare i candidati da attribuire alle varie anime di quello che fu uno dei più gloriosi partiti italiani. Questi i nomi dei certi: per il PD il candidato è Ricardo Bruno, per il Popolo delle libertà Gioacchino Passafari, Partito dei Lavoratori Comunisti Leonardo Melito, Nell’Arcobaleno Teresa Fruci. Ci saranno una serie di liste civetta ma a Borgia non sono rappresentate. La notizia da registrare è la grande ars politica che nella cittadina si evolve con grande anticipo sul resto del paesi viciniori. Si riesce recepire ed attuare con largo anticipo quanto dettato da Roma. Il primo compromesso storico si è verificato in questa città. La chiamata alle urne per la costituzione del PD ha avuto un esito travolgente con una valanga di voti, tanto da accreditare due componenti alla consulta regionale di questo partito, sei alla provincia e quasi quaranta componenti dei due direttivi territoriali. Fra poco vedrà la luce il gruppo unico alla consiglio comunale, che nasce dall’inglobamento della minoranza del lista civica di Uniti per Borgia, sempre di area PD. Oggi per la consultazione del 13 e 14 di aprile per la Provincia, i Democratici si presentano con candidato unico in aperta osservanza delle direttive del partito centrale. Ma se il centro sinistra cresce, la destra non è da meno, anche in questo caso il candidato è unico, sia per AN quanto per FI.. Questo modo di procedere s’innesta nel sistema del bi-partitismo nazionale, rimane una frangia della sinistra alternativa, ma gli altri partiti, che hanno avuto tanti fuscelli nella precedente tornata elettorale, questa volta sono letteralmente spariti, ingoiati dalle due strutture maggiori. Resiste qualche episodio nella zona marina, ma a giudicare dai partiti che rappresentano il quartiere in questa consultazione, si deduce che attendono ad un estremo ricorso, un colpo di coda di alcune aggregazioni di corollario, per cercare di arraffare alcuni voti candidando giovani che, in virtù di grandi complessi familiari potrebbero portare qualche voto in più nel povero carniere della sopravvivenza. E’ fuor di dubbio che questi coriandoli, questa forma di spezzatino non rendono un grande servigio alla collettività. Se i voti vengono indirizzati con un avvedutezza, si potrebbe sperare a due candidati di prestigio nella comunità borgese, frantumando non si riuscirà ad avvantaggiare nessuno. Il vetusto e vituperato metodo di fare politica mediante le grandi promesse ormai non paga più, si rende necessario pertanto, di far crescere ulteriormente l’elettorato che dovrebbe tendere a garantire una presenza qualificata nelle stanze dei bottoni.

 


Siamo ritornati all’epoca dell’oscurantismo più profondo

Dobbiamo smentire Carlo Levi, quando afferma che Cristo si è fermato ad Eboli, allo stato dei fatti il Redentore si è fermato molto prima, nel bel mezzo del napoletano, proprio da dove cominciano le centinaia di migliaia di tonnellate di mondezza abbandonate in mezzo alla strada. Noi in Calabria, ancora per il momento non siamo invasi dai rifiuti ma, siamo totalmente abbandonati dalle Istituzioni. Il nostro riferimento è preciso, parliamo della pesante situazione che perdura da qualche tempo, nella Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali della Calabria che risiede in Borgia nel quartiere marinaro nell’interno del Parco Archelogico. Il trasferimento ad altra sede ben più prestigiosa del precedente direttore generale Regionale professore architetto Francesco Prosperetti , ha di fatto lasciato un vuoto profondo. Avevamo con il suo arrivo visto cambiare le cose in maniera encomiabile. La gente aveva , finalmente avuto la possibilità di partecipare e conoscere il Parco Scolacium. I battenti si erano dischiusi a molteplici attività culturali di livello mondiale. Da qualche mese, siamo ritornati all’epoca dell’oscurantismo più profondo ante Prosperetti. Il sostituto è stato incaricato ma solamente sulla carta, in effetti l’architetto Scarpellini è arrivato in vista con la valigetta ventiquattrore, proprio per confermare e ribadire di non aver gradito la nuova sede. Insomma viene a va facendo la classica visita del medico. Negli uffici borgesi si trovano solamente gli impiegati ed il dirigente amministrativo che si rende sempre molto disponibile ma, che non riesce a dare risposte certe, si stringe nelle spalle e continua a fare il suo lavoro di amministrativo. La stessa identica situazione la sta vivendo la Soprintendenza Archeologica che convive nella stessa sede, il dirigente responsabile per la Calabria è il professore architetto Guzzo ha la sua sede ufficiale a Pompei ed ad interim quella calabrese, un programma televisivo s’intitola "Chi l’ha visto?". Un grande impulso era stato dato dalla dottoressa Aisa che era la coordinatrice temporanea degli scavi e che aveva trovato una magnifica amalgama con il Prosperetti. .Avevamo sempre lamentato gli scarsi finanziamenti per l’attività di scavi, ora la Regione ha deliberato una somma cospicua di oltre un milione e duecento mila euro, mai visti tanti soldi. Siamo all’assurdo, non si sa chi di preciso dovrà gestire questa pecunia, come coordinare la campagna di scavi. Al momento una modesta parte di questi fondi sono stati utilizzati per regimentare l’acqua piovana, a cura dell’Amministrazione Comunale borgese, con un’altra parte si sta dando il belletto nell’interno della Basilica ed al terreno circostante. C’era la possibilità vera di fare emergere la grande quantità di reperti che vivono sotterrati nell’immenso uliveto secolare. Un discorso a parte meritano i ritrovamenti greci emersi durante i lavori per la costruzione del tracciato della nuova 106 Jonica in località Donnantona e Cirella. Tutti sanno benissimo cosa c’è sotto, ma attualmente gli impegni del dirigente responsabile lo trattengono in quel di Lamezia. Nel contempo i lavori della carreggiata stradale proseguono, ci sarà tempo in seguito per fare le varianti necessarie per salvaguardare i ritrovamenti archeologici. Lo stesso ragionamento vale per i ritrovamenti della zona funeraria a ridosso della linea ferroviaria jonica immediatamente dopo l’ attraversamento della vecchia statale. Avevamo nell’estate passata fatto un ampio servizio sul nostro giornale e le cose sono rimaste a quella data, nulla è cambiato. E’ pur vero che i ritrovamenti funerari si possono trasferire altrove ma sarà veramente difficile spostare le strutture murarie greche di Donnantona di Borgia.

 


Villirillo ai mondiali indor di atletica

Ai campionati del mondo indor per master in Francia precisamente in Clermont-Ferrand, Borgia sarà rappresentata dal un illustre velocista Andrea Villirillo che con i suoi 53 anni incarna la longevità di atleta con risultati brillantissimi. Corre da qualche anno, su tutte le piste nazionali ed internazionali, i 60 o 100 metri piani di velocità. Ha nel suo palmares una nutrita rassegna di trofei. La sua partecipazione ai comparati mondiali di Helsinki gli sono valsi la sesta posizione, la terza in quelli italiani. Non ha potuto partecipare ad alcune competizioni per infortuni, che gli avrebbero data la vittoria sicura in base ai tempi stabiliti dai concorrenti, ben sotto le potenzialità del borgese. Con questi risultati e la grande supremazia nei confronti dei trentacinquenni, ai quali infliggeva due o tre secondi, lo hanno obbligato a spostarsi nella categoria master. Il Villirillo nella vita sociale è un stimato professore di educazione fisica presso la scuola Media Statale di Filadelfia, al quale è legato da vincoli di profondo affetto nei confronti degli allievi, nei riguardi dei colleghi e alla gratitudine e alla stima per il dirigente scolastico che gli offre la possibilità di partecipare a gare lontane dall’Italia. Questa volta non sarà solo nella sua trasferta di atleta in quel di Francia, ma sarà accompagnato dalla sponsorizzazione della Amministrazione Comunale borgese in questa ultima in ordine di tempo, avventura mondiale. Un grande ed incondizionato appoggio gli è stato rivolto dall’assessore allo Sport Giustiniano Chiarella al grande e pluridecorato atleta. Il Villirillo per esplicito volere dell’assessore, indosserà una maglietta che recherà la scritta: "Assessorato allo Sport di Borgia". Fa piacere che anche sotto l’aspetto sportivo Borgia abbia dei validi rappresentanti; lo sport è una delle componenti essenziali per la crescita della comunità, bisogna quindi accogliere con grande apertura sia mentale quanto di mezzi, questi atleti che ogni dove assicurano il vanto borgese. L’esempio di Villirillo contribuisce, anche se in minima parte, ad allontanare la triste nomea che perseguita l’intera Calabria.

 


Visita pastorale

Nel novero della sua missione pastorale Monsignor Antonio Ciliberti Arcivescovo Metropolita di Catanzaro Squillace, si tratterà nella cittadina di Borgia. I fedeli avranno modo di intrattenersi con il loro vescovo dal 9 marzo sino al 16 dello stesso mese. Per sommi capi vi elenchiamo gli impegni e le visite di sue eccellenza Ciliberti. Nel tardo pomeriggio di oggi alle ore 17 nella parrocchia sarà tributato l’accoglienza, celebrazione la santa messa immediatamente dopo il saluto del Sindaco e delle autorità del C.P.P. Alle 18,30 incontro con il consiglio pastorale-affari economici. Nella giornata di lunedì il presule sarà gravato da un corposo calendario di incontri: alle 16,00 con le forze del lavoro e visita alla azienda Fodaro, alle 18,30 si recherà nel Palazzo Comunale. In questa occasione incontrerà le autorità comunali, quelle militari, l’associazione CC a riposo, associazioni Cavalieri della Patria e le forze politiche e sindacali. Il pomeriggio di martedì sarà dedicato alla visita degli ammalati a partire dalle 16,00, seguirà un incontro alle 17,00 con i gruppi di preghiera: Padre Pio- Cenacoli di Preghiera-Apostolato della Preghiera-Francescani. Infine alle ore 18,00 incontro con le congreghe: Rosario e Immacolata. La mattinata di mercoledì sarà dedicata totalmente all’incontro con le scuole. Si inizierà alle 9,30 : scuole di infanzia, primaria e secondaria di primo grado. La visita alla scuola elementare sarà posticipata all’indomani alle oe 14,30. Giovedì alle 16,00 ulteriore incontro con gli ammalati. Subito dopo, alle 17,00 ci sarà l’incontro con i genitori e figli nella chiesa matrice. Ore 18,00 Incontro con i Commercianti-Imprenditori-Artigiani-Associazioni Culturali e sportive. Venerdì sarà una giornata impegnativa si partirà dalle ore 15,00 con la vista all’azienda agricola il Feudo, alle 16,00 sarà celebrata una santa messa nella cappella del cimitero. Alle 17,00 visita al circolo degli anziani e subito dopo una terza visita agli ammalati. Alle 19,00 inizio Via Crucis per le vie del paese. Sabato alle 16,00 ultima visita per gli ammalati. Domenica pomeriggio alle 17,0 saluto di commiato con la celebrazione Eucaristica della visita Pastorale e Cresima.

 


Lettera aperta al sig. Varano

Avremmo potuto fare anche a meno di interessarci del personaggio ma, il signore è un protagonista pubblico essendo il vice sindaco di Borgia, quindi la nota su di lui, nella nostra qualità di operatori dell’informazione, è totalmente legittima. C’è tutta una letteratura mitologica che potrebbe calzare come un guanto alla figura del signore Varano. Si potrebbe partire da Icaro, da Narciso a Paride, ma senza ombra di dubbio le gesta del eroe Perseo che cerca la via di fuga attraverso il bandolo della matassa di Arianna, sono attinenti nella totalità. Potremmo risalire nel tempo un po’ più vicino a noi e parlare del grande scrittore e poeta che aveva adottato un motto rigorosissimo: "Volli, sempre volli, fortissimamente volli". Ma quel signore si chiamava Vittorio Alfieri e la differenza, se ce la concede il Varano, è abissale. Siamo convinti che una sana e giusta ambizione possa tornare a titolo di merito, ma lo strafare comincia ad identificarsi come un difetto pesante. La partecipazione alla vita pubblica è legittima, ma va intrapresa cum grano salis. In pratica è essenziale iniziare facendo per intero una trafila, la famosa gavetta, che tende a formare ed assicurare l’esperienza politica giusta, che consente un approccio valido alle esigenze del gestire la cosa pubblica, allorquando se ne presenta la eventualità. Bruciare le tappe non è certo il veicolo migliore nelle attività comuni, è deleterio se avviene in campo politico, il pressappochismo non paga. Per arrivare al vertice con immediatezza, bisogna essere il terzo uomo più ricco d’Italia in grado di comprarsi un partito. Questa ipotesi non credo che sia accostabile al nostro vice sindaco, a meno ché le possibilità recondite del Varano siano a noi sconosciute. Questi è stato un velocissimo migratore, ha attraversato con rapidità e voglia famelica quasi tutti i partiti dell’arco costituzionale. Ha tentato tutte le strade per aver un piedistallo di rilievo, ha cercato di montare a cavallo senza avere stivali e speroni. E’ approdato come esterno alla carica di vice sindaco ed assessore, per una squallida operazione di consensi che ha consentito alla lista, con la quale era apparentato attraverso la presenza di un congiunto, di pervenire alla vittoria. Da quando si è avuto sentore di elezioni anticipate, lo scranno gli si è stretto addosso e quindi, bisognava mirare in alto: la candidatura alla Camera dei Deputati nella lista del partito che lo aveva visto muovere i primi passi. La cosa è durata lo spazio dell’auto incensamento, per poi svanire nel nulla. "Bussate e vi sarà aperto" è la massima dei frati conventuali, ma spesso nella vita civile non è così, neppure quando con il capo cosparso di cenere si va a bussare ripetutamente a Canosa . Abbiamo anche noi bussato telefonicamente presso il signore in questione, ma sempre anche se garbatamente, ci è stato opposto un niet al colloquio. Alla luce di quanto sta accadendo in seno all’amministrazione comunale, con la raggiunta pace fra le parti, che avrà logica conclusione nel gruppo unico consiliare, tutto ciò dovrebbe suscitare nel vice sindaco la presa di coscienza di essere un posticcio e quindi fare spazio. Risolverebbe l’imbarazzo del Primo Cittadino che da due anni sta subendo i mugugni dei cittadini.



La vasca della contestazione

E’ un vero bailamme politico ed infuocato quello borgese, con tanti di quei "Totò cerca casa", che fremono e si agitano cercando di cavalcare i cavalloni delle tormentate liste elettorali per la consultazione alla Provincia. In questo fermento che sta diventando proibitivo, sono arrivate due avvenimenti, la visita Pastorale di monsignor Arcivescovo Antonio Ciliberti nella cittadina borgese, che nella serata sarà ospitato nella Sala Consiliare Comunale. I cittadini sperano che questa vista del presule, possa portare una tregua salutare e rigenerativa fra tramortiti e fibrillanti aspiranti candidati, che senza questa sosta sarebbero stati travolti da una sincope. Beato colui che viene nel nome del Signore recita il Vangelo e grandemente beato colui che attraverso il suo intervento pastorale, con autorevoli parole "benedicenti" e da conciliatore possa indicare la giusta via del buon senso a più di qualcuno, avvicinandoli ad un sano e riflessivo atto di coscienza, che potrebbe scaturire in un passo in dietro. L’altro problema che è stato fatto cadere sulla testa dei borgesi da parte degli Amministratori è se togliere la vasca che è interrata dal 1961 in piazza Ortona e che da tempo è stata lasciata nell’incuria. Questo quesito che sta assillando la mente degli amministrati da qualche giorno, in effetti è un finto problema ed è un sondaggio annacquato, è proprio il caso di dire. La risoluzione è tanto semplice e viene imposta dall’ente Regione che ha elargito i finanziamenti quindi, se nel progetto si prevede l’abbattimento della vasca in oggetto, la cosa dovrà essere fatta di conseguenza. Se poi, non è prevista questa eventualità, bisognerà lasciare tutto come indicato sulle carte. Approvare una modifica al progetto vorrebbe dire rimandare tutto alle calende greche e la piazza passerà nel dimenticatoio. La buona propensione dell’Amministrazione di porre un "gazebo" nella stessa piazza, come punto di ritrovo e di celebrazione di tanti avvenimenti, ed accolta con un certo interesse da una parte della cittadinanza, potrebbe essere perseguita senza indugio, lo spazio per collocarlo c’è . Senza dubbio sarà un completamento di arredo di ottima fattura e con bellissimo colpo d’occhio. Da quanto si è appreso questo strumento non avrebbe problemi di manutenzione, visto che il materiale con cui è costruito non necessita di questi servizi. Si potrebbe salvare capre e cavoli e nel contempo contribuire a ridare un nuovo impulso arrembante ai signori pretendenti negli ultimi sgoccioli della compilazione delle liste elettorali.


Il Vescovo Ciliberti in visita alla Seal Marine-Nautica Alcaro

Nel primo pomeriggio sua eccellenza monsignor Antonio Ciliberti, nell’abito della sua vista Pastorale ha voluto incontrare tutte le maestranze, impiegati, dirigenti ed i titolari di una delle fabbriche più importanti della Calabria., la "Seal Marine-Nautica Alcaro" che opera nel settore della costruzione di imbarcazioni da diporto ed ha sede nel quartiere marinaro di Borgia. Il presule è stato accolto entusiasticamente da tutti i lavoratori dell’azienda e da parecchi cittadini accompagnati dal parroco don Angelo Procopio. Erano presenti il sindaco Rijllo, alcuni Assessori e Consiglieri Comunali. Dopo un breve saluto, monsignore ha impartito la pastorale benedizione. E’ stato un intervento molto pertinente e partecipato, omettiamo di trascrivere le esatte parole dell’Arcivescovo per paura di stravolgere i contenuti ed il senso di un profondo pensiero. Si è complimentato con i titolari per la magnifica struttura e per la grande organizzazione nell’ambito lavorativo. Si è soffermato sulle potenzialità della fabbrica, rendendosi immediatamente conto della grande mole di lavoro che la Seal Marine svolge in un settore preminente delle imbarcazioni da diporto. Ha apprezzato con un vivo interesse che il settore è trainante sia nelle open di piccolo cabotaggio e dagli enormi cabinati di oltre cinquanta piedi. Attualmente solo le maestranze che operano materialmente ammontano a più di centocinque unità. Chiaramente la rilevanza lavorativa si evidenza massimamente nell’indotto, con altrettante grandi e piccole imprese che collaborano con le varie forniture che vanno dagli arredi, ai motori, agli impianti elettrici e tanto altro ancora. Una grossa mole di prodotti, quasi il 75%, sono destinati al mercato mondiale. Il sindaco Rijllo ha voluto ringraziare Monsignor ed i fratelli Alcaro per l’opera che qualifica altamente la cittadina. Ha stimolato tutte le maestranze ad un sereno rapporto con la proprietà ed altrettanto invito è stato spedito nei confronti dei titolari. "Questa magnifica realtà contribuisce a dare un messaggio forte a tutta l’Italia ed al tutto il mondo, che riceve questi prodotti, ponendo la Calabria all’attenzione di tutti per l’operosità, che contribuisce a modificare la cattiva nomea di terra tormentata dalle forze devianti. La crescita parte da questo messaggio di solerte lavoro." Così ha concluso il suo intervento Rijllo. La visita di Ciliberti si è conclusa con un saluto corale di tutte le maestranze che risono stretti intorno al loro Pastore.


Finalmente decisi i candidati alla provincia

La stagione politica borgese che ha dibattuto con cipiglio sulle nomine alle candidature alla provincia del PD, si è felicemente conclusa con un "Habemus papam". Questa forza politica che si propone alla vittoria finale come l’unica entità coesa e nella quale sono confluite annullandosi diverse aggregazioni politiche, alcune di queste gratificate di grandi consensi, nella tarda serata di ieri è pervenuta alla quadratura del cerchio Ci sarà a Borgia un unico candidato di partito nelle figura di Riccardo Bruno, attualmente assessore Comunale alla Cultura. Da quando ci è dato di apprendere il candidato è stato espresso con consenso unanime tranne una sola piccola eccezione. Riccardo Bruno diretto interessato ci ha dichiarato: "Sono rimasto esterrefatto e piacevolmente sorpreso delle parole di stima e di affetto da parte di tutti i compagni di partito nei miei confronti. Tutto ciò mi consola ed inorgoglisce, vuol dire che mi sono mosso, lavorato e proposto con impegno. Sin dalla entusiastica vittoria alle primarie, ho compreso e creduto che l’unica via da percorrere fosse quella del PD. Ho creduto e lottato per l’unità di questo partito. La mia più grande soddisfazione è la volontà dell’intero gruppo borgese che ha confluito sulla mia candidatura." Alla fine, tutto ciò sta a significare una sola cosa, la definitiva cessazione delle ostilità del gruppo di minoranza nel consiglio comunale di Borgia aderente al PD che da ieri sera, dopo la solenne incoronazione di Bruno, è totalmente organico alla maggioranza e quindi si veleggerà con il vento in poppa alla costituzione del gruppo unico consiliare. Quindi dal primo collegio e certamente il più importante, che include Borgia, in caso di vittoria del centro sinistra, usciranno il Presidente e di sicuro un assessore. Questo risultato è stato il frutto di una strategia avanzata e di tutto rispetto; Milziade II contro gli Sciti , al confronto del Primo Cittadino artefice delle trattative, si è comportato da dilettante. Sino ad ieri sera tutto lasciava presagire una infuocata battaglia nell’interno del PD, sin da qualche istante prima dell’ assemblea i candidati in pectore dovevano essere perlomeno quattro. Poi con un colpo da maestro si sono pareggiate le carte, tutto i tasselli magicamente sono andati nell’incastro. Saranno tre le liste, quella primaria del PD e due liste di appoggio. Non c’era la possibilità matematica, soprattutto per una questione etica candidare i tre personaggi borgesi: Domenico Rijllo, Franco Sacco e Riccardo Bruno nelle tre liste. I due Sacco e Rijllo con grande acume hanno fatto un passo indietro e il Bruno è rimasto il candidato centrale. Immediatamente dopo si è provveduto a designare gli altri due pretendenti per le altre due liste l’architetto Mazzei per Caraffa e per Marcellinara che probabilmente dovrebbe essere il sindaco pro tempore. Quale sarà la strada che il consigliere di minoranza Pietro Danieli percorrerà verso una probabile sua investitura? Chiuderà con il classico garibaldino "Obbedisco" oppure percorra l’estrema ratio?


Ciliberti in visita pastorale a Borgia

I fedeli borgesi sentivano proprio il bisogno di ospitare il loro Padre e Pastore Arcivescovo Ciliberti. Certamente sarà una settimana di grande lavoro per il presule che sarà compensato dalla buona accoglienza e l’entusiasmo dimostrato dalle sue pecorelle al suo arrivo nella cittadina, prima e dopo la celebrazione della Santa Messa. Nel suo saluto di benvenuto il parroco don Antonio Severini ha tracciato i passati storici di Borgia e ha elencato il lavoro che avevano intrapreso i fratelli predecessori e la continuazione che ha voluto assicurare attraverso il suo apostolato. Un riferimento velato da una sottile polemica da parte del parroco a proposito dell’abbandono delle suore del Preziosissimo Sangue dopo una permanenza quasi centenaria. Pensiamo che il reverendo abbia voluto porre il sigillo finale su questa dolente faccenda proprio in presenza di sua Eccellenza: "Non abbiamo ben compreso i motivi di un simile abbandono, la Reverenda Madre Superiore ha inteso dare maggiore credito alle chiacchiere e non ha pensato bene di farci visita per poter chiarire con il parroco." Di grande spessore liturgico l’omelia dell’Arcivescovo che si è detto: "felice di essere nell’amata Borgia, cittadina ricca di tradizione e timorata dalle leggi di Dio. Qualcuno avrà pensato che la mia potesse essere una ispezione, non è così. Certo vorrò rendermi conto delle problematiche che ci sono nella comunità parrocchiale e il percorso di vita religiosa che è stato intrapreso." Nel primo pomeriggio di oggi, monsignor Ciliberti ha portato il suo saluto e la pastorale benedizione agli operatori d’impresa e maestranze. Dopo una breve seduta di lavoro Consiliare, l’Assemblea con tutti i dipendenti hanno acclamato la visita dell’illustre ospite. L’accoglienza del Sindaco Rijllo è stata entusiastica, ha tenuto ad evidenziare una grande collaborazione fra l’amministrazione e le due parrocchie che sono presenti sul territorio borgese. Ha evidenziato una certa difficoltà che è propria di molti comuni, l’esigenza di assicurare ai bisognosi la possibilità di vivere con una certa dignità e un pensiero particolare lo ha riservato per i giovani costretti ad emigrare per la mancanza di lavoro. " Al nostro arcivescovo sarà nota una certa effervescenza della cittadina borgese e la presenza di fenomeni devianti, ma contiamo sulla crescita culturale dei nostri concittadini per arginare questi fenomeni." Ha concluso il Sindaco, che voluto offrire due doni a Sua Eccellenza il Vescovo. "Sono veramente felice di stare vicino alle mie pecorelle, da buon pastore vorrei fare due riferimenti importanti, la prima di natura laica e poi quella che attiene proprio al mio servizio pastorale, senza questo secondo intervento verrei meno alla mia missione." Non si è molto dilungato, ma il suo intervento è stato veramente profondo e pregnante. Avremo modi di riferire nel corso della permanenza di monsignor Ciliberti.


Quali saranno i candidati alla provincia ?

I protagonisti della vita politica borgese potrebbero essere degli autentici campioni nel gioco degli scacchi, riescono benissimo nella manovra dell’arrocco. Non parlano e non lasciano trapelare nulla, eppure le manovre e le strategie nell’imminenza delle composizione delle liste provinciali, continuano da più di una settima a questa parte. Si era arrivati ad una tacita risoluzione, ad una certa tacita accettazione di una status operandi, delle camarille sino a quando la magistratura non aveva decretato l’assoluta estraneità ai fatti che erano stati attribuiti al presidente Loiero. Siamo felici per lui per la Calabria che ad ogni piè sospinto viene denigrata a torto. E’ tanto discutibile e deprecabile sbattere il mostro in prima pagina, non vorremmo che dietro queste ingerenze ci possa essere una matrice d’ispirazione politica. Senza meno l’ostracismo in casa PD al Governatore ed il disimpegno della Bindi che aveva mietuto allori in Calabria per l’impegno del PDM , in definitiva si è tradotto in cosa assai positiva per la cittadina borgese, tutti i mali non vengono per nuocere. L’ipotezzato disimpegno dalla corsa alla presidenza della Provincia dell’onorevole Piero Amato coordinatore provinciale del PD, aveva lasciato l’amaro in bocca ai tantissimi suoi estimatori. C’è da dire che i nuovi andamenti della giustizia, ha garantito una candidatura di grande prestigio, è stata una rivalsa del presidente Loiero, ma anche la consapevolezza che solo Piero Amato poteva essere la garanzia e la certezza di una possibile vittoria, soprattutto se il centro destra non riuscirà a trovare il personaggio giusto da mettere come contr’altare. Ampia la convergenza di intenti e di speranze di poter assicurare alla cittadina di Borgia il prestigio di una possibile presidenza alla provincia, mediante un suo figlio emerito. Sarebbe una magnifica prima volta di una legittimazione dell’operato della sinistra, che dal quarantasei assicura la sua presenza al vertice politico, tranne una piccola parentesi di centro destra. Acclarato ed incassato questa candidatura di prestigio, a Borgia le battaglie delle candidature sono in pieno svolgimento. In molti temono che con questa ridda di candidati non si approderà al serto di alloro per nessuno dei contendenti. Parecchi pretendenti sono accasati e quindi legittimati alla competizione, mentre ci sono alcuni personaggi che non riescono a trovare casa in alcuna aggregazione, avendo deciso una possibile transumanza in liste civetta, oppure rimane il bussare, come estrema ratio alla porta del Partito della Rifondazione che, senza alcun dubbio accetterebbe a braccia aperte. Comunque siamo veramente agli spiccioli, fra meno di 48 ore la nebbia dovrebbe diradarsi e quindi tutti i giochini verranno alla luce e finalmente i cittadini sapranno quali saranno i futuri rappresentanti e porgitori delle loro aspettative e richieste.


Una giornata di studio dell' A.N.U.S.C.A

Sempre di più la cittadina di Borgia è agli onori della cronaca positiva, è iniziato ieri mattina la giornata di studio che vedeva impegnata l’ A.N.U.S.C.A (Associazione Nazionale ufficiali di stato civile e d’anagrafe) del comitato provinciale di Catanzaro. Oggetto di studio in questo corso di aggiornamento e riqualificazione professionale: "Come applicare le nuove discipline anagrafiche in materia di cittadini comunitari, loro familiari e cittadini stranieri: dalla teoria alla pratica." Un folto gruppo di operatori dei vari comuni ha accettato di arrivare nella cittadina borgese, dove gli onori di casa sono stati fatti dal presidente provinciale dell’Anusca signor Armamdo Zaccone dirigente servizi demografici della cittadina ospitante. Il sindaco avvocato Domenico Rijllo da buon anfitrione ha tenuto a ringraziare i dirigenti dell’Anusca e tutti i partecipanti. Si è detto onorato di ospitare il convegno di una importante e prestigiosa Associazione. " Dobbiamo essere grati, soprattutto noi amministratori per l’importante mole di lavoro che gli addetti allo stato civile producono. Sono in pochi a sapere quanto sia prezioso il loro suggerimento con i sistemi di approccio ad una complessa legislazione in materia di immigrazione e dell’altro spinoso problema dei cittadini comunitari. Le leggi sono complesse e non è facile dare la giusta interpretazione, da qui nasce la valenza e l’aiuto da parte di voi dirigenti ed operatori. Siamo contenti di affermare che la nostra cittadina non ha gli scompensi ed i problemi di altri centri. I comunitari e non, vivono perfettamente integrati alla nostra realtà e danno un valido contributo, assicurando alcuni lavori che noi non volgiamo più fare." Il Sindaco ha concluso con i saluti ed i ringraziamenti a tutti i presenti ed ha augurato un buon lavoro. Immediatamente dopo ha preso la parola il presidente Zaccone per dare l’incipit ai lavori: "Ringrazio il Sindaco ed il nostro esperto, dottore Nicola Corvino che ha voluto assicurarci la sua gradita ed inestimabile presenza e competenza. Ringrazio tutti i presenti e rinnovo loro l’invito di aderire alla nostra Associazione. Abbiamo dato inizio alla nostra crescita quasi come la cenerentola del comune, oggi passiamo dire con fierezza che siamo diventati un punto di riferimento preciso e puntuale per i cittadini." L’intervento del dottore Corvino ha ampiamente spaziato sulle tematiche afferenti alla giornata di studio, ma contemporaneamente ha dato un interpretazione razionale delle grande mole delle leggi che si affastellano ogni volta che al paese si alternano al vertice le forze politiche, di destra o di sinistra. Ha passato in rassegna le varie leggi che si sono succedute a partire della legge Martelli che secondo il relatore è stato un’ottima legge, seguita dalla Turco Napoletano e per finire alla Bossi-Fini che l’attuale maggioranza non è riuscita a modificare per la crisi intervenuta. In definitiva, dopo questa giornata di studi oggi, abbiamo più contezza di quanto si muove dietro le porte degli uffici demografici all’interno del Palazzo Municipale. Un lavoro complesso che attiene, oltre alle altre pesanti incombenze, alla regolamentazione e registrazione di tutti gli immigrati, dei singoli e delle loro famiglie. Abbiamo scoperto che la legge italiana non abbandona nulla e nessuno e che questi solerti impiegati sono chiamati a registrare dagli apolidi ai cittadini che arrivano nel nostro Paese da alcune realtà molto dissimile dalla nostra, si faceva riferimento ad alcuni cittadini che sul passaporto elencano un solo elemento nomastico, la cosa si complica maggiormente quando c’è da registrare donne sposate che assumono il nome da coniugata. I lavori si sono fermati per una breve sosta e coffee break e sono continuati sino a pomeriggio inoltrato.


Il nuovo indirizzo del commercio

Corre l’obbligo di gratificare con plauso l’iniziativa che hanno intrapreso quattro fra i tanti commercianti che abbondano in Borgia, la costituzione dell’Associazione Commercianti, Artigiani e Attività dei Servizi. Finalmente questi illuminati cittadini si sono decisi a prendere per mano i loro colleghi facendo prendere coscienza delle loro potenzialità, della collocazione che loro malgrado, hanno nella società cittadina. In effetti incidono nel tessuto sociale in grande parte, rappresentano la parte operosa e proponente del prodotto economico e finanziario sul territorio. Ci sembrava veramente strano che nessun avveduto cittadino commerciante, potesse giungere alla decisone importante di garantire a lui ed a suoi colleghi un nuovo riassetto ed un più corretto modo di gestire i proprie esercizi. Questa proposta di associazione e che ha preso corpo nell’ultima seduta dellla domenica passata, racchiude l’importanza di crescita del loro comparto e la rivalsa di una cittadina che è soffocata dai grossi centri commerciali, dove si potrebbe quantizzare un certo effimero risparmio, ma che tradisce quel rapporto sano e quasi familiare con gli amici commercianti locali. Noi siamo certi, che proprio questo possa essere il motivo ricorrente dell’operare dei commercianti borgesi. L’Associazione si prefigge dei compiti veramente importanti, fra i tanti un modo nuovo di un approccio del commerciante con la clientela. L’abbandono di una mentalità ormai desueta dell’idea di bottega, arricchendo di forma e di sostanza il rapporto con il compratore, abbandonando quello scarso senso di rispetto verso il cliente. Essere coscienti che la stima si conquista con un corretto modo di proporsi. Il collaudato ed assai redditizio uso dell’associazionismo che garantisce un migliore approvvigionamento e quindi una migliore possibilità di offerta alla clientela. Cominciare a capire che la concorrenza fra gli stessi operatori non paga, ma deve essere rivolta verso la pletora di supermercati con i quali il cliente non può interloquire, non può chiedere il rapporto di fiducia e di consiglio che si ha con il piccolo commerciante locale. Abbiamo letto nell’introduzione dello statuto alcune finalità che l’associazione si prefigge: assegnare un bollino di qualità e prezzo agli associati che possa tutelare la clientela, "la opportunità di favorire- recita il documento- la collaborazione con analoghe associazioni anche internazionali, svolgere, in genere, tutte le attività che riconosceranno utili al raggiungimento dei fini istituzionali, anche e mediante iniziative a carattere commerciale. Promuovere iniziative per la valorizzazione della categoria anche attraverso accordi con Aziende ed Enti sia Pubblici che Privati che possono valorizzare i beni ed i servizi dei soci." Simpatico il motto di questa Associazione: L’incosciente ottimismo", che racchiude in se la necessità di un certo guadagno attraverso il rischio, ma per perseguire tutto ciò è necessario dotarsi di regole certe ed all’avanguardia, ciò di un nuovo e sano rapporto che guardi in avanti, abbandonando le presunte gelosie di mestiere, la strenua salvaguardia e difesa del proprio orticello. E’ assolutamente necessario che il commercianti si associno determinandosi in una scelta commerciale di nicchia, in altri termini specializzandosi e garantire alla loro clientela, qualità prezzo e cortesia. Il primo passo è stato mosso, con il passare del tempo tutto si può e si deve migliorare, ne va di mezzo la longevità del commercio locale.


Un esercito di candidati

Durante la seconda guerra mondiale a Borgia proprio di fronte al Palazzo Municipale, raccontano gli anziani che c’era sempre un grande affollamento, venivano distribuite le tessere annonarie per delle derrate alimentari che consentivano in qualche modo di attenuare i morsi della fame. Una corsa analoga fra qualche ora si verificherà nel palazzo della Prefettura. I componenti in fila saranno per la maggioranza cittadini borgesi. In quell’edificio saranno depositate le candidature di coloro i quali vorranno concorrere alla poltrona di consigliere provinciale. Quindi la stessa ressa di un tempo si verificherà come quando si sgomitava per l’acquisto di un tozzo di pane. Cambiano i tempi e cambiano i costumi ma la fila si fa sempre. Nella cittadina borgese la fila sarà fatta questa volta per una strana anomalia che pervade, avviluppa ed intriga i rampati e potenziali politici locali. Stando alle voci di palazzo un vero esercito, perchè di questo si tratta, agiterà la consultazione promossa nella giovane primavera. I bene informati parlano di quasi tredici o quindici nomi che si affolleranno nei vari partiti, saranno una pletora fra listoni, liste e listarelle. A conti fatti, quasi tutti i consiglieri sono in "lista d’attesa", ognuno spera in una candidatura e quindi si offrono in svendita al primo acquirente. A sparigliare le carte questa volta ci sé messa la tempesta romana, che potrebbe avere strascichi indesiderati e anomali a livello locale. Forse a Borgia tutto il male non verrà per nuocere, se le cose dovessero prendere la strada delle divisioni importanti sia sul piano nazionale, quanto regionale, vuol dire che i borgesi vedranno il rasserenarsi del cielo politico. Non ci saranno più inciuci e finte pax politiche all’insegna di tutti "siamo fratelli"e si ritornerà all’odiato nemico di sempre. Ci saranno la lista o le liste del Governatore abiurato da Roma ed i presunti fratelli separati in casa, torneranno ad agitare le sedute consiliari., senza fare finta di indossare i panni dei penitenti. Ma, proviamo a comporre la geografia politica coniugandola con le voglie delle candidature: per il PD si parla di un impegno del Sindaco, poi ci sarà anche quello dell’assessore Sacco, ancora quello di Riccardo Bruno in quota PDM, poi ci sarà un esponente del PdL. Sull’altro versante il consigliere Sinatora , sempre che in contrapposizione non scenda in campo al rientrato Varano grande accolito del PdL, seguirà anche il candidato UDC, il candidato del PCL che ancora non si conosce il nome, senza meno potrebbe venire alla ribalta anche il candidato dei socialisti, e poi!... L’elenco potrebbe continuare all’infinito con le liste civetta che dovrebbero scendere in campo in appoggio al PD e in questo caso potrebbero crescere altri cinque o sei candidati. Avevamo dimenticato quello indicato come il più agguerrito in fatto di portafogli di consensi, il consigliere di minoranza Pietro Danieli. Il quale militando nella Margherita oggi si trova ancora a sfogliarla. Dove approderà? Rivolgerà le sue attenzioni all’Associazione Culturale e di opinione "Calabria Positiva" dell’amico e mentore Muzzì, nel caso vi volesse trasformala in aggregazione politica? Se poi dovesse arrivare l’imponderabile, che il Governatore decide di ingoiare dopo avere accostato le labbra all’amaro calice e quindi tutti felici e scontenti ritorneranno allo status quo ante? Però, per vendere la pelle dell’orso è necessario catturarlo e scuoiarlo, quindi il PD dovrebbe vincere le elezioni! E se la cosa non succederà? Tristi presagi ci saranno per i pretendenti del PD al soglio provinciale. Saranno necessari, con l’esistenza delle liste civetta, oltre quattromila voti di preferenza e senza le liste di appoggio la cifra aumenterà sino a quasi seimila. Un famoso artista teatrale consigliava. "Meditate gente, meditate!"


Intervista al Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Nicola Gratteri

Come era ampiamente prevedibile il protagonista principale del convegno di ieri in Borgia sulla tematica." Lasciate che i bambini vengano a me…" doveva essere lui il Sostituto Procuratore della Repubblica dottore Nicola Gratteri. Forse qualcuno avrà seguito con un po’ di insofferenza alcune relazioni piuttosto lunghe, anche se molto pertinenti al tema, ma l’intervento del magistrato è stato letteralmente inghiottito e recepito dalle persone presenti. Avremmo voluto che la chiesa del Rosario che ha ospitato il convegno fosse stata gremita dai giovani. I grandi assenti della vita politica e del sociale di Borgia. Ci siamo domandati il perché dell’assenza delle associazioni che nella cittadina sono veramente numerose, ci interroghiamo sull’assenza degli oltre 70 partecipanti al Consiglio Pastorale Parrocchiale e del perché dell’assenza dell’altro parroco del quartiere marinaro, che doveva essere presente anche per dovere di ossequio alla gerarchia del suo diretto superiore, monsignor Raffaele Facciolo.  "Non sono totalmente convinto che i ragazzi vogliano andare da qualche parte, ma soprattutto mi domando verso chi! I modelli che gli vengono offerti dalla società tutta, non sono per niente costruttivi ed esaltanti. La scuola ha l’obbligo prioritario di accogliere ed educare i ragazzi, ma per ospitarli dove! In tetri e fatiscenti edifici scolastici, neri e squallidi che non hanno proprio la caratteristica di accogliere in letizia. Si deve provvedere ad istituire in tutte le scuole il tempo pieno che dovrebbe impegnare gli alunni per un tempo prolungato, distogliendoli dalle devianze, proteggendoli anche dalla televisione e dalla frequentazione non vigilata di internet. Per fare ciò è necessario che gli insegnanti vengano retribuiti convenientemente, cosa che oggi non succede." Ha bacchettato con vigore il Gratteri., che abbiamo avvicinato dopo la conclusione del convegno.

Siamo nella casa del Signore e quindi, secondo lei quale dovrebbe essere l’intervento della chiesa?

"Mi chiedo perché la chiesa non istituisce in tutto il territorio gli oratori che hanno la possibilità di aggregare e proteggere i ragazzi. Mi chiedo cosa fanno i preti nel pomeriggio dopo le celebrazioni e che cosa fanno le suore a tale proposito. E’ necessario che questi signori si distacchino dalla schiera dei potenti. Devono assurgere al loro compito precipuo, predicare la fede ed accogliere i ragazzi. Anche i ragazzi devono essere vigili ed è proprio in questo periodo di elezioni che devono guadare con diffidenza i politici i quali prometteranno loro in questa occasione mare e monti. Cari ragazzi dovete denunciare alla stampa queste cose. Non dovete dare credito a questi personaggi.

Con tutti i suoi impegni, come mai ha deciso di venire a Borgia?

"Sono stato coinvolto senza neppure conoscere il tema del convegno, ma non si può dire di no al mio grande amico Carabetta. Ho sempre sentito parlare di Borgia, averi preferito approfondire la visitarla. Quello che mi preme e dire a tutti i giovani che il facile guadagno non paga, le milizie della mafia e della ndrangheta prima o poi chiederanno loro la restituzione raddoppiata di quanto loro hanno percepito. Anche la magistratura non è immune da colpe, lo Stato deve rivedere i codici che non sono più adatti alla condizione attuale." Raccapricciante il racconto di monsignor Facciolo che trovandosi in vista nella locride, è andato a rendere conforto ad una giovane donna che aveva perso il marito vittima della mafia.  " In quel frangente ho conosciuto i figlioli di questa donna, che io ho definito i ragazzi dell’armadio e vi spiego perché? La donna che ho cercato di confortare, mi ha indicato l’armadio nel quale erano chiusi i vestiti del marito assassinato e mi ha detto che i suoi figlioli anche se sono ancora piccoli, devono visitare tutti i giorni quell’ armadio per ricordarsi del padre ucciso e che i figli dovranno vendicare."


Progetto Magna Grecia

E’ necessario di quando in quando un salutare bagno di cultura e di questa valida abluzione dobbiamo essere grati alla opportunità che ci è stata offerta un paio di giorni fa nella Sala Consiliare del Comune di Borgia, dal professore Luigi Antonio Macrì dirigente scolastico della locale Scuola Media Sabatini. Si è tenuto il primo incontro lavoro che vede impegnate tanti istituti scolastici di tutte le province Calabresi da Rocca Imperiale sino a Reggio Calabria, che da qui a qualche tempo saranno impegnate in un ambizioso progetto "on line"accordo di rete di scuole denominato "Magna Grecia" che il Macrì ha voluto con una certa risolutezza. Il progetto si impernia nel vivo delle discipline curriculari e s’innesta aprendo ad una platea virtuale molto più vasta, certamente di portata mondiale. Se ne sentiva il bisogno di abbattere i confini che nelle scuole italiane si era creato, quasi in difesa di piccole patrie che agivano in compartimenti stagni. Un sano e proficuo incontro e scambio culturale rappresenta un traguardo importantissimo ed essenziale. Unificare e far conoscere le origine di ciascun sito calabrese è quanto di più interessante possa esserci. Apprendere le origini di ciascuno, ci consente di vivere meglio sotto la grande patria calabrese, anche se è pur vero, della nostra appartenenza ormai ad un mondo globalizzato ma, "fatti non foste a viver…." faceva dire Dante Alighieri ad Ulisse, quindi vivere ed impossessarci delle nostre realtà, dei nostri territori ci arricchisce ulteriormente e tutto ciò è decisamente importante per gli studenti. Questo è la grande intuizione del preside Macrì, al quale vanno i sentiti ringraziamenti nostri e del pubblico che affollava la splendida sala consiliare di Borgia. Il sindaco Rijllo ha fatto da padrone di casa, immediatamente dopo le parole di apertura dei lavori ed i ringraziamenti ai convenuti da parte del preside. "Accolgo con vivo entusiasmo l’iniziativa della nostra scuola media e ringrazio in maniera particole i dirigenti d’istituto che sono arrivati nella nostra cittadina da tanto lontano. Un ringraziamento particolare al professore Macrì che ha voluto tutto questo, non mi soffermo sulla realtà borgese che si innesta a pieno titolo nella Magna Grecia, abbiamo sul nostro territorio le vestigia importanti di altissimo livello del Parco Archeologico Scolacium che gia prima era Skylletion. Anche noi stiamo cercando di dare un nostro apporto pregnante alla cultura con la creazione di un Museo Narrante che dovrebbe vedere la luce da qui a qualche mese." E’ seguito un breve intervallo musicale offerto da due violiniste in erba: Erica Paravati e Caterina Pilò che frequentano la seconda classe e che sono state abilmente guidate dal loro insegnante di musica. Avremmo voluto soffermarci su tutti gli interventi che sono stati prodotti da tutti i dotti relatori, una menzione particolare per la saggezza e la proprietà della parola del dirigente tecnico regionale professore Domenico Torchia che ha ratificare con un certo imprimatur il progetto Magna Grecia. Ai lavori ha anche presenziato l’assessore alla Cultura del Comune di Borgia Riccardo Bruno ed i vari dirigenti scolastici i professori : Francesco Oliva di Cassano, Concetta Carrozza di Catanzaro Lido, Ida Sisca di Crotone, Maria Mortori di Gimigliano, Angelina Esposito Ariganello di Lamezia Terme, Antonio La Rosa da Locri, Santo Caserta di Reggio Calabria, Silvana Anania e Rosario Tavano di Squillace. Alcuni del pubblico sono intervenuti, qualcuno solo per i ringraziamenti di rito, mentre un pregevole intervento sulle diversità linguistiche dell’assessore alla cultura del Comune di Caraffa Luigi Comi, che ha voluto rimarcare l’esistenza di gruppi linguistici che vanno dal grecanico, al ladino, valdese e arberesh che devono essere tenuti in grande evidenza e proposti come motivo di studio.


Celebrazione congresso PD

Borgia è stato buon ultimo paese, inteso come il centro di grande importanza essendo il quarto paese della Provincia, che ha celebrato nella giornata di ieri il congresso dei due circoli territoriali, quello del centro storico e quello della Roccelletta del Partito Democratico. E’ stato acclamato da una affollata presenza in tutti e due centri, il corposo organismo sezionale e provinciale composto da ben 28 componenti per il territoriale e sei componenti del Provinciale per Borgia centro, mentre per la Roccelletta sono in 14 per il locale e due per il provinciale, equamente suddivisi al 50% uomini e donne. I lavori sono stati moderati dall’onorevole Piero Amato nella sua qualità di coordinatore Provinciale del PD. Nutrito il tavolo di presidenza in tutti e due i centri, il sindaco Rijllo ha aperto i lavori congressuali con una relazione precisa e puntuale sul momento politico a livello nazionale. Ha individuato la pressante quanto difficile situazione che si è venuta a creare dopo la crisi del Governo centrale, caduto per i contrasti interni da parte degli alleati di estrema sinistra che hanno giocato sull’equivoco di essere ministri e contestatori dello stesso governo da loro rappresentato, Mastella e Dini sono stati le gocce che hanno fatto debordare. Facendo riferimento alla situazione locale, ha inteso stigmatizzare la situazione di un certo imbarazzo che caratterizza la vita della consiliatura borgese. "Stiamo cerando di realizzare nell’interno del PD, dove sono confluiti anche gli esponenti della minoranza, un accordo che ci possa portare alla condivisione di un percorso comune, senza esasperare i ruoli." Questo quanto dichiarato dal Rijllo.Dello stesso tenore l’intervento dell’avvocato Salvatore Gullì, membro del direttivo del PD, che con un intervento dai toni molto concilianti, che si è ripetuto anche nella sede della Roccelletta, ha inteso coniugare il "volemosi bene". Prerogativa essenziale che deve aggregare tutti sotto lo stello ostello. "Per nostra fortuna il sindaco Rijllo è un esponente del PD che sto imparando a conoscere e stimare come avveduto politico e dotato di acume politico di ottimo livello." Ha dichiarato il Gullì, "Auspico un sereno percorso anche in seno alla amministrazione comunale borgese, con un sano e saggio modo di operare da parte di tutti ci componenti sia di maggioranza quanto di minoranza."Piccoli ma sentiti ed interessanti gli interventi di due giovani rappresentanti del partito Concetta Iapello e Giuseppe Zaccone. Essenzialmente costruttivo l’intervento di Tommaso Esposito che si è soffermato nell’affermare che nessuno dei componenti locali del PD sono disposti ad accettare, facendo riferimento alle future candidature alla provincia, tutti i personaggi calati dall’alto. Siamo nella condizione di costruire da soli, solo in questo modo si stabilizza il cambiamento politico. Non siamo disposti ad accettare lo scolamento del collegio. L’intervento dell’assessore Sacco nella seduta della Roccelletta è stato improntato verso una vera unità di intenti. Amato ha concluso i lavori richiamando in maniera forte, al consolidamento dell’unità del PD. "Nessuno ha mai puntato la pistola alla tempia di chicchessia, ognuno è libero di aderire o di allontanarsi dal partito. Pertanto bisogna addivenire ad un gruppo unico lasciando da parte rancori e presunte divisioni. La maggioranza quanto l’opposizione sono chiamati ad un maggiore senso di responsabilità facendo i dovuti passi indietro necessari."


Sinite parvulos ad me venire

Sinite parvulos ad me venire- lasciate che i bambini vengano a me- così dice Gesù rivolgendosi agli Apostoli che cercavano di frenare l’irruenza dei bimbi. Questo è stato il tema del convegno organizzato dalla Commissione Cultura ed Informazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale di Borgia. Un folto pubblico ha accolto nella chiesa del Rosario un tavolo di presidenza di tutto rilievo con nomi di prestigio. I lavori sono stati aperti dal parroco don Antonio Severini che ha rivolto i saluti ed i ringraziamenti agli ospiti per avere risposto all’invito, un saluto esteso ai presenti e a tutte le autorità cittadine. "Il rispetto per il bambino naturalmente non è solo di Cristo, i Romani dicevano, puero debetur maxima reverentia, il bambino in quanto tale va rispettato." Così ha esordito il parroco che ha continuato con il profilo scientifico e professionale dei relatori." Intendo ringraziare il primo cittadino avvocato Domenico Rijllo, il professore Saverio Candelieri responsabile regionale della Famiglia Cattolica, il professore Giancarlo Caroleo dirigente della scuola primaria di Borgia San Floro, il dottore Francesco Chiellino vice presidente Azione Cattolica Ragazzi dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, il professore Carmelo Carabetta, docente dell’Università di Massina, il dottore Nicola Gratteri Sostituto Procuratore della Repubblica, consentitemi di ringraziare Monsignore Raffaele Facciolo vicario generale della nostra diocesi, mio superiore e compagno di scuola." Fra il pubblico anche l’onorevole Egidio Chiarella che non manca mai alle manifestazioni del suo paese d’origine.E’ stato breve ma molto partecipato il saluto del Sindaco che si è detto ampiamente soddisfatto per la fucina culturale che da qualche tempo caratterizza la cittadina borgese. "Lascio spazio agli ospiti qualificati- ha concluso il Rijllo- che sapranno meglio di me relazionare su questo argomento che interessa il mondo intero, il mio auspicio che i bambini possano diventare gli artefici di un grande futuro e che la scuola e la vita li possa educare alla legalità." L’intervento del prof. Candelieri e stato tutto incentrato sul rapporto chiesa famiglia, scuola e società. Si è ampiamente intrattenuto sulle varie sfaccettature delle diverse scelte educative richiamando celebri pedagoghi ed illustri santi e saggi della chiesa. Pregevole ed interessantissimo l’intervento del dirigente scolastico Giancarlo Caroleo che da educatore saggio ha relazionato sulla necessità di un rapporto costante scuola genitori ed istituzioni. "Il nostro compito è formare i bambini, prenderli per mano e condurli in questa società sfilacciata. I nostri ragazzi imitano e copiano gli adulti e quindi siamo noi il loro termine di paragone. Siamo, quindi noi i loro referenti e non possiamo assolutamente tradire la loro fiducia e stima. I bambini devono crescere con l’aiuto dei grandi e soprattutto nella operosità della scuola", così ha conclude Caroleo. Tutto incentrato sul Vangelo di Matteo la relazione del dottore Chiellino, che si sofferma sulla vita spirituale, " su questo percorso che devono essere avviati e seguiti i nostri figli. L’insegnamento di Papa Giovanni Paolo II° deve essere sempre presente nei nostri cuori. Il Papa che ha amato i bambini e i giovani, ci ha lasciato un grande messaggio che sta continuando con papa Benedetto, sulla necessità di fare crescere i bambini in una famiglia sana e timorata da Dio." Quanto mai pertinente e dotto l’intervento del docente universitario Carmelo Carabetta. Un amabile quanto duro lo spaccato della società italiana tracciato dal professore:"I bambini sono fragili e pertanto chiedono protezione che può essere dato solo dalla famiglia unita. Oggi siamo all’eccesso e faccio riferimento al mio campo di lavoro universitario, esisto colleghi che hanno alle spalle tre o quattro matrimoni , del tipo Alberoni che è gia al quinto. Io contribuisco ad abbassare il trend statistico dei separati. Vi è necessità quindi di una famiglia che deve contare sull’amore. Purtroppo questi valori sono in crisi." L’intervento del magistrato Gratteri è stata una requisitoria aspra e dura. Non ha lesinato come è suo costume, critiche a nessuno. Soni finiti nelle reprimenda del Gratteri tutti, la società in generale, la chiesa, la politica e le istituzioni, ma di questo intervento vi relazioneremo a parte nei prossimi giorni. Ha concluso i lavori monsignor Facciolo che ha fatto un riepilogo generale degli interventi trattenendosi sui temi cari alla chiesa, "educare cristianamente i figli nel rispetto di Dio e timorati dalle sue leggi e da quelle degli uomini.


Ancora differenziata

E’ una cosa strana ma, appartiene alla globalità la peculiarità di dare giudizi di primo acchito. Ai borgesi succede molto spesso: alcuni per amore verso la propria cittadina, altri per il gusto di dissentire ed altri ancora perché targati in altro modo da quello della amministrazione in carica. Il nostro sito, che oltre a dare e fare informazione, dialoga con gli amministratori e con i cittadini, riceve tanti messaggi, e sono tante le domande e le interpretazioni ad atti di governo che vengono enunciate o attuati. Da uno di questi interventi prendiamo spunto per riprendere il nodo dolente che interessa la raccolta differenziata. Afferma un cittadino lettore, dopo aver letto l’intervista rilasciata al nostro sito dall’assessore Chiarella, che non è comprensibile il perché in altri paesi esiste la raccolta porta a porta che avviene come il motto recita. Infatti, gli incaricati del comune raccolgono due volte alla settimana la differenziata, bussando all’uscio dei cittadini, a Borgia tutto ciò non succede malgrado i soldi messi a disposizione dalla Regione. A noi che operiamo nel campo della informazione, ci risulterebbe tanto facile fare polemica, raggiungeremmo un duplice scopo, scrivere con tanta facilità e farci frequentare un po’ di più, ma così facendo non renderemmo un buon servigio ai lettori. Abbiamo anche noi esaminato la questione a cui fa riferimento il lettore, l’abbiamo ampiamente valutata e non contenti delle nostre deduzioni, abbiamo interpellato i tecnici, i dirigenti regionali e gli amministratori locali. Quindi, di seguito ci proveremo a delucidarvi sul problema che abbiamo sviscerato. I protocolli affermano che la raccolta può essere effettuata con il porta a porta presso le abitazioni o con i cassonetti posti nelle immediate vicinanze delle residenze. Il Commissario per l’Ambiente ha individuato delle società in ambito territoriale che devono provvedere alla raccolta differenziata., nel caso di Borgia è la soc. Ambiente e Servizi, la quale è collegata con diversi consorzi per il riciclo dei rifiuti. Circa la raccolta a domicilio, è fuor di dubbio che per alcuni piccoli comuni è una cosa fattibile, non è altrettanto facile e ne tampoco redditizio nei grossi centri e soprattutto dove gli insediamenti abitativi sono spalmati su di un vastissimo territorio come è il caso borgese. Per procedere alla raccolta bussando alla porta dei cittadini sono necessari: l’acquisto del triplo dei cassonetti, assumere perlomeno dieci operatori e dotarli di tute guanti e carrelli per la raccolta. Sin qui tutto bene, ma i problemi si complicano quando interviene la matematica, quella strettamente connessa agli euro. Ipotizzando che la raccolta differenziata possa essere gestita in proprio dai comuni, cosa non concessa e lo vedremo di seguito, dobbiamo supporre l’assunzione per un anno dieci persone, tanti ne necessito per espletare il compito, offrendo loro un compenso minimo di 500 euro mensili, vuol dire spendere in un anno la cifra di oltre 65 mila euro solamente per i compensi pro capite per tredici mesi. Poi ci saranno le spese accessorie che potremmo quantizzare altri 10 mila euro, quindi sono volati i 75 mila euro offerti dalla Regione. Ma questi soldi sono vincolati dal raggiungimento del 50% di differenziata e vengono elargiti per un solo anno, ci potrebbe esser un’opzione di un secondo. C’è solamente una proposta da avanzare, per rendere più esplicativa la raccolta differenziata, assumere queste persone a cui facevamo riferimento per un periodo di tre mesi, unitamente alla raccolta porta a porta. Forse si potrebbe dare un contributo fattivo per un esito soddisfacente, senza rovistare ulteriormente nelle tasche dei cittadini. Circa il dettaglio dei costi a cui faceva riferimento il lettore, siamo in condizioni di analizzare minutamente. Il contratto siglato con la Società Ambiente e Servizi è stato stipulato dalla passata Amministrazione ed ha una durata di nove anni. Di seguito l’impegno finanziario: la cifra globale è di quasi 670 mila euro all’anno, di cui 320 mila per la indifferenziata, 200 mila per lo smaltimento e il rimanente per la differenziata. Le tariffe sono state rigorosamente fissate dal Commissario, quindi tutto passa attraverso il suo controllo.


Rinnovato l'autoparco comunale

E’ stato ampliato con dovizia l’autoparco del comune di Borgia. Sono stati acquistati quattro automezzi che vanno ad aggiungersi allo scuolabus recentemente acquistato. Una autovettura sarà disponibile per la Polizia Municipale, più due scooter sempre per i vigili ed un camioncino con cassone ribaltabile per la squadra degli operatori alla manutenzione. La spesa è di quarantamila euro finanziati al 50% dalla Regione Calabria e il restante 50% dalla Cassa Depositi e Prestiti. Ora nulla osta ad un maggiore e razionale impiego dei mezzi acquistati, i beni strumentali ci sono e sono assai efficienti, l’impegno rimane agli uomini che dovranno farli camminare e quindi produrre. Di certo non era giusto e ne auspicabile che ciascuno fornisse il proprio automezzo per l’espletamento di un servizio. La buona operosità passa anche attraverso i mezzi di locomozione di proprietà comunale. Ora i cittadini dovranno prestare più attenzione, ieri l’intervento era affidato al pedibus calcantibus, da oggi la Polizia Municipale potrà operare con immediatezza. Sarebbe il caso di dire che l’Amministrazione stia "viaggiando" con rapidità e solerzia. I buoni frutti si vedranno fra qualche tempo quando, anche l’Azienda Comunale Speciale andrà a regime. L’Amministrazione Comunale vorrebbe lanciare una nuova proposta e quindi sollecitare l’opinione dei cittadini su di un progetto che potrebbe razionalizzare e rendere più organica piazza Ortona che da qualche giorno è sottoposta ai lavori di ristrutturazione. Il pusillibus è rappresentato se è più opportuno abbattere la vasca dove in tempi memorabili si bagnavano le oche e che rappresenta da sempre un doppione da quella realizzata nel ventennio, oppure sostituirla con una grande pagoda che potrebbe ospitare spettacoli di vario genere. Questo genere di struttura (la pagoda) da sempre trova ospitalità nei più grandi giardini del mondo, vengono celebrati ogni specie di spettacoli o di concerti, viene anche utilizzata per attività politiche e conferenze all’aperto. Senza dubbio potrebbe essere una struttura molto più organica ed efficiente. A tale proposito è stata convocata una Conferenza dei Capigruppo Consiliari per venerdì alle 18,30.


La differenziata vista da Chiarella

Quando nell’estate passata il Sinadaco di Borgia aveva con toni trionfalistici aveva annunciato l’adozione della raccolta differenziata e noi diciamo ne aveva ben donde. Tutti abbiamo sperato che finalmente si andava nella direzione giusta, quasi un presagio di quanto a distanza di qualche mese doveva succedere in Campania. Purtroppo a distanza di mesi, il bilancio non è affatto lusinghiero, questa azione non riesce a decollare nonostante i ripetuti inviti da parte degli amministratori a differenziare i rifiuti. Non sappiamo se sia stata colpa del veicolo pubblicitario che affermava che sarebbe avvenuta di porta in porta, siamo certi però, che in tanti non hanno recepito i messaggi. Forse più di qualche anziano fa difficoltà a comprendere cosa voglia dire la parola differenziata, quale sia il residuo indifferenziato, il secco riciclabile multimateriale e l’umido. Non bisogna dare mai nulla di scontato, non tutti sono attrezzati alle innovazioni, le persone sole e quelle più avanti con gli anni fanno grossa difficoltà a recepire il problema. La stessa rappresentazione di sabato scorso nei locali del cinema Fusto che parlava della raccolta differenziata, ha visto una grande ed entusiastica partecipazione degli studenti della scuola media. Ma quando avevamo sollecitato l’amministrazione a ripetere la piece "Buttalalà", rappresentata per la prima volta nell’estate passata, avevamo sperato che anche i genitori avessero seguito i figli, cosa che non è successa. Abbiamo proposto questi interrogativi all’assessore Giustiniano Chiarella, nella sua delega è prevista anche la difesa dell’ambiente.

Assessore, anche se era presente in sala sabato scorso, perché non è intervenuto per spiegare ai cittadini come lei intende operare per la risoluzione del problema?

"Da sempre si va dicendo che noi politici abbiamo manie di protagonismo ed anche lei dice spesso che in tutte le occasioni facciamo passerella. L’altro giorno erano già in tre sul palco, una quarta persona poteva diventare un affollamento. Del resto aveva già detto con molta competenza il Sindaco, un quarto intervento poteva diventare noioso, soprattutto quando ci si rivolge ai ragazzi. I consensi si ottengono sul campo e su questo che io voglio operare. Le anticipo che anche io mi servirò dei "gazebo" e lo farò solamente per dare ampie delucidazioni ai nostri concittadini sul modo di realizzare la raccolta differenziata. Continuerò con mandare degli intervistatori casa per casa, per chiedere quali sono gli impedimenti dei cittadini a procedere alla differenziata. Spiegheremo la necessità di tale operazione, la opportunità e l’utilità e da buon ultimo la possibilità di pagare meno tasse."

Cosa molto lodevole e certamente valida ma, per fare tutto ciò chi l’aiuterà a chi si rivolgerà per una simile operazione?

"Ho avviato un discorso molto costruttivo con tutte le associazioni che esistono in Borgia e le garantisco che sono tante ed in tantissime hanno aderito di buon grado all’iniziativa. Nel contempo distribuiremo in maniera del tutto gratuita i sacchetti biodegradabili per l’umido."


Il ballame della politica borgese

Le problematiche politiche che avviluppano la cittadina di Borgia, rappresentano e fotografano la realtà di una situazione che a dire poco è quanto mai caotica. La fibrillazione della componente di centro sinistra si avverte drammaticamente, mentre il centro destra è ancora alla finestra, dello stesso tenore la sinistra che si identifica nell’Arcobaleno, mentre il Partito dei Lavoratori pare abbia già deciso le liste sia a livello nazionale quanto a quello provinciale. In effetti seguendo le varie assemblee dei partiti confluiti del nuovo Partito Democratico, ci siamo meravigliati della accanimento nella celebrazione dei loro congressi, nei quali si affermava e ribadiva la propria identità. Stando a quanto abbiamo appreso dagli addetti ai lavori dobbiamo trasformate la nostra meraviglia in stupore. La tanta sbandierata volontà dei PD di procedere in solitaria nella consultazione nazionale, ma pronti ad alleanze con i parenti prossimi nelle elezioni provinciali, regionale e quindi locali, si è di fatto trasformata in una sorta di ambiguità, perlomeno a livello borgese, che ovviamente rispecchia la volontà dall’alto. L’assessore comunale di Borgia Riccardo Bruno e nella sua qualità di membro della consulta regionale del PD ci ha rilasciato una intervista che lascia adito a molti dubbi.

"E’ noto a tutti che nella nostra cittadina la situazione politica in seno al PD non è tranquilla. Una parte della opposizione, che prima militava nei partiti che si sono azzerati nel nuovo partito. Dichiarano, a fasi alterne, la loro disponibilità verbale e temporanea ad una collaborazione in seno al Consiglio Comunale, in seguito ad confronto anche acceso e serrato nell’interno dei circoli territoriali e prima della celebrazione del civico consesso. Tutto ciò non si traduce in realtà ed ognuno continua sulla propria linea."

Quindi, se procedete da separati in casa, come è immaginabile che si possa trovare una linea unitaria nelle prossime consultazioni provinciali?

"Nel PD si dovrebbe parlare tutti la stessa lingua, bisognerebbe procedere con unità di intenti, perché secondo il mio modesto avviso il futuro e la stabilità è nel partito di Veltroni. Certamente la consultazione elettorale che bussa alla porta sta evidenziando alcune differenze di posizioni, dovuta forse, ad una carenza quanto affettata organizzazione di partito"

Quindi siamo autorizzati a pensare che il PD possa essere uno e trino, oppure che ci potranno essere delle liste a margine di quelle ufficiali?

"E’ una possibilità da prendere in seria considerazione, le anime come le chiama lei, che compongono il nuovo partito, in effetti non lasciano spazio ad alleanze ed accordi convergenti. Senza meno ci saranno anche delle liste a margine ma, attenzione tutti saranno ben posizionati ed identificati nel PD."

Se ne deduce che tutti i partiti avranno la possibilità concreta di proporre un proprio candidato, in più ci saranno quelli delle liste del Presidente. In pratica avremo: il candidato dei DS, quello del PDM, anche quello della Margherita e poi campo libero alle altre liste?

"Non mi sento di confermare quanto lei sta affermando, certamente qualche cosa di simile potrebbe verificarsi."

Lei potrebbe esser uno dei candidati?

"Non escludo nulla, potrei essere tentato. Se chiamato a questo genere di gravoso impegno sarò pronto con spirito di servizio"

Bene! Vuol dire che tutti si sacrificheranno loro malgrado, ma nel supremo interesse dell’istituzioni, cosa lodevole e degna di stima. Allo stato dell’arte, dalle ultime dichiarazioni fra il serio ed il faceto, anche il sindaco Rijllo confermava quanto dichiarato dal suo Assessore, asserendo che senza meno daranno corpo al tridente che avrà in pole position lo stesso Rjillo, Riccardo Bruno e Franco Sacco. Poi ci saranno gli altri pretendenti al soglio provinciale. Tutto ciò per affermare e celebrare l’unità del PD borgese . I romani affermano che: "troppi galli a cantar non fa mai giorno", nello spirito di questo adagio si correrà il rischio di non fare eleggere nessun pretendente borgese.


Buttalalà

Quanto avevamo sollecitato al Sindaco di Borgia nei giorni scorsi, circa la necessità di sensibilizzare i cittadini sulla raccolta differenziata è stata accolta e saranno tante le iniziative che verranno promosse ed avviate in questi giorni. Di buon grado è stato riproposto dalla Amministrazione comunale la piece teatrale della "Compagnia dei Sognatori" di Antonio Piattelli, la rappresentazione dal titolo "Buttalalà" da un soggetto di Francesco Leone con musiche di Giovanni Donato. Nel titolo la trama della rappresentazione tutta incentrata sul modo di procedere su una precisa e valida raccolta dei rifiuti. La piece è stata accolta con grande interesse dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo Statale Sabatini di Borgia e quella del quartiere marinaro. La massiccia presenza dei ragazzi è un titolo di merito che va tributato ai docenti e al dirigente scolastico dottore Macrì. La Società Ambiente e Servizi che assicura la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, ha contribuito con una grandissima documentazione cartacia . La volontà del sindaco Rijllo di coinvolgere gli studenti in questo progetto di grande attualità ed esigenza, ha colto nel segno sono state tante le domande che i ragazzi gli hanno rivolto. Alcune molto pertinenti e di grande interesse, tanto da far comprendere che il problema è particolarmente sentito e presente. I Ragazzi hanno recepito la lezione che viene impartita dalla Regione Campania che ha evidenziato il pressappochismo, l’inefficienza degli uomini politi e il grande interesse privato a discapito della salvaguardia della salute dei cittadini e dal messaggio totalmente negativo che viene trasmesso al mondo intero. "L’Italia ne esce mutilata ed umiliata dalla mondezza campana, questa orribile realtà ha mortificato terribilmente il tanto celebrato Giardino del Mondo", così ha dichiarato il dirigente scolastico di Borgia. Un saluto caloroso ed emozionato da parte del sindaco, che è rimasto felicemente impressionato dalla presenza e dalle domande dei ragazzi: "Tutto ciò mi lascia ben sperare sul futuro della nostra cittadina. Mi sia consentito ringraziare ed apprezzare la sensibilità di gran parte dei consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza presenti in questo teatro. Un ringraziamento particolare agli interpreti dello spettacolo, ai docenti ed al dirigente scolastico, a tutte le autorità e alla stampa." Si è poi sottoposto amabilmente alle domande degli studenti. Dello stesso tenore l’intervento dell’assessore alla Cultura Riccardo Bruno, che si è richiamato all’intervento del sindaco e del professore Macrì, confermando che la funzione dei ragazzi in seno alla famiglia è un valore aggiunto. Il loro fattivo interessamento potrebbe spingere la famiglia verso questa problematica dei rifiuti e soprattutto per la differenziata che se espletata con dovizia potrebbe assicurare un riduzione del tributo. A scuola è ampiamente noto che le marachelle o lo scarso impegno scolastico dei ragazzi viene sanzionato dal fatidico "domani accompagnato dai genitori", sarebbe stato molto più opportuno nella occasione della rappresentazione teatrale: " i genitori domani, dovranno essere accompagnati dai ragazzi".


Approvato il PSC

Si è discusso ed approvato il PSC (piano spiaggia comunale) di Borgia nella seduta consiliare di lunedì. C’è stata battaglia campale in riferimento a questo odg. Alcuni cittadini borgesi che di solito non assistono alle sedute s’interrogano e discutono, come al solito, sulle risoluzioni e spesso si intrattengono in dialoghi distruttivi, giusto per sentito dire o peggio da come riferito. C’è un’altra parte della cittadinanza che trattenuti dalla proprie attività lavorative o da altri impedimenti, attendono notizie certe e non addestrate dalla stampa. Da qualche mese le spiagge che erano di competenza del demanio marittimo sono state, come giusto che fosse, date in gestione ai comuni costieri. La legge Regionale n°17 del 2005 norma i piani spiaggia, che una volta approvati dai comuni interessati dovranno passare al vaglio di un iter burocratico complesso ed al vaglio di tecnici esperti del settore. Quello adottato ed approvato dal Consiglio Comunale di Borgia e uno strumento che sarà passato al setaccio dalle autorità istituzionali provinciali. Nel dettaglio il piano prevede, ma come dicevamo è suscettibile di cambiamenti sia nella fase di verifica quanto in corso d’opera, dodici stabilimenti balneari, cinque bar e servizi che saranno collocati sulle aree di spiaggia libera, quattro attività nautiche e una parte riservata ai comuni associati privi di sbocchi al mare, che saranno ubicata a ridosso della linea dei confini Comunali. "Il piano è stato redatto con una certa lungimiranza, anche perché ci sembra assai improbabile che dodici imprese private riescano ad occupare nei primi anni i posti assegnati. Ci augureremmo il contrario, soprattutto perché il totale insediamento vorrebbe dire più soldi nelle casse comunali e più occupazione di unità lavorative". Questo quando dichiarato dall’assessore all’Urbanistica Salvatore Abbruzzo, "Abbiamo quasi quattro chilometri di costa totalmente intonsa, tranne un piccolo stabilimento e un insediamento di mezzi nautici, la rimanenza è spiaggia libera, sempre stracolma di bagnanti, ma dalla quale allo stato attuale il Comune non introita assolutamente nulla, mentre i servizi vengono assicurati nella loro globalità. Servizi che si triplicano durante l’estate per via del grande afflusso di frequentatori forestieri che lasciano sulle spiagge e nei cassonetti di tutto e di più, alcuni si portano dietro l’immondizia da casa." Abbiamo precisato all’Assessore che alcuni cittadini asseriscono che i borgesi non potranno andare più al mare perché ci sarà un affollamento di stabilimenti balneari. Ci è stato risposto: "Non è assolutamente vero, anche perché il nostro piano ricalca nella quasi totalità un progetto già esistente a mai attuato dalle precedenti amministrazioni, la legge fra l’altro prevede un 70% di insediamenti, noi siamo sotto il 60%, non solo, ma la distanza prevista da uno stabilimento all’altro è di cinquanta metri, quindi spiaggia assolutamente libera". Abbruzzo ha dichiarato che la durata dei contratti per gli insediamenti balneari saranno di circa cinque anni, anche per garantire ai titolari un certo rientro delle spese. "Saranno avvantaggiati i potenziali imprenditori locali e saranno privilegiate le quote rosa .Con i cinque bar, abbiamo inteso assicurare i servizi ai cittadini che usufruiranno delle spiagge libere, ma gli esercenti si limiteranno ad offrire a prezzi contenuti i loro prodotti ed i cittadini non dovranno pagare nessuno affitto di alcunché a nessun titolo".

 


Conferenza stampa Parroco Don Antonio Severini

Nella tarda serata di ieri nei locali di Palazzo Calogero in Borgia conferenza stampa indetta dal parroco don Antonio Severini dal tema "Presentazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale e Oratorio Parrocchiale e visita Pastorale di Monsignor Arcivescovo Ciliberti". Erano presenti il parroco, il vice presidente C.P.P. avvocato Salvatore Gullì, il responsabile della commissione Cultura e Informazione del C.P.P. signor Francesco Samà e il signor Leonardo Valentino. Il parroco don Severini ha inteso confermare la costituzione del consiglio Pastorale come voluto dal Concilio ecumenico Vaticano secondo. Uno dei punti, sui quali si è insistito nell’assise Conciliare è il rapporto che tutti i laici devono avere con la chiesa con il preciso dovere di partecipare alla vita ed allo sviluppo della Chiesa. E’ un grande impegno oltre quello della preghiera, che tutti parrocchiani devono assicurare alla chiesa di Cristo. Tutto ciò deve partire dal principio assoluto che il primo compito spetta al parroco. "La parrocchia normalmente è come la forma del parroco, dice don Antonio, Ciò è vero oggi e sarà vero anche domani, sempre." Prescindendo del compito del parroco, la chiesa moderna ha la necessità di fare ricorso ai fedeli. "La parrocchia non è un ufficio burocratico, dove ci si reca forzatamente in alcune circostanze di vita: ad esempio per ritirare il biglietto della cresima." Continua il parroco, "Ne tanto meno si può rivolgere alla parrocchia per avere un aiuto, per trovare una occupazione, per risolvere una pratica." Il compito del Consiglio Pastorale è stato ampiamente enunciato dal Gullì il quale ha inteso sollecitare la frequenza continua dei parrocchiani che da qualche tempo disertano il luogo di culto. Quindi si rende necessario rinvigorire la pratica religiosa attraverso un interesse differente che potrebbe essere ricercato nelle attività culturali e ludiche. Lo stesso Samà ha proseguito nell’elencare tutte le attività che sono in fieri e sono veramente molteplici: il ritorno delle suore, la pratica del volontariato attraverso gli operatori della sanità che hanno raggiunto la pensione, vari convegni, gite culturali e seminari vari. Per esempio il prossimo convegno dal titolo: "Lasciate che i bambini vengano e me…" che vedrà impegnati parecchi docenti, universitari , la partecipazione del Sindaco di Borgia , il vicario Generale monsignor Raffaele Facciolo e il Sostituto Procuratore della Repubblica dottore Nicola Gratteri. Gli argomenti trattati sono stati molteplici ed alcuni veramente di grande interesse, dei quali vi riferiremo nel prossimo numero.

 


La torre di Babele

Ci piacerebbe sapere quale insegnamento dovrebbero trarre i giovani, i distratti della politica, i contestatori della casta, quando il loro riferimento s’indirizza sulla cittadina borgese come metro di paragone politico. La situazione si sta enucleando come la biblica torre di Babele, è una girandola di avvenimenti che stanno depistando anche i più accorti osservatori ed interpreti delle elucubrazioni politiche degli addetti locali ai lavori. Un vice sindaco di una coalizione di centro sinistra, anche se chiamato in qualità di tecnico dall’esterno, viene nominato responsabile del circolo cittadino dell’aggregazione del Buon Governo di Dell’Utri, Brambilla ecc., come dire, direttamente inglobato nel PDL. Ergo, imparentato direttamente con il consigliere Pasquale Sinatora, ormai ex AN. Ma non è solo questa la bizzarria infatti, quest’ultimo nell’ultimo Consiglio Comunale ha esplicitato il suo ritorno nella componente civica di "Borgia Domani"che lo aveva visto impegnato nella tornata elettorale amministrativa, forse per un’ampia possibilità di manovra o di un possibile svincolamento? Sulla stessa lunghezza d’onda, anche se su percorsi diversi, si sono succedute le dichiarazione del consigliere di minoranza Giovanni Maiuolo, che abbandonando la Margherita rientra nel raggruppamento civico di "Uniti per Borgia" che aveva abbandonato immediatamente dopo le elezioni amministrative. Questo secondo passaggio è molto nebuloso lasciando adito a probabili sviluppi nell’immediato futuro, ma proviamo a ragionarci sopra con un po’ di raziocinio: Prima ci si presenta nelle fila della lista civica, nella prima seduta del civico consesso, si fa dichiarazione di appartenenza al partito della Margherita, oggi si fa ritorno nella componente Uniti per Borgia. Qui il dilemma diventa cornuto, ma se la Margherita è confluita nel PD, dobbiamo dedurre che il Maiuolo è assimilato al nuovo partito e quindi facente parte, nolente o volente della componente di maggioranza! Allora, delle due l’una : stanno meditando in attesa di un probabile partito del Presidente, considerando che Veltroni ha lasciato alla deriva il Governatore mollando la cima che teneva legava alla cintola? Se l’ipotesi dovesse essere questa, vuol dire che l’intero gruppo di Uniti per Borgia sta per mollare gli ormeggi in attesa di essere presi a bordo di una nuova scialuppa. Questa ipotesi quindi, parrebbe dare senso alla ridda di nomi dei candidati alle elezioni provinciali che alcuni personaggi buttano giornalmente e brutalmente, nel marasma immolandoli di fatto al foco dell’orrenda pira. Potrebbe trovare quindi, giustificazione la situazione di uno status quo di fratelli coltelli con il resto della maggioranza e contemporaneamente l’irriducibile avversione alla conciliazione da parte della minoranza. Poi vi è l’anomalia tutta borgese, di un consigliere che si definisce di maggioranza, ma che sistematicamente vota contrario alle risoluzioni del suo stesso raggruppamento, il perché di tanta contrarietà non si ancora capita, perché non si decide al grande "trapasso" dall’altra parte o forse è in attesa di un guiderdone che tarda ad arrivare?

 


Il pittore Griffo

Avevamo sollecitato l’interessamento da parte dell’Assessore competente circa la grande scoperta che avevamo fatto sulla figura del pittore Griffo nativo di Borgia e del ‘700 sconosciuto ai suoi concittadini. Proprio per non ricadere nel motto latino: "Nemo propheta in patria", avevamo sperato che qualche cosa si muovesse. Del tipo: organizzare una conferenza stampa, oppure istituire una commissione che potesse esaminare ed allargare le conoscenze di questo grande pittore che ha disseminato una serie di grandi lavori in tutte le chiese della Calabria. Cercare un gemellaggio con la cittadina dove sono state ritrovate ben sei tele. Ospitare per una relazione il priore del convento dei Francescani dell’"Ecce Homo" , dove vengono ospitate i dipinti dell’insigne pittore borgese e tante altre da verificare e confrontare. Esistono ben 14 quadri che vengono ospitati dalla chiesa del SS Rosario, monumento nazionale, che certamente sono da attribuire proprio al Griffo. Avevamo qualche tempo fa promosso un raffronto con le opere di Mesoraca e quelle borgesi, da un’espertis del pittore di fama internazionale Carmelo Fodaro e dal figlio Davide direttore del restauro del Museo di Piazza Venezia in Roma. Da un primo studio, veniva confermato che, al novanta per cento le opere comparate di Borgia e quelle di Mesoraca appartenevano allo stesso autore. Ovviamente non ci siamo fermati solo a questi esperti ma abbiamo interpellato altri addetti ai lavori, che hanno garantito la identica fattura. Abbiamo raggiunto l’assessore Bruno, con delega alla cultura e ci ha assicurato un suo preciso impegno all’indirizzo di questo problema che secondo lui, dona maggiore lustro alla cittadina di Borgia. Si è anche spinto nell’anticiparci che il nome del pittore Griffo sarà oggetto per la attribuzione di una strada cittadina, a proposito di un nuovo studio della toponomastica, che interesserà il centro storico e quello marinaro. Contemporaneamente abbiamo ascoltato il nuovo priore pro tempore della Regia Arciconfraternita del Rosario, signor Salvatore Zaccone che si è detto ampiamente disponibile ad uno studio approfondito di questo avvenimento. Ci dichiarava che tutto ciò poteva aggiornare la storia delle opere contenute nella chiesa, attribuendo finalmente, anche le opere della Via Crucis che sino ad oggi erano state nomate ad altro pittore. C’è da evidenziare che le tele in predicato nella chiesa del Rosario, recano i segni di un raffazzonato restauro. Una datata ripulitura evidenziava più strati di pigmento pittorico che hanno insistito sull’opera originale. Si notano pennellate completamente estranee. Le quali hanno fatto perdere la bellezza e la saggezza del tratto pittorico, proprio del Griffo. Alcuni elementi paesaggistici ed altrettanti personaggi che non sono stati vituperati, fanno la differenza ed evidenziano la padronanza del pennello, offeso da improponibili e improvvidi restauratori.


Se po' ffa

Sono i motti che qualificano le campagne elettorali della dinastia Veltroni, prima fece suo "I Care" che caratterizzò l'attività di don Milani il priore di Barbiana, oggi è la nuova massima adottata da Barak Obama, candidato alle presidenziali americane.  In effetti, questo secondo motto è più nostrano, è totalmente capitolino. Sino agli anni settanta,  in tre sale cinematografiche romane veniva offerto insieme al film un varietà  "L'avanspettacolo".  Il cavallo di battaglia erano i balletti con le donnine scollacciate, il comico, il cantante e l'illusionista. L'affollata platea era gestita dal capo che sedeva in prima fila, corrispondente al capo del loggione della lirica, che aveva diritto di far vivere o contestare lo spettacolo. Una sera toccò all'illusionista il pezzo forte, segare le gambe della soubrette. Un coro di proteste dalla platea partì all'indirizzo dell'attore che si accingeva a fatica, a tagliare con una grossa sega le gambe della malcapitata. Gli schiamazzi si esaurirono quando l'omone capo della platea si alzò e pronunciò: "Se po' ffa! Se po' ffa!" Anche Veltroni dice  che se po' ffa. Noi nutriamo qualche dubbio su questa certezza del capo del PD, per lo meno nella realtà politica borgese. La trimurti che compongono il nuovo soggetto politico, per intenderci: Margherita, DS e PDM, sono  ben lungi dall'ammainare i propri vessilli. I buoni intendimenti hanno la durata di poche ore, infatti dopo aver canzonato i vari dirigenti del PD con una presunta pace, appena costoro hanno svoltato l'angolo tutto ritorna come pria e peggio di prima. Quindi di fatto, esistono tre partiti nel partito, ognuno di loro non intende fare  un passo indietro, anzi con cipiglio guerresco impongono ognuno il proprio uomo. Questo è quanto sta succedendo per le candidature alla provincia. Ognuno estrae dal proprio cilindro l'uomo che dovrebbe essere quello della provvidenza , ma sono nomi di copertura quelli che stanno spuntando in questi giorni. Ciascuno cerca di tenere in serbo le salmerie, da mettere in campo nel momento finale quando i duelli in punta di fioretto saranno arrivati al redde rationem.  Molti dei nomi predicati finiranno immolati sull'altare della convenienza e della strategia finale, peccato che qualcuno di questi potrebbe corrispondere ad una soluzione quasi ottimale, ma la guerra deve esser combattuta sino all'ultimo e non contano le persone idonee ma solamente quelle designate dalla strategia del potere. I faccendieri della politica avranno un periodo di grande fervore, saranno impegnati a depistare sino ad arrivare ad una tregua che possa imporre una situazione di comodo, che accontenti tutti i belligeranti. C'è la necessità di assicurare un uomo che sia in grado di essere grato a chi lo ha imposto e manovrabile da chi non lo aveva sponsorizzato.  Da queste strane operazioni usciranno sempre dei personaggi monchi e senza spina dorsale.  Nella logica assai perversa di fare arridere la vittoria sempre a chi detiene le chiavi della cassaforte dei voti. Quindi nessuno mai sarà in condizione di cambiare nulla. Ce ne vorranno tanti di PD e PDL, per modificare lo status quo. Si dovrà restare in attesa di un cataclisma o bisognerà augurarsi la scomparsa indolore della vecchia classe politica. Queste ipotesi potrebbero fare esclamare anche a noi: "Se po' ffa!"
 


La struttura sportiva in località Difesa

L'assessore allo Sport e Spettacolo del Comune di Borgia Giustiniano Chiarella in una nota stampa, fa esplicito riferimento a quanto apparso circa due settimane fa su questo  sito web, nel quale si denunciava  la situazione di abbandono della struttura sportiva in località Difesa. "Non posso esimermi di dire la mia sul problema in oggetto, visto che sono stato direttamente chiamato in causa." Così scrive l'Assessore e  continua nell'elencare tutte le opere che sono state avviate e portate a compimento  dall'Amministrazione di cui fa parte. Il riferimento  preciso è nei confronti della ripresa dei lavori, dopo oltre trenta anni, per la ultimazione del Palazzo dello Sport. Prosegue con i lavori voluti espressamente dalla sua gestione per la ristrutturazione del campo a cinque in località Camarda. Precisa di aver seguito con grande impegno la rinascita della nuova Società Sportiva di Calcio Borgia 2007. In ultimo fa riferimento alla situazione del campo di calcio in località Difesa che da quando si è insediata questa amministrazione sta cercando di poter operare per la ricerca dei fondi necessari per pervenire al suo completamento. "Dice bene, il giornalista quando afferma che i tagli drastici non rappresentano un buon viatico governativo, ma non è sicuramente facendo riferimento alle risorse comunali  che la questione del campo di calcio può trovare una valida soluzione né, tanto meno, può trovare spazio l'ipotesi di ricorrere alla contrazione di un ennesimo mutuo, considerando che quelli già in essere, non sottoscritti dalla nostra gestione, impegneranno il Comune per oltre vent'anni". Continua il Chiarella dicendo che la strada maestra da seguire è rivolta alla ricerca di qualche forma di finanziamento ad hoc per consentire il completamento dell'opera che da anni giace in totale abbandono. "Forse è la volontà del destino, che farà completare il lavoro iniziato sedici anni fa da questo Sindaco. Quello che il sottoscritto, dice l'Assessore Chiarella, può assicurare è che nell'immediato si stanno cercando soluzioni temporanee rivolte alla riqualificazione di questo spazio sportivo, affinché possa si possa riutilizzare dignitosamente, quanto le altre amministrazione con la loro staticità, hanno compromesso".  Il Chiarella asserisce che l'Amministrazione fra non molto redigerà una convenzione con una nota Società sportiva che divulga la disciplina del baseball e softball, la quale nel contempo organizzerà tornei a livello nazionali e regionali. Cosa da non trascurare, la stessa curerà la ristrutturazione e la manutenzione, quindi senza alcun aggravio di spesa per le casse comunali.  La nota si conclude con una piccola precisazione su di una proposta di un cittadino che proponeva una palestra di equitazione con  barrage,  corse ad ostacoli e relative stalle per ospitare i cavalli. " Con tutto il rispetto nei confronti del nostro cittadino, vorremmo evidenziare che una tale risoluzione potrebbe rivolgersi ad un target di nicchia, ossia cittadini abbienti al punto tale di potersi permettere un cavallo..il tutto risulterebbe palesemente antitetico con la definizione di spazio pubblico riservato ai bisogni della collettività".
 


Differenziata

Non vorremmo sembrare degli orribili e tediosi rompiscatole, ma la situazione che affligge da qualche mese a questa parte tutta la Campania,ci spinge a esercitare una pressione straordinaria sulla raccolta differenziata. Nonostante tutto a Borgia,come avevamo già avuto modo di sottolineare, non c'è la benché minima parvenza o intenzione, da parte dei cittadini di dare seguito a questo genere di esercizio di separazione dei rifiuti. Sono finiti nel nulla tutti tentativi, a nostro modesto giudizio assai scarsi, da parte della Amministrazione di sensibilizzare i cittadini a questo ottimale servizio. E' pur vero che alcuni gesti sconsiderati di alcuni cittadini in odore di scempiaggini hanno distrutto centinaia di cassonetti, altri vispi ma altrettanto improvvidi uccellatori,  hanno preferito trasferire i contenitori gialli per la raccolta dell'umido nelle loro campagne. Tutto ciò non può essere una giustificazione od un alibi da parte dei signori preposti a promuovere  e controllare la raccolta differenziata. Siamo certi che non è stato fatto tutto il possibile per motivare e spingere la differenziata. Nessuno è riuscito a spiegare capillarmente che i benefici derivanti  potrebbero con una certa rilevanza  interessare le  tasche degli utenti già falcidiate da altri balzelli, la TARSU potrebbe subire un salasso considerevole a tutto vantaggio dei cittadini,che potrebbe andare ben  oltre la riduzione del 13% di quest'anno. Ha fatto bene il sindaco Rijllo a sostituire i cassonetti gialli con altri dello stesso colore ma di difficile asportazione. Purtroppo questi contenitori che dovrebbero ospitare solamente l'umido sono diventati voraci ingurgitatori di tutto e di più. A tutt'oggi il Sindaco non ha dato seguito all'ordinanza che avrebbe dovuto sanzionare i trasgressori con ammende salatissime. E' stata una minaccia  annunciata e mai messa in atto. Guardando un attimo oltre la siepe, si potrebbe guardare con un certo interesse alle fonti di energia rinnovabile che vede l'Italia occupare il quarto posto nella graduatoria mondiale. La nostra vantaggiosa posizione geografica, che ci garantisce un soleggiamento  quasi annuale, ci potrebbe porre in netto vantaggio a favore del  fotovoltaico.  E' pur vero che sono ancora molto costosi questi impianti per le famiglie,specialmente i tempi di ristrettezze economiche,  si parla di un costo apri a ventimila euro per l'erogazione di tre chilowatt, che potrebbero soddisfare una famiglia media italiana. Questi costi secondo il Nomisma Energia potrebbero essere ammortizzati dai cittadini in 13 annualità. Il Governo dovrebbe studiare e predisporre finanziamenti agevolati sia per le famiglie quanto per gli stabili ad uso istituzionale. Diciamo che se il comune di Borgia volesse orientare determinando l'adozione del fotovoltaico, con la cifra di 160 mila euro potrebbe soddisfare le esigenze delle scuole e del palazzo Municipale. La illuminazione cittadina è un problema quasi risolto dagli impianti eolici già approvati e di prossima realizzazione. Sottoponiamo queste nostre riflessioni al Rijllo, perché sappiamo essere attento ai bisogni dell'intera comunità, buona ultima la sua intuizione di realizzare di una rotonda alla confluenza di via Laganusa che incrocia via Nausica nel quartiere marinaro di Borgia, nodo importante quanto collassato dal traffic