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I Supersonici di Borgia

STORIA DI UN COMPLESSO AFFERMATOSI NEGLI ANNI '70

di Domenico Procopio

___________________________________________

ARTICOLO TRATTO DAL "CORRIERE DI S. FLORO e della CALABRIA"

 

Maria Procopio, in arte Evelyn dei Supersonici, in una sua cartolina pubblicitaria

 

Nonostante ormai da tanti anni non calchino più i palchi delle piazze, sono ancora vive nel cuore di tanti appassionati le performances dei "Supersonici", un gruppo musicale borgese che è stato un mito per la Calabria degli anni '70.

Il gruppo si è costituito a Borgia alla fine degli anni '60 ed ha visto esibirsi i seguenti componenti:

Maurizio Chiarella al basso, Giovanni Lombardo alla chitarra, Egidio Chiarella alle tastiere, Teddy Zangari alla batteria, Salvatore Varano alla tromba, Maria Procopio voce solista con il nome di Evelyn, Franco Pontieri impresario del gruppo.

La loro carriera è iniziata con una serie di concerti nel paese natìo che hanno avuto un enorme successo. In seguito all'esperienza ed alla professionalità accumulata sono iniziati i grandi concerti in tantissime piazze in Calabria e in Sicilia con i più grandi cantanti italiani.

Tra le piazze più importanti ci sono Reggio Calabria, Cosenza, Lamezia Terme, Siracusa, Palermo, Catania, Noto.

La band ha suonato anche con i maggiori artisti degli anni raccogliendo applausi e successi in crescendo. Basti pensare ai grandi concerti con Bruno Lauzi, Little Tony, Don Backy, Otello Profazio, Rosanna Fratello, Mariagiovanna Elmi, Anna Oxa.

E come non ricordare le serate di anteprima di grandi artisti italiani come Fabrizio De Andre, Dori Ghezzi, Collage, Giardino dei Semplici. Anche i rapporti umani con questi artisti sono importanti e la dicono lunga anche sull'esperienza che i Supersonici hanno accumulato nel loro già entusiasmante percorso. Con Fabrizio De Andre e Dori Ghezzi sono andati anche a cena nel Crotonese.

La band è andata veramente forte pure con la musica classica. Infatti, veniva scritturata per l'esecuzione della "Gazza Ladra" di G. Rossini, eseguita magistralmente in chiave moderna incantando la piazza ed addirittura anche i musicisti in collaborazione con loro.

La figura di Evelyn è quella che oggi tutti chiamiamo "show girl", una invenzione recente per la televisione, ma che i Supersonici hanno creato negli anni '70 anticipando tutti. Evelyn, oltre a cantare in modo eccelso, presentava le serate, intratteneva il pubblico, scendeva dal palco tra i fans, ballava. Quindi una figura fondamentale che ha anticipato enormemente i tempi dello spettacolo ed ha proposto quello che oggi tante "show girl" e star internazionali propongono. Dato il successo, Evelyn aveva a disposizione anche i cosiddetti "gorilla" che la proteggevano dai fans.

Ovunque arrivasse, il camioncino rosso partito da Borgia portava musica, divertimento, classe, professionalità e anche il nome del proprio paese, mietendo successi. Per un decennio quelli del gruppo hanno allietato le piazze facendo innamorare tante persone e tante persone si sono innamorate di Evelyn: bella, capace e professionale.

I SUPERSONICI in una foto-cartolinadella loro epoca d'oro:  Da sinistra:

Teddy Zangari, Maurizio Chiarella, Salvatore Varano,

Giovanni Lombardo, Egidio Chiarella

 

Erano gli anni '70 ed Evelyn sfidava anche le critiche ed i pettegolezzi del paese, perché potete immaginare quante parole poco belle si potevano dire su una ragazza che partiva insieme a cinque ragazzi per la Calabria in camioncino. Ma la sua passione in questo caso ha vinto su tutto e la soddisfazione più grande è quella che ancora a distanza di molti anni tante e tante persone ancora ricordano quella affascinante cantante e le sue esibizioni spettacolari.

Ma la sua passione per l'arte non si è fermata al canto perché ella è stata scritturata anche dalla Compagnia Teatrale "L. Rocca" appunto per le sue innate capacità. Inoltre tante sono state le richieste di altri impresari dello spettacolo che la ammiravano per la sua capacità di tenere ben oltre tre ore di spettacolo. E tante le proposte di lavoro a Roma. In questo senso importante è stata l'amicizia con Cinzia De Carolis, oggi nota attrice e valente doppiatrice che è stata collaboratrice con la band per un mese.

Ogni anno la band veniva scritturata in Sicilia per il rinomato carnevale. Siracusa, Palermo, Zafferana Etnea, Militello Val di Catania (paese di Pippo Baudo) sono soltanto alcune località di un lungo e prestigioso elenco.

Oltre alle soddisfazioni e agli applausi le loro tournée erano accompagnate anche da sacrifici e tante sono state le serate in cui lo stomaco restava vuoto. E poi, vista la popolarità, si doveva correre da un capo all'altro della Calabria per esibirsi in posti diversi.

Infatti i membri della band ricordano piacevolmente che ogni partenza era una storia perché non si sapeva mai come potesse a finire.

In un paese del reggino Pentadattilo, le strade non c'erano e quelle poche di terra erano pure strette e il camioncino rosso non poteva passare, quindi si è fatto ricorso ad un autocarro per trasportate la potente amplificazione e tutti gli strumenti. Potete immaginare quanti aneddoti potrei scrivere su di loro (sentiti dalla loro viva voce) ma per non appesantire troppo l'articolo mi fermo qui e passo alle conclusioni.

Quello che rimane dei Supersonici è il ricordo di eccezionali musicisti, appassionati della musica. Ancora oggi sono il gruppo che ha dato maggior prestigio al paese.

Nella provincia di Catanzaro gli unici gruppi musicali esistenti erano due: "Ulisse e le Ombre" e i "Supersonici".

Devo registrare che purtroppo nelle tante e prestigiose opere su Borgia non è stato mai dato il giusto spazio ad un gruppo che di diritto e per ampio merito entra nella storia del paese, nonostante non abbia inciso nessun disco. Opere che risultano quindi monche per quanto riguarda la storia musicale e culturale.

Il nostro giornale ha raccolto con la passione e l'obiettività di sempre, traendola dalla memoria e dai ricordi di tante persone, questa perla importante per offrirla ai nostri lettori, cercando di regalare anche per un attimo un frammento di un passato non tanto lontano che ha dato a Borgia un successo straordinario.

 

ANCORA SUI "SUPERSONICI"

di Domenico Procopio

ARTICOLO TRATTO DAL "CORRIERE DI S. FLORO e della CALABRIA"

 

Ringrazio quanti hanno apprezzato l’articolo, uscito nel numero scorso di questo giornale, sui Supersonici e sulla loro straordinaria avventura musicale ed hanno espresso questa loro attenzione sia attraverso il bel sito internet che ha ripreso il nostro articolo (www.webtvborgia.it) sia i tanti lettori che hanno manifestato notevole interesse ed hanno fatto pervenire i loro complimenti per aver dato spazio alla storia musicale della Calabria. Questo successo dei Supersonici ci rende ancora di più orgogliosi di aver avuto una straordinaria band tutta borgese che ha portato il nome del nostro paese in giro per le piazze calabresi e siciliane. Ciò mi ha spinto a riprendere il discorso e di continuare a scrivere riportando ancora notizie e curiosità sulla loro parabola artistica e umana. Alla fine degli Anni Sessanta a Borgia si è costituito il primo gruppo musicale, antecedente i Supersonici, formato da cinque ragazzi: Gianni Lombardo alla chitarra, Pino Maiuolo chitarra e cantante, Teddy Zangari alla batteria, Holy Ferro al basso ed Egidio Chiarella alle tastiere. Il gruppo si chiamava Yankees ed ha suonato per circa due anni intrattenendo il pubblico durante le sue serate. In particolare la voce del gruppo Pino Maiuolo ha composto due belle canzoni con le quali è riuscito a conquistare con i testi e con le sue interpretazioni, la futura moglie. Successivamente sono esplosi i Supersonici che hanno portato la loro musica fuori dal territorio comunale, accumulando successi e prestigio ben oltre la nostra regione. Il gruppo era composto come vi abbiamo già raccontato da: Maria Procopio, in arte Evelyn; Teddy Zangari, Gianni Lombardo, Maurizio Chiarella, Egidio Chiarella e Salvatore Varano. All’inizio il gruppo comincia prestando la sua professionalità nei matrimoni, anche oltre provincia. E da qui il primo aneddoto perché gli è capitato di sbagliare matrimonio, addirittura finendo in un altro paese e di fronte ad ignari sposi che hanno assistito sorpresi all’ esecuzione musicale nonostante nessuno avesse ingaggiato quei ragazzi. Un’altra volta i Supersonici, evidentemente anche superdistratti, sono finiti, con il loro camioncino rosso, a Mirto in provincia di Reggio Calabria, mentre un paese intero li attendeva a Mirto in provincia di Cosenza; e da lì di corsa per andare nell’altra lontana piazza già gremita. Ovviamente in forte ritardo. Il gruppo, all’inizio della sua fondazione, si impegnava anche nelle romantiche serenate del dopo matrimonio sotto le finestre dei novelli sposi, per intrattenerli lietamente fino all’alba. Durante gli anni molti sono stati i musicisti e i cantanti che hanno collaborato al successo. Tra i tanti, Peppino Rocca, che riusciva ad incantare il pubblico al suono del flauto dolce e che interpretava ottimamente le canzoni dei Delirium di Ivano Fossati. Inoltre molto importante è stata anche la collaborazione di due eccezionali musicisti di successo: Rocco e Saverio Riccelli, di Cortale, che suonavano rispettivamente la tromba e il trombone. Da ricordare anche le ragazze del gruppo che intrattenevano il pubblico in collaborazione con la bella Evelyn. Tra le tanti: Anna Mary di Centrache, le sorelle Sami di Chiaravalle, Silvana anche lei di Chiaravalle e Mariagrazia Mosca. Molte sono le curiosità e le notizie riguardanti le tantissime tournées che hanno visto quei ragazzi impegnati per anni. Durante un carnevale a Castelvetrano, nella zona estrema della Sicilia, per poter risparmiare i soldi e pagare la strumentazione e soprattutto la più moderna e innovativa amplificazione, si sono nutriti esclusivamente con le provviste portate da Borgia, rinunciando a spendere i loro ingaggi nei ristoranti della cittadina. Serate da non dimenticare quelle nei difficili paesi di San Luca, Natile Vecchio, Africo Nuovo perché la polizia era impegnata nel servizio di scorta di sicurezza per salvaguardare la loro incolumità fisica. Di sicuro fascino sono stati i cinque giorni di tournée a Lampedusa ed il rapporto di amicizia con Domenico Modugno che spesso e volentieri in quei giorni andava a sentire le esecuzioni di questo gruppo calabrese che riusciva ad affascinare anche lui, uno dei più grandi della musica italiana di sempre. Tanti infatti sono gli attestati di stima e i complimenti fatti ai Supersonici. In quelle giornate era presente anche il noto compositore Augusto Martelli. E qui un aneddoto molto gustoso, perché Martelli era appassionato di pesca e procurava egli stesso il pesce da servire a pranzo al quale partecipavano anche i Supersonici e Modugno. Un impresario molto importante per il gruppo è stato Paolo Narda che negli anni a seguire ha fondato la gloriosa Radio Supersonic Borgia proprio in onore del gruppo che egli rappresentava e che ha dato lustro alla cittadina. Un personaggio che ha avuto un ruolo importante perché riusciva a dare la carica e l’entusiasmo al gruppo e che si impegnava in prima persona nel reperire i locali per le prove e le date per i concerti. Alla batteria, come avete avuto modo di leggere nel numero precedente, c’era Teddy Zangari. A ben vederlo oggi, in tutta la sua calma all’interno del suo negozio, non si direbbe eppure è stato un grande batterista, un perfezionista del suo strumento e memorabili sono state le sue esecuzioni che rasentavano la pura perfezione e l’esecuzione violenta e passionale. Un esecutore che veramente non temeva confronti con i più grandi batteristi di allora e voglio aggiungere anche di quelli attuali. La contabilità era gestita da Salvatore Varano, ben stimato per la sua precisione ed esattezza. Concludo soffermandomi sulle tanto interessanti spaghettate preparate da Teddy. Infatti spesso, al rientro dalle serate musicali verso le mattinate il gruppo usava fare sosta alla casa di Teddy che da ottimo batterista si dilettava anche a preparare una pasta fatta con il sugo di pomodoro e la carne con gelatina in scatola e la cui rimanenza veniva data al gatto di casa; il quale, dopo aver assaggiato più volte e di malavoglia la pasta, scappò di casa per non rientrare mai più. Un gruppo veramente eccezionale per la storia musicale della Calabria e che molto spesso è stato dimenticato troppo facilmente. Sarebbe bello che in agosto durante i programmi estivi si potesse organizzare una serata in musica insieme a loro e riportare indietro negli anni i tanti ammiratori che ancora oggi conservano nel cuore il ricordo di questo fantastico gruppo.

Domenico Procopio

 

 

 

 

 

 

 

 
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